DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463

Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 1983, n. 638 (in G.U. 11/11/1983, n.310).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2016)
Testo in vigore dal: 31-12-1987
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
 
  1. Per l'anno 1983 i contributi base e di adeguamento e per  l'anno
1984 i  contributi  di  adeguamento  dovuti  dagli  artigiani,  dagli
esercenti attivita' commerciali  e  quelli  relativi  ai  coltivatori
diretti, mezzadri e coloni sono  confermati  nella  misura  stabilita
rispettivamente per gli  anni  1982  e  1983  e  sono  soggetti  alla
variazione annuale di cui all'articolo 22 della legge 3 giugno  1975,
n. 160; e'  altresi'  dovuto  dagli  stessi  soggetti  un  contributo
capitario  aggiuntivo  in  misura  annua  pari  a   quelle   di   cui
all'articolo 14-sexies, secondo comma, del decreto-legge 30  dicembre
1979, n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 29  febbraio
1980, n. 33, e con la  limitazione  indicata  nella  lettera  c)  del
predetto articolo 14-sexies. 
  2. In attesa della legge  di  riforma  del  sistema  pensionistico,
restano confermate, per gli anni 1983 e 1984, le disposizioni di  cui
agli articoli 2, secondo e terzo comma, 2-bis, 3,  secondo,  terzo  e
quinto comma, del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 791, convertito,
con  modificazioni,  nella  legge  26  febbraio  1982,  n.  54,   con
conseguente aggiornamento dei rispettivi riferimenti  temporali.  Per
l'anno 1984 la contribuzione  base  dovuta  dai  lavoratori  autonomi
autorizzati  alla  prosecuzione  volontaria  resta  confermata  nella
misura stabilita per l'anno 1983. 
  3. I contributi dovuti dalle aziende esercenti la  pesca  ai  sensi
del primo comma dell'articolo 17 del decreto-legge 30 dicembre  1979,
n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio  1980,
n. 33, sono determinati per gli anni 1983 e  1984  sulla  base  delle
retribuzioni medie mensili stabilite rispettivamente negli anni  1982
e 1983 per la predetta categoria, ulteriormente aumentate secondo  il
meccanismo di rivalutazione previsto dall'articolo 15 della legge  22
febbraio 1973, n. 27. 
  4. Il contributo sociale di malattia dovuto in misura fissa per gli
anni  1983  e  1984  dagli  artigiani,  dagli   esercenti   attivita'
commerciali, dai coltivatori diretti e dai liberi  professionisti  e'
confermato nella misura stabilita rispettivamente per gli anni 1982 e
1983 ed e' soggetto alla variazione annuale di cui all'articolo 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1980, n. 538.(2) 
  4-bis. I contributi  aggiuntivi  aziendali  per  l'invalidita',  la
vecchiaia ed i superstiti e  per  l'assistenza  di  malattia  di  cui
all'articolo 2, secondo comma, del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 
791, convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 1982,  n.
54, e all'articolo 1, secondo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 8 luglio  1980,  n.  538,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni, sono versati in due rate eguali scadenti il 25 luglio e
il 25 ottobre dell'anno solare al quale si riferiscono. I  contributi
aggiuntivi aziendali per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti e
per l'assistenza di malattia di cui all'articolo 12 del decreto-legge
27 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26
settembre 1981,  n.  537,  e  all'articolo  3  del  decreto-legge  22
dicembre 1981, n. 791, convertito, con modificazioni, nella legge  26
febbraio 1982, n. 54, sono versati in due rate eguali scadenti il  10
luglio e il 10 settembre dell'anno solare al quale si riferiscono. 
  5. Le maggiorazioni delle aliquote contributive  di  cui  al  primo
comma dell'articolo 14-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1979,  n.
663, convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980,  n.
33, sono prorogate fino  al  periodo  di  paga  con  scadenza  al  31
dicembre 1984. 
  6. Le misure dei contributi dovuti all'Ente nazionale di previdenza
ed assistenza per gli impiegati dell'agricoltura ai sensi della legge
29 novembre 1962, n. 1655, sono aggiornate con decreto  del  Ministro
del lavoro e della previdenza sociale, di concerto  con  il  Ministro
del tesoro, in  relazione  al  fabbisogno  e  alle  risultanze  delle
singole  gestioni;   le   contribuzioni   relative   al   "Fondo   di
accantonamento    dell'indennita'    di    anzianita'"    determinate
anteriormente alla data di entrata in vigore della  legge  29  maggio
1982, n. 297, in base alle risultanze della gestione  sono  valide  a
tutti gli effetti e restano acquisite al "Fondo" stesso. 
  6-bis. Il contributo annuo fisso personale a carico degli  iscritti
alle Casse nazionali di previdenza ed assistenza a favore dei dottori
commercialisti  e  dei  ragionieri  e  periti  commerciali,  previsto
dall'articolo 2 della legge 23 dicembre 1970, n. 1140, e'  elevato  a
L. 960.000 a partire dal 1 gennaio 1984. 
  7. Le modalita' di versamento dei contributi indicate dall'articolo
17, quarto comma, punto 2), del decreto-legge 30  dicembre  1979,  n.
663, convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980,  n.
33, si applicano anche ai contributi sociali di malattia dovuti dalle
aziende armatoriali. 
  8. Il termine previsto dall'articolo 1 della legge 2  aprile  1980,
n. 127, per lo scioglimento  dell'Ente  nazionale  di  previdenza  ed
assistenza per le ostetriche e per il trasferimento della gestione  e
del personale dell'Ente stesso all'Ente nazionale  di  previdenza  ed
assistenza per i medici e' differito al 31 dicembre 1983. (3) 
  9. Ai lavoratori agricoli di cui all'articolo 14, primo  comma  del
decreto-legge   22   dicembre   1981,   n.   791,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 26 febbraio 1982, n. 54, e'  riconosciuto,
per  l'anno  1983,  il  diritto  alle  prestazioni  previdenziali  ed
assistenziali previste per i  lavoratori  agricoli  occupati  con  51
giornate. Agli stessi lavoratori e' riconosciuto per l'anno  1983  il
diritto alle prestazioni previste  per  gli  iscritti  negli  elenchi
nominativi,  compilati  a  norma  dell'articolo   7,   n.   5),   del
decreto-legge 3 febbraio 1970, n. 7, convertito,  con  modificazioni,
nella legge 11 marzo 1970, n. 83, con 101 e 151 giornate a condizione
che abbiano effettuato nell'anno rispettivamente 51  e  76  giornate.
Restano escluse dal  computo  delle  giornate  effettuate  quelle  di
integrazione  per  attivita'  di  coltivatore   diretto   considerate
dall'articolo 8 della legge 12 marzo  1968,  n.  334.  Ai  lavoratori
agricoli di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 12  agosto
1983, n. 371, convertito, con modificazioni, nella legge  11  ottobre
1983, n. 546, iscritti negli  elenchi  a  validita'  prorogata,  sono
riconosciuti   il   diritto   alle   prestazioni   previdenziali    e
assistenziali e lo stesso  numero  di  giornate  lavorative  ad  essi
attribuite negli elenchi anagrafici per l'anno 1982. 
  10. Ai lavoratori di cui al precedente comma e'  riconosciuto,  per
gli anni 1984 e 1985, il diritto alle  prestazioni  previdenziali  ed
assistenziali previste per gli  iscritti  negli  elenchi  nominativi,
compilati a  norma  dell'articolo  7,  n.  5),  del  decreto-legge  3
febbraio 1970, n. 7, convertito, con modificazioni,  nella  legge  11
marzo 1970, n. 83, con 51, 101 e 151 giornate annue, a condizione che
abbiano effettuato rispettivamente: 20 giornate nel 1984, 30 giornate
nel 1985; 76 giornate nel 1984, 101 giornate nel 1985;  101  giornate
nel 1984, 126 giornate nel 1985.((14)) 
  Restano escluse dal computo di tali giornate quelle di integrazione
per attivita' di  coltivatore  diretto  considerate  dall'articolo  8
della legge 12 marzo 1968, n. 334. 
  11. L'Istituto nazionale della previdenza sociale non riconosce  il
diritto alle prestazioni di cui ai precedenti commi 9 e 10 per coloro
che  fruiscono  di  pensione  diretta  a  carico   dell'assicurazione
generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti
dei lavoratori dipendenti o a carico delle  gestioni  dei  lavoratori
autonomi, o di  forme  sostitutive,  esonerative  o  esclusive  della
stessa o, se titolari  di  pensioni  di  invalidita',  al  compimento
dell'eta' di 55 anni per le donne e di 60 per gli uomini. 
  12.  L'Istituto  nazionale  della   previdenza   sociale   sospende
l'erogazione delle prestazioni di cui ai precedenti commi 9 e  10  in
caso di svolgimento di attivita' di lavoro extra  agricolo  in  forma
prevalente o di emigrazione all'estero. 
  13. Il termine di cui agli articoli 16, primo e quinto comma, e  18
della legge 23 aprile 1981, n. 155,  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni, e' differito al 31 dicembre 1983. (3) 
  14.  L'articolo  2  della  legge  27  luglio  1979,  n.   301,   va
interpretato  nel  senso  che  la  sospensione   dell'efficacia   dei
licenziamenti non preclude  il  diritto  all'eventuale  pensionamento
anticipato di cui agli articoli 16, 17 e 18  della  legge  23  aprile
1981, n. 155, e  37  della  legge  5  agosto  1981,  n.  416,  ed  al
trattamento  speciale  di  disoccupazione  successivo  all'intervento
straordinario della cassa integrazione; per i  periodi  pregressi  le
domande per il pensionamento anticipato e per il trattamento speciale
di disoccupazione possono  essere  presentate  entro  novanta  giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto. 
  14-bis. L'articolo 35, terzo comma, della legge 5 agosto  1981,  n.
416,  va  interpretato  nel  senso  che,  nei  casi   di   cessazione
dell'attivita' aziendale, l'efficacia dei licenziamenti e' sospesa ed
i  rapporti  di  lavoro  proseguono  ai  soli  fini   dell'intervento
straordinario della Cassa integrazione e per consentire ai lavoratori
di usufruire del prepensionamento  previsto  dall'articolo  37  della
legge medesima. 
  15. Le norme contenute nell'articolo 16 della legge 23 aprile 1981,
n. 155, devono intendersi applicabili anche nei casi  di  risoluzione
del  rapporto  di   lavoro   dei   lavoratori   dipendenti   iscritti
nell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed  i
superstiti gestita dall'Ente nazionale di previdenza e assistenza per
i lavoratori dello spettacolo, con equiparazione a  2.700  contributi
giornalieri del requisito contributivo espresso  in  termini  mensili
ovvero settimanali. 
  16. Il quarto comma dell'articolo 8 della legge 23 aprile 1981,  n.
155, deve essere interpretato nel senso che i periodi di  sospensione
e di lavoro ad orario ridotto successivi ai 6 settembre 1972, ammessi
ad integrazione salariale, sono riconosciuti utili d'ufficio ai  fini
del diritto e della  misura  delle  pensioni  e  dei  supplementi  di
pensione  da   liquidare   a   carico   dell'assicurazione   generale
obbligatoria per l'invalidita', la  vecchiaia  ed  i  superstiti  con
decorrenza successiva all'entrata in vigore  della  stessa  legge  23
aprile 1981, n. 155, nonche' ai fini dei  trasferimenti  contributivi
di cui all'ultimo comma del predetto articolo 8. Per detti periodi il
contributo figurativo e' calcolato sulla base della retribuzione  cui
e' riferita l'integrazione salariale, dedotta quella corrisposta  dal
datore di lavoro per gli stessi periodi. 
  17.  L'articolo  23  della  legge  23  aprile  1981,  n.  155,   va
interpretato nel senso che il requisito occupazionale,  previsto  per
la  concessione  del  trattamento   straordinario   di   integrazione
salariale ai lavoratori dipendenti  da  aziende  esercenti  attivita'
commerciali, deve sussistere esclusivamente alla data di accertamento
della  situazione  di  crisi  dell'azienda  commerciale,   ai   sensi
dell'articolo 2, quinto comma, lettera  c),  della  legge  12  agosto
1977, n. 675. 
  17-bis. L'articolo 8, primo comma, della legge 12  marzo  1968,  n.
334, va interpretato nel senso che i compartecipanti familiari  ed  i
piccoli coloni, nonche'  i  proprietari  concedenti,  sono  tenuti  a
pagare  aliquote  contributive  nella  stessa  misura  e  secondo  la
medesima ripartizione in vigore per i giornalieri di campagna. 
  18.  All'onere  valutato  in  nove  miliardi  di  lire,   derivante
dall'attuazione del comma secondo dell'articolo 5  del  decreto-legge
22 dicembre 1981, n. 807, convertito, con modificazioni, nella  legge
5 marzo 1982, n. 63, che prevede la proroga per  ulteriori  sei  mesi
del  trattamento  d'integrazione  salariale  straordinario   previsto
dall'articolo 2 della legge 27 luglio  1979,  n.  301,  e  successive
modificazioni, si provvede a carico del Fondo  di  rotazione  di  cui
all'articolo 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845. 
  19. Al fine di concorrere al  contenimento  dell'inflazione  ed  al
miglioramento dei  livelli  occupazionali,  le  aliquote  complessive
della  contribuzione  per  l'assicurazione  obbligatoria  contro   le
malattie a carico delle imprese commerciali, considerate tali ai fini
dell'inquadramento previdenziale ed assistenziale e con esclusione di
quelle di cui all'articolo 1 della legge 8 agosto 1977, n.  573  sono
ridotte con le seguenti modalita': 
    a) a decorrere dal 1 febbraio 1983,  del  2  per  cento  per  gli
uomini e del 2,60 per cento per le donne; 
    b) a decorrere dal 1 gennaio 1984, di un ulteriore 1,38 per cento
per gli uomini e di un ulteriore 6,05 per cento per le donne.(7) (11)
20. Le riduzioni contributive di cui al precedente comma si applicano
alle imprese che, a decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  del
presente  decreto  assicurino  ai   propri   dipendenti   trattamenti
economici non  inferiori  a  quelli  minimi  previsti  dai  contratti
collettivi nazionali  di  categoria  stipulati  dalle  organizzazioni
sindacali maggiormente rappresentative. 
  21. Per una verifica  delle  finalita'  di  cui  al  comma  19  del
presente articolo il Governo, al termine  degli  anni  1983  e  1984,
esaminera' l'andamento medio annuo dell'indice dei prezzi al consumo,
limitatamente  ai  prodotti   commercializzati,   depurandolo   dalle
variazioni delle imposte indirette e  dalle  eccedenze,  rispetto  ai
tassi di inflazione programmati, degli aumenti, tenendo conto  di  un
ritardo massimo di tre  mesi,  dell'indice  dei  prezzi  all'ingrosso
della stessa categoria di prodotti e degli aumenti dell'indice  delle
retribuzioni minime contrattuali del commercio. 
  22. Il Ministro dell'industria, del commercio  e  dell'artigianato,
sentite  le  organizzazioni  sindacali  maggiormente  rappresentative
degli imprenditori e dei lavoratori, sulla base  degli  elementi  che
debbono essere forniti dall'ISTAT, ed  avvalendosi  delle  risultanze
dell'Osservatorio dei prezzi e del mercato istituito presso  l'Unione
italiana  delle  camere  di  commercio,  industria,   artigianato   e
agricoltura, elabora entro il 15 gennaio degli anni 1984  e  1985  un
rapporto sull'andamento generale dei prezzi e del mercato. 
  23. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 1986 N. 41. 
  24. Il decreto di cui al precedente comma e' emanato  entro  il  31
gennaio degli anni 1984 e 1985. 
  25. All'onere derivante dall'applicazione dei precedenti commi  19,
20 e 23, valutato in lire 250 miliardi per l'anno  finanziario  1983,
si provvede con le maggiori entrate di cui agli articoli 1, 2, 3 e  4
del presente decreto. 
  26. Per l'anno 1983, ai contributi previdenziali  ed  assistenziali
dovuti per gli operai agricoli a tempo indeterminato,  dipendenti  da
imprese agricole individuali o associate, si  applica  una  ulteriore
riduzione del 25 per cento. All'onere derivante dal  presente  comma,
valutato in lire 66 miliardi, si fa fronte con le maggiori entrate di
cui al presente articolo.(5) (11) 
  27. Il periodo  massimo  di  concessione  dell'indennita'  prevista
dall'articolo 1 del decreto-legge 25 ottobre 1982, n. 796, convertito
nella legge 9 dicembre 1982, n. 918, e' prolungato  di  altri  dodici
mesi. 
  28. All'onere derivante dall'attuazione del  precedente  comma  27,
valutato in lire 14 miliardi, si provvede a carico della gestione per
il  finanziamento  integrativo   dei   progetti   speciali   di   cui
all'articolo 26 della legge 21 dicembre 1978, n. 845. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 27 dicembre 1983 n. 730 ha disposto (con l'art. 33)  che:  "A
decorrere dal 1 gennaio 1984 la  misura  dei  contributi  sociali  di
malattia di cui all'articolo 4, comma quarto,  del  decreto-legge  12
settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11
novembre 1983, n. 638, a  carico  dei  liberi  professionisti,  degli
esercenti attivita' commerciali, degli artigiani  e  dei  coltivatori
diretti, e' ulteriormente maggiorata,  rispettivamente,  del  20  per
cento, del 15 per cento, del 10 per cento e del 5 per cento". 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 29 dicembre 1983 n.  747,  convertito,  con  modificazioni,
dalla L. 27 febbraio 1984 n. 18 ha disposto (con l'art 2  comma  4  e
comma 5) che "Il termine del 31 dicembre 1983 previsto  dall'articolo
4, ottavo  comma,  del  decreto-legge  12  settembre  1983,  n.  463,
convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n.  638,
relativo allo  scioglimento  dell'Ente  nazionale  di  previdenza  ed
assistenza per le ostetriche e per il trasferimento della gestione  e
del personale dell'ente stesso all'Ente nazionale  di  previdenza  ed
assistenza per i medici, e' prorogato al 31 marzo 1984",  e  che  "Il
termine del 31 dicembre 1983 previsto  dall'articolo  4,  tredicesimo
comma, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463,  convertito,  con
modificazioni, nella legge 11 novembre  1983,  n.  638,  relativo  al
pensionamento anticipato dei lavoratori ((. . .)), e' prorogato al 30 
giugno 1984." 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 21 gennaio 1984 n. 4, convertito con modificazioni dalla L.
22 marzo 1984 n. 30, ha disposto (con  l'art.  2  comma  2)  che  "La
riduzione di cui all'articolo  4,  comma  26,  del  decreto-legge  12
settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11
novembre 1983, n. 638, e' prorogata fino al 30 aprile 1984". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 29 giugno 1984 n. 277 convertito con modificazioni dalla L.
4 agosto 1984  n.  430  ha  disposto  (con  l'art.  1  comma  4)  che
"All'onere derivante dall'attuazione, per  l'anno  finanziario  1984,
del  diciannovesimo  comma  dell'articolo  4  del  decreto-legge   12
settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni,  in  legge  11
novembre 1983, n. 638, valutato in lire 700 miliardi, si provvede con
un'aliquota delle maggiori entrate  derivanti  dall'applicazione  del
decreto-legge 27 febbraio  1984,  n.  15,  recante  modificazioni  al
regime fiscale di alcuni prodotti petroliferi,  nonche'  proroga  del
trattamento fiscale agevolato per le  miscele  di  alcoli  e  benzina
usate per autotrazione nelle prove sperimentali, convertito, con 
modificazioni, nella legge 18 aprile 1984, n. 85." 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 30 dicembre 1985 n. 787 convertito con modificazioni  dalla
L. 28 febbraio 1986 n. 145 ha disposto (con l'art. 1 comma 3 e  comma
4) che "La riduzione contributiva di cui all'articolo  4,  comma  26,
del  decreto-legge  12  settembre  1983,  n.  463,  convertito,   con
modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638, si applica nella
misura del 17,50 per cento" e che "Le riduzioni contributive a favore
delle imprese commerciali previste dall'articolo  4,  comma  19,  del
presente decreto si applicano nelle seguenti misure: 
  a) per il personale maschile: 2,28 punti; 
  b) per il personale femminile: 6,30 punti". 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.L. 30 dicembre 1987 n. 536. convertito con modificazioni dalla
L. 29 febbraio 1988 n. 48, ha disposto (con l'art. 2 comma 1) che "la
disposizione contenuta nell'articolo 4, comma 10,  del  decreto-legge
12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge
11 novembre 1983, n. 638, si  deve  interpretare  nel  senso  che  in
favore dei lavoratori agricoli  iscritti  negli  elenchi  nominativi,
compilati  a  norma  dell'articolo  7,  primo  comma,  n.   5),   del
decreto-legge 3 febbraio 1970, n. 7, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 11 marzo 1970, n. 83, che nel corso dell'anno 1985  hanno
effettuato almeno 30 giornate di lavoro agricolo, alle dipendenze  di
terzi, il computo delle prestazioni di disoccupazione, di  indennita'
economica di malattia e di maternita' opera, per l'anno 1986, secondo
quanto previsto per i  lavoratori  agricoli  iscritti  negli  elenchi
anagrafici nell'anno 1985, con 51 giornate".