DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1979, n. 663

Finanziamento del Servizio sanitario nazionale nonche' proroga dei contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni in base alla legge 1 giugno 1977, n. 285, sulla occupazione giovanile.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 febbraio 1980, n. 33 (in G.U. 29/02/1980, n.59).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
Testo in vigore dal: 1-3-1980
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 17.

  In  previsione  del  riordinamento  del  sistema  previdenziale dei
lavoratori  marittimi,  a  decorrere  dal 1 gennaio 1980 a favore dei
lavoratori  iscritti  alle  gestioni  della  Cassa  nazionale  per la
previdenza  marinara  sono  dovuti i soli contributi previsti per gli
iscritti alle assicurazioni generali obbligatorie e della Cassa unica
assegni familiari, gestite dall'I.N.P.S.
  I   contributi  di  cui  al  comma  precedente  sono  dovuti  sulla
retribuzione  determinata ai sensi dell'art. 12 della legge 30 aprile
1969, n. 153, con le eccezioni di cui al comma successivo.
  ((Per  le  aziende  esercenti  la  pesca  e per i piloti dei porti,
limitatamente  all'anno  1980,  i  contributi  di  cui al primo comma
verranno  determinati  sulla  base  delle  retribuzioni  vigenti  nel
settore   per   l'anno   1979,  ulteriormente  aumentate  secondo  il
meccanismo  di rivalutazione previsto dall'articolo 15 della legge 22
febbraio 1973, n. 27.))
  I  contributi  di  cui  al primo comma verranno riscossi secondo le
norme, le modalita' e con le sanzioni previste per la generalita' dei
datori  di  lavoro,  salve  le  particolarita'  di  cui  ai punti che
seguono:
    1) obbligo di accensione, per le aziende armatoriali, di distinte
posizioni contributive per ciascuna unita' navale, previa istituzione
e tenuta di un corrispondente libro paga;
    2)  obbligo per le aziende stesse di effettuare il versamento dei
contributi  con  periodicita'  mensile,  entro  sessanta giorni dalla
scadenza del mese cui i contributi medesimi si riferiscono;
    3)   mantenimento,   a  tutela  dei  crediti  contributivi  delle
disposizioni  concernenti  i privilegi speciali e le garanzie, sia di
ordine  sostanziale che processuale, previsti dalla normativa vigente
nella Cassa nazionale per la previdenza marinara;
    4)  ai  fini della conservazione del privilegio speciale previsto
dal  codice  della  navigazione  e delle conseguenti azioni legali, i
contributi, fino alla data di trascrizione dell'atto di vendita della
nave,  vengono  calcolati,  immediatamente,  in  difetto  di denunzia
contributiva  sino  a  tale  data,  con  riferimento  alle precedenti
denunzie contributive che risultino presentate;
    5)  sono  abrogate tutte le disposizioni riguardanti la emissione
di  ordini di pagamento e la riscossione dei contributi a mezzo ruoli
esattoriali   da  parte  della  Cassa  nazionale  per  la  previdenza
marinara, con riferimento ai contributi dovuti per periodi successivi
al 31 dicembre 1979;
    6)  resta  ferma,  per  le  aziende  armatoriali l'esclusione dal
versamento  delle  addizionali  contributive  di  cui  alle  leggi  5
novembre  1968, n. 1115, 30 ottobre 1955, n. 1079, 20 maggio 1975, n.
164, e successive modificazioni e proroghe;
    7)  le prestazioni dovute, in favore degli iscritti alle gestioni
della  Cassa  nazionale  per  la  previdenza  marinara, continuano ad
essere  determinate  e  corrisposte,  in attesa del riordinamento del
settore, sulla base della vigente normativa.