DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201

Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici. (11G0247)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 6/12/2011, ad eccezione dell'art. 4 che entra in vigore l'1/1/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 (in SO n. 276, relativo alla G.U. 27/12/2011, n. 300).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
vigente al 16/12/2016
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-1-2016
al: 31-12-2016
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 13 
 
     Anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria 
 
  1. L'istituzione dell'imposta municipale propria e' anticipata,  in
via sperimentale, a decorrere dall'anno  2012,  ed  e'  applicata  in
tutti i comuni del territorio nazionale in base agli articoli 8  e  9
del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto  compatibili,
ed alle disposizioni che  seguono.  PERIODO  SOPPRESSO  DALLA  L.  27
DICEMBRE 2013, N. 147. 
  2. L'imposta municipale propria ha per presupposto il  possesso  di
immobili; restano ferme le definizioni  di  cui  all'articolo  2  del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. I  soggetti  richiamati
dall'articolo 2, comma 1, lettera b), secondo  periodo,  del  decreto
legislativo n. 504 del 1992, sono individuati nei coltivatori diretti
e negli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni,
iscritti nella previdenza agricola. L'imposta municipale propria  non
si applica al possesso dell'abitazione principale e delle  pertinenze
della stessa, ad eccezione di  quelle  classificate  nelle  categorie
catastali A/1, A/8 e A/9,  per  le  quali  continuano  ad  applicarsi
l'aliquota di cui al comma 7 e la detrazione di cui al comma 10.  Per
abitazione principale si intende l'immobile, iscritto  o  iscrivibile
nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, nel  quale
il possessore e il  suo  nucleo  familiare  dimorano  abitualmente  e
risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i  componenti  del  nucleo
familiare  abbiano  stabilito  la  dimora  abituale  e  la  residenza
anagrafica in immobili diversi situati nel  territorio  comunale,  le
agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze
in relazione al nucleo familiare si applicano per un  solo  immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente
quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e  C/7,  nella
misura  massima  di  un'unita'  pertinenziale  per   ciascuna   delle
categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente
all'unita'  ad  uso   abitativo.   I   comuni   possono   considerare
direttamente adibita ad abitazione  principale  l'unita'  immobiliare
posseduta a titolo di proprieta' o di usufrutto da anziani o disabili
che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero  o  sanitari  a
seguito di ricovero  permanente,  a  condizione  che  la  stessa  non
risulti locata. In caso  di  piu'  unita'  immobiliari,  la  predetta
agevolazione puo' essere applicata ad una sola unita' immobiliare.  A
partire  dall'anno  2015  e'  considerata  direttamente  adibita   ad
abitazione principale una ed una sola  unita'  immobiliare  posseduta
dai cittadini italiani non residenti nel  territorio  dello  Stato  e
iscritti all'Anagrafe degli  italiani  residenti  all'estero  (AIRE),
gia' pensionati nei  rispettivi  Paesi  di  residenza,  a  titolo  di
proprieta' o di usufrutto in Italia, a  condizione  che  non  risulti
locata o data in comodato d'uso. L'imposta municipale propria non  si
applica, altresi': 
    a) alle unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie
a proprieta' indivisa, adibite ad abitazione  principale  e  relative
pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse  le  unita'  immobiliari
appartenenti  alle  cooperative  edilizie   a   proprieta'   indivisa
destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche  in  deroga
al richiesto requisito della residenza anagrafica; 
    b) ai  fabbricati  di  civile  abitazione  destinati  ad  alloggi
sociali come definiti dal decreto del Ministro  delle  infrastrutture
22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  146  del  24
giugno 2008; 
    c) alla  casa  coniugale  assegnata  al  coniuge,  a  seguito  di
provvedimento di separazione  legale,  annullamento,  scioglimento  o
cessazione degli effetti civili del matrimonio; 
    d) a un  unico  immobile,  iscritto  o  iscrivibile  nel  catasto
edilizio urbano come  unica  unita'  immobiliare,  posseduto,  e  non
concesso  in  locazione,  dal  personale   in   servizio   permanente
appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento
militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento
civile, nonche' dal personale del  Corpo  nazionale  dei  vigili  del
fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1,  del
decreto  legislativo  19  maggio  2000,   n.   139,   dal   personale
appartenente  alla  carriera  prefettizia,  per  il  quale  non  sono
richieste le condizioni  della  dimora  abituale  e  della  residenza
anagrafica. (28) 
  3. La base imponibile dell'imposta municipale propria e' costituita
dal valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5,  commi
1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,  e  dei
commi 4 e 5 del presente articolo. La base imponibile e' ridotta  del
50 per cento: 
    0a)  per  le  unita'  immobiliari,  fatta  eccezione  per  quelle
classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e  A/9,  concesse  in
comodato dal soggetto passivo ai parenti  in  linea  retta  entro  il
primo  grado  che  le  utilizzano  come  abitazione   principale,   a
condizione che  il  contratto  sia  registrato  e  che  il  comodante
possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonche'
dimori abitualmente nello stesso comune in cui e' situato  l'immobile
concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso  in  cui
il comodante oltre all'immobile concesso in comodato  possieda  nello
stesso  comune  un  altro  immobile  adibito  a  propria   abitazione
principale, ad eccezione delle unita'  abitative  classificate  nelle
categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini  dell'applicazione  delle
disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo  attesta  il
possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione  di  cui
all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14  marzo  2011,  n.
23; 
    a) per i fabbricati di  interesse  storico  o  artistico  di  cui
all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo  22  gennaio
2004, n. 42; 
    b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto
non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante  il  quale
sussistono  dette  condizioni.  L'inagibilita'  o  inabitabilita'  e'
accertata dall'ufficio tecnico comunale  con  perizia  a  carico  del
proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In
alternativa,  il  contribuente  ha   facolta'   di   presentare   una
dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al  decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto  a
quanto   previsto    dal    periodo    precedente.    Agli    effetti
dell'applicazione della riduzione alla meta' della base imponibile, i
comuni  possono  disciplinare  le   caratteristiche   di   fatiscenza
sopravvenuta  del  fabbricato,  non  superabile  con  interventi   di
manutenzione. 
  4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore e' costituito da
quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti  in
catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di  imposizione,  rivalutate
del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48,  della  legge  23
dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori: 
    a. 160 per i fabbricati classificati nel  gruppo  catastale  A  e
nelle categorie catastali  C/2,  C/6  e  C/7,  con  esclusione  della
categoria catastale A/10; 
    b. 140 per i fabbricati classificati nel  gruppo  catastale  B  e
nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 
    b-bis. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale
D/5; 
    c. 80 per i fabbricati  classificati  nella  categoria  catastale
A/10; 
    d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo  catastale  D,  ad
eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale  D/5;
tale moltiplicatore e' elevato a 65 a decorrere dal 1º gennaio 2013; 
    e. 55 per i fabbricati  classificati  nella  categoria  catastale
C/1. (42) 
  5. Per i terreni  agricoli,  il  valore  e'  costituito  da  quello
ottenuto applicando all'ammontare del reddito  dominicale  risultante
in  catasto,  vigente  al  1°  gennaio  dell'anno   di   imposizione,
rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. PERIODO
SOPPRESSO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 208. 
  6. L'aliquota di base dell'imposta e' pari allo 0,76 per  cento.  I
comuni con deliberazione del consiglio comunale,  adottata  ai  sensi
dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre  1997,  n.  446,
possono modificare, in aumento o in diminuzione, l'aliquota  di  base
sino a 0,3 punti percentuali. 
  6-bis. Per gli immobili locati a  canone  concordato  di  cui  alla
legge 9 dicembre 1998,  n.  431,  l'imposta,  determinata  applicando
l'aliquota stabilita dal comune ai sensi del comma 6, e'  ridotta  al
75 per cento. 
  7. L'aliquota e'  ridotta  allo  0,4  per  cento  per  l'abitazione
principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare,
in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino  a  0,2  punti
percentuali. 
  8. L'aliquota e' ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali
ad  uso  strumentale  di  cui  all'articolo  9,  comma   3-bis,   del
decreto-legge   30   dicembre   1993,   n.   557,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono
ridurre la suddetta aliquota fino allo  0,1  per  cento.  Per  l'anno
2012, la prima  rata  e'  versata  nella  misura  del  30  per  cento
dell'imposta dovuta applicando l'aliquota di base e la  seconda  rata
e' versata a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per  l'intero
anno con conguaglio sulla prima rata. Per l'anno 2012, il  versamento
dell'imposta complessivamente dovuta per i fabbricati rurali  di  cui
al comma 14-ter e' effettuato  in  un'unica  soluzione  entro  il  16
dicembre. Con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri,  da
emanare  entro  il  10  dicembre  2012,  si  provvede,   sulla   base
dell'andamento del gettito derivante dal pagamento della  prima  rata
dell'imposta di cui al presente comma, alla modifica dell'aliquota da
applicare ai medesimi fabbricati e ai terreni in  modo  da  garantire
che il gettito complessivo non superi per l'anno 2012  gli  ammontari
previsti dal Ministero dell'economia e delle finanze  rispettivamente
per i fabbricati rurali ad uso strumentale e per i terreni. 
  8-bis. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 208. 
  9. I comuni possono ridurre l'aliquota di base fino  allo  0,4  per
cento nel caso di immobili non produttivi  di  reddito  fondiario  ai
sensi dell'articolo  43  del  testo  unico  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica n. 917  del  1986,  ovvero  nel  caso  di
immobili posseduti dai  soggetti  passivi  dell'imposta  sul  reddito
delle societa', ovvero nel caso di immobili locati. 
  9-bis. A decorrere dal 1° gennaio  2014  sono  esenti  dall'imposta
municipale propria i fabbricati costruiti  e  destinati  dall'impresa
costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione  e
non siano in ogni caso locati. 
  10.  Dall'imposta  dovuta  per  l'unita'  immobiliare  adibita   ad
abitazione principale  del  soggetto  passivo  e  classificata  nelle
categorie  catastali  A/1,  A/8  e  A/9  nonche'  per   le   relative
pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro
200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae  tale
destinazione;  se  l'unita'  immobiliare  e'  adibita  ad  abitazione
principale da piu' soggetti passivi, la detrazione spetta a  ciascuno
di essi proporzionalmente alla quota per  la  quale  la  destinazione
medesima  si  verifica.  I  comuni  possono   disporre   l'elevazione
dell'importo  della  detrazione,  fino  a  concorrenza   dell'imposta
dovuta,  nel  rispetto  dell'equilibrio  di  bilancio.  La   suddetta
detrazione si  applica  agli  alloggi  regolarmente  assegnati  dagli
Istituti autonomi per  le  case  popolari  (IACP)  o  dagli  enti  di
edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse
finalita' degli IACP, istituiti in attuazione  dell'articolo  93  del
decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616. 
  11. COMMA  ABROGATO  DALLA  L.  24  DICEMBRE  2012,  N.  228,  COME
MODIFICATA DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147. 
  12. Il versamento  dell'imposta,  in  deroga  all'articolo  52  del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e'  effettuato  secondo
le disposizioni di cui all'articolo  17  del  decreto  legislativo  9
luglio 1997, n. 241, con le modalita' stabilite con provvedimento del
direttore dell'Agenzia delle entrate  nonche',  a  decorrere  dal  1º
dicembre 2012,  tramite  apposito  bollettino  postale  al  quale  si
applicano le disposizioni di cui al citato  articolo  17,  in  quanto
compatibili. 
  12-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 22 GENNAIO 2016, N. 10)). 
  12-ter. I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro
il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il  possesso  degli
immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni  rilevanti  ai
fini  della  determinazione  dell'imposta,  utilizzando  il   modello
approvato con il decreto di cui all'articolo 9, comma 6, del  decreto
legislativo 14 marzo 2011, n. 23. La dichiarazione ha  effetto  anche
per gli anni successivi sempre che non si  verifichino  modificazioni
dei dati ed elementi dichiarati cui  consegua  un  diverso  ammontare
dell'imposta  dovuta.  Con   il   citato   decreto,   sono   altresi'
disciplinati i casi in cui deve essere presentata  la  dichiarazione.
Restano  ferme  le  disposizioni  dell'articolo  37,  comma  55,  del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,  e  dell'articolo  1,  comma  104,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e le  dichiarazioni  presentate
ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto  compatibili.
Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo e' sorto  dal  1º
gennaio 2012, la dichiarazione deve essere  presentata  entro  il  30
giugno dell'anno successivo a quello di pubblicazione nella  Gazzetta
Ufficiale del decreto di approvazione del  modello  di  dichiarazione
dell'imposta municipale propria e delle relative istruzioni. 
  13. Restano ferme le disposizioni dell'articolo 9  e  dell'articolo
14, commi 1 e 6  del  decreto  legislativo  14  marzo  2011,  n.  23.
All'articolo 14, comma 9, del decreto legislativo 14 marzo  2011,  n.
23, le parole: "dal 1° gennaio 2014", sono sostituite dalle seguenti:
"dal 1° gennaio 2012".  Al  comma  4  dell'articolo  14  del  decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ai commi 3 degli  articoli  23,
53 e 76 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e  al  comma
31 dell'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n.  549,  le  parole
"ad un quarto" sono sostituite dalle seguenti "alla misura  stabilita
dagli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre  1997,  n.
472". Ai fini del quarto comma dell'articolo 2752 del  codice  civile
il  riferimento  alla  "legge  per  la  finanza  locale"  si  intende
effettuato a tutte disposizioni che disciplinano  i  singoli  tributi
comunali e provinciali. La riduzione dei  trasferimenti  erariali  di
cui ai commi 39 e 46 dell'articolo  2  del  decreto-legge  3  ottobre
2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  novembre
2006, n. 286, e successive modificazioni, e' consolidata, a decorrere
dall'anno 2011, all'importo risultante dalle certificazioni di cui al
decreto 7 aprile 2010 del Ministero  dell'economia  e  delle  finanze
emanato, di concerto con il  Ministero  dell'interno,  in  attuazione
dell'articolo 2, comma 24, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. 
  13-bis. A decorrere dall'anno di imposta 2013, le deliberazioni  di
approvazione delle aliquote e delle detrazioni nonche' i  regolamenti
dell'imposta municipale propria devono essere inviati  esclusivamente
per via telematica,  mediante  inserimento  del  testo  degli  stessi
nell'apposita sezione del Portale del  federalismo  fiscale,  per  la
pubblicazione nel sito informatico di cui all'articolo  1,  comma  3,
del decreto legislativo 28  settembre  1998,  n.  360,  e  successive
modificazioni. I comuni sono,  altresi',  tenuti  ad  inserire  nella
suddetta sezione gli elementi risultanti dalle delibere,  secondo  le
indicazioni stabilite dal Ministero dell'economia e delle  finanze  -
Dipartimento delle  finanze,  sentita  l'Associazione  nazionale  dei
comuni italiani. L'efficacia delle deliberazioni  e  dei  regolamenti
decorre dalla data di pubblicazione degli stessi  nel  predetto  sito
informatico. Il versamento  della  prima  rata  di  cui  al  comma  3
dell'articolo 9 del decreto legislativo 14  marzo  2011,  n.  23,  e'
eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici  mesi
dell'anno precedente. Il versamento della  seconda  rata  di  cui  al
medesimo articolo 9 e' eseguito,  a  saldo  dell'imposta  dovuta  per
l'intero anno, con eventuale conguaglio  sulla  prima  rata  versata,
sulla base degli atti pubblicati nel predetto sito alla data  del  28
ottobre di ciascun anno di imposta; a tal fine il comune e' tenuto  a
effettuare  l'invio  di  cui  al  primo  periodo  entro  il   termine
perentorio del 14 ottobre dello  stesso  anno.  In  caso  di  mancata
pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli  atti
adottati per l'anno precedente. (23) 
  14. Sono abrogate, a decorrere dal 1º  gennaio  2012,  le  seguenti
disposizioni: 
    a.  l'articolo  1  del  decreto-legge  27  maggio  2008,  n.  93,
convertito con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126 , ad
eccezione del comma 4 che continua ad applicarsi per  i  soli  comuni
ricadenti nei territori delle regioni  a  statuto  speciale  e  delle
province autonome di Trento e di Bolzano; 
    b. il comma 3, dell'articolo 58 e le lettere d),  e)  ed  h)  del
comma 1, dell'articolo 59 del decreto legislativo 15  dicembre  1997,
n. 446; 
    c. l'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo  8  e  il  comma  4
dell'articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; 
    d. il comma 1-bis dell'articolo 23 del decreto-legge 30  dicembre
2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2009, n. 14. 
    d-bis. i commi  2-bis,  2-ter  e  2-quater  dell'articolo  7  del
decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 12 luglio 2011, n. 106. 
  14-bis.  Le  domande  di  variazione  della   categoria   catastale
presentate,  ai  sensi  del   comma   2-bis   dell'articolo   7   del
decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 12 luglio 2011,  n.  106,  anche  dopo  la  scadenza  dei
termini originariamente posti e fino alla data di entrata  in  vigore
della legge  di  conversione  del  presente  decreto,  producono  gli
effetti previsti in relazione  al  riconoscimento  del  requisito  di
ruralita', fermo restando il classamento  originario  degli  immobili
rurali ad uso abitativo. Con decreto  del  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della legge  di  conversione  del  presente  decreto,  sono
stabilite le modalita' per l'inserimento negli atti  catastali  della
sussistenza del requisito di ruralita', fermo restando il classamento
originario degli immobili rurali ad uso abitativo. (23) 
  14-ter. I fabbricati rurali iscritti nel catasto dei  terreni,  con
esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione
ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del  decreto  del  Ministro  delle
finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere  dichiarati  al  catasto
edilizio urbano entro il 30 novembre 2012, con le modalita' stabilite
dal decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. (9) 
  14-quater. Nelle more della presentazione  della  dichiarazione  di
aggiornamento catastale di cui al comma 14-ter, l'imposta  municipale
propria e' corrisposta, a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla
base della rendita delle unita' similari gia' iscritte in catasto. Il
conguaglio  dell'imposta  e'  determinato  dai   comuni   a   seguito
dell'attribuzione della rendita catastale con le modalita' di cui  al
decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. In caso di
inottemperanza da parte  del  soggetto  obbligato,  si  applicano  le
disposizioni di  cui  all'articolo  1,  comma  336,  della  legge  30
dicembre 2004, n. 311, salva l'applicazione delle  sanzioni  previste
per la violazione degli articoli 20 e 28 del regio  decreto-legge  13
aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  11
agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni. 
  15. A decorrere dall'anno d'imposta 2012,  tutte  le  deliberazioni
regolamentari e tariffarie relative  alle  entrate  tributarie  degli
enti locali devono essere inviate al Ministero dell'economia e  delle
finanze,  Dipartimento  delle  finanze,  entro  il  termine  di   cui
all'articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997,  e
comunque entro trenta giorni  dalla  data  di  scadenza  del  termine
previsto per l'approvazione del bilancio di  previsione.  Il  mancato
invio delle predette deliberazioni nei  termini  previsti  dal  primo
periodo  e'  sanzionato,  previa  diffida  da  parte  del   Ministero
dell'interno,  con  il  blocco,  sino  all'adempimento   dell'obbligo
dell'invio,  delle  risorse  a  qualsiasi  titolo  dovute  agli  enti
inadempienti.  Con  decreto  del  Ministero  dell'economia  e   delle
finanze, di concerto con il Ministero  dell'interno,  di  natura  non
regolamentare  sono  stabilite  le  modalita'  di  attuazione,  anche
graduale, delle disposizioni di cui ai primi due periodi del presente
comma. Il Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  pubblica,  sul
proprio sito informatico, le deliberazioni inviate dai  comuni.  Tale
pubblicazione sostituisce l'avviso  in  Gazzetta  Ufficiale  previsto
dall'articolo 52, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo  n.
446 del 1997. 
  16. All'articolo 1, comma 4, ultimo periodo del decreto legislativo
28 settembre 1998, n. 360, le parole "31  dicembre"  sono  sostituite
dalle parole:"20 dicembre". All'articolo 1,  comma  11,  del  decreto
legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito  dalla  legge  14  settembre
2011, n. 148, le parole da "differenziate"  a  "legge  statale"  sono
sostituite dalle seguenti:  "utilizzando  esclusivamente  gli  stessi
scaglioni di reddito stabiliti,  ai  fini  dell'imposta  sul  reddito
delle  persone  fisiche,  dalla  legge  statale,  nel  rispetto   del
principio  di  progressivita'".  L'Agenzia  delle  Entrate   provvede
all'erogazione dei rimborsi dell'addizionale comunale all'imposta sul
reddito delle persone fisiche gia' richiesti con dichiarazioni o  con
istanze presentate entro la data di entrata in  vigore  del  presente
decreto, senza far  valere  l'eventuale  prescrizione  decennale  del
diritto dei contribuenti. 
  17. Il fondo sperimentale  di  riequilibrio,  come  determinato  ai
sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e
il fondo perequativo, come determinato ai sensi dell'articolo 13  del
medesimo decreto legislativo n.  23  del  2011,  ed  i  trasferimenti
erariali dovuti ai comuni della Regione  Siciliana  e  della  Regione
Sardegna variano in ragione delle differenze del gettito  stimato  ad
aliquota di base derivanti dalle  disposizioni  di  cui  al  presente
articolo. In caso di incapienza ciascun comune versa all'entrata  del
bilancio dello Stato le somme  residue.  Con  le  procedure  previste
dall'articolo 27 della  legge  5  maggio  2009,  n.  42,  le  regioni
Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta, nonche' le  Province  autonome
di Trento e di Bolzano, assicurano il recupero  al  bilancio  statale
del predetto maggior gettito stimato dei comuni ricadenti nel proprio
territorio. Fino all'emanazione delle norme di attuazione di cui allo
stesso articolo 27, a valere  sulle  quote  di  compartecipazione  ai
tributi erariali, e' accantonato un importo pari al  maggior  gettito
stimato di cui al precedente  periodo.  L'importo  complessivo  della
riduzione del recupero di cui al presente comma e'  pari  per  l'anno
2012 a 1.627 milioni di euro, per l'anno 2013 a  1.762,4  milioni  di
euro e per l'anno 2014 a 2.162 milioni di euro. (10) (13)(25) 
  18. All'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011,
n. 23 dopo le parole: "gettito di cui ai commi 1 e 2", sono  aggiunte
le seguenti:  "nonche',  per  gli  anni  2012,  2013  e  2014,  dalla
compartecipazione di cui al comma 4"; 
  19. Per gli anni 2012, 2013 e 2014,  non  trovano  applicazione  le
disposizioni recate dall'ultimo periodo del comma 4 dell'articolo  2,
nonche' dal comma 10 dell'articolo  14  del  decreto  legislativo  14
marzo 2011, n. 23. 
  19-bis. Per gli anni 2012, 2013 e 2014, il decreto  del  Presidente
del Consiglio dei Ministri  di  cui  all'articolo  2,  comma  4,  del
decreto  legislativo  14  marzo  2011,  n.  23,   e'   esclusivamente
finalizzato a fissare la percentuale di compartecipazione al  gettito
dell'imposta sul valore aggiunto, nel rispetto dei saldi  di  finanza
pubblica,    in    misura    finanziariamente    equivalente     alla
compartecipazione del  2  per  cento  del  gettito  dell'imposta  sul
reddito delle persone fisiche. 
  20. La  dotazione  del  fondo  di  solidarieta'  per  i  mutui  per
l'acquisto della prima casa e' incrementata di 10 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2012 e 2013. 
  21. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 22 DICEMBRE 2011, N. 214. 
                                                  (17) (23) (25) (24) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla
L. 7 dicembre 2012, n. 213, ha disposto (con l'art. 11, comma  1-bis)
che "Per i fabbricati rurali situati nei territori dei  comuni  delle
province di  Bologna,  Modena,  Ferrara,  Mantova,  Reggio  Emilia  e
Rovigo, interessati dagli eventi sismici dei giorni 20  e  29  maggio
2012, come individuati dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge  6
giugno 2012, n.74, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  1°
agosto 2012, n. 122, il termine di cui all'articolo 13, comma 14-ter,
del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.   201,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e' prorogato  al
31 maggio 2013." 
------------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221 ha disposto (con l'art. 34, comma 37) che
"Il recupero al bilancio dello Stato di cui  all'articolo  13,  comma
17, del decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.  214,  e  successive
modificazioni, e' ridotto per l'anno 2012 di 120 milioni. Al relativo
onere  si  provvede  mediante  utilizzo  delle   risorse   recuperate
dall'attuazione del comma 36.  Il  Ministro  dell'economia  e  dellle
finanze e' autorizzato ad apportare con propri decreti le  occorrenti
variazioni di bilancio." 
------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  La L. 24 dicembre 2012, n. 228 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
380, lettera h)) che al fine di assicurare la spettanza ai Comuni del
gettito dell'imposta municipale propria, di cui all'articolo  13  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per gli anni  2013  e  2014  il
comma 17 del  presente  articolo  continua  ad  applicarsi  nei  soli
territori delle regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle
Province autonome di Trento e Bolzano. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.L. 21 maggio 2013, n. 54, convertito con  modificazioni  dalla
L. 18 luglio 2013, n. 85, ha disposto (con l'art.  1,  comma  1)  che
"Nelle   more   di   una   complessiva   riforma   della   disciplina
dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, ivi compresa  la
disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, volta,  in
particolare,   a   riconsiderare   l'articolazione   della   potesta'
impositiva a livello statale e locale, e  la  deducibilita'  ai  fini
della determinazione del reddito di impresa  dell'imposta  municipale
propria relativa agli immobili utilizzati per  attivita'  produttive,
per  l'anno  2013  il  versamento  della  prima   rata   dell'imposta
municipale  propria  di  cui  all'articolo  13  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214,  e'  sospeso  per  le  seguenti  categorie  di
immobili: 
  a)  abitazione  principale  e  relative   pertinenze,   esclusi   i
fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; 
  b) unita' immobiliari  appartenenti  alle  cooperative  edilizie  a
proprieta' indivisa, adibite  ad  abitazione  principale  e  relative
pertinenze  dei  soci  assegnatari,  nonche'   alloggi   regolarmente
assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli
enti di edilizia residenziale pubblica, comunque  denominati,  aventi
le stesse finalita' degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo
93 del decreto del Presidente della Repubblica  24  luglio  1977,  n.
616; 
  c) terreni agricoli e fabbricati rurali  di  cui  all'articolo  13,
commi  4,  5  e  8,  del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
e successive modificazioni". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito con modificazioni  dalla
L. 28 ottobre 2013, n. 124, ha disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "Per l'anno 2013  non  e'  dovuta  la
prima rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, relativa agli immobili  di  cui
all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 21  maggio  2013,  n.  54,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 luglio 2013, n. 85"; 
  - (con l'art. 2, comma 1) che "Per l'anno 2013  non  e'  dovuta  la
seconda rata dell'imposta municipale propria di cui  all'articolo  13
del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.   201,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,  n.  214,  relativa  ai
fabbricati  costruiti  e  destinati  dall'impresa  costruttrice  alla
vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in  ogni
caso locati. Per il medesimo anno l'imposta municipale propria  resta
dovuta fino al 30 giugno"; 
  - (con l'art. 2, comma 5-ter) che "Ai sensi dell'articolo 1,  comma
2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, l'articolo 13,  comma  14-bis,
del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.   201,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, deve  intendersi
nel senso che le domande di variazione catastale presentate ai  sensi
dell'articolo 7, comma 2-bis, del decreto-legge 13  maggio  2011,  n.
70, convertito, con modificazioni, dalla legge  12  luglio  2011,  n.
106, e l'inserimento dell'annotazione negli atti catastali  producono
gli effetti previsti per il riconoscimento del requisito di ruralita'
di cui all'articolo 9 del decreto-legge 30  dicembre  1993,  n.  557,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n.  133,
e successive modificazioni, a decorrere dal quinto anno antecedente a
quello di presentazione della domanda". 
  - (con l'art. 8, comma 2) che "Per l'anno 2013, in deroga a  quanto
previsto dall'articolo 13, comma 13-bis, del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, le deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle
detrazioni, nonche' i regolamenti  dell'imposta  municipale  propria,
acquistano efficacia a decorrere dalla data di pubblicazione nel sito
istituzionale di  ciascun  comune,  che  deve  avvenire  entro  il  9
dicembre  2013  e   deve   recare   l'indicazione   della   data   di
pubblicazione. In caso di mancata pubblicazione entro detto  termine,
si applicano gli atti adottati per l'anno precedente". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (25) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
708) che  "A  decorrere  dall'anno  2014,  non  e'  dovuta  l'imposta
municipale  propria  di  cui  all'articolo  13  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011,  n.  214,  e  successive  modificazioni,  relativa  ai
fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8  del  medesimo
articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011". 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 nel modificare l'art. 1,  comma  380
alinea  e  lettera  h)  della  L.  24  dicembre  2012,  n.  228,   ha
conseguentemente disposto (con l'art. 1, comma 729, lettere a) ed e))
che al  fine  di  assicurare  la  spettanza  ai  Comuni  del  gettito
dell'imposta  municipale  propria,  di  cui   all'articolo   13   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011,  n.  214,  il  comma  17  del  presente
articolo continua ad applicarsi  nei  soli  territori  delle  regioni
Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle  province  autonome  di
Trento e di Bolzano. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (24) 
  Il D.L. 30 novembre 2013,  n.  133,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 29 gennaio 2014, n. 5, ha disposto (con l'art. 1,  commi  1,
2, 12-bis) che: " 1. Per l'anno 2013, fermo restando quanto  previsto
dal comma 5, non e' dovuta la seconda  rata  dell'imposta  municipale
propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, per: 
    a) gli immobili di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e  b),
del  decreto-legge  21  maggio   2013,   n.   54,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 18 luglio 2013, n. 85; 
    b) gli immobili di cui all'articolo  4,  comma  12-quinquies  del
decreto-legge 2 marzo 2012, n.  16,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 26 aprile 2012, n. 44; 
    c) gli immobili di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge
del 31 agosto 2013, n.  102,  convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge 28 ottobre 2013, n. 124; 
    d) i terreni agricoli,  nonche'  quelli  non  coltivati,  di  cui
all'articolo  13,  comma  5,  del  decreto-legge  n.  201  del  2011,
posseduti e condotti dai coltivatori  diretti  e  dagli  imprenditori
agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; 
    e) i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13,
comma 8, del decreto-legge n. 201 del 2011. 
  2. L'agevolazione di cui al comma 1 non si applica  per  i  terreni
agricoli, e per  i  fabbricati  rurali  diversi  rispettivamente,  da
quelli di cui alla  lettere  d)  ed  e)  del  comma  1  del  presente
articolo." 
  "12-bis. Non sono applicati  sanzioni  ed  interessi  nel  caso  di
insufficiente versamento della seconda rata  dell'imposta  municipale
propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, dovuta per il 2013, qualora la differenza sia versata  entro  il
termine del 24 gennaio 2014". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni dalla L.
23 maggio 2014, n. 80, ha disposto (con l'art. 9-bis,  comma  2)  che
sull'unita' immobiliare di cui al comma 2 del  presente  articolo  le
imposte comunali TARI e TASI sono applicate,  per  ciascun  anno,  in
misura ridotta di due terzi. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (42) 
  La L. 28 dicembre 2015, n. 208 ha disposto (con l'art. 1, comma 23)
che  "Limitatamente  all'anno  di   imposizione   2016,   in   deroga
all'articolo 13, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
per gli atti di aggiornamento di cui al comma 22 presentati entro  il
15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate hanno  effetto  dal
1° gennaio 2016".