DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 504

Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 28-12-2011
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 14. 
                        Sanzioni ed interessi 
 
  1. Per l'omessa presentazione della  dichiarazione  o  denuncia  si
applica la sanzione amministrativa dal cento al  duecento  per  cento
del tributo dovuto, con un minimo di lire centomila. 
  2. Se la dichiarazione o la denuncia sono infedeli  si  applica  la
sanzione amministrativa  dal  cinquanta  al  cento  per  cento  della
maggiore imposta dovuta. 
  3. Se l'omissione o l'errore attengono ad  elementi  non  incidenti
sull'ammontare dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa da
lire centomila a lire cinquecentomila. La stessa sanzione si  applica
per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di
atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione  di  questionari
nei  sessanta  giorni  dalla  richiesta  o  per   la   loro   mancata
compilazione o compilazione incompleta o infedele. 
  4. Le sanzioni indicate nei commi 1 e 2 sono ridotte ((alla  misura
stabilita dagli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18  dicembre
1997, n. 472)) se, entro il temine  per  ricorrere  alle  commissioni
tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del
tributo, se dovuto e della sanzione. 
  5. La contestazione della violazione  non  collegata  all'ammontare
del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31  dicembre
del quinto anno successivo a quello in cui e' commessa la violazione. 
  6. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2006, N. 296.