DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2011, n. 23

Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale. (11G0066)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/04/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/12/2021)
Testo in vigore dal: 10-12-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
 
Ambito  di  applicazione   del   decreto   legislativo,   regolazioni
                   finanziarie e norme transitorie 
 
  1. L'imposta municipale propria relativa agli immobili  strumentali
e' deducibile ai fini della determinazione del reddito di  impresa  e
del reddito  derivante  dall'esercizio  di  arti  e  professioni.  La
medesima imposta e' indeducibile ai fini dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive. Le disposizioni di cui  al  presente  comma  si
applicano  anche  all'imposta  municipale  immobiliare  (IMI)   della
provincia autonoma di Bolzano, istituita  con  legge  provinciale  23
aprile 2014, n. 3, e all'imposta immobiliare  semplice  (IMIS)  della
provincia autonoma di Trento,  istituita  con  legge  provinciale  30
dicembre 2014, n. 14. (10) (20) (25) ((34)) 
  2. Al fine di assicurare la neutralita'  finanziaria  del  presente
decreto, nei confronti delle regioni a statuto speciale  il  presente
decreto  si  applica  nel  rispetto  dei  rispettivi  statuti  e   in
conformita' con le procedure previste dall'articolo 27  della  citata
legge n. 42 del 2009, e in particolare: 
    a) nei casi in cui,  in  base  alla  legislazione  vigente,  alle
regioni a statuto speciale spetta una  compartecipazione  al  gettito
dell'imposta sul reddito delle  persone  fisiche  ovvero  al  gettito
degli altri tributi erariali, questa si  intende  riferita  anche  al
gettito della cedolare secca di cui all'articolo 3; 
    b) sono stabilite la decorrenza e le  modalita'  di  applicazione
delle disposizioni di cui all'articolo 2  nei  confronti  dei  comuni
ubicati nelle regioni a  statuto  speciale,  nonche'  le  percentuali
delle compartecipazioni di  cui  alla  lettera  a);  con  riferimento
all'imposta municipale propria di cui all'articolo 8 si  tiene  conto
anche dei tributi da essa sostituiti. 
  3. Nelle regioni a statuto speciale e nelle province  autonome  che
esercitano le funzioni in materia di finanza locale, le modalita'  di
applicazione  delle  disposizioni  relative  alle  imposte   comunali
istituite con il  presente  decreto  sono  stabilite  dalle  predette
autonomie speciali in conformita'  con  i  rispettivi  statuti  e  le
relative norme di attuazione;  per  gli  enti  locali  ubicati  nelle
medesime regioni e province autonome non  trova  applicazione  quanto
previsto dall'articolo 2, commi da 1 a 8;  alle  predette  regioni  e
province autonome spettano le devoluzioni e le  compartecipazioni  al
gettito delle  entrate  tributarie  erariali  previste  dal  presente
decreto nelle misure e  con  le  modalita'  definite  dai  rispettivi
statuti speciali e dalle relative norme di attuazione per i  medesimi
tributi erariali o per quelli da essi sostituiti. 
  4. Il presente decreto legislativo concorre ad assicurare, in prima
applicazione  della  citata  legge  n.  42  del  2009,  e  successive
modificazioni, e in  via  transitoria,  l'autonomia  di  entrata  dei
comuni.  Gli  elementi  informativi  necessari   all'attuazione   del
presente decreto  sono  acquisiti  alla  banca  dati  unitaria  delle
pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 13 della  citata  legge
n. 196 del 2009, nonche' alla banca dati di cui all'articolo 5, comma
1, lettera g), della citata legge n. 42 del 2009. 
  5. In coerenza con quanto stabilito con  la  decisione  di  finanza
pubblica di cui all'articolo 10 della citata legge n. 196  del  2009,
in materia di limite massimo della pressione fiscale complessiva,  la
Conferenza permanente per il coordinamento  della  finanza  pubblica,
avvalendosi della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del
federalismo fiscale, monitora gli  effetti  finanziari  del  presente
decreto legislativo al fine di garantire  il  rispetto  del  predetto
limite, anche con riferimento alle tariffe, e propone al  Governo  le
eventuali misure correttive. 
  6. E' confermata la potesta' regolamentare in  materia  di  entrate
degli  enti  locali  di  cui  all'articolo  52  del  citato   decreto
legislativo n. 446 del 1997 anche per i nuovi  tributi  previsti  dal
presente provvedimento. 
  7. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 DICEMBRE 2011, N. 201, CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 22 DICEMBRE 2011, N. 214. 
  8.  A  decorrere  dall'anno  2011,  le   delibere   di   variazione
dell'addizionale  comunale  all'imposta  sul  reddito  delle  persone
fisiche hanno effetto dal 1° gennaio dell'anno di  pubblicazione  sul
sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del  citato  decreto
legislativo n. 360 del 1998, a  condizione  che  detta  pubblicazione
avvenga entro il 20 dicembre dell'anno a cui la  delibera  afferisce.
Le delibere relative all'anno 2010 sono efficaci per lo  stesso  anno
d'imposta se la pubblicazione sul predetto sito avviene entro  il  31
marzo  2011.  Restano  fermi,  in  ogni  caso,  gli   effetti   delle
disposizioni di cui all'articolo 1, comma 169, della citata legge  n.
296 del 2006. (13) 
  9. Per il perseguimento delle finalita'  istituzionali,  di  quelle
indicate nell'articolo 10, comma 5, del citato decreto legislativo n.
504  del  1992,  nonche'  dei  compiti  attribuiti  con   i   decreti
legislativi emanati in attuazione della citata legge n. 42 del  2009,
e successive modificazioni, anche  al  fine  di  assistere  i  comuni
nell'attuazione del  presente  decreto  e  nella  lotta  all'evasione
fiscale, l'Associazione Nazionale Comuni  Italiani  si  avvale  delle
risorse indicate  nell'articolo  10,  comma  5,  del  citato  decreto
legislativo n. 504  del  1992.  A  decorrere  dal  1°  gennaio  2012,
l'aliquota percentuale indicata nel predetto  articolo  e'  calcolata
con riferimento al  gettito  annuale  prodotto  dall'imposta  di  cui
all'articolo 8. Con decreto del Ministro  dell'interno,  di  concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, da  adottare  d'intesa
con la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, sono stabilite le
modalita' di attribuzione delle risorse  in  sostituzione  di  quelle
vigenti, nonche' le altre modalita' di attuazione del presente comma. 
  10. Il decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  di  cui
all'articolo 2, comma 4, stabilisce le modalita'  per  l'acquisizione
delle informazioni necessarie al fine di assicurare, in sede di prima
applicazione, l'assegnazione della compartecipazione all'imposta  sul
valore aggiunto sulla base del gettito per provincia. Fino a  che  le
predette  informazioni  non  sono  disponibili,  l'assegnazione   del
gettito dell'imposta sul valore aggiunto per  ogni  comune  ha  luogo
sulla base del gettito di tale imposta per Regione, suddiviso per  il
numero degli abitanti di ciascun comune. (3) 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 14 marzo 2011 
 
                             NAPOLITANO 
 
                                 Berlusconi, Presidente del Consiglio 
                                                         dei Ministri 
 
                                   Tremonti, Ministro dell'economia e 
                                                        delle finanze 
 
                                Bossi, Ministro per le riforme per il 
                                                          federalismo 
 
                                           Calderoli, Ministro per la 
                                            semplificazione normativa 
 
                                Fitto, Ministro per i rapporti con le 
                                            regioni e per la coesione 
                                                         territoriale 
 
                                        Maroni, Ministro dell'interno 
 
                                   Brunetta, Ministro per la pubblica 
                                      amministrazione e l'innovazione 
 
Visto, il Guardasigilli: Alfano 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla
L. 22 dicembre 2011, n. 214, ha disposto (con l'art.  13,  comma  19)
che per gli anni 2012, 2013  e  2014,  non  trovano  applicazione  le
disposizioni recate  dal  comma  10  dell'articolo  14  del  presente
decreto. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
716) che "La disposizione in materia  di  deducibilita'  dell'imposta
municipale propria ai fini dell'imposta sui redditi, di cui al  comma
715, ha effetto a decorrere dal periodo  d'imposta  in  corso  al  31
dicembre 2013. Per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013,
l'aliquota di cui al comma 715 e' elevata al 30 per cento". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 6 marzo 2014, n. 16, convertito con modificazioni dalla  L.
2 maggio 2014, n. 68, ha disposto (con l'art.  1,  comma  1-bis)  che
"Per l'anno 2013, in deroga  a  quanto  stabilito  dall'articolo  14,
comma 8, primo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23,
e successive modificazioni, sono valide le delibere di istituzione  o
variazione dell'addizionale comunale all'imposta  sul  reddito  delle
persone fisiche approvate entro i termini di legge e comunicate entro
il 31 dicembre 2013". 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Il D.L. 24 gennaio 2015, n. 4, convertito con  modificazioni  dalla
L. 24 marzo 2015, n. 34, ha disposto (con l'art. 1,  comma  9-quater)
che "Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 27  luglio  2000,
n. 212, l'articolo 14, comma 1,  del  decreto  legislativo  14  marzo
2011, n. 23, come modificato dall'articolo 1, comma 508, della  legge
23  dicembre  2014,  n.   190,   relativamente   alla   deducibilita'
dell'imposta municipale immobiliare (IMI) della provincia autonoma di
Bolzano, istituita con legge provinciale 23 aprile 2014, n.  3,  deve
intendersi nel senso che la deducibilita' nella  misura  del  20  per
cento ai fini della determinazione  del  reddito  di  impresa  e  del
reddito derivante dall'esercizio di arti e  professioni  si  applica,
anche per l'imposta  municipale  immobiliare  (IMI)  della  provincia
autonoma di Bolzano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31
dicembre 2014". 
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AGGIORNAMENTO (25) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art. 3, comma 2) che  la
presente modifica ha  effetto  "a  decorrere  dal  periodo  d'imposta
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022;  la  deduzione  ivi
prevista si applica nella misura del 50  per  cento  per  il  periodo
d'imposta successivo a quello in corso al  31  dicembre  2018,  nella
misura del 60 per cento per il periodo d'imposta successivo a  quello
in corso, rispettivamente, al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre  2020
e nella misura del 70 per cento per il periodo d'imposta successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2021". 
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AGGIORNAMENTO (34) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza  19  novembre  -  4  dicembre
2020, n. 262 (in G.U.  1ª  s.s.  9/12/2020,  n.  50),  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 14, comma 1,  del  decreto
legislativo  14  marzo  2011,  n.  23  (Disposizioni  in  materia  di
federalismo Fiscale Municipale), nel testo anteriore  alle  modifiche
apportate dall'art. 1, comma 715, della legge 27  dicembre  2013,  n.
147, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio  annuale  e
pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2014)», nella  parte  in
cui dispone  che,  anche  per  gli  immobili  strumentali,  l'imposta
municipale  propria  e'  indeducibile  dalle  imposte   sui   redditi
d'impresa".