DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189

((Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016)). (16G00205)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/10/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229 (in G.U. 17/12/2016 n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 48 
 
Proroga  e  sospensione  di  termini  in  materia  di  adempimenti  e
versamenti tributari e contributivi, nonche' sospensione  di  termini
                           amministrativi 
 
  1. Nei Comuni di cui agli allegati 1 e  2,  in  aggiunta  a  quanto
disposto dal decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze  del
1° settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207  del  5
settembre 2016, e fermo restando  che  la  mancata  effettuazione  di
ritenute  ed  il  mancato  riversamento  delle  stesse,  relative  ai
soggetti residenti nei predetti comuni,  rispettivamente,  a  partire
dal 24 agosto 2016 fino al 19  ottobre  2016,  e  a  partire  dal  26
ottobre 2016 fino al 18 dicembre 2016, sono regolarizzati entro il 31
maggio 2017 senza applicazione di sanzioni e interessi, sono  sospesi
fino al 31 dicembre 2016: 
  a) i versamenti riferiti al diritto annuale di cui all'articolo  18
della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni; 
  b) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2017, N. 8, CONVERTITO, CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 7 APRILE 2017, N. 45; 
  c) il versamento dei contributi  consortili  di  bonifica,  esclusi
quelli per il servizio irriguo, gravanti sugli immobili  agricoli  ed
extragricoli; 
  d) l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita  locazione
degli immobili pubblici e privati, adibiti ad uso abitativo ovvero ad
uso diverso da quello abitativo; 
  e) il pagamento dei canoni di concessione e  locazione  relativi  a
immobili distrutti o dichiarati  non  agibili,  di  proprieta'  dello
Stato e degli enti pubblici,  ovvero  adibiti  ad  uffici  statali  o
pubblici; 
  f) le sanzioni amministrative per  le  imprese  che  presentano  in
ritardo, purche' entro il 31 maggio 2017, le  domande  di  iscrizione
alle camere di commercio,  le  denunce  di  cui  all'articolo  9  del
regolamento di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  7
dicembre 1995, n. 581, il modello  unico  di  dichiarazione  previsto
dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, nonche' la richiesta di  verifica
periodica degli strumenti di misura ed il  pagamento  della  relativa
tariffa; 
  g) il pagamento  delle  rate  dei  mutui  e  dei  finanziamenti  di
qualsiasi genere, ivi incluse le operazioni  di  credito  agrario  di
esercizio e di miglioramento e di credito  ordinario,  erogati  dalle
banche, nonche' dagli intermediari finanziari iscritti  nell'albo  di
cui all'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia  bancaria
e creditizia, di cui al decreto legislativo  1°  settembre  1993,  n.
385, e successive modificazioni, e dalla Cassa  depositi  e  prestiti
S.p.a., comprensivi dei relativi interessi, con la previsione che gli
interessi  attivi  relativi  alle  rate   sospese   concorrano   alla
formazione  del  reddito  d'impresa,  nonche'  alla  base  imponibile
dell'IRAP, nell'esercizio in cui sono incassati. Analoga  sospensione
si applica anche ai pagamenti di canoni per  contratti  di  locazione
finanziaria aventi ad oggetto edifici distrutti o divenuti inagibili,
anche parzialmente, ovvero beni  immobili  strumentali  all'attivita'
imprenditoriale, commerciale, artigianale, agricola  o  professionale
svolta nei medesimi edifici.  La  sospensione  si  applica  anche  ai
pagamenti di canoni per contratti di locazione finanziaria aventi per
oggetto  beni  mobili  strumentali   all'attivita'   imprenditoriale,
commerciale, artigianale, agricola  o  professionale;  (3)  (8)  (28)
((37)) 
  h) il pagamento delle rate relative alle provvidenze  di  cui  alla
legge  14  agosto  1971,  n.  817,  concernente  lo  sviluppo   della
proprieta' coltivatrice; 
  i) il pagamento delle prestazioni e  degli  accertamenti  che  sono
effettuati dai servizi veterinari del Sistema sanitario  nazionale  a
carico dei residenti  o  titolari  di  attivita'  zootecniche  e  del
settore alimentare coinvolti negli eventi del sisma; 
  l) i termini  relativi  agli  adempimenti  e  versamenti  verso  le
amministrazioni pubbliche effettuati o a  carico  di  professionisti,
consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o  operino
nei Comuni di cui all'agli allegati 1 e 2, per  conto  di  aziende  e
clienti non operanti nel territorio, nonche' di societa' di servizi e
di persone in cui i soci residenti nei territori  colpiti  dal  sisma
rappresentino almeno il 50 per cento del capitale sociale. 
  1-bis.  I  sostituti  d'imposta,  indipendentemente  dal  domicilio
fiscale, a richiesta degli interessati residenti nei  comuni  di  cui
agli allegati 1 e 2, non devono operare  le  ritenute  alla  fonte  a
decorrere  dal  1°  gennaio  2017  fino  al  31  dicembre  2017.   La
sospensione dei  pagamenti  delle  imposte  sui  redditi,  effettuati
mediante ritenuta alla fonte, si applica  alle  ritenute  operate  ai
sensi degli articoli 23, 24 e 29 del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni.  Non
si fa luogo a rimborso di quanto gia' versato. 
  1-ter. Nei  Comuni  di  Teramo,  Rieti,  Ascoli  Piceno,  Macerata,
Fabriano e  Spoleto,  le  disposizioni  di  cui  al  comma  1-bis  si
applicano limitatamente ai  singoli  soggetti  danneggiati  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 1, del presente decreto. 
  1-quater. Con riferimento al periodo d'imposta  2016,  al  fine  di
superare le difficolta' che si possono verificare per l'insufficienza
dell'ammontare  complessivo  delle  ritenute  operate  dal  sostituto
d'imposta, i soggetti titolari dei redditi  di  lavoro  dipendente  e
assimilati indicati agli articoli 49 e 50, comma 1, lettere  a),  c),
c-bis), d), g), con esclusione delle indennita' percepite dai  membri
del Parlamento europeo, i) e 1), del testo unico  delle  imposte  sui
redditi, di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, residenti nei territori di cui all'articolo 1,
comma 1, del presente decreto, anche  in  presenza  di  un  sostituto
d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio, possono  adempiere  agli
obblighi di dichiarazione  dei  redditi  con  le  modalita'  indicate
nell'articolo  51-bis  del  decreto-legge  21  giugno  2013,  n.  69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. 
  2. Con riferimento ai settori dell'energia elettrica, dell'acqua  e
del gas, ivi inclusi i gas diversi dal  gas  naturale  distribuiti  a
mezzo di reti canalizzate, nonche' per i settori delle  assicurazioni
e della telefonia, la competente autorita' di regolazione, con propri
provvedimenti, introduce norme per la sospensione temporanea, per  un
periodo non superiore a 6 mesi a decorrere dal  24  agosto  2016  con
riferimento ai Comuni di cui all'allegato 1  ovvero  dal  26  ottobre
2016 con riferimento ai Comuni di cui all'allegato 2, dei termini  di
pagamento delle fatture emesse o da emettere  nello  stesso  periodo,
anche in relazione al servizio erogato a clienti forniti sul  mercato
libero, per le utenze situate nei Comuni di cui agli allegati 1 e  2.
Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del  presente
decreto,  l'autorita'  di  regolazione,  con   propri   provvedimenti
disciplina altresi' le modalita' di rateizzazione delle fatture i cui
pagamenti sono stati sospesi ai sensi del primo periodo ed  introduce
agevolazioni, anche di  natura  tariffaria,  a  favore  delle  utenze
situate nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2, individuando anche  le
modalita' per  la  copertura  delle  agevolazioni  stesse  attraverso
specifiche componenti tariffarie, facendo ricorso, ove  opportuno,  a
strumenti di tipo perequativo. (3) (5) (8) (12) (13) (18) (29) (36) 
  3. Fino al 31 dicembre 2016, non sono  computabili  ai  fini  della
definizione del reddito di lavoro dipendente, di cui all'articolo  51
del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica  22
dicembre  1986,  n.  917,  e  successive  modificazioni,  i   sussidi
occasionali, le erogazioni liberali o i benefici di qualsiasi genere,
concessi da parte sia dei datori  di  lavoro  privati  a  favore  dei
lavoratori residenti nei Comuni di cui agli allegati 1  e  2  sia  da
parte dei datori di lavoro privati operanti nei predetti territori, a
favore dei  propri  lavoratori,  anche  non  residenti  nei  predetti
Comuni. (3) 
  4. Nei confronti dei lavoratori autonomi e dei datori di lavoro che
alla data del 24 agosto 2016 ovvero del 26 ottobre 2016 risiedevano o
avevano sede legale o operativa nei  Comuni  di  cui  rispettivamente
agli  allegati  1  e  2,  non  trovano   applicazione   le   sanzioni
amministrative per ritardate comunicazioni di assunzione,  cessazione
e variazione del rapporto di lavoro, in scadenza nel periodo  tra  il
24 agosto e il 31 dicembre 2016. 
  5. Gli eventi che hanno colpito i residenti dei Comuni di cui  agli
allegati 1 e 2 sono da considerarsi causa di forza maggiore ai  sensi
dell'articolo 1218 del codice civile, anche ai fini dell'applicazione
della normativa bancaria  e  delle  segnalazioni  delle  banche  alla
Centrale dei rischi. 
  6. Fatto salvo quanto  previsto  dall'articolo  7,  commi  1  e  2,
dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione  civile  13
settembre 2016, n.  393,  gli  adempimenti  specifici  delle  imprese
agricole connessi  a  scadenze  di  registrazione  in  attuazione  di
normative comunitarie, statali o regionali in  materia  di  benessere
animale, identificazione e registrazione degli animali, registrazioni
e  comunicazione  degli  eventi  in  stalla   nonche'   registrazioni
dell'impiego del farmaco che ricadono nell'arco temporale interessato
dagli  eventi  sismici,  con  eccezione  degli  animali  soggetti   a
movimentazioni, sono differiti al 1° marzo 2017. 
  7.  Le  persone  fisiche  residenti  o  domiciliate  e  le  persone
giuridiche che hanno sede  legale  o  operativa  nei  Comuni  di  cui
all'articolo 1, sono esentate dal pagamento dell'imposta di  bollo  e
dell'imposta di registro per le istanze, i contratti  e  i  documenti
presentati alla pubblica amministrazione fino al 31 dicembre 2022, in
esecuzione di quanto stabilito dalle ordinanze di cui all'articolo 2,
comma 2. Il deposito delle istanze, dei  contratti  e  dei  documenti
effettuato presso  gli  Uffici  speciali  per  la  ricostruzione,  in
esecuzione di quanto stabilito dal presente decreto e dalle ordinanze
commissariali,  produce  i  medesimi  effetti   della   registrazione
eseguita secondo le modalita' disciplinate dal testo unico di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n.  131.  Non
si procede  al  rimborso  dell'imposta  di  registro,  relativa  alle
istanze e ai documenti di cui al precedente periodo, gia' versata  in
data anteriore all'entrata in vigore della legge di  conversione  del
decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8. (3) 
  7-bis. Fatto salvo l'adempimento  degli  obblighi  dichiarativi  di
legge, non sono soggetti all'imposta di successione ne' alle  imposte
e tasse ipotecarie e catastali ne' all'imposta di registro o di bollo
gli immobili demoliti o dichiarati inagibili a seguito  degli  eventi
sismici verificatisi nei  territori  delle  regioni  Abruzzo,  Lazio,
Marche ed Umbria a far data dal 24 agosto 2016. 
  7-ter. Le esenzioni previste  dal  comma  7-bis  sono  riconosciute
esclusivamente con riguardo alle successioni di persone  fisiche  che
alla data degli eventi sismici si trovavano  in  una  delle  seguenti
condizioni: 
    a) risultavano  proprietarie  o  titolari  di  diritti  reali  di
godimento relativi  ad  immobili  ubicati  nei  comuni  di  cui  agli
allegati 1, 2 e 2-bis al presente decreto; 
    b) risultavano  proprietarie  o  titolari  di  diritti  reali  di
godimento relativi ad immobili ubicati nei territori  dei  comuni  di
Teramo,  Rieti,  Ascoli  Piceno,  Macerata,  Fabriano  e  Spoleto   e
dichiarati inagibili  ai  sensi  del  secondo  periodo  del  comma  1
dell'articolo 1 del presente decreto; 
    c) risultavano  proprietarie  o  titolari  di  diritti  reali  di
godimento relativi  ad  immobili  distrutti  o  dichiarati  inagibili
ubicati in comuni delle regioni Abruzzo,  Lazio,  Marche  ed  Umbria,
diversi da quelli indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis  del  presente
decreto, qualora sia dimostrato il nesso di causalita' diretto tra  i
danni ivi verificatisi e gli eventi sismici occorsi a far data dal 24
agosto 2016, comprovato da apposita perizia asseverata. 
  7-quater. Le esenzioni previste dal comma 7-bis  non  si  applicano
qualora al momento dell'apertura  della  successione  l'immobile  sia
stato gia' riparato o ricostruito, in tutto o in parte. 
  7-quinquies. Con provvedimento  del  direttore  dell'Agenzia  delle
entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di  entrata  in
vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalita' di
rimborso delle somme gia' versate a titolo di imposta di successione,
di imposte e tasse ipotecarie e catastali, di imposta di  registro  o
di bollo, relativamente alle successioni che soddisfano  i  requisiti
di cui ai commi 7-bis e 7-ter ed aperte in data anteriore a quella di
entrata in vigore della  presente  disposizione.  Con  riguardo  alle
somme  rimborsate  ai  sensi  del  primo  periodo  non  sono   dovuti
interessi. 
  8. Per quanto attiene agli impegni e agli adempimenti connessi alla
politica  agricola  comune  2014  -  2020,  compresi  quelli  assunti
volontariamente aderendo alle misure agro-climatico-ambientale di cui
al regolamento  (CE)  n.  1305/2013  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 17 dicembre 2013,  nonche'  al  metodo  di  produzione
biologica  in  conformita'  al  regolamento  (CE)  n.  834/2007   del
Consiglio del 28 giugno  2007,  le  aziende  agricole  ricadenti  nei
Comuni di cui agli allegati 1 e 2 mantengono, per l'anno  di  domanda
2016, il diritto all'aiuto anche nelle ipotesi di mancato adempimento
degli obblighi e degli impegni previsti, ai sensi dell'articolo 4 del
regolamento (UE) n. 640/2014 della Commissione, dell'11  marzo  2014.
La  dichiarazione   dell'autorita'   amministrativa   competente   e'
considerata  ai  sensi  dell'articolo  4,  paragrafo  2  del   citato
regolamento n. 640/2014. 
  9. Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con riferimento alle
produzioni con metodo  biologico,  autorizzano  le  aziende  agricole
situate nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2 ad  usufruire,  per  un
periodo di tempo non superiore ad un  anno,  delle  deroghe  previste
dall'articolo 47 del regolamento (CE) n. 889/2008  della  Commissione
del 5 settembre 2008. Al fine di  informare  la  Commissione  europea
sulle deroghe concesse, entro un mese dal rilascio delle  stesse,  le
Regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche comunicano al Ministero delle
politiche agricole alimentari  e  forestali  l'elenco  delle  aziende
oggetto di deroga. 
  10. Il termine del 16 dicembre 2016,  di  cui  all'articolo  1  del
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1º settembre 2016,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 5 settembre  2016,  e'
prorogato al 30 novembre 2017.  Per  i  soggetti  diversi  da  quelli
indicati all'articolo 11, comma 3 del decreto-legge 9 febbraio  2017,
n. 8 convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n.45, il
termine del  30  novembre  2017  e'  ulteriormente  prorogato  al  31
dicembre 2017. La sospensione dei termini relativi agli adempimenti e
versamenti tributari prevista dal decreto del Ministro  dell'economia
e delle finanze 1º  settembre  2016  si  applica  anche  ai  soggetti
residenti o aventi  sede  legale  o  operativa  nei  Comuni  indicati
nell'allegato 1 al presente decreto, non ricompresi nell'allegato  al
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1º settembre 2016.
Non si fa luogo a rimborso di quanto gia' versato. 
  10-bis.  La  sospensione  dei  versamenti   e   degli   adempimenti
tributari, prevista dal citato decreto del Ministro  dell'economia  e
delle finanze 1º settembre 2016,  e  dal  comma  10,  si  applica  ai
soggetti residenti o  aventi  sede  legale  o  operativa  nei  Comuni
indicati nell'allegato 2 al presente  decreto,  a  decorrere  dal  26
ottobre 2016. Non si fa luogo a rimborso di quanto gia' versato. 
  11. La ripresa  della  riscossione  dei  tributi  non  versati  per
effetto delle sospensioni, disposte dal citato  decreto  ministeriale
1º settembre 2016 e dai commi  10  e  10-bis,  avviene  entro  il  16
dicembre 2017 senza applicazione di sanzioni e interessi. I  soggetti
diversi  da  quelli  indicati  dall'articolo   11,   comma   3,   del
decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 aprile  2017,  n.  45,  versano  le  somme  oggetto  di
sospensione previste dal decreto ministeriale 1° settembre 2016 e dai
commi 1-bis, 10 e l0-bis, senza applicazione di sanzioni e interessi,
entro il 15 gennaio 2020, ovvero, mediante rateizzazione  fino  a  un
massimo di 120 rate  mensili  di  pari  importo,  con  il  versamento
dell'importo della prima rata entro il 15 gennaio 2020; su  richiesta
del lavoratore dipendente subordinato o assimilato, la ritenuta  puo'
essere operata anche dal sostituto  d'imposta.  Il  versamento  delle
ritenute non operate ai sensi del comma 1-bis del  presente  articolo
puo' essere disciplinato,  subordinatamente  e  comunque  nei  limiti
della disponibilita' di risorse del fondo previsto  dall'articolo  1,
comma 430, della legge 28 dicembre 2015,  n.  208,  con  decreto  del
Ministro dell'economia  e  delle  finanze  da  emanare  entro  il  30
novembre 2017, ai sensi dell'articolo 9, comma 2-bis, della legge  27
luglio 2000, n. 212, e comunque senza nuovi o maggiori oneri  per  la
finanza pubblica. L'insufficiente, tardivo o omesso pagamento di  una
o piu' rate ovvero dell'unica  rata  comporta  l'iscrizione  a  ruolo
degli importi scaduti e non versati nonche' delle relative sanzioni e
interessi e la cartella e' notificata, a pena di decadenza, entro  il
31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza dell'unica
rata o del  periodo  di  rateazione.  L'iscrizione  a  ruolo  non  e'
eseguita se  il  contribuente  si  avvale  del  ravvedimento  di  cui
all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.(18) 
  11-bis.  PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.L.  29  MAGGIO  2018,  N.   55,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 24 LUGLIO 2018, N. 89. Nei casi
in cui per effetto dell'evento sismico  la  famiglia  anagrafica  non
detiene piu' alcun apparecchio televisivo il  canone  di  abbonamento
alla televisione ad uso privato non e' dovuto  per  l'intero  secondo
semestre 2016 e per l'anno 2017. 
  12. Gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti
per  effetto  delle   sospensioni   disposte   dal   citato   decreto
ministeriale 1°  settembre  2016  e  dai  commi  10  e  10-bis,  sono
effettuati entro il mese di febbraio 2018. 
  12-bis. Al fine di assicurare nell'anno 2017 il gettito dei tributi
non versati per effetto delle sospensioni  citate  al  comma  11,  il
Commissario per la ricostruzione  e'  autorizzato  a  concedere,  con
proprio provvedimento, a  valere  sulle  risorse  della  contabilita'
speciale di cui all'articolo 4, comma  3,  un'apposita  anticipazione
fino ad un massimo di 17 milioni di euro per l'anno 2017. 
  12-ter. Il Commissario per la ricostruzione comunica entro febbraio
2018 le somme anticipate di cui al  comma  12-bis,  non  versate  dai
comuni interessati nell'anno 2017, ai sensi dell'ultimo  periodo  del
presente comma, all'Agenzia delle entrate-Struttura di  gestione,  la
quale provvede a trattenere le relative somme dall'imposta municipale
propria riscossa a decorrere da giugno 2018 tramite  il  sistema  del
versamento unitario, di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, per un importo massimo annuo proporzionale  alla
distribuzione delle scadenze dei versamenti rateali dei  contribuenti
di cui  al  comma  11.  Gli  importi  recuperati  dall'Agenzia  delle
entrate-Struttura di  gestione  sono  versati  ad  apposito  capitolo
dell'entrata del bilancio dello Stato. I comuni  interessati  possono
in ogni caso procedere  nell'anno  2017  al  versamento  ad  apposito
capitolo dell'entrata del bilancio statale delle anticipazioni di cui
al  comma  12-bis,  inviando  apposita  attestazione  del  versamento
effettuato al Commissario per la ricostruzione entro il  termine  del
31 dicembre 2017. 
  13. Nei Comuni di cui agli allegati 1, 2 e  2-bis  sono  sospesi  i
termini relativi agli adempimenti  e  ai  versamenti  dei  contributi
previdenziali  e  assistenziali  e  dei  premi  per   l'assicurazione
obbligatoria in scadenza rispettivamente nel periodo  dal  24  agosto
2016 al 30 settembre 2017 ovvero nel periodo dal 26 ottobre  2016  al
30 settembre 2017.  Non  si  fa  luogo  al  rimborso  dei  contributi
previdenziali  e  assistenziali  e  dei  premi  per   l'assicurazione
obbligatoria  gia'  versati.  Gli  adempimenti  e  i  pagamenti   dei
contributi  previdenziali   e   assistenziali   e   dei   premi   per
l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del presente articolo,
sono  effettuati  entro  il   15   gennaio   2020,   anche   mediante
rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari  importo,
con il versamento dell'importo della prima rata entro il  15  gennaio
2020, senza applicazione di sanzioni e interessi;  su  richiesta  del
lavoratore dipendente subordinato  o  assimilato,  la  ritenuta  puo'
essere operata anche dal sostituto d'imposta.  Agli  oneri  derivanti
dalla sospensione di  cui  al  presente  comma,  valutati  in  97,835
milioni di euro per il 2016 e in 344,53 milioni di euro per il  2017,
si provvede ai sensi dell'articolo 52. Agli oneri valutati di cui  al
presente comma, si applica l'articolo 17, commi  da  12  a  12-quater
della legge 31 dicembre 2009, n. 196. (18) 
  13-bis.  Per  ragioni  attinenti  agli  eventi  sismici  che  hanno
interessato  le  Regioni  colpite  dagli  eventi   sismici   di   cui
all'articolo 1,  alle  richieste  di  anticipazione  della  posizione
individuale maturata di cui all'articolo 11, comma 7,  lettere  b)  e
c), del decreto legislativo 5 dicembre  2005,  n.  252,  avanzate  da
parte  degli  aderenti  alle   forme   pensionistiche   complementari
residenti nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2, si  applica  in  via
transitoria quanto previsto dall'articolo 11, comma  7,  lettera  a),
del citato decreto legislativo n. 252 del  2005,  a  prescindere  dal
requisito degli otto anni di iscrizione ad  una  forma  pensionistica
complementare, secondo le modalita' stabilite  dagli  statuti  e  dai
regolamenti di ciascuna specifica forma pensionistica  complementare.
Il periodo transitorio ha durata triennale a decorrere dal 24  agosto
2016. 
  14. Le disposizioni di cui ai commi 4  e  13  trovano  applicazione
anche nei confronti dei lavoratori autonomi e dei  datori  di  lavoro
che alla data del 24 agosto 2016 ovvero del  26  ottobre  2016  erano
assistiti   da   professionisti   operanti   nei   Comuni   di    cui
rispettivamente all'allegato 1 e all'allegato 2. 
  15. All'articolo 9  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 2-bis e' sostituito dal seguente: 
  «2-bis. La ripresa dei versamenti dei tributi sospesi o  differiti,
ai sensi del  comma  2,  avviene,  senza  applicazione  di  sanzioni,
interessi e oneri accessori,  relativi  al  periodo  di  sospensione,
anche mediante rateizzazione fino  a  un  massimo  di  diciotto  rate
mensili di pari importo, a decorrere dal mese successivo alla data di
scadenza della sospensione. Con decreto del Ministro dell'economia  e
delle finanze sono definiti le modalita' e i  termini  della  ripresa
dei versamenti, tenendo anche  conto  della  durata  del  periodo  di
sospensione, nei limiti delle  risorse  preordinate  allo  scopo  dal
fondo previsto dall'articolo 1, comma 430, della  legge  28  dicembre
2015, n. 208. I versamenti dei tributi oggetto  di  sospensione  sono
versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinati  al
predetto fondo» . 
    b) il comma 2-ter e' abrogato. 
  16. I redditi dei fabbricati,  ubicati  nelle  zone  colpite  dagli
eventi sismici di cui all'articolo 1, purche' distrutti od oggetto di
ordinanze sindacali  di  sgombero,  comunque  adottate  entro  il  31
dicembre 2018, in quanto inagibili  totalmente  o  parzialmente,  non
concorrono  alla  formazione   del   reddito   imponibile   ai   fini
dell'imposta sul reddito delle persone  fisiche  e  dell'imposta  sul
reddito  delle  societa',  fino  alla  definitiva   ricostruzione   e
agibilita' dei fabbricati medesimi e comunque fino all'anno d'imposta
2021. I fabbricati di cui al primo  periodo  sono,  altresi',  esenti
dall'applicazione dell'imposta municipale propria di cui all'articolo
13 del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  e  dal  tributo
per i servizi indivisibili di cui all'articolo 1,  comma  639,  della
legge 27 dicembre 2013, n. 147, a decorrere dalla rata scadente il 16
dicembre 2016 e fino alla definitiva ricostruzione o  agibilita'  dei
fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2022.  Ai  fini
del presente comma, il contribuente  puo'  dichiarare,  entro  il  31
dicembre 2018, la distruzione o l'inagibilita' totale o parziale  del
fabbricato all'autorita' comunale, che nei  successivi  venti  giorni
trasmette copia dell'atto di verificazione  all'ufficio  dell'Agenzia
delle entrate territorialmente competente. Con decreto  del  Ministro
dell'interno  e  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  da
adottare  entro  il  30  novembre   2016,   sentita   la   Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali, sono stabiliti, anche  nella  forma
di anticipazione, i criteri e le modalita' per il rimborso ai  comuni
interessati del  minor  gettito  connesso  all'esenzione  di  cui  al
secondo periodo. Al fine di assicurare ai comuni di cui  all'articolo
1, continuita'  nello  smaltimento  dei  rifiuti  solidi  urbani,  il
Commissario per la ricostruzione  e'  autorizzato  a  concedere,  con
propri provvedimenti,  a  valere  sulle  risorse  della  contabilita'
speciale di cui all'articolo 4, comma  3,  un'apposita  compensazione
fino ad un massimo di 16 milioni di  euro  con  riferimento  all'anno
2016, da erogare nel 2017, e di 30  milioni  di  euro  annui  per  il
triennio 2017 - 2019, per sopperire ai maggiori  costi  affrontati  o
alle minori entrate  registrate  a  titolo  di  TARI-tributo  di  cui
all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 o  di
TARI-corrispettivo di cui allo stesso articolo 1, commi 667 e 668. 
  17. Per le banche insediate nei Comuni di cui agli allegati 1 e  2,
ovvero per le dipendenze di banche presenti nei predetti Comuni, sono
prorogati fino alla data del 31 dicembre 2016 i termini  riferiti  ai
rapporti interbancari scadenti nel periodo compreso fra il 24  agosto
2016 ovvero il 26 ottobre 2016 e la data di  entrata  in  vigore  del
presente  decreto  ovvero  la  data  di   entrata   in   vigore   del
decreto-legge 11 novembre 2016, n. 205, ancorche' relativi ad atti  o
operazioni da compiersi su altra piazza. (3) 
  18. Al  fine  di  consentire  nei  Comuni  di  cui  allegato  1  il
completamento delle  attivita'  di  formazione  degli  operatori  del
settore dilettantistico circa il corretto utilizzo dei defibrillatori
semiautomatici,  l'efficacia  delle  disposizioni  in   ordine   alla
dotazione  e   all'impiego   da   parte   delle   societa'   sportive
dilettantistiche dei predetti  dispositivi,  adottate  in  attuazione
dell'articolo 7, comma 11, del decreto legge 13  settembre  2012,  n.
158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre  2012,  n.
189, e' sospesa fino alla data del 30 giugno 2017. (2) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 15 dicembre 2016, n. 229 ha disposto (con l'art. 1, comma  1)
che "al comma 18, le parole: «di cui all'allegato 1» sono  sostituite
dalle seguenti: «di cui agli allegati 1 e 2»". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, ha disposto: 
  -(con l'art. 14, comma 2) che "Il termine di cui  all'articolo  48,
comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e' prorogato  di
ulteriori  6  mesi,  limitatamente  ai   soggetti   danneggiati   che
dichiarino l'inagibilita' del fabbricato, casa di abitazione,  studio
professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui  al  decreto
del Presidente  della  Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  con
trasmissione agli enti competenti; la  proroga  e'  concessa  con  le
modalita' di cui al medesimo articolo 48, comma 2"; 
  -(con l'art. 14, comma 3) che "Il termine di cui  all'articolo  48,
comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e' prorogato  al
31 dicembre 2017"; 
  -(con l'art. 14, comma 4) che "Il termine di cui  all'articolo  48,
comma 7, del decreto- legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e' prorogato  al
31 dicembre 2017 limitatamente alle istanze presentate  in  relazione
agli eventi sismici di cui all'articolo 1 del citato decreto-legge n.
189 del 2016"; 
  -(con l'art. 14, comma 5) che "Il termine di cui  all'articolo  48,
comma 17, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e' prorogato  al
31 dicembre 2017"; 
  -(con l'art. 14, comma 6) che "Per i pagamenti di cui  all'articolo
48, comma 1, lettera g), del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
il termine di sospensione del 31 dicembre 2016  e'  prorogato  al  31
dicembre 2017 limitatamente alle attivita'  economiche  e  produttive
nonche' per i soggetti privati per i mutui relativi alla  prima  casa
di abitazione, inagibile o distrutta". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (5) 
  Il Provvedimento 9 febbraio 2017 (in  G.U.  2/3/2017,  n.  51),  ha
disposto: 
  - (con l'art. 2, comma 1) che  "Per  le  polizze  di  assicurazione
relative ai  rami  di  cui  all'art.  2  del  decreto  legislativo  7
settembre 2005, n.  209  (Codice  delle  assicurazioni  private),  in
essere alle date di decorrenza della sospensione di cui al successivo
comma 2, l'obbligo del pagamento del premio assicurativo o della rata
di premio assicurativo e' sospeso temporaneamente per un  periodo  di
sei mesi"; 
  -  (con  l'art.  2,  comma   2)   che   "La   sospensione   decorre
rispettivamente dal 24 agosto 2016 per  gli  assicurati  colpiti  dal
sisma  residenti  nei  comuni   individuati   nell'allegato   1   del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n.  189,  convertito  dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229 e  dal  26  ottobre  2016  per  gli  assicurati
colpiti dal sisma residenti nei comuni ricompresi nell'allegato 2 del
decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189  convertito  dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229"; 
  - (con l'art. 2, comma 3) che "Nei comuni di Teramo, Rieti,  Ascoli
Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto la sospensione si applica solo a
favore dei soggetti danneggiati  che  dichiarino  l'inagibilita'  del
fabbricato, casa di abitazione, studio professionale  o  azienda,  ai
sensi del testo unico di cui decreto del Presidente della  Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445 (c.d. Codice dell'amministrazione  digitale)
con  trasmissione  agli   uffici   dell'Agenzia   delle   entrate   e
dell'Istituto nazionale per la  previdenza  sociale  territorialmente
competenti  e  che  forniscano  prova  all'impresa  di  assicurazione
dell'avvenuta trasmissione ai predetti enti  della  dichiarazione  di
inagibilita'"; 
  - (con l'art. 2, comma 4) che "Il termine di  cui  al  comma  1  e'
prorogato di ulteriori sei mesi  o  dell'ulteriore  termine  previsto
dalla legge di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2016, n.  44
recante «Proroga e definizione di termini» limitatamente ai  soggetti
danneggiati residenti in tutti i comuni indicati al comma 2,  inclusi
quelli previsti  dal  comma  3,  che  dichiarino  l'inagibilita'  del
fabbricato, casa di abitazione, studio professionale  o  azienda,  ai
sensi del Codice dell'amministrazione digitale con trasmissione  agli
enti competenti e che forniscano prova all'impresa  di  assicurazione
dell'avvenuta trasmissione ai predetti enti  della  dichiarazione  di
inagibilita'". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 2-bis, comma  24)
che   "Limitatamente   ai   soggetti   danneggiati   che   dichiarino
l'inagibilita' del fabbricato, della casa di abitazione, dello studio
professionale o dell'azienda, ai sensi del  testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con
trasmissione della dichiarazione agli enti competenti, la sospensione
prevista dall'articolo 48, comma  2,  del  decreto-legge  17  ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre
2016,  n.  229,  come  prorogato  dall'articolo  14,  comma  2,   del
decreto-legge   30   dicembre   2016,   n.   244,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, e' differita alla
data del 31  maggio  2018.  Non  si  fa  luogo  al  rimborso  o  alla
restituzione delle somme gia' versate alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del presente decreto". 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, come modificato dal D.L. 16 ottobre
2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre  2017,
n. 172, ha disposto (con l'art. 14, comma 6) che "Per i pagamenti  di
cui all'articolo 48,  comma  1,  lettera  g),  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, il termine di sospensione del 31 dicembre 2016
e'  prorogato  al  31  dicembre  2018  limitatamente  alle  attivita'
economiche e produttive nonche' per i soggetti privati  per  i  mutui
relativi alla prima casa di abitazione, inagibile  o  distrutta.  Con
riguardo alle attivita' economiche nonche' per i soggetti privati per
i  mutui  relativi  alla  prima  casa  di  abitazione,  inagibile   o
distrutta,  localizzate  in  una  'zona  rossa'  istituita   mediante
apposita ordinanza sindacale nel periodo compreso tra  il  24  agosto
2016 e la data di entrata in vigore della presente  disposizione,  il
termine di sospensione dei pagamenti di cui al medesimo articolo  48,
comma 1, lettera g), del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,  e'
fissato al 31 dicembre 2020". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, come modificato dal D.L. 29 maggio  2018,
n. 55, convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172,
ha disposto (con  l'art.  2-bis,  comma  24)  che  "Limitatamente  ai
soggetti danneggiati che dichiarino  l'inagibilita'  del  fabbricato,
della casa di abitazione, dello studio professionale o  dell'azienda,
ai sensi del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  con   trasmissione   della
dichiarazione  agli  enti   competenti,   la   sospensione   prevista
dall'articolo 48, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
come prorogato  dall'articolo  14,  comma  2,  del  decreto-legge  30
dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2017, n. 19, e' differita alla data del 1º gennaio 2019. Non
si fa luogo al rimborso o alla restituzione delle somme gia'  versate
alla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, come modificato dal D.L. 25 luglio  2018,
n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 21  settembre  2018,  n.
108, ha disposto (con l'art. 2-bis, comma 24) che  "Limitatamente  ai
soggetti danneggiati che dichiarino  l'inagibilita'  del  fabbricato,
della casa di abitazione, dello studio professionale o  dell'azienda,
ai sensi del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  con   trasmissione   della
dichiarazione  agli  enti   competenti,   la   sospensione   prevista
dall'articolo 48, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
come prorogato  dall'articolo  14,  comma  2,  del  decreto-legge  30
dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2017, n. 19, e' differita alla data del 1° gennaio 2020. Non
si fa luogo al rimborso o alla restituzione delle somme gia'  versate
alla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 24 ottobre 2019, n. 123, convertito con modificazioni dalla
L. 12 dicembre 2019, n. 156, ha disposto (con l'art. 8, comma 2)  che
"Gli adempimenti e i pagamenti delle ritenute  fiscali  e  contributi
previdenziali e assistenziali nonche' dei premi  per  l'assicurazione
obbligatoria di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge
17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
15 dicembre 2016, n. 229, sono effettuati a decorrere dal 15  gennaio
2020  con  le  modalita'  e  nei  termini  fissati   dalle   medesime
disposizioni, ma nel limite del 40 per cento degli importi dovuti". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 8, comma 1-ter) che  "Le  autorita'
di regolazione competenti prorogano  fino  al  31  dicembre  2020  le
agevolazioni, anche di natura tariffaria, previste dall'articolo  48,
comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,  a  favore  dei
titolari delle utenze relative a immobili  inagibili  in  seguito  al
sisma situati nei comuni di  cui  agli  allegati  1,  2  e  2-bis  al
medesimo decreto-legge n. 189 del 2016". 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, come modificato dal D.L. 24 ottobre 2019,
n. 123, convertito con modificazioni dalla L. 12  dicembre  2019,  n.
156, ha disposto (con l'art. 2-bis, comma 24) che  "Limitatamente  ai
soggetti danneggiati che dichiarino  l'inagibilita'  del  fabbricato,
della casa di abitazione, dello studio professionale o  dell'azienda,
ai sensi del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  con   trasmissione   della
dichiarazione  agli  enti   competenti,   la   sospensione   prevista
dall'articolo 48, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
come prorogato  dall'articolo  14,  comma  2,  del  decreto-legge  30
dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2017, n. 19, e' differita alla data del  31  dicembre  2020.
Non si fa luogo al rimborso o  alla  restituzione  delle  somme  gia'
versate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio  2017,  n.  19,  come  modificato  dalla  L.  30
dicembre 2020, n. 178, ha disposto (con l'art. 14, comma 6) che  "Per
i pagamenti  di  cui  all'articolo  48,  comma  1,  lettera  g),  del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, il termine di  sospensione  del
31 dicembre 2016 e' prorogato al 31 dicembre 2021 limitatamente  alle
attivita' economiche e produttive nonche' per i soggetti privati  per
i  mutui  relativi  alla  prima  casa  di  abitazione,  inagibile   o
distrutta. Con riguardo  alle  attivita'  economiche  nonche'  per  i
soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di  abitazione,
inagibile o distrutta, localizzate  in  una  'zona  rossa'  istituita
mediante apposita ordinanza sindacale nel periodo compreso tra il  24
agosto  2016  e  la  data  di  entrata  in  vigore   della   presente
disposizione, il termine di  sospensione  dei  pagamenti  di  cui  al
medesimo articolo 48, comma  1,  lettera  g),  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, e' fissato al 31 dicembre 2021". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.L. 24 ottobre 2019, n. 123, convertito con modificazioni dalla
L. 12 dicembre 2019, n. 156, come modificato  dal  D.L.  31  dicembre
2020, n. 183, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021,
n. 21, ha disposto (con l'art. 8, comma 1-ter) che "Le  autorita'  di
regolazione  competenti  prorogano  fino  al  31  dicembre  2020   le
agevolazioni, anche di natura tariffaria, previste dall'articolo  48,
comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,  a  favore  dei
titolari delle utenze situate nei comuni di cui agli allegati 1, 2  e
2-bis al medesimo decreto-legge n. 189 del 2016. Le disposizioni  del
presente comma si applicano, altresi', ai comuni di cui  all'articolo
17, comma 1, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  16  novembre  2018,  n.  130.   Le
agevolazioni di cui al  primo  periodo  sono  prorogate  fino  al  31
dicembre 2021 per i titolari di utenze relative a immobili  inagibili
che entro il 30 aprile 2021 dichiarino, ai sensi del testo  unico  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.
445, con  trasmissione  agli  uffici  dell'Agenzia  delle  entrate  e
dell'Istituto nazionale  della  previdenza  sociale  territorialmente
competenti, l'inagibilita' del fabbricato, della casa di  abitazione,
dello studio professionale o dell'azienda o la permanenza dello stato
di inagibilita' gia' dichiarato". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (36) 
  Il D.L. 24 ottobre 2019, n. 123, convertito con modificazioni dalla
L. 12 dicembre 2019, n. 156, come modificato  dalla  L.  30  dicembre
2021, n. 234, ha  disposto  (con  l'art.  8,  comma  1-ter)  che  "Le
agevolazioni di cui al  primo  periodo  sono  prorogate  fino  al  31
dicembre 2021 per i titolari di utenze relative a immobili  inagibili
che entro il 30 aprile 2021 dichiarino, ai sensi del testo  unico  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.
445, con  trasmissione  agli  uffici  dell'Agenzia  delle  entrate  e
dell'Istituto nazionale  della  previdenza  sociale  territorialmente
competenti, l'inagibilita' del fabbricato, della casa di  abitazione,
dello studio professionale o dell'azienda o la permanenza dello stato
di inagibilita' gia' dichiarato. La rateizzazione delle fatture  gia'
prevista per un periodo non inferiore a trentasei mesi, ai sensi  del
comma 25 dell'articolo 2-bis del decreto-legge 16  ottobre  2017,  n.
148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2017,  n.
172, e' dilazionata in un periodo non inferiore a centoventi mesi". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (37) 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, come modificato dal D.L. 27 gennaio
2022, n. 4, ha disposto (con l'art. 14, comma 6) che "Per i pagamenti
di cui all'articolo 48, comma 1, lettera  g),  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, il termine di sospensione del 31 dicembre 2016
e'  prorogato  al  31  dicembre  2022  limitatamente  alle  attivita'
economiche e produttive nonche' per i soggetti privati  per  i  mutui
relativi alla prima casa di abitazione, inagibile  o  distrutta.  Con
riguardo alle attivita' economiche nonche' per i soggetti privati per
i  mutui  relativi  alla  prima  casa  di  abitazione,  inagibile   o
distrutta,  localizzate  in  una  'zona  rossa'  istituita   mediante
apposita ordinanza sindacale nel periodo compreso tra  il  24  agosto
2016 e la data di entrata in vigore della presente  disposizione,  il
termine di sospensione dei pagamenti di cui al medesimo articolo  48,
comma 1, lettera g), del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,  e'
fissato al 31 dicembre 2022".