DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n. 148

Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. (17G00166)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/10/2017
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172 (in G.U. 05/12/2017, n. 284).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
Testo in vigore dal: 27-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 2-bis. 
 
(Modifiche al decreto-legge 17 ottobre  2016,  n.  189,  e  ulteriori
misure  a  favore  delle  popolazioni  dei  territori  delle  regioni
Abruzzo, Lazio, Marche e  Umbria  interessati  dagli  eventi  sismici
            verificatisi a far data dal 24 agosto 2016). 
 
  1. All'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 17 ottobre  2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre  2016,
n. 229, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  "Agli  oneri
derivanti dall'affidamento degli  incarichi  di  progettazione  e  di
quelli previsti dall'articolo 23, comma 11, del  decreto  legislativo
18 aprile 2016, n. 50, si provvede con le risorse di cui all'articolo
4, comma 3, del presente decreto". 
  2. All'articolo 3  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
     "4. Gli Uffici speciali per la ricostruzione operano come uffici
di supporto e gestione operativa a servizio dei Comuni  anche  per  i
procedimenti relativi ai titoli abilitativi edilizi.  Ferma  restando
la disposizione di cui al precedente periodo, i Comuni procedono allo
svolgimento  dell'attivita'  istruttoria  relativa  al  rilascio  dei
titoli abilitativi edilizi, nonche' all'adozione dell'atto finale per
il rilascio del titolo abilitativo  edilizio,  dandone  comunicazione
all'Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente
e  assicurando  il  necessario  coordinamento  con   l'attivita'   di
quest'ultimo"; 
    b) il comma 5 e' sostituito dal seguente: 
     "5. Con apposito provvedimento del Presidente della Regione-vice
commissario puo' essere costituito presso l'Ufficio speciale  per  la
ricostruzione uno Sportello unico per le attivita' produttive  (SUAP)
unitario per  tutti  i  Comuni  coinvolti,  che  svolge  le  relative
funzioni  limitatamente  alle   competenze   attribuite   all'Ufficio
speciale per la ricostruzione dal presente decreto". 
  3. All'articolo 5  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, lettera e), dopo le parole: "definire i criteri in
base ai quali le Regioni" sono inserite le seguenti: ",  su  proposta
dei Comuni,"; 
    b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
     "2-bis. Con provvedimento adottato  ai  sensi  dell'articolo  2,
comma 2, sono definiti i criteri e le modalita'  per  la  concessione
dei contributi per gli interventi di cui  al  comma  2  del  presente
articolo legittimamente eseguiti  e  conclusi  in  data  anteriore  a
quella  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto.  Agli  oneri
derivanti dall'attuazione del presente comma si provvede, nel  limite
di euro 2,5 milioni complessivi, con le risorse di  cui  all'articolo
4, comma 3". 
  4. All'articolo 8  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 3 e' sostituito dal seguente: 
     "3. I soggetti interessati, con comunicazione di  inizio  lavori
asseverata ai sensi dell'articolo 6-bis del testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n  380,  anche
in deroga all'articolo 146 del codice di cui al  decreto  legislativo
22 gennaio 2004, n.  42,  comunicano  agli  Uffici  speciali  per  la
ricostruzione di cui all'articolo 3, che ne danno notizia agli uffici
comunali competenti, l'avvio dei  lavori  edilizi  di  riparazione  o
ripristino, da eseguire  comunque  nel  rispetto  delle  disposizioni
stabilite con  i  provvedimenti  di  cui  al  comma  2,  nonche'  dei
contenuti generali della pianificazione territoriale  e  urbanistica,
ivi inclusa quella paesaggistica, con l'indicazione  del  progettista
abilitato responsabile della progettazione, del direttore dei  lavori
e dell'impresa esecutrice, purche' le  costruzioni  non  siano  state
interessate da interventi edilizi totalmente abusivi per i quali sono
stati  emessi  i  relativi  ordini  di   demolizione,   allegando   o
autocertificando quanto necessario ad assicurare  il  rispetto  delle
vigenti disposizioni di settore con particolare riferimento a  quelle
in materia edilizia, di sicurezza e sismica. I soggetti  interessati,
entro  il  termine  di  sessanta  giorni  dall'inizio   dei   lavori,
provvedono a presentare la documentazione  che  non  sia  stata  gia'
allegata alla comunicazione di avvio  dei  lavori  di  riparazione  o
ripristino  e  che  sia   comunque   necessaria   per   il   rilascio
dell'autorizzazione paesaggistica, del titolo abilitativo edilizio  e
dell'autorizzazione sismica"; 
    b) al primo periodo del comma 4, le parole:  "31  dicembre  2017"
sono sostituite dalle seguenti: "30 aprile 2018"; 
    c) il secondo periodo del comma 4  e'  sostituito  dai  seguenti:
"Con ordinanza adottata ai sensi e per gli effetti  dell'articolo  2,
comma 2, il Commissario straordinario puo' disporre  il  differimento
del termine previsto dal primo periodo, per una sola volta e comunque
non oltre il 31 luglio 2018. Il mancato rispetto dei termini e  delle
modalita' di cui al presente comma determina l'inammissibilita' della
domanda di contributo e, nei soli casi di  inosservanza  dei  termini
previsti dai precedenti periodi, anche la  decadenza  dal  contributo
per l'autonoma  sistemazione  eventualmente  percepito  dal  soggetto
interessato". 
  5.  I  tecnici  professionisti  iscritti  agli  ordini  e   collegi
professionali e nell'elenco  speciale  di  cui  all'articolo  34  del
decreto-legge n. 189 del 2016, convertito, con  modificazioni,  dalla
legge n. 229 del  2016,  abilitati  all'esercizio  della  professione
relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale  nell'ambito
dell'edilizia, incaricati della compilazione della scheda  AeDES,  di
cui all'articolo 8, comma 1, dello stesso decreto,  provvedono  entro
la data del 31 marzo 2018 alla  compilazione  ed  alla  presentazione
della scheda AeDES, corredata della relativa perizia giurata e  della
documentazione prevista dalle  ordinanze  commissariali  adottate  ai
sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge n.  189  del  2016,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  n.  229   del   2016.
L'inosservanza del termine di  cui  al  precedente  periodo  o  delle
modalita' di redazione e presentazione della  scheda  AeDES  previste
dalle ordinanze commissariali  adottate  ai  sensi  dell'articolo  2,
comma  2,  del  decreto-legge  n.  189  del  2016,  convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  n.   229   del   2016,   determina   la
cancellazione  del  professionista  dall'elenco   speciale   di   cui
all'articolo 34 del decreto-legge n. 189 del  2016,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge n. 229 del 2016, il mancato riconoscimento
al   professionista   del   compenso   per   l'attivita'   svolta   e
l'inammissibilita' della domanda di contributo previsto dall'articolo
8 del medesimo decreto-legge.(4) 
  6. Dopo l'articolo 8 del decreto-legge 17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
e' inserito il seguente: 
   "Art.  8-bis.  (Interventi   eseguiti   per   immediate   esigenze
abitative). - 1. Per gli interventi di realizzazione di  immobili  in
assenza di titolo abilitativo eseguiti nel periodo compreso tra il 24
agosto 2016 e il 24 agosto 2017 per impellenti esigenze abitative dai
proprietari, usufruttuari o titolari di diritti reali di godimento su
immobili distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi  sismici  di
cui all'articolo 1 del  presente  decreto,  gli  interessati  possono
provvedere alla comunicazione di cui all'articolo 6, comma 1, lettera
e-bis), del testo unico  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 6 giugno 2001,  n.  380,  previa  acquisizione,  anche  in
deroga all'articolo 167 del codice di cui al decreto  legislativo  22
gennaio 2004, n. 42,  del  parere  di  compatibilita'  paesaggistica,
nonche' del nulla osta dell'Ente parco di cui all'articolo  13  della
legge 6 dicembre 1991, n.  394,  ed  alle  leggi  regionali,  purche'
sussistano le seguenti condizioni: 
    a) il richiedente sia proprietario o suo parente entro  il  terzo
grado, usufruttuario o titolare di diritto reale di godimento  su  un
immobile dichiarato inagibile a seguito degli eventi sismici  di  cui
all'articolo 1 del presente decreto; 
    b) il richiedente sia altresi' proprietario o suo  parente  entro
il  terzo  grado,  usufruttuario  o  titolare  di  diritto  reale  di
godimento sull'area su cui e' stato realizzato l'immobile in  assenza
di titolo abilitativo; 
    c) l'area su cui e' stato realizzato l'immobile privo  di  titolo
ricada in uno dei Comuni individuati negli allegati 1, 2  e  2-bis  e
risulti edificabile secondo le previsioni dello strumento urbanistico
comunale, del piano paesaggistico e del piano di assetto  del  parco,
se ricompresa all'interno del  perimetro  di  un  parco  nazionale  o
regionale, vigenti alla data dell'evento sismico; 
    d) la volumetria dell'immobile realizzato in  assenza  di  titolo
abilitativo non  sia  superiore  a  quella  dell'immobile  dichiarato
inagibile; 
    e)   il   richiedente   abbia   presentato,    ovvero    presenti
contestualmente alla comunicazione di cui all'articolo  6,  comma  1,
lettera e-bis), del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica n. 380 del 2001, domanda di accesso a contributo  ai
sensi dell'articolo 5  del  presente  decreto  per  la  ricostruzione
dell'immobile dichiarato inagibile; 
    f) il richiedente non disponga a qualsiasi titolo di altra unita'
a uso abitativo libera e agibile nel medesimo Comune; 
    g)  il  nuovo  edificio  risulti  adibito   ad   abitazione   del
richiedente e del suo nucleo familiare convivente  sulla  base  delle
risultanze anagrafiche o di un parente entro il terzo grado. 
   2. Nei casi di cui al comma 1, alla comunicazione sono allegati: 
    a) una perizia asseverata a firma di  un  tecnico  abilitato  che
attesti la sussistenza delle condizioni di cui alle lettere c)  e  d)
del comma 1 nonche' il rispetto delle  norme  vigenti,  ivi  comprese
quelle in materia igienico-sanitaria e antisismica; 
    b)  copia  della  scheda  AeDES  o  della  scheda  FAST,  di  cui
all'allegato  1  all'ordinanza  del  Capo  del   Dipartimento   della
protezione civile n. 405 del 10 novembre  2016,  attestante  i  danni
riportati dall'edificio distrutto o danneggiato  dal  sisma,  nonche'
della conseguente ordinanza di inagibilita'; 
    c)  dichiarazione  sottoscritta  dal  richiedente  attestante  la
sussistenza delle condizioni di cui alle lettere a), b), e), f) e  g)
del comma 1. 
  3. Nei casi di cui al comma 1, non si applica il termine massimo di
novanta giorni di cui all'articolo 6, comma 1,  lettera  e-bis),  del
testo unico di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  6
giugno 2001, n. 380, e gli interessati sono obbligati a rimuovere  le
opere realizzate all'esito della concessione  del  contributo  e  una
volta ultimati i lavori di ricostruzione  dell'edificio  distrutto  o
danneggiato dal sisma, ovvero, se antecedente,  dell'assegnazione  di
una  Soluzione   abitativa   in   emergenza   (Sae).   L'inosservanza
dell'obbligo di rimozione  di  cui  al  precedente  periodo  comporta
l'applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni  di
legge per la realizzazione di costruzioni senza il necessario  titolo
abilitativo. 
  4.  Qualora  l'immobile  realizzato  abbia  le  caratteristiche  di
un'opera precaria e facilmente amovibile, ferme restando  le  residue
condizioni di cui al comma 1, ai fini dell'applicazione del  presente
articolo non  e'  richiesta  la  conformita'  alle  previsioni  dello
strumento urbanistico comunale e del piano di assetto del parco. 
  5. In caso di valutazione negativa della compatibilita' urbanistica
degli interventi di cui al comma 1, ovvero  qualora  il  giudizio  di
compatibilita' paesaggistica sia negativo, si applicano  le  sanzioni
previste dalla legislazione vigente. 
  6. Le disposizioni di  cui  ai  precedenti  commi  si  applicano  a
condizione che la comunicazione  di  cui  all'articolo  6,  comma  1,
lettera e-bis), del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n.  380,  sia  presentata  al  Comune
territorialmente  competente   entro   il   31   gennaio   2018.   La
presentazione della comunicazione comporta rinuncia al contributo per
l'autonoma sistemazione eventualmente percepito dal richiedente a far
data dalla presentazione medesima, salvo che il  richiedente  attesti
che l'immobile non e' ancora utilizzabile a fini abitativi". 
  7. All'articolo 11, comma 8, del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.
229, le parole: "entro il termine di centocinquanta giorni dalla data
di entrata in vigore del  presente  decreto"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "entro il termine stabilito dal  Commissario  straordinario
con proprio provvedimento". 
  8. L'articolo  13  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
e' sostituito dal seguente: 
   "Art. 13. (Interventi su edifici gia'  interessati  da  precedenti
eventi sismici). - 1. Per gli interventi sugli immobili  ubicati  nei
Comuni di cui all'articolo 1 ricompresi nella Regione Abruzzo e  gia'
danneggiati per effetto dell'evento sismico del 2009, qualora  questi
siano stati gia' ammessi a contributo ai sensi del  decreto-legge  28
aprile 2009, n. 39, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  24
giugno 2009, n. 77, ed i cui  lavori  di  ripristino  dell'agibilita'
sismica non siano stati ultimati alla data di entrata in vigore della
presente disposizione, il contributo aggiuntivo  per  i  nuovi  danni
determinati dagli eventi sismici di cui al  presente  decreto  e'  in
ogni caso richiesto ed erogato con le modalita' e le procedure di cui
al medesimo decreto-legge n. 39 del 2009. 
   2. Fuori dei casi di cui  al  comma  1,  qualora  il  nuovo  danno
determinato dagli eventi sismici di cui al presente  decreto  sia  di
entita' inferiore rispetto al danno gia' riportato dall'immobile,  il
contributo ulteriore e' richiesto ed erogato con le  modalita'  e  le
procedure di cui al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 giugno  2009,  n.  77.  Qualora  il
nuovo danno sia di entita' prevalente rispetto a quello pregresso, le
istanze tese al conseguimento di contributi sono presentate, istruite
e definite  secondo  le  modalita'  e  le  condizioni  stabilite  nel
presente decreto. 
   3. Con provvedimenti adottati  dal  Commissario  straordinario  ai
sensi dell'articolo 2, comma 2, del  presente  decreto,  sentiti  gli
Uffici speciali per la ricostruzione istituiti ai sensi dell'articolo
67-ter del decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.  134,  sono  stabiliti
criteri tecnici per l'accertamento della prevalenza o meno dei  danni
ulteriori, nonche' le modalita'  e  le  procedure  per  l'accesso  ai
contributi nelle ipotesi di cui al secondo periodo del  comma  2  del
presente articolo. 
   4. L'erogazione dei contributi aggiuntivi di cui al comma 1 ed  al
primo periodo del comma 2  da  parte  dell'Ufficio  speciale  per  la
ricostruzione di cui al comma 3 e' posta a carico della  contabilita'
speciale del Commissario straordinario di cui all'articolo  4,  comma
3, ed e' oggetto di separata contabilizzazione e rendicontazione.  Le
modalita' di erogazione sono stabilite con provvedimento adottato dal
Commissario straordinario ai  sensi  dell'articolo  2,  comma  2,  di
concerto  con  l'Ufficio  speciale.  Ai  maggiori   oneri   derivanti
dall'attuazione della presente disposizione si provvede,  nel  limite
di  euro  40  milioni  per  l'anno  2018,  con  le  risorse  di   cui
all'articolo 4, comma 3. 
   5. Per le attivita' di  sostegno  al  sistema  produttivo  e  allo
sviluppo economico, per i medesimi Comuni di cui ai commi  precedenti
si applicano le disposizioni ricomprese  nel  capo  II  del  presente
titolo, secondo le modalita' ivi previste. 
   6.  Per  gli  interventi  non  ancora   finanziati   su   immobili
danneggiati o resi inagibili dalla crisi sismica del 1997 e  1998  e,
in Umbria, del 2009, nel caso di  ulteriore  danneggiamento  a  causa
degli  eventi  sismici  di  cui   all'articolo   1,   che   determini
un'inagibilita' indotta di  altri  edifici  ovvero  pericolo  per  la
pubblica  incolumita',  si  applicano,  nel  limite   delle   risorse
disponibili anche utilizzando quelle gia' finalizzate per la predetta
crisi sismica, le modalita' e le  condizioni  previste  dal  presente
decreto". 
  9. All'articolo 14 del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) alla lettera a) del comma 1, le parole: "pubblici o  paritari"
sono sostituite dalle seguenti: "ad eccezione di quelli  paritari"  e
le parole: "e degli  immobili  demaniali  o  di  proprieta'  di  enti
ecclesiastici  civilmente  riconosciuti,  formalmente  dichiarati  di
interesse storico-artistico ai sensi del codice dei beni culturali  e
del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42,
e successive modificazioni" sono sostituite dalle seguenti: ",  degli
immobili demaniali, delle strutture sanitarie e  socio  sanitarie  di
proprieta'  pubblica  e  degli  immobili  di   proprieta'   di   enti
ecclesiastici  civilmente  riconosciuti,  formalmente  dichiarati  di
interesse storico-artistico ai sensi del codice dei beni culturali  e
del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42,
ed utilizzati per le esigenze di culto"; 
    b) la lettera c) del comma 1 e' sostituita dalla seguente: 
     "c) degli archivi, dei musei, delle biblioteche e delle  chiese,
che a tale fine sono equiparati agli immobili  di  cui  alla  lettera
a)"; 
    c) alla lettera  a)  del  comma  2,  le  parole:  "predisporre  e
approvare  un  piano  delle  opere   pubbliche,   comprensivo   degli
interventi sulle urbanizzazioni dei centri  o  nuclei  oggetto  degli
strumenti urbanistici  attuativi"  sono  sostituite  dalle  seguenti:
"predisporre e approvare un piano delle opere pubbliche,  comprensivo
degli interventi sulle  opere  di  urbanizzazione  danneggiate  dagli
eventi sismici  o  dagli  interventi  di  ricostruzione  eseguiti  in
conseguenza di detti eventi ed ammissibili a contributo in quanto non
imputabili a dolo o colpa degli operatori economici"; 
    d) al comma 2, la lettera c) e' sostituita dalla seguente: 
     "c) predisporre ed approvare un piano di interventi sui dissesti
idrogeologici, comprensivo di quelli previsti sulle aree suscettibili
di instabilita' dinamica in fase  sismica  ricomprese  nei  centri  e
nuclei  interessati  dagli  strumenti  urbanistici   attuativi   come
individuate ai sensi dell'articolo  11,  comma  1,  lettera  c),  con
priorita' per dissesti che costituiscono pericolo per centri  abitati
ed infrastrutture"; 
    e) dopo il comma 3-bis e' inserito il seguente: 
     "3-bis.1. In sede di approvazione dei piani di cui alle  lettere
a), b), c), d) e f) del comma 2  del  presente  articolo  ovvero  con
apposito provvedimento adottato ai sensi dell'articolo 2, comma 2, il
Commissario   straordinario   puo'   individuare,    con    specifica
motivazione, gli interventi, inseriti in detti piani,  che  rivestono
un'importanza essenziale ai fini della  ricostruzione  nei  territori
colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data  dal  24  agosto
2016. Per la realizzazione degli  interventi  di  cui  al  precedente
periodo, a cura di soggetti attuatori di cui all'articolo  15,  comma
1,  possono   applicarsi,   fino   alla   scadenza   della   gestione
commissariale di cui all'articolo 1, comma 4, ed entro i limiti della
soglia di rilevanza europea di cui all'articolo 35 del codice di  cui
al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le  procedure  previste
dal comma 3-bis del presente articolo"; 
    f) dopo il comma 3-sexies e' inserito il seguente: 
     "3-septies. Fermo restando quanto stabilito dagli articoli  5  e
11 per gli interventi  di  ricostruzione  privata,  al  finanziamento
degli interventi di urbanizzazione e di consolidamento dei  centri  e
nuclei abitati oggetto di pianificazione urbanistica  ed  interessati
da gravi fenomeni  di  instabilita'  dinamica  in  fase  sismica  che
impediscono il recupero o la ricostruzione degli edifici destinati ad
abitazione ed attivita' produttive gravemente danneggiati dal  sisma,
si provvede con le risorse di cui all'articolo 4"; 
    g) al comma 4-bis e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:
"Restano ferme le previsioni di cui all'articolo 2, comma 2-bis,  del
presente decreto"; 
    h) al comma 5, le parole: "Conferenza permanente" sono sostituite
dalle  seguenti:  "Conferenza  permanente  ovvero  della   Conferenza
regionale, nei casi previsti dal comma 4 dell'articolo 16,". 
  10. Le disposizioni di cui alle lettere a) e  b)  del  comma  9  si
applicano esclusivamente agli interventi  non  inseriti  in  uno  dei
programmi previsti dal comma 2 dell'articolo 14 del decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, gia' approvati alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del presente decreto. 
  11. L'articolo 15  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
e' sostituito dal seguente: 
   "Art. 15. (Soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere
pubbliche  e  ai  beni  culturali).  -  1.  Per  la  riparazione,  il
ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione  delle  opere
pubbliche e dei beni culturali, di cui all'articolo 14,  comma  1,  i
soggetti attuatori degli interventi sono: 
    a) le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria,  anche  attraverso
gli Uffici speciali per la ricostruzione; 
    b) il Ministero dei  beni  e  delle  attivita'  culturali  e  del
turismo; 
    c) il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; 
    d) l'Agenzia del demanio; 
    e) le Diocesi, limitatamente agli interventi  sugli  immobili  in
loro proprieta' di cui alle lettere a) e c) del comma 1 dell'articolo
14 e di importo inferiore alla soglia di  rilevanza  europea  di  cui
all'articolo 35 del codice di cui al decreto  legislativo  18  aprile
2016, n. 50. 
   2. Relativamente agli interventi di cui alla lettera a) del  comma
1,  il  Presidente  della  Regione-vice  commissario   con   apposito
provvedimento puo'  delegare  lo  svolgimento  di  tutta  l'attivita'
necessaria alla loro realizzazione ai Comuni o agli altri enti locali
interessati, anche in deroga alle previsioni contenute  nell'articolo
38 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 
   3. Relativamente agli interventi di cui alla lettera e) del  comma
1, di importo superiore alla  soglia  di  rilevanza  europea  di  cui
all'articolo 35 del codice di cui al decreto  legislativo  18  aprile
2016, n.  50,  la  funzione  di  soggetto  attuatore  e'  svolta  dal
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo". 
  12. All'articolo 16 del decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3, dopo la lettera a) e' inserita la seguente: 
     "a-bis) approva, ai sensi dell'articolo 27 del codice di cui  al
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, i progetti predisposti dai
soggetti di cui all'articolo 14, comma 4, e all'articolo 15, comma 1,
del presente decreto"; 
    b) al comma 4, le parole: "e per quelli attuati dalle Regioni  ai
sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera a), e dalle Diocesi ai sensi
del medesimo articolo 15, comma 2" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"per quelli attuati dai soggetti di cui  all'articolo  15,  comma  1,
lettere a) ed e), e comma 2". 
  13. L'articolo 18  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
e' sostituito dal seguente: 
   "Art. 18. (Centrale unica  di  committenza).  -  1.  Salvo  quanto
previsto al comma 3, i soggetti attuatori  di  cui  all'articolo  15,
comma 1, per la realizzazione degli interventi pubblici relativi alle
opere pubbliche ed  ai  beni  culturali  di  propria  competenza,  si
avvalgono di una centrale unica di committenza. 
   2. La centrale unica di committenza e' individuata: 
    a) per i soggetti attuatori di cui alla lettera a)  del  comma  1
dell'articolo  15,  nei  soggetti  aggregatori   regionali   di   cui
all'articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n.  66,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, istituiti dalle
Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, anche in  deroga  al  limite
numerico previsto dal comma 1 del medesimo articolo 9; 
    b) per i soggetti attuatori di cui alle lettere b), c) e  d)  del
comma 1 dell'articolo 15,  nell'Agenzia  nazionale  per  l'attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. 
   3. I soggetti attuatori  di  cui  alla  lettera  e)  del  comma  1
dell'articolo 15  provvedono  in  proprio  alla  realizzazione  degli
interventi sulla base di appositi protocolli di  intesa  sottoscritti
con  il  Commissario  straordinario,  nei  quali  sono  stabilite  le
necessarie forme di raccordo tra le stazioni appaltanti e gli  Uffici
speciali per la ricostruzione territorialmente competenti,  anche  al
fine di assicurare l'effettuazione dei controlli di cui  all'articolo
32. 
   4. Resta ferma la possibilita' per i  soggetti  attuatori  di  cui
all'articolo 15, comma 1, lettera a),  e  al  comma  3  del  medesimo
articolo 15 di avvalersi, come centrale unica di  committenza,  anche
dell'Agenzia nazionale  per  l'attrazione  degli  investimenti  e  lo
sviluppo d'impresa S.p.A. 
   5.  In  deroga  alle  previsioni  contenute  nell'articolo  9  del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, i soggetti  aggregatori  regionali
di cui alla lettera a) del comma 2 del presente articolo svolgono  le
funzioni di centrale unica di committenza  con  riguardo  ai  lavori,
servizi e forniture, afferenti agli interventi previsti al comma 1. 
   6.  Fermo  l'obbligo  della  centrale  unica  di  committenza   di
procedere all'effettuazione di tutta l'attivita'  occorrente  per  la
realizzazione degli interventi di cui all'articolo 14, i rapporti tra
i soggetti attuatori e la centrale unica di committenza sono regolati
da apposita convenzione. Agli  oneri  derivanti  dall'attuazione  del
presente comma,  determinati,  sulla  base  di  appositi  criteri  di
remunerativita', con decreto adottato ai sensi dell'articolo 5, comma
1-bis, del decreto-legge 9  febbraio  2017,  n.  8,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, si fa fronte con  le
risorse di cui all'articolo 4, comma  3,  del  presente  decreto.  Il
Commissario  straordinario,  con  proprio  provvedimento   ai   sensi
dell'articolo 2, comma 2, disciplina le modalita' di trasferimento in
favore dei soggetti attuatori delle risorse economiche necessarie". 
  14. All'articolo 32 del decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
   "2. Le modalita' e gli interventi oggetto delle verifiche  di  cui
al  comma  1  sono  disciplinati  con  accordi  tra   il   Presidente
dell'Autorita'    nazionale    anticorruzione,     il     Commissario
straordinario,  i  Presidenti  delle  Regioni-vice  commissari  e  le
centrali uniche di committenza di cui all'articolo 18.  Resta  ferma,
in  ogni  caso,  la  funzione  di   coordinamento   del   Commissario
straordinario nei rapporti con l'Autorita' nazionale  anticorruzione,
da  attuare  anche  tramite  l'istituzione  di  un'unica  piattaforma
informatica per la gestione del flusso  delle  informazioni  e  della
documentazione  relativa  alle  procedure  di  gara  sottoposte  alle
verifiche di cui al comma 1. Con i provvedimenti di cui  all'articolo
2, comma 2, sono disciplinate le modalita' di attuazione del presente
comma, nonche' le modalita' per il monitoraggio  della  ricostruzione
pubblica e privata, attraverso la banca dati di cui  all'articolo  13
della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e gli altri sistemi informatici
connessi alle attivita' di ricostruzione". 
  15.  Agli   eventuali   oneri   derivanti   dall'attuazione   delle
disposizioni di cui al comma 14 si provvede con  le  risorse  di  cui
all'articolo 4, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. 
  16. All'articolo 34, comma 5, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.
229, le parole: "pubblica e" sono soppresse. 
  17. All'articolo 50 del decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
   a) al comma 1, il secondo periodo e' sostituito dai seguenti:  «Al
personale della struttura e' riconosciuto  il  trattamento  economico
accessorio corrisposto al personale dirigenziale e  non  dirigenziale
della Presidenza del Consiglio  dei  ministri  nel  caso  in  cui  il
trattamento   economico    accessorio    di    provenienza    risulti
complessivamente inferiore.  Al  personale  non  dirigenziale  spetta
comunque  l'indennita'  di  amministrazione  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri."; 
   b) al comma 3-bis: 
    1) all'alinea,  dopo  le  parole:  "trattamento  economico"  sono
inserite le seguenti:  "fondamentale  ed  accessorio"  e  le  parole:
"viene corrisposto secondo le  seguenti  modalita'"  sono  sostituite
dalle seguenti: "e' anticipato dalle amministrazioni di provenienza e
corrisposto secondo le seguenti modalita'"; 
    2) le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti: 
     "a) le amministrazioni statali di provenienza, ivi  comprese  le
Agenzie fiscali, le amministrazioni statali ad ordinamento autonomo e
le universita' provvedono, con oneri a proprio carico  esclusivo,  al
pagamento   del   trattamento   economico    fondamentale,    nonche'
dell'indennita'   di   amministrazione.   Qualora   l'indennita'   di
amministrazione risulti inferiore a quella prevista per il  personale
della  Presidenza  del  Consiglio  dei   ministri,   il   Commissario
straordinario  provvede  al  rimborso  delle  sole  somme   eccedenti
l'importo dovuto, a tale titolo, dall'amministrazione di provenienza; 
     b) per le amministrazioni pubbliche diverse  da  quelle  di  cui
alla lettera a) il trattamento economico fondamentale e  l'indennita'
di  amministrazione  sono  a   carico   esclusivo   del   Commissario
straordinario"; 
     c) al comma 3-ter sono aggiunti, in fine,  i  seguenti  periodi:
"Il trattamento  economico  del  personale  dirigenziale  di  cui  al
presente comma e' corrisposto secondo  le  modalita'  indicate  nelle
lettere a), b) e c) del comma  3-bis.  Il  Commissario  straordinario
provvede al rimborso delle  somme  anticipate  dalle  amministrazioni
statali di appartenenza del personale dirigenziale e non dirigenziale
assegnato  alla  struttura  commissariale  mediante   versamento   ad
apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello  Stato  per  essere
riassegnate entro l'anno di competenza  all'apposito  capitolo  dello
stato di previsione dell'amministrazione di appartenenza"; 
     d) al comma 6 e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  "Il
Commissario  straordinario  nomina  con  proprio  provvedimento   gli
esperti di cui all'articolo 2, comma 3, del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 9 settembre 2016"; 
     e) al comma 7, lettera  b),  le  parole:  ",  nelle  more  della
definizione di  appositi  accordi  nell'ambito  della  contrattazione
integrativa decentrata," sono soppresse, le parole: "fino al  30  per
cento" sono sostituite dalle  seguenti:  "del  30  per  cento"  e  le
parole: "fino al 20 per cento" sono sostituite dalle  seguenti:  "del
20 per cento"; 
     f) al  comma  7,  lettera  c),  le  parole:  "nelle  more  della
definizione di  appositi  accordi  nell'ambito  della  contrattazione
integrativa decentrata," sono soppresse; 
     g) al comma 7-bis, dopo le parole: "al comma 7" sono inserite le
seguenti: ", lettere a), b) e c),"; 
     h) al comma 8 e' aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:  "Con
uno o piu' provvedimenti del Commissario straordinario,  adottati  ai
sensi dell'articolo 2,  comma  2,  sono  stabilite  le  modalita'  di
liquidazione,  di  rimborso  e  di   eventuale   anticipazione   alle
amministrazioni di appartenenza del personale di cui ai commi  3-bis,
3-ter e 3-quater, delle necessarie risorse economiche". 
  18. Al fine di consentire la rapida realizzazione degli  interventi
inseriti nei programmi di cui all'articolo 14  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, con apposita ordinanza commissariale, ai sensi
e per gli effetti dell'articolo 2, comma  2,  del  medesimo  decreto,
sono disciplinate la costituzione del  fondo  previsto  dall'articolo
113 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e
la  ripartizione  delle  relative  risorse.  L'ordinanza  di  cui  al
precedente periodo e' adottata entro  trenta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 
  19. In deroga alla  previsioni  dell'articolo  157,  comma  3,  del
codice  di  cui  al  decreto  legislativo  18  aprile  2016,  n.  50,
relativamente  agli   interventi   di   cui   all'articolo   14   del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le attivita' di  progettazione,
direzione  lavori,  direzione  dell'esecuzione,  coordinamento  della
sicurezza in fase di progettazione, coordinamento della sicurezza  in
fase di  esecuzione,  collaudo,  indagine  e  attivita'  di  supporto
possono  essere  affidate  anche  al  personale  assunto  secondo  le
modalita' previste dagli articoli 3 e  50-bis  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229. Fermi restando le incompatibilita' e i divieti
previsti  dalla  legislazione  vigente,  il  personale  di   cui   al
precedente periodo puo' svolgere anche le  funzioni  di  responsabile
unico del  procedimento  ai  sensi  del  codice  di  cui  al  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 
  20. All'articolo 50-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3-bis, le parole: "e non rinnovabili" sono  soppresse
ed e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  "I  contratti  di
collaborazione coordinata e continuativa di cui al precedente periodo
possono essere rinnovati, anche in  deroga  al  limite  previsto  dal
comma 3-quinquies del presente articolo, per una sola volta e per una
durata non superiore al 31 dicembre 2018, limitatamente  alle  unita'
di personale  che  non  sia  stato  possibile  reclutare  secondo  le
procedure di cui al comma 3"; 
    b) al comma 3-quater e' aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:
"Con uno o piu' provvedimenti adottati secondo le modalita'  previste
dal precedente  periodo  e'  disposta  l'assegnazione  delle  risorse
finanziarie necessarie per il rinnovo fino alla data del 31  dicembre
2018 dei contratti previsti dal comma 3-bis". 
  21. All'articolo 14, comma 6, del decreto-legge 30  dicembre  2016,
n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2017,
n. 19, le parole: "31 dicembre 2017" sono sostituite dalle  seguenti:
"31 dicembre 2018" ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Con
riguardo alle attivita' economiche nonche' per i soggetti privati per
i  mutui  relativi  alla  prima  casa  di  abitazione,  inagibile   o
distrutta,  localizzate  in  una  'zona  rossa'  istituita   mediante
apposita ordinanza sindacale nel periodo compreso tra  il  24  agosto
2016 e la data di entrata in vigore della presente  disposizione,  il
termine di sospensione dei pagamenti di cui al medesimo articolo  48,
comma 1, lettera g), del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,  e'
fissato al 31 dicembre 2020". 
  22.  Nei  casi  previsti  dal  comma   6   dell'articolo   14   del
decreto-legge   30   dicembre   2016,   n.   244,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, i beneficiari dei
mutui  o  dei  finanziamenti  possono  optare  tra   la   sospensione
dell'intera rata e quella della  sola  quota  capitale,  senza  oneri
aggiuntivi per il mutuatario.  Entro  trenta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le
banche e gli intermediari finanziari informano i beneficiari,  almeno
mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato nel  proprio  sito
internet, della possibilita' di chiedere la sospensione  delle  rate,
indicando costi e tempi di rimborso dei pagamenti sospesi, nonche' il
termine,  non  inferiore  a  trenta  giorni,  per  l'esercizio  della
facolta'  di  sospensione.  Qualora  la   banca   o   l'intermediario
finanziario non fornisca  tali  informazioni  nei  termini  e  con  i
contenuti prescritti, sono sospese  fino  al  ((31  dicembre  2022)),
nelle ipotesi previste dal primo periodo e dal  secondo  periodo  del
citato comma 6 dell'articolo 14 del decreto-legge n.  244  del  2016,
senza  oneri  aggiuntivi  per  il  beneficiario  del  mutuo   o   del
finanziamento, le rate in scadenza entro la predetta data.  Entro  il
termine del 30 giugno 2018, il Commissario straordinario del  governo
e l'Associazione bancaria italiana provvedono alla sottoscrizione  di
un accordo per la ridefinizione dei piani di ammortamento dei mutui e
dei finanziamenti sospesi ai sensi dell'articolo  14,  comma  6,  del
decreto-legge   30   dicembre   2016,   n.   244,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19. 
  23. All'articolo 5, comma 1-bis, del decreto-legge 9 febbraio 2017,
n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7  aprile  2017,  n.
45,  al  quarto  periodo,  le  parole:  "con  decreto  del   Ministro
dell'economia  e   delle   finanze,   sentiti   il   Ministro   delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  e  il  Ministro   dello   sviluppo
economico" sono sostituite dalle seguenti: "con decreto del  Ministro
delle  infrastrutture  e   dei   trasporti,   sentiti   il   Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  ed  il  Ministro   dello   sviluppo
economico". 
  24.  Limitatamente   ai   soggetti   danneggiati   che   dichiarino
l'inagibilita' del fabbricato, della casa di abitazione, dello studio
professionale o dell'azienda, ai sensi del  testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con
trasmissione della dichiarazione agli enti competenti, la sospensione
prevista dall'articolo 48, comma  2,  del  decreto-legge  17  ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre
2016,  n.  229,  come  prorogato  dall'articolo  14,  comma  2,   del
decreto-legge   30   dicembre   2016,   n.   244,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, e' differita alla
data del 31 dicembre 2020.  Non  si  fa  luogo  al  rimborso  o  alla
restituzione delle somme gia' versate alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del presente decreto. 
  25. Le autorita' di regolazione di cui all'articolo  48,  comma  2,
del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.   189,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 15  dicembre  2016,  n.  229,  con  propri
provvedimenti adottati entro sessanta giorni della data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto,  disciplinano
le modalita' di rateizzazione per un periodo non inferiore a 36  mesi
delle fatture i cui pagamenti sono stati sospesi ai sensi  del  comma
24 nonche' del citato articolo 48 ed introducono agevolazioni,  anche
di natura tariffaria, a favore delle utenze situate nei comuni di cui
agli allegati 1, 2 e 2-bis del  medesimo  decreto-legge  n.  189  del
2016,  individuando  anche  le  modalita'  per  la  copertura   delle
agevolazioni  stesse  attraverso  specifiche  componenti  tariffarie,
facendo ricorso, ove opportuno, a strumenti di tipo perequativo.  Con
i provvedimenti di cui al precedente periodo sono previste esenzioni,
fino  alla  data  del  31  dicembre  2020,  in  favore  delle  utenze
localizzate in una 'zona rossa' istituita mediante apposita ordinanza
sindacale nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016  e  la  data  di
entrata in vigore della presente disposizione, individuando anche  le
modalita'  per  la  copertura  delle  esenzioni   stesse   attraverso
specifiche componenti tariffarie, facendo ricorso, ove  opportuno,  a
strumenti di tipo perequativo. (23) (33) 
  26. All'articolo 11, comma 2, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n.
8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017,  n.  45,
le parole: "dalla fine del periodo di  sospensione"  sono  sostituite
dalle seguenti: "dal 1º giugno 2018". 
  27. I comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, nel rispetto delle altre  condizioni  previste
dall'articolo 3-quater  del  decreto-legge  31  marzo  2005,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31  maggio  2005,  n.  88,
possono stipulare anche  con  altri  comuni  appartenenti  a  regioni
diverse convenzioni per l'ufficio di segreteria comunale o aderire  a
convenzioni gia' in atto, anche se non posti in posizione di confine. 
  28. All'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.
229, le parole: "diritti reali di garanzia", ovunque ricorrono,  sono
sostituite dalle seguenti: "diritti reali di godimento". 
  29. All'articolo 44, comma  2-bis,  del  decreto-legge  17  ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre
2016, n. 229, le parole: "per la durata di un anno"  sono  sostituite
dalle seguenti: "per la durata di due anni" ed e' aggiunto, in  fine,
il seguente periodo: "Nei Comuni di cui agli allegati 1,  2  e  2-bis
del presente decreto, i limiti previsti dal comma 4 dell'articolo  79
del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
per  la  fruizione  di  permessi  e   di   licenze   sono   aumentati
rispettivamente a 48 ore lavorative al mese, elevate a 96 ore  per  i
comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti". 
  30. All'articolo 67-ter, comma 5, ultimo periodo, del decreto-legge
22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla  legge  7
agosto 2012, n. 134, le parole:  "Dal  2021"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Dal 2023". 
  31. All'articolo 11  del  decreto-legge  19  giugno  2015,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2015,  n.  125,
dopo il comma 9 sono inseriti i seguenti: 
   "9-bis.  Al  fine  di  garantire  un   celere   ripristino   della
funzionalita'  degli   immobili   adibiti   ad   uso   scolastico   e
universitario nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009,  gli
interventi di riparazione e  ricostruzione  possono  essere  attuati,
fino alla data del 31 dicembre 2019 ed entro i limiti della soglia di
rilevanza europea di cui all'articolo 35 del codice di cui al decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, applicando  per  l'affidamento  di
lavori, servizi e forniture le  procedure  di  cui  all'articolo  63,
commi 1 e 6, del medesimo codice di cui  al  decreto  legislativo  18
aprile 2016,  n.  50.  Nel  rispetto  dei  principi  di  trasparenza,
concorrenza  e  rotazione,  l'invito,  contenente  l'indicazione  dei
criteri di aggiudicazione dell'appalto, e' rivolto,  sulla  base  del
progetto definitivo, ad almeno cinque  operatori  economici  iscritti
nell'elenco degli operatori economici di cui all'articolo  67-quater,
comma 9, del decreto-legge 22 giugno 2012,  n.  83,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.  I  lavori  vengono
affidati sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una
commissione giudicatrice costituita secondo  le  modalita'  stabilite
dall'articolo 216, comma 12, del decreto legislativo 18 aprile  2016,
n. 50. 
   9-ter. Per la realizzazione  degli  interventi  di  riparazione  e
ricostruzione  degli   immobili   adibiti   ad   uso   scolastico   e
universitario, di  cui  al  comma  9-bis,  i  soggetti  attuatori  si
avvalgono del Provveditorato interregionale per  le  opere  pubbliche
per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna o di uno  degli  enti  iscritti
nell'elenco dei  soggetti  aggregatori  di  cui  all'articolo  9  del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 giugno  2014,  n.  89,  istituito  presso  l'Autorita'
nazionale anticorruzione. 
   9-quater. Agli  interventi  di  cui  al  comma  9-bis  si  applica
l'articolo 30 del decreto-legge 24 giugno 2014,  n.  90,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. Le modalita' e
gli interventi oggetto delle verifiche di cui al  precedente  periodo
sono  disciplinati  mediante  apposito  accordo  tra  il   presidente
dell'Autorita' nazionale anticorruzione,  i  soggetti  attuatori,  il
citato Provveditorato per le opere  pubbliche  e  gli  enti  iscritti
nell'elenco dei  soggetti  aggregatori  di  cui  all'articolo  9  del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89". 
  32.  Dal  1°  luglio  2018,  gli   Uffici   territoriali   per   la
ricostruzione  costituiti  dai  comuni  ai  sensi   dell'articolo   3
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 4013  del
23  marzo  2012  e  del  decreto  del  Commissario  delegato  per  la
ricostruzione - Presidente della Regione Abruzzo n. 131 del 29 giugno
2012, sono soppressi. E'  altresi'  soppresso  il  Comitato  di  Area
omogenea di cui all'articolo 4 del decreto del  Commissario  delegato
per la ricostruzione - Presidente della Regione Abruzzo n. 131 del 29
giugno 2012. Tutte le competenze affidate  agli  Uffici  territoriali
per la  ricostruzione  ai  sensi  dell'articolo  1  del  decreto  del
Commissario delegato per la ricostruzione - Presidente della  Regione
Abruzzo n.  131  del  29  giugno  2012  sono  trasferite  all'Ufficio
speciale per la  ricostruzione  dei  comuni  del  cratere,  istituito
dall'articolo 67-ter, comma 2, del decreto-legge 22 giugno  2012,  n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
Il personale in servizio, alla data del 1° luglio  2018,  presso  gli
Uffici  territoriali  per  la  ricostruzione,  assegnato  alle   aree
omogenee ai sensi dell'articolo 67-ter, comma 5, del decreto-legge 22
giugno 2012 n. 83,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto  2012,  n.  134,  e'  assegnato  temporaneamente   all'Ufficio
speciale per i comuni del cratere e continua a svolgere le  attivita'
di competenza dei soppressi Uffici territoriali per la  ricostruzione
sotto  la  direzione  e  il  coordinamento  esclusivi  del   titolare
dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei  comuni  del  cratere,
che con  propria  determinazione  provvede  anche  alla  sistemazione
logistica del suddetto personale. Il personale in servizio, alla data
del  1°  luglio  2018,  presso  gli  Uffici   territoriali   per   la
ricostruzione, assunto a tempo determinato dai comuni, e'  trasferito
agli stessi comuni fino a scadenza dei  contratti  in  essere.  Nelle
more  della   soppressione   degli   Uffici   territoriali   per   la
ricostruzione, il titolare dell'Ufficio speciale adotta,  esercitando
il potere di coordinamento di cui all'articolo 67-ter, comma  3,  del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, informati i  sindaci  coordinatori
delle aree omogenee, tutti i provvedimenti organizzativi e gestionali
necessari al fine di garantire  lo  svolgimento  delle  attivita'  di
competenza degli Uffici territoriali per la ricostruzione  e  gestire
con  gradualita'  il  processo  di  soppressione  di  detti   Uffici.
L'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere  puo',
tramite convenzioni con comuni, aprire sportelli in una o  piu'  sedi
degli  Uffici  territoriali  per  la  ricostruzione  soppressi,   cui
affidare in tutto o in parte  i  compiti  gia'  di  competenza  degli
Uffici territoriali medesimi, informati i sindaci coordinatori  delle
aree omogenee. 
  33. COMMA ABROGATO DAL D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 29 LUGLIO 2021, N. 108. 
  34. All'articolo 1, comma 492, lettera 0a), della legge 11 dicembre
2016, n. 232, dopo le parole: "individuati ai sensi" sono inserite le
seguenti: "dell'articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009,  n.  39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,". 
  35.  Il  termine  di  cui  all'articolo  67-ter,   comma   3,   del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, relativo alla dotazione di risorse
umane a tempo determinato, nel limite massimo di 25 unita', assegnata
a ciascuno degli Uffici speciali  per  la  ricostruzione  di  cui  al
medesimo articolo 67-ter, comma 2, e' prorogato fino al  31  dicembre
2020. 
  36. I contratti a tempo determinato stipulati con il  personale  in
servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, selezionato
all'esito della procedura comparativa pubblica, di  cui  alle  Intese
sulla costituzione dell'Ufficio speciale per la  citta'  dell'Aquila,
del 7 agosto 2012, e sulla costituzione dell'Ufficio speciale  per  i
comuni  del  cratere,  del  9-10  agosto  2012,  stipulate  ai  sensi
dell'articolo 67-ter, comma 3, del decreto-legge 22 giugno  2012,  n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,
possono essere prorogati fino al  31  dicembre  2020,  alle  medesime
condizioni giuridiche ed economiche, anche  in  deroga  alla  vigente
normativa in materia di vincoli alle assunzioni a  tempo  determinato
presso le  amministrazioni  pubbliche.  Alle  proroghe  dei  suddetti
contratti, eseguite in deroga alla legge,  non  sono  applicabili  le
sanzioni previste dalla normativa vigente, ivi compresa  la  sanzione
della trasformazione del contratto a tempo indeterminato. 
  37. Agli oneri derivanti dall'applicazione  delle  disposizioni  di
cui ai commi 35 e 36,  quantificati  nel  limite  di  spesa  di  euro
2.320.000, comprensivo  del  trattamento  economico  previsto  per  i
titolari degli Uffici speciali ai sensi dell'articolo  67-ter,  comma
3,  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, per ciascuno  degli
anni 2019  e  2020,  si  provvede  mediante  l'utilizzo  delle  somme
stanziate dalla tabella E della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,
recante  il  rifinanziamento  dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui
all'articolo  7-bis  del  decreto-legge  26  aprile  2013,   n.   43,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  giugno  2013,  n.  71,
nell'ambito della  quota  destinata  dal  CIPE  al  finanziamento  di
servizi di natura tecnica e assistenza qualificata ai sensi del comma
437 dell'articolo 1 della citata legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  38. Per gli anni 2019 e 2020, al fine di  completare  le  attivita'
finalizzate alla fase di ricostruzione del tessuto urbano, sociale  e
occupazionale dei territori colpiti dal sisma del 6  aprile  2009,  i
comuni del cratere sismico sono autorizzati a prorogare o  rinnovare,
alle  medesime  condizioni  giuridiche  ed  economiche,  i  contratti
stipulati ai sensi dell'articolo 5 dell'ordinanza del Presidente  del
Consiglio dei ministri n. 3771 del 19 maggio 2009 dell'ordinanza  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 3784  del  25  giugno  2009,
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3803  del
15 agosto 2009,  dell'ordinanza  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 3808 del 15 settembre 2009, dell'ordinanza del Presidente
del  Consiglio  dei  ministri  n.  3881   dell'11   giugno   2010   e
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3923  del
18 febbraio 2011 e loro  successive  modificazioni,  in  deroga  alla
normativa vigente in materia  di  vincoli  alle  assunzioni  a  tempo
determinato presso le amministrazioni pubbliche. Alle proroghe  o  ai
rinnovi dei suddetti contratti eseguiti in deroga alla legge non sono
applicabili  le  sanzioni  previste  dalla  normativa  vigente,   ivi
compresa la sanzione  della  trasformazione  del  contratto  a  tempo
indeterminato. Agli oneri derivanti  dall'applicazione  del  presente
comma, quantificati, sulla base delle esigenze effettive  documentate
dalle amministrazioni centrali e  locali  istituzionalmente  preposte
all'attivita' della  ricostruzione,  nel  limite  di  spesa  di  euro
1.700.000 per il comune dell'Aquila e di euro 1.152.209 per i  comuni
del cratere per ciascuna annualita', si provvede mediante  l'utilizzo
delle somme stanziate dalla tabella E della legge 23  dicembre  2014,
n. 190, nell'ambito della quota destinata dal CIPE  al  finanziamento
di servizi di natura tecnica e assistenza qualificata. (20) (33) 
  39. L'articolo 2, comma 3-bis, del decreto-legge 9  febbraio  2017,
n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7  aprile  2017,  n.
45, e' abrogato. 
  40. Nei centri storici, come determinati ai sensi dell'articolo  2,
lettera A), del decreto del Ministro dei  lavori  pubblici  2  aprile
1968, n. 1444, o negli ambiti oggetto del piano di  ricostruzione  di
cui all'articolo 14, comma 5-bis, del decreto-legge 28  aprile  2009,
n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009,  n.
77, i comuni del cratere del sisma  del  2009,  diversi  dall'Aquila,
possono predisporre un programma coordinato di interventi, connessi e
complementari agli interventi di ricostruzione  pubblica  o  privata,
ove i suddetti interventi non siano stati gia' eseguiti,  finalizzati
alla riqualificazione degli spazi pubblici e della rete viaria,  alla
messa in sicurezza del territorio e delle cavita' danneggiate o  rese
instabili dal sisma e al miglioramento della dotazione di reti  delle
infrastrutture di servizi. Il programma di interventi e'  predisposto
e adottato dai comuni entro centoventi giorni dalla data  di  entrata
in vigore  della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  in
coerenza con i piani di  ricostruzione  approvati.  Il  programma  di
interventi e' sottoposto alla verifica dell'Ufficio speciale  per  la
ricostruzione dei comuni del cratere  per  il  parere  di  congruita'
tecnico-economica. Restano in ogni caso ferme le vigenti disposizioni
normative in materia di tutela ambientale  e  dei  beni  culturali  e
paesaggistici.   Gli   interventi   approvati   sono    oggetto    di
programmazione ai sensi dell'articolo 11, comma 9, del  decreto-legge
19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla  legge  6
agosto 2015, n. 125, e sono attuati a valere sulle risorse  destinate
alla ricostruzione.  L'Ufficio  speciale  per  la  ricostruzione  dei
comuni del cratere dispone, con propria determinazione, i criteri per
la valutazione  della  connessione  e  della  complementarieta'  agli
interventi di ricostruzione pubblica e privata. 
  41. Gli assegnatari di alloggi di societa' cooperativa a proprieta'
indivisa situati nei territori individuati ai sensi  dell'articolo  1
del  decreto-legge  28  aprile   2009,   n.   39,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  24  giugno  2009,  n.  77,  adibiti  ad
abitazione principale alla data del 6 aprile  2009,  che  hanno  gia'
beneficiato del contributo per l'acquisto di  abitazione  equivalente
di cui all'articolo 3  del  decreto-legge  28  aprile  2009,  n.  39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.  77,  e
all'articolo 1, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del  Consiglio
dei ministri n. 3790 del 9 luglio  2009,  sono  tenuti  a  cedere  al
comune i diritti inerenti la partecipazione  alla  ricostruzione  del
complesso   edilizio   della   cooperativa.    Restano    a    carico
dell'assegnatario tutte  le  obbligazioni  passive  inerenti  la  sua
qualita' di socio. Alla completa ricostruzione del complesso edilizio
la proprieta' della quota passa al comune. 
  42. Per i titolari di contratti stipulati  ai  sensi  dell'articolo
3-bis, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.  95,  convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto   2012,   n.   135,   le
amministrazioni presso  cui  gli  stessi  abbiano  prestato  la  loro
attivita' possono bandire, nel triennio 2018-2020, in coerenza con il
piano triennale dei fabbisogni di cui all'articolo 6,  comma  2,  del
decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  e  ferma  restando  la
garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, previa indicazione della
relativa copertura finanziaria, procedure concorsuali  riservate,  in
misura non superiore al 50 per cento dei posti messi a  concorso,  al
suddetto personale non dirigenziale che  possegga  tutti  i  seguenti
requisiti: 
    a)  risulti  titolare  di  un  contratto  di  lavoro   flessibile
stipulato  ai  sensi  del  citato  articolo  3-bis,  comma   8,   del
decreto-legge 6 luglio 2012,  n.  95,  presso  l'amministrazione  che
bandisce il concorso; 
    b)  in  forza  di  uno  o  piu'  contratti  stipulati  ai   sensi
dell'articolo 3-bis, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
abbia prestato, alla data del  31  dicembre  2017,  almeno  tre  anni
continuativi di attivita' presso l'amministrazione  che  bandisce  il
concorso. 
  43. A far  data  dal  2  gennaio  2019,  il  perimetro  dei  comuni
dell'Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 20  e  29  maggio  2012  ed
interessati dalla proroga dello stato di emergenza e  della  relativa
normativa emergenziale, precedentemente individuato dal  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze  1º  giugno  2012,  richiamato
dall'articolo 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n.  74,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n.  122,  e  integrato
dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,  e'
cosi'  ridotto:  Bastiglia,  Bomporto,  Bondeno,  Camposanto,  Carpi,
Cavezzo,  Cento,  Concordia  sulla  Secchia,  Crevalcore,   Fabbrico,
Ferrara,  Finale  Emilia,  Galliera,  Guastalla,  Luzzara,   Medolla,
Mirandola, Novi di Modena, Pieve di Cento, Poggio Renatico, Ravarino,
Reggiolo, Rolo, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto, San
Possidonio, San Prospero, Soliera, Terre del Reno, Vigarano Mainarda.
I Presidenti delle regioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  2,  del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 1º  agosto  2012,  n.  122,  in  qualita'  di  Commissari
delegati,  possono  procedere   con   propria   ordinanza,   valutato
l'effettivo avanzamento dell'opera di  ricostruzione,  a  ridurre  il
perimetro  dei  comuni  interessati  dalla  proroga  dello  stato  di
emergenza e della relativa normativa emergenziale. 
  44. Il termine di scadenza dello  stato  di  emergenza  conseguente
agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui  all'articolo  1,
comma 3, del decreto-legge 6 giugno  2012,  n.  74,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122,  e'  ulteriormente
prorogato al 31 dicembre 2020, al fine di  garantire  la  continuita'
delle  procedure  connesse  all'attivita'  di   ricostruzione.   Alle
conseguenti attivita' e alle relative  spese  si  fa  fronte  con  le
risorse previste a legislazione vigente. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 29 maggio 2018, n. 55, convertito con  modificazioni  dalla
L. 24 luglio 2018, n. 89, ha disposto (con l'art. 05,  comma  2)  "Il
termine di cui all'articolo 2-bis,  comma  5,  del  decreto-legge  16
ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2017, n. 172, e' differito al 31 dicembre 2018." 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Il D.L. 14 agosto 2020, n. 104 ha disposto (con l'art. 57, comma 9)
che "Le disposizioni di cui all'articolo 2-bis,  comma  38,  primo  e
secondo  periodo,  del  decreto-legge  16  ottobre  2017,   n.   148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017,  n.  172,
sono prorogate sino all'anno 2021". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.L. 31 dicembre 2020,  n.  183,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, ha  disposto  (con  l'art.  17-ter,
comma 2) che "Le esenzioni previste dal secondo periodo del comma  25
dell'articolo 2-bis  del  decreto-legge  16  ottobre  2017,  n.  148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017,  n.  172,
sono prorogate fino al 31 dicembre 2021". 
  Il D.L. 24 ottobre 2019, n. 123, convertito con modificazioni dalla
L. 12 dicembre 2019, n. 156, come modificato  dal  D.L.  31  dicembre
2020, n. 183, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021,
n. 21, ha disposto (con l'art. 8, comma 1-ter) che "La  rateizzazione
delle fatture gia' prevista per un periodo non inferiore a  trentasei
mesi, ai sensi del comma 25 dell'articolo 2-bis del decreto-legge  16
ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2017, n. 172, e' dilazionata in un periodo non  inferiore  a
centoventi mesi". 
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AGGIORNAMENTO (33) 
  La L. 30 dicembre 2021, n. 234 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
452) che "Le esenzioni previste dal  secondo  periodo  del  comma  25
dell'articolo 2-bis  del  decreto-legge  16  ottobre  2017,  n.  148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017,  n.  172,
sono prorogate fino al 31 dicembre 2022". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 470) che "Le  disposizioni
di cui all'articolo 2-bis, comma 38, primo  e  secondo  periodo,  del
decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172,  sono  prorogate  sino  all'anno
2022".