DECRETO-LEGGE 24 dicembre 2002, n. 282

Disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilita'.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-12-2002.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2003, n. 27 (in SO n.29, relativo alla G.U. 22/02/2003, n.44).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/04/2022)
Testo in vigore dal: 23-2-2003
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 5-bis
       (( (Modifiche alla legge 27 dicembre 2002, n. 289). ))

  ((1.  Alla  legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  sono apportate le
seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 7:
      1) al comma 3:
        1.1)  alla lettera c), sono aggiunte, in fine, le parole: '',
relativamente  ai  quali  non e' stata perfezionata la definizione ai
sensi degli articoli 15 e 16'';
        1.2)  la lettera d) e' sostituita dalla seguente: "d) nei cui
riguardi e' stata esercitata l'azione penale per i reati previsti dal
decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, della quale il contribuente
ha avuto formale conoscenza entro la data di definizione automatica";
      2)  al  comma  4, le parole da: "la definizione" fino alla fine
del  comma  sono sostituite dalle seguenti: "divenuti definitivi alla
data  di  entrata  in  vigore della presente legge, la definizione e'
ammessa  a  condizione che il contribuente versi, entro la prima data
di  pagamento  degli  importi  per la definizione, le somme derivanti
dall'accertamento  parziale,  con  esclusione  delle sanzioni e degli
interessi.  Non  si  fa luogo a rimborso di quanto gia' pagato. Per i
periodi  di  imposta  per  i quali sono divenuti definitivi avvisi di
accertamento  diversi  da quelli di cui ai citati articoli 41-bis del
decreto  del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54, quinto
comma,  del  decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972,
il   contribuente   ha   comunque  la  facolta'  di  avvalersi  delle
disposizioni  del  presente  articolo, fermi restando gli effetti dei
suddetti atti";
      3)  al  comma  5,  sesto  periodo,  dopo le parole: "oggetto di
definizione"  sono  inserite le seguenti: "aumentati a 600 euro per i
soggetti  cui  si  applicano gli studi di settore di cui all'articolo
62-bis  del  decreto-legge  30  agosto  1993, n. 331, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  29  ottobre  1993, n. 427, e successive
modificazioni,  e nei confronti dei quali sono riscontrabili anomalie
negli  indici  di coerenza economica"; all'ottavo periodo, le parole:
"2.000  euro"  e "5.000 euro" sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti: "3.000 euro" e "6.000 euro" e le parole: "20 giugno 2004 ed
entro il 20 giugno 2005" sono sostituite dalle seguenti: "30 novembre
2003 ed entro il 20 giugno 2004";
      4)  al  comma  6  e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I
soggetti  che  hanno  dichiarato  ricavi  e compensi di ammontare non
inferiore a quelli determinabili sulla base degli studi di settore di
cui  all'articolo  62-bis del citato decreto-legge n. 331 del 1993, e
nei  confronti  dei quali sono riscontrabili anomalie negli indici di
coerenza  economica, possono effettuare la definizione automatica con
il versamento di una somma pari a 600 euro per ciascuna annualita'";
      5)  al  comma  10, secondo periodo, dopo le parole: "secondo le
disposizioni  del  presente  articolo"  sono inserite le seguenti: ",
esclusa  la  somma  di 300 euro prevista dal comma 5, sesto periodo";
all'ultimo  periodo,  le  parole: "e nei confronti dei quali non sono
riscontrabili  anomalie  negli  indici  di  coerenza economica," sono
soppresse;
      6)  al  comma  14,  le  parole: ", tenuto conto degli indici di
coerenza economica," sono soppresse;
      7)  al comma 15, dopo le parole: "entro il 31 luglio 2003" sono
inserite  le  seguenti:  ",  ovvero  entro  il  31 ottobre 2003 per i
soggetti di cui al comma 10, secondo periodo";
      8) dopo il comma 15, e' inserito il seguente:
      "15-bis.  All'articolo  12, comma 1, del decreto legislativo 23
gennaio  2002,  n.  10, sono premesse le parole: 'Ferma la disciplina
riguardante   le   trasmissioni  telematiche  gestite  dal  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,' e le parole: 'entro il 30 novembre
2002' sono soppresse";
    b) all'articolo 8:
      1)  al  comma  1, dopo le parole: "dell'imposta regionale sulle
attivita'  produttive,"  sono  inserite  le seguenti: "del contributo
straordinario  per  l'Europa,  di  cui  all'articolo  3,  commi 194 e
seguenti, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,";
      2) al comma 3:
        2.1.)  al  primo  periodo,  le  parole:  "16 marzo 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "16 aprile 2003";
        2.2.)  dopo il primo periodo, sono inseriti i seguenti: "Agli
effetti  dell'imposta  sul  valore  aggiunto, per l'omessa osservanza
degli  obblighi  di cui agli articoli 17, terzo e quinto comma, e 34,
comma  6,  primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica
26   ottobre   1972,   n.  633,  e  all'articolo  47,  comma  1,  del
decreto-legge  30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  29  ottobre  1993, n. 427, l'integrazione deve operarsi
esclusivamente  con  riferimento  all'imposta  che non avrebbe potuto
essere  computata  in  detrazione; la disposizione opera a condizione
che  il contribuente si avvalga della definizione di cui all'articolo
9-bis. Nella dichiarazione integrativa devono essere indicati, a pena
di  nullita',  maggiori  importi  dovuti  almeno  pari a 300 euro per
ciascun periodo di imposta";
        2.3.)  al  secondo  periodo,  le  parole:  ", salvo che per i
periodi  d'imposta  1996  e  1997,  per  i  quali la dichiarazione e'
presentata su supporto cartaceo" sono soppresse;
        2.4.)  al  terzo  periodo, le parole: "per ciascun periodo di
imposta"  sono soppresse; le parole: "2.000 euro" e "5.000 euro" sono
sostituite,  rispettivamente,  dalle  seguenti: "3.000 euro" e "6.000
euro"; le parole: "16 marzo 2004 ed il 16 marzo 2005" sono sostituite
dalle seguenti: "30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004", e le parole:
"17 marzo 2003" sono sostituite dalle seguenti: "17 aprile 2003";
      3) al comma 4, le parole: "21 marzo 2003" sono sostituite dalle
seguenti:  "24  aprile  2003",  ed  e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo:     "Gli     istituti     previdenziali    non    comunicano
all'amministrazione  finanziaria  i dati indicati nella dichiarazione
riservata di cui vengono a conoscenza";
      4)  al  comma  5, primo periodo, le parole: "13 per cento" sono
sostituite dalle seguenti: "6 per cento";
      5) al comma 6:
        5.1.) l'alinea e' sostituito dal seguente:
        "6.  Salvo  quanto  stabilito  al comma 7, il perfezionamento
della  procedura prevista dal presente articolo comporta per ciascuna
annualita'  oggetto  di  integrazione  ai  sensi  dei  commi  3 e 4 e
limitatamente  ai  maggiori  imponibili  o  alla maggiore imposta sul
valore  aggiunto risultanti dalle dichiarazioni integrative aumentati
del 100 per cento, ovvero alle maggiori ritenute aumentate del 50 per
cento:";
        5.2.) la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
        "c)  l'esclusione  ad  ogni  effetto  della punibilita' per i
reati  tributari  di  cui  agli  articoli 2, 3, 4, 5 e 10 del decreto
legislativo  10 marzo 2000, n. 74, nonche' per i reati previsti dagli
articoli  482,  483,  484,  485,  489,  490, 491-bis e 492 del codice
penale,  nonche'  dagli articoli 2621, 2622 e 2623 del codice civile,
quando  tali  reati  siano stati commessi per eseguire od occultare i
predetti  reati tributari, ovvero per conseguirne il profitto e siano
riferiti  alla  stessa pendenza o situazione tributaria. L'esclusione
di  cui  alla  presente  lettera  non si applica in caso di esercizio
dell'azione  penale  della  quale  il  contribuente  ha avuto formale
conoscenza   entro  la  data  di  presentazione  della  dichiarazione
integrativa";
        5.3.) la lettera d) e' abrogata;
      6) dopo il comma 6, e' inserito il seguente:
      "6-bis.  In caso di accertamento relativo ad annualita' oggetto
di  integrazione,  le  maggiori imposte e le maggiori ritenute dovute
sono  comunque  limitate all'eccedenza rispetto alle maggiori imposte
corrispondenti  agli  imponibili  integrati,  all'eccedenza  rispetto
all'imposta   sul  valore  aggiunto  e  all'eccedenza  rispetto  alle
ritenute, aumentate ai sensi del comma 6";
      7)  al  comma  7,  le  parole:  "alle  lettere  c)  e  d)" sono
sostituite dalle seguenti: "alla lettera c)";
      8) al comma 10:
        8.1.) la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
        "a)  alla data di entrata in vigore della presente legge, sia
stato   notificato   processo  verbale  di  constatazione  con  esito
positivo,  ovvero  avviso  di  accertamento ai fini delle imposte sui
redditi,   dell'imposta   sul  valore  aggiunto  ovvero  dell'imposta
regionale    sulle    attivita'   produttive,   nonche'   invito   al
contraddittorio  di  cui  all'articolo  5  del decreto legislativo 19
giugno 1997, n. 218, relativamente ai quali non e' stata perfezionata
la  definizione ai sensi degli articoli 15 e 16; in caso di avvisi di
accertamento  di  cui  all'articolo 41-bis del decreto del Presidente
della   Repubblica   29   settembre   1973,   n.  600,  e  successive
modificazioni,  relativamente  ai  redditi  oggetto  di integrazione,
ovvero  di  cui  all'articolo  54,  quinto  comma,  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  26  ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni,  divenuti  definitivi  alla  data di entrata in vigore
della  presente  legge, la definizione e' ammessa a condizione che il
contribuente  versi,  entro  la prima data di pagamento degli importi
per  l'integrazione,  le  somme derivanti dall'accertamento parziale,
con  esclusione  delle  sanzioni e degli interessi. Non si fa luogo a
rimborso  di quanto gia' pagato. Per i periodi di imposta per i quali
sono  divenuti definitivi avvisi di accertamento diversi da quelli di
cui  ai  citati  articoli  41-bis  del  decreto  del Presidente della
Repubblica  n.  600  del  1973  e  54,  quinto comma, del decreto del
Presidente  della  Repubblica  n.  633  del  1972, il contribuente ha
comunque  la  facolta'  di  avvalersi delle disposizioni del presente
articolo, fermi restando gli effetti dei suddetti atti";
        8.2.) la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
        "b)  e'  stata esercitata l'azione penale per gli illeciti di
cui alla lettera c) del comma 6, della quale il contribuente ha avuto
formale conoscenza entro la data di presentazione della dichiarazione
integrativa";
      9) al comma 11, primo periodo, le parole: "16 aprile 2003" sono
sostituite  dalle  seguenti: "16 maggio 2003"; al secondo periodo, le
parole:   "20  giugno  2003"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "16
settembre 2003";
    c) all'articolo 9:
      1)  al  comma  1, primo periodo, le parole da: "chiedendo" fino
alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: "concernente, a
pena di nullita', tutti i periodi d'imposta per i quali i termini per
la  presentazione  delle relative dichiarazioni sono scaduti entro il
31  ottobre  2002,  chiedendo  la definizione automatica per tutte le
imposte  di cui al comma 2, lettera a), nonche', anche separatamente,
per l'imposta sul valore aggiunto";
      2) al comma 2:
        2.1)  alla  lettera a), le parole: "al 18 per cento", "16 per
cento"  e  "13  per  cento"  sono  sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti:  "all'8  per cento", "6 per cento" e "4 per cento"; dopo le
parole:  "dell'imposta  regionale  sulle attivita' produttive,", sono
inserite  le  seguenti: "del contributo straordinario per l'Europa di
cui  all'articolo  3,  commi  194 e seguenti, della legge 23 dicembre
1996, n. 662,";
        2.2)  alla  lettera  b), le parole: "ai fini dell'imposta sul
valore  aggiunto,  fermi restando i versamenti minimi di cui al comma
6,  di  un  importo  pari  alla  somma  del  2 per cento dell'imposta
relativa alle operazioni imponibili effettuate nel periodo di imposta
e  del 2 per cento dell'imposta detraibile nel medesimo periodo" sono
sostituite dalle seguenti: "ai fini dell'imposta sul valore aggiunto,
fermi  restando  i versamenti minimi di cui al comma 6, di un importo
pari  alla  somma del 2 per cento dell'imposta relativa alle cessioni
di  beni  e  alle prestazioni di servizi effettuate dal contribuente,
per le quali l'imposta e' divenuta esigibile nel periodo d'imposta, e
del  2  per  cento  dell'imposta  detratta  nel medesimo periodo"; le
parole:  "se  l'imposta  relativa  alle  operazioni imponibili ovvero
l'imposta  detraibile"  sono sostituite dalle seguenti: "se l'imposta
esigibile ovvero l'imposta detratta";
      3) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
      "3.  Il  versamento delle maggiori imposte calcolate in base al
comma  2,  lettera  a),  deve  comunque  essere,  per ciascun periodo
d'imposta, almeno pari:
        a)  a 100 euro, per le persone fisiche e le societa' semplici
titolari  di  redditi  diversi  da  quelli  di  impresa  e  da quelli
derivanti dall'esercizio di arti e professioni;
        b)  ai  seguenti  importi, per le persone titolari di reddito
d'impresa, per gli esercenti arti e professioni, per le societa' e le
associazioni  di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui
redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 22
dicembre  1986,  n.  917,  e  successive modificazioni, nonche' per i
soggetti di cui all'articolo 87 del medesimo testo unico:
          1)  400  euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi non
e' superiore a 50.000 euro;
          2)  500  euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi non
e' superiore a 180.000 euro;
          3)  600  euro,  se l'ammontare dei ricavi e dei compensi e'
superiore a 180.000 euro";
      4) dopo il comma 3, e' inserito il seguente:
      "3-bis.  I  soggetti  che hanno dichiarato ricavi e compensi di
ammontare non inferiore a quelli determinabili sulla base degli studi
di  settore  di  cui  all'articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto
1993,  n.  331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre
1993,  n.  427, e successive modificazioni, e nei confronti dei quali
non  sono  riscontrabili anomalie negli indici di coerenza economica,
nonche'  i  soggetti  che  hanno  dichiarato  ricavi  e  compensi  di
ammontare  non  inferiore  a  quelli  determinabili  sulla  base  dei
parametri  di  cui all'articolo 3, commi da 181 a 189, della legge 28
dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, possono effettuare
la definizione automatica ai fini di tutte le imposte di cui al comma
2  del  presente  articolo  con il versamento di una somma pari a 500
euro  per ciascuna annualita'. I soggetti che hanno dichiarato ricavi
e  compensi  di  ammontare non inferiore a quelli determinabili sulla
base  degli  studi  di  settore  di cui al citato articolo 62-bis del
decreto-legge  n.  331  del  1993,  e  nei  confronti  dei quali sono
riscontrabili  anomalie  negli  indici di coerenza economica, possono
effettuare  la  definizione automatica con il versamento di una somma
pari a 700 euro per ciascuna annualita'";
      5) il comma 6 e' sostituito dal seguente:
      "6.  Il  versamento delle maggiori imposte calcolate in base al
comma  2,  lettera  b),  deve  comunque  essere,  in  ciascun periodo
d'imposta, almeno pari a:
        a)  500  euro,  se  l'ammontare  del  volume  d'affari non e'
superiore a 50.000 euro;
        b)  600  euro,  se  l'ammontare  del  volume  d'affari non e'
superiore a 180.000 euro;
        c)  700 euro, se l'ammontare del volume d'affari e' superiore
a 180.000 euro";
      6) al comma 7, primo periodo, dopo la parola: "originarie" sono
aggiunte  le  seguenti:  ",  fatta  eccezione  di  quelle determinate
dall'applicazione  delle  disposizioni  di  cui  all'articolo 4 della
legge  18 ottobre 2001, n. 383"; il secondo periodo e' sostituito dal
seguente:  "Il  riporto  a nuovo delle predette perdite e' consentito
con  il  versamento  di  una somma pari al 10 per cento delle perdite
stesse";
      7)  al  comma  10,  lettera  c), le parole: "i predetti effetti
operano"   sono  sostituite  dalle  seguenti:  "i  predetti  effetti,
limitatamente  ai  reati  previsti  dal  codice  penale  e dal codice
civile,  operano"; le parole: "di tutte le attivita'" sono sostituite
dalle  seguenti:  "delle  attivita'"; le parole: ", ferma restando la
decadenza  dal  beneficio  in caso di parziale regolarizzazione delle
attivita'  medesime"  sono  soppresse; l'ultimo periodo e' sostituito
dal  seguente:  "L'esclusione  di  cui  alla  presente lettera non si
applica  in  caso  di  esercizio  dell'azione  penale  della quale il
contribuente   ha   avuto   formale   conoscenza  entro  la  data  di
presentazione della dichiarazione per la definizione automatica";
      8)  al  comma  12,  primo  periodo,  le  parole: ", per ciascun
periodo  di  imposta,", sono soppresse; al medesimo comma, le parole:
"2.000  euro"  e "5.000 euro" sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti:  "3.000  euro" e "6.000 euro", le parole: "16 marzo 2004 ed
il  16  marzo 2005" sono sostituite dalle seguenti: "30 novembre 2003
ed  il  20  giugno 2004" e le parole: "17 marzo 2003" sono sostituite
dalle seguenti: "17 aprile 2003";
      9) al comma 14:
        9.1.)  la  lettera  a) e' sostituita dalla seguente: "a) alla
data  di entrata in vigore della presente legge, sia stato notificato
processo  verbale  di constatazione con esito positivo, ovvero avviso
di  accertamento  ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul
valore   aggiunto   ovvero  dell'imposta  regionale  sulle  attivita'
produttive,  nonche'  invito al contraddittorio di cui all'articolo 5
del  decreto  legislativo  19  giugno  1997, n. 218, relativamente ai
quali  non  e'  stata  perfezionata  la  definizione  ai  sensi degli
articoli  15  e  16  della  presente  legge;  in  caso  di  avvisi di
accertamento  parziale  di  cui  all'articolo  41-bis del decreto del
Presidente  della  Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive
modificazioni,  ovvero  di avvisi di accertamento di cui all'articolo
54,  quinto  comma,  del  decreto  del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, divenuti definitivi
alla  data  di entrata in vigore della presente legge, la definizione
e'  ammessa  a  condizione  che il contribuente versi, entro la prima
data  di  pagamento  degli  importi  per  la  definizione,  le  somme
derivanti dall'accertamento parziale, con esclusione delle sanzioni e
degli  interessi.  Non si fa luogo al rimborso di quanto gia' pagato.
Per  i  periodi d'imposta per i quali sono divenuti definitivi avvisi
di  accertamento  diversi  da quelli di cui ai citati articoli 41-bis
del  decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 600 del 1973 e 54,
quinto  comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del
1972,  il  contribuente  ha  comunque  la facolta' di avvalersi delle
disposizioni  del  presente  articolo, fermi restando gli effetti dei
suddetti atti";
        9.2.) la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
        "b)  e'  stata esercitata l'azione penale per gli illeciti di
cui  alla  lettera  c)  del  comma 10, della quale il contribuente ha
avuto  formale  conoscenza  entro  la  data  di  presentazione  della
dichiarazione per la definizione automatica";
      10)  al  comma  17, secondo periodo, le parole: "16 marzo 2003"
sono  sostituite  dalle seguenti: "16 aprile 2003"; al terzo periodo,
le parole: "17 marzo 2003" sono sostituite dalle seguenti: "17 aprile
2003";
    d) dopo l'articolo 9 e' inserito il seguente:
    "Art.  9-bis. - (Definizione dei ritardati od omessi versamenti).
- 1. Le sanzioni previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18
dicembre  1997,  n.  471,  non  si  applicano  ai  contribuenti  e ai
sostituti  d'imposta  che  alla data del 16 aprile 2003 provvedono ai
pagamenti   delle   imposte   o   delle   ritenute  risultanti  dalle
dichiarazioni  annuali  presentate  entro  il 31 ottobre 2002, per le
quali  il termine di versamento e' scaduto anteriormente a tale data.
Se  gli  importi  da versare per ciascun periodo di imposta eccedono,
per  le  persone  fisiche,  la  somma  di 3.000 euro e, per gli altri
soggetti,  la  somma di 6.000 euro, gli importi eccedenti, maggiorati
degli interessi legali a decorrere dal 17 aprile 2003, possono essere
versati  in  tre rate, di pari importo, entro il 30 novembre 2003, il
30 giugno 2004 e il 30 novembre 2004.
    2. Se le imposte e le ritenute non versate e le relative sanzioni
sono state iscritte in ruoli gia' emessi, le sanzioni di cui al comma
1  non  sono  dovute  limitatamente alle rate non ancora scadute alla
data  del  16  aprile 2003, a condizione che le imposte e le ritenute
non versate iscritte a ruolo siano state pagate o vengano pagate alle
relative  scadenze  del ruolo; le sanzioni di cui al comma 1 non sono
dovute  anche relativamente alle rate scadute alla predetta data se i
soggetti  interessati  dimostrano  che  il  versamento  non  e' stato
eseguito  per  fatto  doloso  di terzi denunciato, anteriormente alla
data del 31 dicembre 2002, all'autorita' giudiziaria.
    3.  Per  avvalersi  delle disposizioni dei commi 1 e 2 i soggetti
interessati  sono  tenuti a presentare una dichiarazione integrativa,
in via telematica, direttamente ovvero avvalendosi degli intermediari
abilitati  indicati dall'articolo 3 del regolamento di cui al decreto
del  Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, indicando in
apposito  prospetto  le  imposte  o  le  ritenute  dovute per ciascun
periodo  di  imposta  e i dati del versamento effettuato, nonche' gli
estremi della cartella di pagamento nei casi di cui al comma 2.
    4.  Sulla  base della dichiarazione di cui al comma 3, gli uffici
provvedono allo sgravio delle sanzioni indicate al comma 1 iscritte a
ruolo,  o  al  loro annullamento se ne e' stato intimato il pagamento
con  ingiunzione,  non  ancora  versate alla data del 16 aprile 2003,
sempre  che  il mancato pagamento non dipenda da morosita', ovvero al
rimborso  di quelle pagate a partire dalla data medesima; il rimborso
compete  altresi' per le somme a tale titolo pagate anteriormente, se
i  soggetti  interessati  dimostrano  che  il versamento non e' stato
eseguito  tempestivamente  per  fatto  doloso  di  terzi  denunciato,
anteriormente   alla   data   del  31  dicembre  2002,  all'autorita'
giudiziaria.  Restano  fermi gli interessi iscritti a ruolo; le somme
da  versare,  diverse  da  quelle  iscritte  a  ruolo,  devono essere
maggiorate, a titolo di interessi, del 3 per cento annuo";
    e)  all'articolo  10,  comma  1,  dopo le parole: "della presente
legge,"  sono  inserite  le  seguenti:  "in  deroga alle disposizioni
dell'articolo  3,  comma  3, della legge 27 luglio 2000, n. 212,"; al
medesimo  comma, le parole: "un anno" sono sostituite dalle seguenti:
"due anni";
    f) all'articolo 11:
      1)  la  rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente: "(Definizione
agevolata  ai  fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale,
sulle  successioni  e  donazioni  e  sull'incremento  di valore degli
immobili. Proroga di termini)";
      2) al comma 1, le parole: "16 marzo 2003" sono sostituite dalle
seguenti:  "16  aprile  2003";  le  parole: "a condizione che non sia
stato  precedentemente  notificato avviso di rettifica e liquidazione
della maggiore imposta" sono sostituite dalle seguenti: "a condizione
che non sia stato notificato avviso di rettifica e liquidazione della
maggiore imposta alla data di entrata in vigore della presente legge.
Per gli stessi tributi, qualora l'istanza non sia stata presentata, o
ai  sensi del comma 3 sia priva di effetti, in deroga all'articolo 3,
comma  3,  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212, i termini per la
rettifica  e la liquidazione della maggiore imposta sono prorogati di
due anni";
      3) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
      "1-bis.    Le   violazioni   relative   all'applicazione,   con
agevolazioni  tributarie, delle imposte su atti, scritture, denunce e
dichiarazioni  di  cui  al  comma  1,  possono essere definite con il
pagamento  delle  maggiori  imposte  a condizione che il contribuente
provveda a presentare entro il 16 aprile 2003 istanza con contestuale
dichiarazione    di    non   volere   beneficiare   dell'agevolazione
precedentemente  richiesta.  La  disposizione non si applica qualora,
alla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente legge, sia stato
notificato   avviso   di  rettifica  e  liquidazione  delle  maggiori
imposte";
      4) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
      "4. Se alla data di entrata in vigore della presente legge sono
decorsi  i  termini  per la registrazione ovvero per la presentazione
delle denunce o dichiarazioni, ovvero per l'esecuzione dei versamenti
annuali  di  cui  al  comma  3 dell'articolo 17 del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, non sono dovuti
sanzioni  e  interessi qualora si provveda al pagamento dei tributi e
all'adempimento delle formalita' omesse entro il 16 aprile 2003";
    g) all'articolo 12:
      1)  al  comma  1,  le  parole: "30 giugno 1999" sono sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2000";
      2) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
      "2.  Nei  sessanta  giorni  successivi  alla data di entrata in
vigore  della  presente disposizione, relativamente ai ruoli affidati
tra  il  1°  gennaio  1997  e  il  31  dicembre 2000, i concessionari
informano  i debitori di cui al comma 1 che, entro il 16 aprile 2003,
possono  sottoscrivere  apposito  atto  con  il  quale  dichiarano di
avvalersi  della  facolta'  attribuita  dal  citato comma 1, versando
contestualmente  almeno l'80 per cento delle somme di cui al medesimo
comma 1. Il residuo importo e' versato entro il 16 aprile 2004. Sulle
somme  riscosse,  ai  concessionari  spetta  un  aggio  pari al 4 per
cento";
      3) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
      "2-bis. Restano comunque dovute per intero le somme relative ai
dazi costituenti risorse proprie dell'Unione europea";
    h) all'articolo 14:
      1)  al  comma  2,  primo  periodo,  sono  aggiunte, in fine, le
parole:  "nonche'  negli  altri libri e registri relativi ai medesimi
periodi previsti dalle vigenti disposizioni";
      2)  al  comma  4,  primo  periodo,  le  parole:  "comma 4" sono
sostituite dalle seguenti: "comma 5";
      3)  al  comma  5, le parole: "13 per cento", ovunque ricorrano,
sono sostituite dalle seguenti: "6 per cento"; al primo periodo, dopo
le parole: "in corso a tale data" sono inserite le seguenti: "nonche'
negli  altri  libri  e registri relativi ai medesimi periodi previsti
dalle  vigenti  disposizioni";  dopo  le  parole:  "e'  dovuta", sono
inserite  le  seguenti:  ",  entro  il  16  aprile  2003,"; al quinto
periodo,  sono  aggiunte,  in  fine, le parole: ", a condizione che i
soggetti  si  siano  avvalsi delle disposizioni di cui all'articolo 9
relativamente alle imposte sui redditi";
      4) il comma 6 e' sostituito dal seguente:
      "6.  Nel  caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai
soci   o   di   destinazione   a   finalita'  estranee  all'esercizio
dell'impresa    ovvero    al    consumo    personale    e   familiare
dell'imprenditore  delle  attivita'  regolarizzate  e assoggettate ad
imposta sostitutiva nella misura del 6 per cento, in data anteriore a
quella  di  inizio  del  terzo periodo di imposta successivo a quello
chiuso  o in corso al 31 dicembre 2002, al soggetto che ha effettuato
la  regolarizzazione,  e'  attribuito  un  credito d'imposta, ai fini
dell'imposta  sul  reddito  delle  persone fisiche o dell'imposta sul
reddito  delle  persone  giuridiche,  pari all'ammontare dell'imposta
sostitutiva pagata";
    i) all'articolo 15:
      1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "(Definizione degli
accertamenti,   degli   atti   di   contestazione,  degli  avvisi  di
irrogazione  delle  sanzioni,  degli  inviti al contraddittorio e dei
processi verbali di constatazione)";
      2)  al comma 1, primo periodo, dopo la parola: "interessi" sono
inserite  le  seguenti:  ",  indennita' di mora", e sono aggiunte, in
fine, le parole: "salvo quanto previsto dal comma 4, lettera b-bis)";
il secondo periodo e' sostituito dal seguente: "La definizione non e'
ammessa per i soggetti nei cui confronti e' stata esercitata l'azione
penale per i reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n.
74,  di cui il contribuente ha avuto formale conoscenza entro la data
di perfezionamento della definizione";
      3)  al  comma  2,  alinea,  le  parole:  "16  marzo  2003" sono
sostituite  dalle seguenti: "16 aprile 2003"; al medesimo comma, alle
lettere  a), b) e c), le parole: "maggiori imposte e contributi" sono
sostituite dalle seguenti: "maggiori imposte, ritenute e contributi";
      4) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
      "3-bis.  Gli  atti di contestazione e gli avvisi di irrogazione
delle  sanzioni  per  i  quali  alla  data di entrata in vigore della
presente  legge non sono ancora spirati i termini per la proposizione
del  ricorso possono essere definiti mediante il pagamento del 10 per
cento dell'importo contestato o irrogato a titolo di sanzione";
      5) al comma 4:
        5.1.)  all'alinea, le parole: "16 marzo 2003" sono sostituite
dalle seguenti: "16 aprile 2003";
        5.2.)  alla  lettera  a),  le  parole:  "20  per  cento" sono
sostituite dalle seguenti: "18 per cento";
        5.3.)  alla  lettera  b),  le parole: "l'aliquota applicabile
alle  operazioni  risultanti dal" sono sostituite dalle seguenti: "la
maggiore imposta dovuta sulla base dei rilievi formulati nel";
        5.4.) dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti:
        "b-bis)   per   le   violazioni  per  le  quali  non  risulta
applicabile   la   procedura   di   irrogazione   immediata  prevista
dall'articolo  17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e
successive  modificazioni,  riducendo  del  90  per cento le sanzioni
minime applicabili;
        b-ter)  per  le violazioni concernenti l'omessa effettuazione
di ritenute e il conseguente omesso versamento da parte del sostituto
d'imposta,  riducendo  del  65  per  cento l'ammontare delle maggiori
ritenute omesse risultante dal verbale stesso";
      6) dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
      "4-bis.  Non  sono  definibili,  in  base alle disposizioni del
presente  articolo, le violazioni di cui all'articolo 3, comma 3, del
decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.
      4-ter.  Restano comunque dovute per intero le somme relative ai
dazi costituenti risorse proprie dell'Unione europea";
      7) al comma 5:
        7.1)  al primo periodo, le parole: "16 marzo 2003, secondo le
modalita'  previste dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio
1997,  n.  241,  e successive modificazioni, esclusa la compensazione
ivi  prevista"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "16  aprile 2003,
secondo le ordinarie modalita' previste per il versamento diretto dei
relativi  tributi,  esclusa  in  ogni  caso la compensazione prevista
dall'articolo  17  del  decreto  legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni";
        7.2)  al  secondo  periodo,  le parole: "2.000 euro" e "5.000
euro"  sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "3.000 euro"
e  "6.000 euro", le parole: "16 marzo 2004 ed entro il 16 marzo 2005"
sono  sostituite  dalle  seguenti:  "30 novembre 2003 ed il 20 giugno
2004",  e  le parole: "17 marzo 2003" sono sostituite dalle seguenti:
"17 aprile 2003";
      8) al comma 7, l'ultimo periodo e' sostituito dai seguenti: "e'
altresi'  esclusa,  per  le  definizioni perfezionate, l'applicazione
delle   sanzioni  accessorie  di  cui  all'articolo  12  del  decreto
legislativo  18  dicembre 1997, n. 471, e all'articolo 21 del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. L'esclusione di cui al presente
comma  non  si  applica in caso di esercizio dell'azione penale della
quale  il  contribuente  ha avuto formale conoscenza entro la data di
perfezionamento della definizione";
      9) al comma 8, le parole: "18 marzo 2003" sono sostituite dalle
seguenti: "18 aprile 2003"; dopo le parole: "di cui al comma 1," sono
inserite le seguenti: "gli atti di cui al comma 3-bis,";
    l) all'articolo 16:
      1) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
      "1.  Le  liti  fiscali  pendenti, ai sensi del comma 3, dinanzi
alle  commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado del
giudizio  e  anche  a  seguito  di  rinvio possono essere definite, a
domanda   del  soggetto  che  ha  proposto  l'atto  introduttivo  del
giudizio, con il pagamento delle seguenti somme:
        a)  se  il valore della lite e' di importo fino a 2.000 euro:
150 euro;
        b)  se  il  valore della lite e' di importo superiore a 2.000
euro:
          1)  il  10  per  cento  del  valore  della  lite in caso di
soccombenza  dell'Amministrazione finanziaria dello Stato nell'ultima
o  unica  pronuncia  giurisdizionale  non  cautelare resa, sul merito
ovvero  sull'ammissibilita' dell'atto introduttivo del giudizio, alla
data di presentazione della domanda di definizione della lite;
          2)  il  50  per  cento  del  valore  della lite, in caso di
soccombenza   del   contribuente   nell'ultima   o   unica  pronuncia
giurisdizionale    non    cautelare    resa,    sul   merito   ovvero
sull'ammissibilita'   dell'atto   introduttivo   del  giudizio,  alla
predetta data;
          3)  il  30 per cento del valore della lite nel caso in cui,
alla  medesima data, la lite penda ancora nel primo grado di giudizio
e  non  sia  stata  gia'  resa  alcuna  pronuncia giurisdizionale non
cautelare    sul    merito   ovvero   sull'ammissibilita'   dell'atto
introduttivo del giudizio";
      2)  al  comma 2, primo periodo, le parole: "16 marzo 2003" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "16 aprile 2003"; al quarto periodo, le
parole:  "17  marzo  2003" sono sostituite dalle seguenti: "17 aprile
2003";
      3) al comma 3:
        3.1)  alla  lettera  a),  dopo le parole: "per lite pendente,
quella" sono inserite le seguenti: "in cui e' parte l'Amministrazione
finanziaria dello Stato";
        3.2)  alla  lettera  c),  dopo  le  parole:  "al  netto degli
interessi" sono inserite le seguenti: ", delle indennita' di mora";
      4)  al  comma 4, dopo la parola: "versamento", sono inserite le
seguenti:  ",  se  dovuto ai sensi del presente articolo"; le parole:
"21 marzo 2003" sono sostituite dalle seguenti: "21 aprile 2003";
      5) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
      "5.  Dalle  somme  dovute  ai  sensi  del  presente articolo si
scomputano  quelle  gia'  versate  prima  della  presentazione  della
domanda  di  definizione,  per  effetto delle disposizioni vigenti in
materia  di  riscossione  in  pendenza  di  lite.  Fuori  dai casi di
soccombenza  dell'Amministrazione finanziaria dello Stato previsti al
comma  1,  lettera  b),  la  definizione  non da' comunque luogo alla
restituzione  delle somme gia' versate ancorche' eccedenti rispetto a
quanto  dovuto  per  il  perfezionamento  della  definizione  stessa.
Restano  comunque  dovute  per  intero  le  somme  relative  ai  dazi
costituenti risorse proprie dell'Unione europea";
      6)  al  comma 6 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per
le  liti  fiscali  che  possono essere definite ai sensi del presente
articolo sono altresi' sospesi, sino al 30 giugno 2003, i termini per
la  proposizione  di  ricorsi,  appelli, controdeduzioni, ricorsi per
cassazione,  controricorsi  e  ricorsi  in  riassunzione,  compresi i
termini per la costituzione in giudizio";
      7) il comma 7 e' abrogato;
      8)  al  comma 8, le parole: "di cui al comma 1" sono sostituite
dalla seguente: "competenti"; dopo le parole: "corti di appello" sono
inserite  le seguenti: "nonche' alla Corte di cassazione"; le parole:
"30  giugno  2003" sono sostituite dalle seguenti: "31 ottobre 2003";
le parole: "31 luglio 2005", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle
seguenti: "31 luglio 2004";
      9) dopo il comma 9, e' inserito il seguente:
      "9-bis.  Per  l'estinzione  dei  giudizi  pendenti innanzi alla
Commissione  tributaria  centrale  all'esito  della definizione della
lite  trova  applicazione l'articolo 27, primo comma, secondo e terzo
periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 636; il Presidente della Commissione o il Presidente della sezione
alla  quale  e'  stato  assegnato  il ricorso puo' delegare un membro
della  Commissione  a  dichiarare  cessata la materia del contendere,
mediante  emissione  di  ordinanze  di  estinzione;  il  termine  per
comunicare  la  data dell'udienza alle parti e per il reclamo avverso
tali ordinanze e' di trenta giorni";
      10)  al  comma  10,  le  parole:  "fatta  salva la disposizione
dell'ultimo  periodo  del  comma  5"  sono sostituite dalle seguenti:
"fatte salve le disposizioni del comma 5";
    m)  all'articolo  17,  comma  1,  le parole: "16 marzo 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "16 aprile 2003";
    n)   all'articolo   20,   i   commi  da  1  a  5  sono  abrogati;
conseguentemente, la rubrica e' sostituita dalla seguente: "(Norme in
materia  di  redditi  di  fonte  estera  e  di trasferimenti da e per
l'estero)";
    o)  all'articolo  22,  comma 5, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo:  "Resta  ferma  la disciplina dello spettacolo viaggiante in
relazione alle attrazioni 'gioco al gettone azionato a mano, gioco al
gettone  azionato  a  ruspe,  pesca  verticale  di abilita", inseriti
nell'elenco  istituito  ai sensi dell'articolo 4 della legge 18 marzo
1968,  n.  337,  di  cui  al  decreto interministeriale del Ministero
dell'interno  e  del  Ministero del turismo e dello spettacolo del 10
aprile   1991,   e   successive  modificazioni,  che  risultino  gia'
installati  al  31  dicembre  2002,  nelle attivita' dello spettacolo
viaggiante di cui alla citata legge n. 337 del 1968".
  2.  Dopo l'articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
472, e successive modificazioni, e' inserito il seguente:
  "Art.  16-bis.  (Disposizioni  per l'accelerazione dell'irrogazione
delle  sanzioni)  - 1. L'atto di contestazione previsto dall'articolo
16,  relativo  alle  violazioni  previste dall'articolo 6, comma 3, e
dall'articolo  11,  commi  5 e 6, del decreto legislativo 18 dicembre
1997,   n.   471,   e  successive  modificazioni,  e'  notificato  al
trasgressore   entro   novanta   giorni   dalla  constatazione  della
violazione,  ovvero  entro  centottanta  giorni  se  la notifica deve
essere eseguita nei confronti di soggetto non residente.
  2.  Per  le violazioni previste al comma 1, il termine di decadenza
di un anno previsto dall'articolo 16, comma 7, e' ridotto alla meta'.
  3.   Le  disposizioni  del  presente  articolo  si  applicano  alle
violazioni constatate a decorrere dal 1° aprile 2003".
  3.  Le  maggiori  entrate derivanti dalle disposizioni del presente
articolo  sono  destinate  in  via prioritaria agli interventi per la
ricostruzione   e  per  i  danni  causati  dalle  calamita'  naturali
verificatesi nel corso del 2002.))