DECRETO LEGISLATIVO 10 marzo 2000, n. 74

Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205.

note: Entrata i vigore del decreto: 15-04-2000. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2020)
Testo in vigore dal: 27-10-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
        (Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici). 
 
  1. Fuori dai casi  previsti  dall'articolo  2,  e'  punito  con  la
reclusione da ((tre a otto)) anni chiunque, al  fine  di  evadere  le
imposte sui redditi  o  sul  valore  aggiunto,  compiendo  operazioni
simulate  oggettivamente  o  soggettivamente  ovvero  avvalendosi  di
documenti falsi o di altri mezzi  fraudolenti  idonei  ad  ostacolare
l'accertamento e ad indurre in errore l'amministrazione  finanziaria,
indica in una delle dichiarazioni relative a dette  imposte  elementi
attivi per un ammontare inferiore  a  quello  effettivo  od  elementi
passivi fittizi o crediti e ritenute fittizi, quando, congiuntamente:
((8)) 
    a) l'imposta evasa e' superiore, con riferimento a  taluna  delle
singole imposte, a euro trentamila; 
    b)  l'ammontare  complessivo  degli  elementi  attivi   sottratti
all'imposizione,  anche  mediante  indicazione  di  elementi  passivi
fittizi, e' superiore al cinque per cento dell'ammontare  complessivo
degli elementi attivi  indicati  in  dichiarazione,  o  comunque,  e'
superiore  a  euro  un  milione   cinquecentomila,   ovvero   qualora
l'ammontare complessivo dei crediti  e  delle  ritenute  fittizie  in
diminuzione  dell'imposta,  e'  superiore   al   cinque   per   cento
dell'ammontare dell'imposta medesima o comunque a euro trentamila. 
  2. Il fatto si considera commesso avvalendosi  di  documenti  falsi
quando tali  documenti  sono  registrati  nelle  scritture  contabili
obbligatorie  o  sono  detenuti  a  fini  di  prova   nei   confronti
dell'amministrazione finanziaria. 
  3. Ai fini dell'applicazione della disposizione del  comma  1,  non
costituiscono mezzi fraudolenti la mera violazione degli obblighi  di
fatturazione e di annotazione degli elementi attivi  nelle  scritture
contabili o la sola indicazione nelle fatture o nelle annotazioni  di
elementi attivi inferiori a quelli reali. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni  dalla
L. 14 settembre 2011, n.  148,  ha  disposto  (con  l'art.  2,  comma
36-vicies bis) che "Le norme di  cui  al  comma  36-vicies  semel  si
applicano ai fatti successivi alla data di entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, ha disposto (con l'art. 39,  comma
3) che "Le disposizioni di cui ai commi 1 a 2 hanno  efficacia  dalla
data  di  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  legge  di
conversione del presente decreto".