REGIO DECRETO 18 novembre 1923, n. 2440

Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato. (023U2440)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/11/1923 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/04/2020)
Testo in vigore dal: 10-12-1994
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                               Art. 6. 
 
 
  Qualora, per speciali  ed  eccezionali  circostanze,  che  dovranno
risultare nel decreto di  approvazione  del  contratto,  non  possano
essere utilmente seguite le forme indicate negli articoli 3 e  4,  il
contratto potra' essere concluso a trattativa privata. 
 
  Se  l'importo  previsto  superi  le  lire  75,000  il  progetto  di
contratto, o, nel caso, di cui al precedente art. 5, comma ultimo, lo
schema di contratto firmato dalla ditta contraente, sara',  ai  sensi
dell'articolo medesimo, comunicato  al  consiglio  di  Stato  per  il
parere. (15) (21) (23) (27) (29) ((46)) ((47)) 
 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.Lgs. Luogotenenziale 26 marzo 1946, n. 172  ha  disposto  (con
l'art. 1, comma 1) che "Fino al 30 giugno  1947  sono  decuplicati  i
limiti di spesa stabiliti dagli articoli 5, 6, 8, 9,14, 15, 19, 43  e
56 del R. decreto 18 novembre 1923, n. 2440, dagli articoli 39,  115,
284 e 299, del R. decreto 23 maggio 1924, n. 827, e dall'art. 18  del
R. decreto 12 luglio 1934, n. 1214". 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  La L. 20 giugno 1952, n. 724 ha disposto (con l'art.  6,  comma  1)
che "I limiti previsti dagli articoli 5 e  6  del  regio  decreto  18
novembre 1923, n. 2440, e  successive  modificazioni,  per  lavori  e
forniture effettuati nell'interesse dell'Istituto, sono stabiliti  in
30  milioni,  quando  si  intenda  provvedere  per   asta   pubblica,
licitazione privata o appalto concorso e  in  10  milioni  quando  si
intenda provvedere a trattativa privata o in economia". 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  La L. 13 maggio 1961, n. 469 ha disposto (con l'art.  5,  comma  1)
che "In deroga al primo comma dell'articolo 5  ed  al  secondo  comma
dell'articolo 6 del regio  decreto  18  novembre  1923,  n.  2440,  i
progetti di contratto devono essere comunicati al Consiglio di Stato,
per averne il parere, quando l'importo previsto  superi  le  lire  60
milioni se si tratta di contratti da stipulare dopo pubblici incanti;
le lire 30 milioni se  da  stipularsi  dopo  licitazioni  private  od
appalti-concorso; le lire 15 milioni se da stipularsi dopo trattativa
privata". 
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AGGIORNAMENTO (27) 
  La L. 27 ottobre 1966, n. 910 ha disposto (con l'art. 40, comma 11)
che  "Per  gli  interventi  e  le   iniziative   che   il   Ministero
dell'agricoltura e  delle  foreste  ed  i  propri  uffici  dipendenti
attuano in applicazione della  presente  legge,  i  limiti  di  spesa
fissati dagli articoli 5 e 6 del regio decreto 18 novembre  1923,  n.
2440  e  successive  modificazioni,  oltre  i  quali  i  progetti  di
contratti debbono essere  comunicati  al  Consiglio  di  Stato,  sono
quadruplicati". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  La L. 7 agosto 1973, n. 519 ha disposto (con l'art.  19,  comma  1)
che "Il parere del Consiglio di Stato, previsto dagli articoli 5,  6,
14 e 15 del regio decreto 18  novembre  1923,  n.  2440,  concernente
disposizioni   sull'amministrazione   del   patrimonio   e   per   la
contabilita' generale dello Stato, e'  sostituito,  limitatamente  ai
contratti riguardanti lo Istituto, dal parere vincolante del comitato
amministrativo, salvo quanto disposto nei successivi commi". 
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AGGIORNAMENTO (46) 
  Il D.P.R. 20 aprile 1994, n. 367 ha disposto (con l'art. 20,  comma
4) che "Ai fini della richiesta di parere al Consiglio di  Stato,  ai
sensi dell'articolo 16, comma 1, lettera i), del decreto  legislativo
3 febbraio 1993, n. 29, i limiti originari di  somma  indicati  negli
articoli 5, 6, 8 e 9 del regio decreto 18  novembre  1923,  n.  2440,
sono elevati di 2000 volte". 
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AGGIORNAMENTO (47) 
  Il D.L. 28 agosto 1995, n. 359, convertito con modificazioni  dalla
L. 27 ottobre 1995, n. 436, nel modificare l'art.  24,  comma  1  del
D.P.R. 20 aprile 1994, n.  367,  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 2, comma 2) la proroga al  1  novembre  1995  dell'entrata  in
vigore della presente modifica.