DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-7-2020
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                              Art. 121 
 
((Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo  delle  detrazioni
                              fiscali)) 
 
  1. I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli
interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell'utilizzo
diretto della detrazione ((spettante)), alternativamente: 
  ((a) per un contributo, sotto forma  di  sconto  sul  corrispettivo
dovuto, fino a un  importo  massimo  pari  al  corrispettivo  stesso,
anticipato dai fornitori che hanno effettuato  gli  interventi  e  da
questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo
pari alla detrazione spettante, con facolta' di  successiva  cessione
del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli
altri intermediari finanziari)); 
  ((b) per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con
facolta' di successiva  cessione  ad  altri  soggetti,  compresi  gli
istituti di credito e gli altri intermediari finanziari)). 
  ((1-bis. L'opzione di cui al comma  1  puo'  essere  esercitata  in
relazione a ciascuno stato di avanzamento dei  lavori.  Ai  fini  del
presente comma, per gli interventi di cui all'articolo 119 gli  stati
di avanzamento dei lavori non possono essere piu' di due per  ciascun
intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi
ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento)). 
  2. In deroga all'articolo  14,  commi  2-ter,  2-sexies  e  3.1,  e
all'articolo 16, commi 1-quinquies, terzo, quarto e quinto periodo, e
1-septies, secondo e terzo periodo, del decreto legge 4 giugno  2013,
n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto  2013,  n.
90, le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano  per
le spese relative agli interventi di: 
  a) recupero del patrimonio edilizio  di  cui  all'articolo  16-bis,
comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui  redditi,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,
n. 917; 
  b) efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4
giugno 2013, n. 63, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  3
agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119; 
  c) adozione di misure antisismiche di cui all'articolo 16, commi da
1-bis a 1-septies del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n.  90,  e  di  cui  al
comma 4 dell'articolo 119; 
  d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti,  ivi
inclusi quelli di sola  pulitura  o  tinteggiatura  esterna,  di  cui
all'articolo 1, ((commi 219 e 220)), della legge 27 dicembre 2019, n.
160; 
  e) installazione  di  impianti  fotovoltaici  di  cui  all'articolo
16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,
n.  917,  ivi  compresi  gli  interventi  di  cui  ai  commi  5  e  6
dell'articolo 119 del presente decreto; 
  f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici
di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno  2013,  n.  63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di
cui al comma 8 dell'articolo 119; 
  3. I crediti d'imposta di cui al presente articolo sono  utilizzati
((...)) in  compensazione  ai  sensi  dell'articolo  17  del  decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sulla base delle rate  residue  di
detrazione non fruite. Il  credito  d'imposta  e'  usufruito  con  la
stessa ripartizione in quote  annuali  con  la  quale  sarebbe  stata
utilizzata  la  detrazione.  La  quota  di  credito   d'imposta   non
utilizzata nell'anno non puo' essere usufruita negli anni successivi,
e non puo' essere richiesta a rimborso. ((Non si applicano  i  limiti
di cui all'articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, all'articolo  34  della  legge  23  dicembre  2000,  n.  388,  e
all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244)). 
  4. Ai fini del controllo, si applicano, nei confronti dei  soggetti
di cui al comma 1, le attribuzioni e i poteri previsti dagli articoli
31  e  seguenti  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. I fornitori  e  i
soggetti cessionari rispondono  solo  per  l'eventuale  utilizzo  del
credito d'imposta in modo irregolare o in  misura  maggiore  rispetto
((al  credito   d'imposta))   ricevuto.   L'Agenzia   delle   entrate
nell'ambito dell'ordinaria attivita' di controllo procede, in base  a
criteri selettivi e tenendo anche  conto  della  capacita'  operativa
degli  uffici,  alla  verifica  documentale  della  sussistenza   dei
presupposti che danno diritto alla detrazione  d'imposta  di  cui  al
comma 1 del presente articolo nei termini di cui all'articolo 43  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.  600  e
all'articolo 27, commi da 16 a  20,  del  decreto-legge  29  novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni dalla  legge  28  gennaio
2009, n. 2. 
  5.  Qualora  sia  accertata  la  mancata   ((sussistenza)),   anche
parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione  d'imposta,
l'Agenzia   delle   entrate   provvede   al   recupero   dell'importo
corrispondente  alla  detrazione  non  spettante  nei  confronti  dei
soggetti di cui al comma 1. L'importo di cui al periodo precedente e'
maggiorato degli interessi di cui all'articolo  20  del  decreto  del
Presidente della Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,  e  delle
sanzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo  18  dicembre
1997, n. 471. 
  6. Il recupero dell'importo di cui al comma  5  e'  effettuato  nei
confronti del soggetto  beneficiario  di  cui  al  comma  1,  ((ferma
restando)),  in  presenza  di  concorso   nella   violazione,   oltre
all'applicazione dell'articolo 9, comma 1 del decreto legislativo  18
dicembre 1997,  n.  472,  anche  la  responsabilita'  in  solido  del
fornitore che  ha  applicato  lo  sconto  e  dei  cessionari  per  il
pagamento dell'importo di cui al comma 5 e dei relativi interessi. 
  7. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle  entrate,  da
adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  ((della
legge  di  conversione))  del  presente  decreto,  sono  definite  le
modalita' attuative delle disposizioni di cui al  presente  articolo,
comprese quelle relative all'esercizio delle opzioni, da  effettuarsi
in via telematica ((, anche avvalendosi  dei  soggetti  previsti  dal
comma 3 dell'articolo  3  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322)).