LEGGE 27 dicembre 2002, n. 289

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 12-8-2018
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                               Art. 90 
        Disposizioni per l'attivita' sportiva dilettantistica 
 
  1. Le  disposizioni  della  legge  16  dicembre  1991,  n.  398,  e
successive  modificazioni,  e  le   altre   disposizioni   tributarie
riguardanti le associazioni sportive  dilettantistiche  si  applicano
anche alle societa' sportive dilettantistiche costituite in  societa'
di capitali senza fine di lucro. 
  2. A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata
in vigore della presente legge, l'importo  fissato  dall'articolo  1,
comma 1, della legge  16  dicembre  1991,  n.  398,  come  sostituito
dall'articolo 25 della legge 13 maggio 1999,  n.  133,  e  successive
modificazioni, e' elevato a 250.000 euro. A decorrere dal periodo  di
imposta in corso alla data del 1º gennaio 2017, l'importo e'  elevato
a 400.000 euro. 
  3. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  e  successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 81, comma 1, lettera m), e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: "Tale disposizione si applica anche ai rapporti  di
collaborazione    coordinata    e    continuativa    di     carattere
amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in  favore
di societa' e associazioni sportive dilettantistiche."; 
    b) all'articolo 83, comma 2, le parole: "a lire 10.000.000"  sono
sostituite dalle seguenti: "a 7.500 euro". 
  4. Il CONI,  le  Federazioni  sportive  nazionali  e  gli  enti  di
promozione sportiva riconosciuti  dal  CONI  non  sono  obbligati  ad
operare la  ritenuta  del  4  per  cento  a  titolo  di  acconto  sui
contributi   erogati   alle   societa'   e   associazioni    sportive
dilettantistiche, stabilita  dall'articolo  28,  secondo  comma,  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 
  5. Gli atti  costitutivi  e  di  trasformazione  delle  societa'  e
associazioni sportive  dilettantistiche,  nonche'  delle  Federazioni
sportive e degli enti di promozione sportiva  riconosciuti  dal  CONI
direttamente connessi allo svolgimento dell'attivita' sportiva,  sono
soggetti all'imposta di registro in misura fissa. 
  6. Al n. 27-bis della tabella di  cui  all'allegato  B  annesso  al
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e dalle federazioni  sportive
ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI". 
  7. All'articolo 13-bis, comma 1, del decreto del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, dopo le  parole:  "organizzazioni
non lucrative di utilita' sociale (ONLUS)" sono inserite le seguenti:
"e le societa' e associazioni sportive dilettantistiche". 
  8. Il corrispettivo in denaro o in natura in  favore  di  societa',
associazioni sportive dilettantistiche  e  fondazioni  costituite  da
istituzioni scolastiche, nonche' di associazioni sportive scolastiche
che svolgono  attivita'  nei  settori  giovanili  riconosciuta  dalle
Federazioni sportive nazionali  o  da  enti  di  promozione  sportiva
costituisce, per il soggetto  erogante,  fino  ad  un  importo  annuo
complessivamente non superiore a 200.000 euro, spesa di  pubblicita',
volta alla promozione  dell'immagine  o  dei  prodotti  del  soggetto
erogante mediante una specifica attivita' del beneficiario, ai  sensi
dell'articolo 74, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,
n. 917. 
  9. Al testo unico delle imposte sui redditi di cui al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  e  successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 13-bis, comma 1, la lettera i-ter) e'  sostituita
dalla seguente: "i-ter) le  erogazioni  liberali  in  denaro  per  un
importo complessivo in ciascun  periodo  d'imposta  non  superiore  a
1.500  euro,  in  favore  delle  societa'  e  associazioni   sportive
dilettantistiche, a condizione che il versamento di  tali  erogazioni
sia eseguito tramite banca o ufficio  postale  ovvero  secondo  altre
modalita' stabilite con decreto del Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della  legge
23 agosto 1988, n. 400"; 
    b) all'articolo 65, comma 2, la lettera c-octies) e' abrogata. 
  10. All'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo  15  dicembre
1997, n. 446, le parole: "delle indennita'  e  dei  rimborsi  di  cui
all'articolo 81, comma 1, lettera m), del citato  testo  unico  delle
imposte sui redditi" sono soppresse. 
  11. All'articolo 111-bis, comma 4, del testo  unico  delle  imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, sono aggiunte, in fine,  le  seguenti  parole:
"ed alle associazioni sportive dilettantistiche". 
  11-bis. Per i soggetti  di  cui  al  comma  1  la  pubblicita',  in
qualunque   modo   realizzata   negli   impianti    utilizzati    per
manifestazioni sportive dilettantistiche con  capienza  inferiore  ai
tremila posti, e' da considerarsi, ai  fini  dell'applicazione  delle
disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica  26  ottobre
1972, n. 640,  in  rapporto  di  occasionalita'  rispetto  all'evento
sportivo direttamente organizzato.(35) 
  12. Presso l'Istituto per il credito sportivo e' istituito il Fondo
di garanzia per i mutui relativi alla  costruzione,  all'ampliamento,
all'attrezzatura,  al  miglioramento  o  all'acquisto   di   impianti
sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree,  da  parte
di societa' o associazioni sportive nonche' di  ogni  altro  soggetto
pubblico o privato  che  persegua,  anche  indirettamente,  finalita'
sportive. 
  13. Il Fondo e' gestito in base a criteri approvati dal  Presidente
del Consiglio dei Ministri, o dall'Autorita' di Governo delegata  per
lo sport, ove nominata, su  proposta  dell'Istituto  per  il  credito
sportivo, sentito il Comitato olimpico nazionale italiano. Al  Fondo,
che puo' prestare garanzia con la sua dotazione finanziaria,  possono
essere  destinati  i   nuovi   apporti   conferiti   direttamente   o
indirettamente dallo Stato o da enti pubblici. 
  14.  Il  Fondo  e'  gestito  e  amministrato  a   titolo   gratuito
dall'istituto per il credito sportivo in gestione separata. 
  15. COMMA ABROGATO DAL D.L. 21 GIUGNO 2013, N. 69,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 9 AGOSTO 2013, N. 98. 
  16. La dotazione finanziaria del Fondo e'  costituita  dall'importo
annuale acquisito dal fondo speciale di cui  all'  articolo  5  della
legge 24 dicembre 1957, n.  1295,  e  successive  modificazioni,  dei
premi  riservati  al  CONI  a  norma  dell'articolo  6  del   decreto
legislativo 14 aprile 1948, n. 496, colpiti da decadenza. 
  17. Le societa' e  associazioni  sportive  dilettantistiche  devono
indicare nella denominazione  sociale  la  finalita'  sportiva  e  la
ragione o la denominazione sociale dilettantistica e possono assumere
una delle seguenti forme: 
    a)  associazione  sportiva  priva   di   personalita'   giuridica
disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile; 
    b) associazione sportiva con personalita'  giuridica  di  diritto
privato ai sensi del regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361; 
    c) societa' sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo
le disposizioni vigenti, ad eccezione  di  quelle  che  prevedono  le
finalita' di lucro. 
  18. Le societa' e  le  associazioni  sportive  dilettantistiche  si
costituiscono con atto scritto nel  quale  deve  tra  l'altro  essere
indicata la sede legale. Nello statuto  devono  essere  espressamente
previsti: 
    a) la denominazione; 
    b)  l'oggetto  sociale  con  riferimento  all'organizzazione   di
attivita' sportive dilettantistiche, compresa l'attivita' didattica; 
    c) l' attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione; 
    d) l'assenza di fini' di lucro e la  previsione  che  i  proventi
delle attivita' non possono, in nessun caso, essere divisi  fra  gli,
associati, anche in forme indirette; 
    e) le norme  sull'ordinamento  interno  ispirato  a  principi  di
democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli  associati,  con
la previsione dell'elettivita' delle cariche sociali, fatte salve  le
societa' sportive dilettantistiche che assumono la forma di  societa'
di capitali o cooperative per le quali si applicano  le  disposizioni
del codice civile; 
    f) l'obbligo di  redazione  di  rendiconti  economico-finanziari,
nonche' le modalita' di approvazione  degli  stessi  da  parte  degli
organi statutari; 
    g) le modalita' di scioglimento dell'associazione; 
    h) l'obbligo di devoluzione ai fini sportivi  del  patrimonio  in
caso di' scioglimento delle societa' e delle associazioni. 
  18-bis. E' fatto divieto agli amministratori delle societa' e delle
associazioni  sportive  dilettantistiche  di  ricoprire  la  medesima
carica in altre societa'  o  associazioni  sportive  dilettantistiche
nell'ambito  della  medesima  federazione   sportiva   o   disciplina
associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell'ambito della medesima
disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva. 
  18-ter. Le societa' e  le  associazioni  sportive  dilettantistiche
che, alla data di entrata in vigore della  presente  legge,  sono  in
possesso dei  requisiti  di  cui  al  comma  18,  possono  provvedere
all'integrazione della denominazione  sociale  di  cui  al  comma  17
attraverso  verbale  della  determinazione  assunta  in  tale   senso
dall'assemblea dei soci. 
  19. Sono fatte salve le disposizioni relative  ai  gruppi  sportivi
delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale  dei
vigili del fuoco, di cui all'articolo 6,  comma  4,  della  legge  31
marzo 2000, n. 78, firmatari di apposite convenzioni con il CONI. 
  20. COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 MARZO 2004, N. 72,  CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 21 MAGGIO 2004, N. 128. 
  21. COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 MARZO 2004, N. 72,  CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 21 MAGGIO 2004, N. 128. 
  22. COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 MARZO 2004, N. 72,  CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 21 MAGGIO 2004, N. 128. 
  23. I dipendenti pubblici possono prestare  la  propria  attivita',
nell'ambito delle societa' e associazioni sportive  dilettantistiche,
fuori dall'orario di lavoro, purche' a titolo gratuito e fatti  salvi
gli obblighi di servizio, previa comunicazione all'amministrazione di
appartenenza.  Ai  medesimi  soggetti  possono  essere   riconosciuti
esclusivamente le indennita' e i rimborsi  di  cui  all'articolo  81,
comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte  sui  redditi,  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,  n.
917. 
  24. L'uso degli impianti sportivi in esercizio da parte degli  enti
locali territoriali e' aperto a  tutti  i  cittadini  e  deve  essere
garantito, sulla base di criteri obiettivi, ((a tutte le  societa'  e
associazioni sportive)). 
  25. Ai fini del conseguimento degli obiettivi di cu all'articolo 29
della presente legge, nei casi in cui  l'ente  pubblico  territoriale
non intenda gestire direttamente gli impianti sportivi,  la  gestione
e' affidata in via preferenziale a societa'  ((...))  e  associazioni
sportive dilettantistiche, enti di  promozione  sportiva,  discipline
sportive associate e Federazioni sportive nazionali,  sulla  base  di
convenzioni  che  ne  stabiliscono   i   criteri   d'uso   e   previa
determinazione di criteri generali e obiettivi  per  l'individuazione
dei soggetti affidatari. Le regioni disciplinano, con propria  legge,
le modalita' di affidamento. 
  26.  Le  palestre,  le  aree  di  gioco  e  gli  impianti  sportivi
scolastici, compatibilmente con le esigenze dell'attivita'  didattica
e  delle   attivita'   sportive   della   scuola,   comprese   quelle
extracurriculari ai sensi del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n.  567,  devono  essere
posti  ((a  disposizione  di   societa'   e   associazioni   sportive
dilettantistiche)) aventi sede nel medesimo comune  in  cui  ha  sede
l'istituto scolastico o in comuni confinanti. 
 
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AGGIORNAMENTO (35) 
  La L. 23 dicembre 2005, n. 266 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
128) che la disposizione di cui al comma 11-bis del presente articolo
si interpreta  nel  senso  che  la  pubblicita',  in  qualunque  modo
realizzata dai soggetti di cui al comma 1 del medesimo  articolo  90,
rivolta  all'interno  degli  impianti  dagli  stessi  utilizzati  per
manifestazioni sportive dilettantistiche con  capienza  inferiore  ai
tremila posti, e' esente dall'imposta sulla  pubblicita'  di  cui  al
capo I del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507.