DECRETO LEGISLATIVO 15 dicembre 1997, n. 446

Istituzione dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonche' riordino della disciplina dei tributi locali.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 19-12-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 17 
 Agevolazioni di carattere territoriale e per categorie di soggetti 
 
  1. Per i soggetti che alla data di entrata in vigore  del  presente
decreto hanno acquisito il diritto a fruire  di  uno  dei  regimi  di
esenzione decennale a carattere territoriale dell'imposta locale  sui
redditi nel rispetto delle condizioni e dei requisiti previsti  dalle
singole leggi di esonero, il valore  prodotto  nel  territorio  della
regione ove e' ubicato lo stabilimento o  l'impianto  cui  il  regime
agevolativo si riferisce, determinato a norma degli articoli 4  e  5,
e' ridotto per il residuo periodo di applicabilita' del detto  regime
di un ammontare pari al reddito che ne avrebbe fruito. 
  2. Per i  soggetti  che  ai  fini  delle  imposte  sui  redditi  si
avvalgono di regimi forfetari  di  determinazione  del  reddito,  con
esclusione di quelli indicati nell'articolo 9,  comma  1,  il  valore
della  produzione  netta  puo'  determinarsi  aumentando  il  reddito
calcolato in base a tali regimi delle retribuzioni sostenute  per  il
personale  dipendente,  dei  compensi  spettanti   ai   collaboratori
coordinati  e  continuativi  di  quelli  per  prestazioni  di  lavoro
autonomo non esercitate abitualmente, e degli interessi passivi. 
  3.  Ai  soggetti  che  svolgono  attivita'  produttive   attraverso
stabilimenti  industriali  tecnicamente  organizzati  impiantati  nel
territorio del Mezzogiorno, di cui alla decisione  della  Commissione
delle Comunita' europee  1  marzo  1995,  n.  95/455/CE,  spetta  una
detrazione dall'imposta determinata ai sensi del precedente  articolo
10 di ammontare pari, rispettivamente, al 2 per cento  dell'ammontare
delle retribuzioni per prestazioni di  lavoro  dipendente  risultante
dalle dichiarazioni presentate ai fini fiscali relative al periodo di
imposta in corso al 1 gennaio 1998 e all'1 per cento per  il  periodo
di imposta  in  corso  al  1  gennaio  1999,  qualora  sussistano  le
condizioni  per  l'applicazione  delle  disposizioni  relative   alla
fiscalizzazione degli oneri sociali. (3) 
  ((3-bis. Il valore della  produzione  netta  in  franchi  svizzeri,
determinata ai sensi degli articoli da 5 a 9, derivante da  attivita'
esercitate nel Comune di Campione  d'Italia,  e'  computato  in  euro
sulla base del cambio di cui all'articolo 9, comma 2, del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ridotto forfetariamente  del  30
per cento. Al valore della  produzione  netta  espresso  in  euro  si
applica la medesima riduzione calcolata per i  franchi  svizzeri,  in
base a quanto previsto nel primo periodo, con un abbattimento  minimo
di euro 26.000. 
  3-ter. Nel caso in cui l'impresa svolga la propria attivita'  anche
al di fuori del territorio del Comune di Campione d'Italia,  ai  fini
dell'individuazione della quota di valore della produzione netta  per
cui e' possibile beneficiare delle agevolazioni di cui al comma 3-bis
si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 2. 
  3-quater. Le agevolazioni di cui al comma  3-bis  si  applicano  ai
sensi  e  nei  limiti  del  regolamento  (UE)  n.   1407/2013   della
Commissione, del 18 dicembre 2013,  relativo  all'applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
agli aiuti de minimis, e del  regolamento  (UE)  n.  1408/2013  della
Commissione, del 18 dicembre 2013,  relativo  all'applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
agli aiuti de minimis nel settore agricolo)). 
  4. Per le cooperative edilizie a proprieta'  indivisa  e,  sino  al
frazionamento del mutuo, per quelle  a  proprieta'  divisa,  la  base
imponibile e' determinata ai sensi dell'articolo 10, commi 1 e 2. 
  5. Per le cooperative sociali  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,
lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, il costo del  lavoro
delle persone svantaggiate  di  cui  all'articolo  4  della  medesima
legge, e' deducibile per intero dalla base imponibile. 
  6. Per l'anno 1998, le cooperative sociali di cui  all'articolo  1,
comma 1, lettera a), della legge 8 novembre 1991, n. 381, nonche'  le
cooperative di lavoro e gli organismi di fatto di cui al decreto  del
Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n.  602,  deducono  dalla
base imponibile una somma pari alla differenza tra l'ammontare  delle
retribuzioni effettivamente corrisposte e quello calcolato in base ai
salari convenzionali. Per gli anni 1999 e 2000 la  somma  da  dedurre
dalla base imponibile e' pari, rispettivamente, al 75 per cento e  al
50 per cento della predetta  differenza  calcolata  con  le  medesime
modalita'.  A  decorrere  dall'anno  2001  la  base   imponibile   e'
determinata in maniera ordinaria. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D. Lgs. 19 novembre 1998, n. 422  ha  disposto  (con  l'art.  4,
comma 2) che le modifiche apportate al comma 3 del presente  articolo
17 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla  data
del 1 gennaio 1998.