LEGGE 28 dicembre 2001, n. 448

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 3-8-2008
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                               Art. 19
                       Assunzioni di personale

  1.  Per  l'anno  2002,  alle  amministrazioni  dello Stato anche ad
ordinamento autonomo, alle agenzie, agli enti pubblici non economici,
alle    universita',    limitatamente   al   personale   tecnico   ed
amministrativo,  agli  enti  di  ricerca ed alle province, ai comuni,
alle  comunita' montane ed ai consorzi di enti locali che non abbiano
rispettato le disposizioni del patto di stabilita' interno per l'anno
2001 e' fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato;  i  singoli  enti  locali  in  caso  di assunzione del
personale  devono  autocertificare  il  rispetto  delle  disposizioni
relative  al  patto  di  stabilita'  interno  per  l'anno  2001. Alla
copertura  dei  posti disponibili si puo' provvedere mediante ricorso
alle procedure di mobilita' previste dalle disposizioni legislative e
contrattuali,  tenendo  conto degli attuali processi di riordino e di
accorpamento delle strutture nonche' di trasferimento di funzioni. Si
puo'  ricorrere  alle  procedure  di mobilita' fuori dalla regione di
appartenenza  dell'ente  locale  solo  nell'ipotesi  in cui il comune
ricevente abbia un rapporto dipendenti-popolazione inferiore a quello
previsto  dall'articolo  119,  comma  3,  del  decreto legislativo 25
febbraio  1995,  n. 77, e successive modificazioni, maggiorato del 50
per  cento.  Sono  consentite  le assunzioni connesse al passaggio di
funzioni  e  competenze agli enti locali il cui onere sia coperto dai
trasferimenti  erariali compensativi della mancata assegnazione delle
unita'  di  personale.  Il divieto non si applica al comparto scuola.
Sono  fatte  salve  le  assunzioni  di  personale  relative  a figure
professionali  non  fungibili  la  cui  consistenza  organica non sia
superiore all'unita', nonche' quelle relative alle categorie protette
e   quelle  relative  ai  vincitori  del  secondo  corso-concorso  di
formazione dirigenziale indetto dalla Scuola superiore della pubblica
amministrazione  di  cui al bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del  18  marzo  1997,  IV  serie  speciale,  n. 22. Il divieto non si
applica  al  personale  della carriera diplomatica. Il divieto non si
applica  altresi' ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili,
nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato. In deroga al divieto
di  assunzioni,  il  Ministero  della giustizia, con riferimento alle
specifiche  esigenze  del  settore,  definisce  per  l'anno  2002  un
programma  straordinario  di  assunzioni  nel limite di 500 unita' di
personale   appartenente   alle   figure  professionali  strettamente
necessarie  ad assicurare la funzionalita' dell'apparato giudiziario.
Il  Ministero  della  giustizia,  nei  limiti  delle  spese sostenute
nell'anno  2001  per  i  rapporti  di  lavoro a tempo determinato, e'
autorizzato  ad  avvalersi,  fino  al 31 dicembre 2002, del personale
assunto  a  tempo  determinato  ai  sensi  dell'articolo  1, comma 2,
lettera  a),  della  legge  18  agosto  2000, n. 242. Il programma di
assunzioni  va  presentato  per  l'approvazione  alla  Presidenza del
Consiglio  dei ministri ed al Ministro dell'economia e delle finanze.
I   termini  di  validita'  delle  graduatorie  per  l'assunzione  di
personale  presso  le amministrazioni pubbliche sottoposte al divieto
di  cui  al  presente  comma  sono prorogati di un anno. Il Ministero
della  salute  e' autorizzato ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2002,
del  personale assunto a tempo determinato ai sensi dell'articolo 12,
comma  2,  della  legge  16  dicembre 1999, n. 494. Il termine di cui
all'articolo  18,  comma  3,  della  legge  12  marzo 1999, n. 68, e'
differito  di  18 mesi a partire dalla sua scadenza. In ogni caso, la
spesa  relativa  al  personale  assunto  a  tempo  determinato  o con
convenzioni dalle province, dai comuni, dalle comunita' montane e dai
consorzi  di  enti  locali  non  puo'  superare l'importo della spesa
sostenuta  al  medesimo titolo nell'anno 2001, con un incremento pari
al   tasso  di  inflazione  programmata  indicato  nel  Documento  di
programmazione economico-finanziaria.
  2.  In  relazione  a  quanto  disposto dal comma 1 per il personale
della magistratura, all'articolo 18, comma 1, della legge 13 febbraio
2001,  n.  48, le parole: "banditi con unico decreto" sono sostituite
dalle  seguenti:  "da bandire entro due anni dalla data di entrata in
vigore della presente legge".
  3.  All'articolo 39, comma 2, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
l'ultimo   periodo,   introdotto   dalla   lettera  a)  del  comma  1
dell'articolo  51 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e' sostituito
dal   seguente:   "Per   ciascuno   degli   anni   2003  e  2004,  le
amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, le agenzie
e gli enti pubblici non economici con organico superiore a 200 unita'
sono  tenuti  a  realizzare  una riduzione di personale non inferiore
all'1 per cento rispetto a quello in servizio al 31 dicembre 2002".
  4.  Per  il  triennio  2002-2004,  in deroga alla disciplina di cui
all'articolo  39  della  legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modificazioni,  le Forze armate e i Corpi di polizia nonche' il Corpo
nazionale  dei vigili del fuoco predispongono specifici piani annuali
con l'indicazione:
a) delle  iniziative  da adottare per un piu' razionale impiego delle
   risorse  umane, con particolare riferimento alla riallocazione del
   personale esclusivamente in compiti di natura tecnico-operativa;
b) dei  compiti  strumentali  o non propriamente istituzionali il cui
   svolgimento  puo'  essere  garantito mediante l'assegnazione delle
   relative  funzioni a personale di altre amministrazioni pubbliche,
   o  il  cui  affidamento  all'esterno  risulti  economicamente piu'
   vantaggioso  nonche' delle conseguenti iniziative che si intendono
   assumere;
c) delle  eventuali  richieste  di  nuove assunzioni che, fatte salve
   quelle derivanti da provvedimenti di incremento di organico per le
   quali  sia  indicata  apposita copertura finanziaria, non possono,
   comunque,  superare  le cessazioni dal servizio verificatesi al 31
   dicembre  dell'anno  precedente  a  quello  di riferimento. Per le
   Forze  armate  si  tiene  comunque conto dei criteri e degli oneri
   gia' considerati ai sensi della legge 14 novembre 2000, n. 331.
  5. I piani di cui al comma 4 sono presentati entro il 31 gennaio di
ciascun   anno   alla   Presidenza   del  Consiglio  dei  ministri  -
Dipartimento  della funzione pubblica ed al Ministero dell'economia e
delle  finanze  - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
per  la  successiva  approvazione  del  Consiglio  dei  ministri.  Le
amministrazioni  procedono autonomamente alle assunzioni di personale
in  attuazione  dei  piani  annuali  e ne danno comunicazione, per la
conseguente  verifica,  alla  Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento  della  funzione pubblica e al Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato al
termine di ciascun quadrimestre.
  6.  Fino  al conseguimento delle dotazioni organiche indicate nella
tabella  "A"  allegata  al decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215,
alle procedure di reclutamento dei volontari in servizio permanente e
in   ferma   volontaria  delle  Forze  armate  non  si  applicano  le
disposizioni  del  presente  articolo.  Resta  fermo  quanto previsto
dall'articolo  29, comma 2, del citato decreto legislativo n. 215 del
2001.
  7.  Le  assunzioni  effettuate in violazione delle disposizioni del
presente articolo sono nulle di diritto.
  8.  A  decorrere  dall'anno  2002 gli organi di revisione contabile
degli  enti  locali di cui all'articolo 2 del testo unico delle leggi
sull'ordinamento  degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18
agosto  2000, n. 267, accertano che i documenti di programmazione del
fabbisogno di personale siano improntati al rispetto del principio di
riduzione  complessiva della spesa di cui all'articolo 39 della legge
27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e che eventuali
deroghe a tale principio siano analiticamente motivate.
  9.  I comandi in atto del personale della societa' per azioni Poste
italiane    presso   le   pubbliche   amministrazioni,   disciplinati
dall'articolo  45,  comma  10,  della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
sono  prorogati  al 31 dicembre 2002. I comandi in atto del personale
dell'istituto  Poligrafico  e  Zecca  dello Stato presso le pubbliche
amministrazioni,  ai  sensi  dell'articolo  11,  comma 4, del decreto
legislativo  21  aprile  1999,  n. 116, sono prorogati al 31 dicembre
2002. (9) (16)
  10.  I  medici  di base iscritti negli elenchi di medicina generale
del  Servizio sanitario nazionale, con almeno dieci anni di servizio,
in  possesso  di  titoli di specializzazione riconosciuti dall'Unione
europea,  possono, a richiesta e secondo la disponibilita' dei posti,
essere  inseriti  nella  medicina  specialistica  ambulatoriale e sul
territorio, rinunciando all'incarico di medico di base.
  11.  I laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la
loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione
specifica   in   medicina   generale,   possono  sostituire  a  tempo
determinato medici di medicina generale convenzionati con il Servizio
sanitario  nazionale  ed  essere iscritti negli elenchi della guardia
medica  notturna  e  festiva  e  della  guardia  medica  turistica ma
occupati  solo  in  caso  di  carente  disponibilita'  di medici gia'
iscritti  negli  elenchi  della  guardia  medica notturna e festiva e
della guardia medica turistica.
  12.  Il  medico  che si iscrive ai corsi di formazione specifica in
medicina  generale,  previo  svolgimento  di  regolare concorso, puo'
partecipare  successivamente, a fine corso o interrompendo lo stesso,
ai  concorsi  per  le  scuole  universitarie  di  specializzazione in
medicina   e   chirurgia   per   il   conseguimento   dei  titoli  di
specializzazione  riconosciuti  dall'Unione europea. Il medico che si
iscrive  alle  scuole universitarie di specializzazione in medicina e
chirurgia   per  il  conseguimento  dei  titoli  di  specializzazione
riconosciuti  dall'Unione europea puo' partecipare successivamente, a
fine  corso  o  interrompendo  lo  stesso, ai concorsi per i corsi di
formazione specifica in medicina generale.
  13.  Nell'ambito delle risorse disponibili e senza oneri aggiuntivi
a   carico  del  bilancio  dello  Stato  si  applicano  al  Ministero
dell'ambiente  e  della  tutela del territorio le disposizioni di cui
all'articolo 118, comma 14, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  14.  Le  amministrazioni  pubbliche  promuovono  iniziative di alta
formazione  del  proprio  personale,  anche ai fini dell'accesso alla
dirigenza,  favorendo  la  partecipazione  dei dipendenti ai corsi di
laurea,  anche  triennali, organizzati con l'impiego prevalente delle
metodologie  di  formazione  a  distanza  per finalita' connesse alle
attribuzioni  istituzionali delle amministrazioni interessate. A tale
fine,  nei  limiti  delle  ordinarie  risorse  finanziarie  destinate
all'aggiornamento    e    alla    formazione,   del   personale,   le
amministrazioni  pubbliche  e  le  relative  Scuole  o  strutture  di
formazione,   sentite  le  organizzazioni  sindacali,  possono  anche
erogare   borse   di   studio   del   valore  massimo  corrispondente
all'iscrizione  ai  suddetti corsi di laurea o provvedere al relativo
rimborso.
  15.  ((COMMA  ABROGATO DAL D.L. 3 GIUGNO 2008, N.97, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 2 AGOSTO 2008, N. 129)).
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AGGIORNAMENTO (9)
  La  L.  27  dicembre 2002, n. 289 ha disposto (con l'art. 34, comma
20)  che  i  comandi  in atto del personale della societa' per azioni
Poste  italiane  e  dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, di
cui  al  comma  9  del  presente  articolo, sono prorogati sino al 31
dicembre 2003.
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AGGIORNAMENTO (16)
  La  L.  27  dicembre  2002,  n.  289,  come  modificata dalla L. 24
dicembre  2003,  n.  350, ha disposto (con l'art. 34, comma 20) che i
comandi  in  atto  del  personale  della  societa'  per  azioni Poste
italiane  e  dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, di cui al
comma  9  del  presente  articolo, sono prorogati sino al 31 dicembre
2004.