LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2001
                              Art. 51. 
 
      (Programmazione delle assunzioni e norme interpretative) 
 
  1. All'articolo  39  della  legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 2 e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  "Per
ciascuno degli anni 2002 e 2003 deve essere  realizzata  un'ulteriore
riduzione di personale non inferiore allo 0,5 per  cento  rispetto  a
quello in servizio al 31 dicembre 1997"; 
    b) al comma 18, il secondo periodo e'  sostituito  dal  seguente:
"Tale percentuale non puo' essere inferiore al  50  per  cento  delle
assunzioni autorizzate salvo che le corrispondenti riduzioni di spesa
siano ugualmente  realizzate  anche  mediante  ricorso  ad  ulteriori
tipologie di assunzioni comportanti oneri unitari inferiori  rispetto
a quelli derivanti dalle ordinarie assunzioni di personale". 
  2. Ferme restando le disposizioni di  cui  all'articolo  39,  comma
3-ter,  della  legge  27  dicembre  1997,  n.   449,   e   successive
modificazioni,  sono  abrogate   le   norme   che   disciplinano   il
procedimento di contrattazione collettiva in modo difforme da  quanto
previsto dalle disposizioni di cui al decreto legislativo 3  febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni. A  seguito  dell'abrogazione
delle norme di  cui  al  primo  periodo,  i  risparmi  conseguiti  in
relazione all'espletamento del  servizio  di  assistenza  fiscale  ai
dipendenti  delle  Amministrazioni  statali,  accertati  in  sede  di
assestamento del bilancio dello Stato, affluiscono ai fondi destinati
all'incentivazione del personale, per le finalita' e  nei  limiti  di
cui all'articolo 43, comma 5, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e
successive modificazioni. 
  3. L'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 19 settembre  1992,  n.
384, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 novembre 1992,  n.
438, si interpreta nel senso che la proroga al 31 dicembre 1993 della
disciplina emanata sulla base degli accordi di comparto di  cui  alla
legge 29 marzo 1983, n. 93, relativi al triennio 1°  gennaio  1988-31
dicembre 1990, non modifica  la  data  del  31  dicembre  1990,  gia'
stabilita per la maturazione delle anzianita' di servizio  prescritte
ai  fini  delle  maggiorazioni  della  retribuzione  individuale   di
anzianita'. E' fatta salva l'esecuzione dei giudicati  alla  data  di
entrata in vigore della presente legge. 
  4. L'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 21  maggio  2000,
n. 146, si interpreta nel senso che  esso  trova  applicazione  dalla
data di entrata in vigore del primo rinnovo contrattuale riferito  al
personale delle  qualifiche  dirigenziali  appartenente  al  comparto
Ministeri, fermo restando quanto previsto dall'articolo 18, comma  1,
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. 
  5. In caso di ricorso  a  forme  arbitrali  di  composizione  delle
controversie di lavoro delle amministrazioni pubbliche,  si  provvede
con le stesse modalita' di bilancio relative alle spese per liti. 
  6. I comandi in atto del  personale  dell'ex  Ente  poste  italiane
presso le amministrazioni pubbliche, gia' disciplinati  dall'articolo
45, comma 10, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, sono prorogati al
31 dicembre 2001. 
  7. Gli inquadramenti del personale di cui al  comma  6,  che  abbia
assunto servizio in comando presso l'amministrazione richiedente dopo
il 28 febbraio 1998, sono detratti  dalla  quota  di  assunzioni  che
sara' autorizzata per l'amministrazione  stessa  nell'anno  2001,  in
applicazione dell'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e
successive modificazioni. 
  8. Ferma restando  la  validita'  ordinaria  delle  graduatorie,  i
termini di validita' delle graduatorie gia' prorogati al 31  dicembre
2000,  per  l'assunzione  di  personale  presso  le   amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto  legislativo  3
febbraio 1993, n. 29, sono prorogati fino al 30 giugno 2001,  purche'
i relativi concorsi siano stati banditi dopo il 10 gennaio 1998.  Per
le Forze armate la validita' delle graduatorie e' disciplinata  dalla
normativa di settore. 
  9. Al comma 2, quarto periodo, dell'articolo 110  del  testo  unico
delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto
legislativo 18  agosto  2000,  n.  267,  dopo  le  parole:  "organica
dell'ente" sono  inserite  le  seguenti:  "arrotondando  il  prodotto
all'unita' superiore". 
  10. All'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, dopo il  comma
4, e' inserito il seguente: 
    "4-bis. Ai fini di cui al comma 4  il  requisito  del  titolo  di
abilitazione deve essere conseguito, dal personale in  servizio  alla
data di entrata in vigore  della  presente  legge  presso  le  scuole
secondarie che  chiedono  il  riconoscimento,  al  termine  dell'anno
accademico in corso alla data di conclusione su tutto  il  territorio
nazionale della prima procedura concorsuale per titoli ed  esami  che
verra'  indetta  successivamente  alla  data  sopraindicata.  Per  il
personale docente in servizio alla medesima data nelle scuole materne
che chiedono il riconoscimento si applica l'articolo  334  del  testo
unico  delle  disposizioni  legislative   vigenti   in   materia   di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine  e  grado,  approvato
con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297". 
  11.  Gli  enti  locali,  non  dissestati  e   non   strutturalmente
deficitari, che, alla data del 30 novembre 2000, utilizzino personale
assunto a  tempo  determinato  mediante  prove  selettive,  ai  sensi
dell'articolo 7 della legge 29 dicembre 1988, n. 554,  indette  entro
il 31 dicembre 1997, nell'ambito dei concorsi pubblici banditi  entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore  della  presente  legge  nel
rispetto degli atti di programmazione dei  fabbisogni  di  personale,
possono riservare il 50 per cento  dei  posti  messi  a  concorso  al
predetto personale assunto a tempo determinato. 
  12. Fermi i limiti della dotazione organica del Consiglio superiore
della magistratura, al personale del Ministero  della  giustizia  ivi
distaccato alla data del 31 dicembre 1998 si applica la disciplina di
cui all'articolo 5, commi da  1  a  3,  del  decreto  legislativo  14
febbraio 2000, n. 37. 
  13. All'ultimo periodo del comma 23 dell'articolo  45  del  decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 80, introdotto dall'articolo  89  della
legge  21  novembre  2000,  n.  342,  la  parola:  "fondamentale"  e'
sostituita dalla seguente: "complessivo".