DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/09/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-7-2021
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                              Art. 119 
 
(Incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus,  fotovoltaico  e
            colonnine di ricarica di veicoli elettrici). 
 
  1. La detrazione di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4  giugno
2013, n. 63, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  3  agosto
2013, n. 90, si applica nella misura del 110 per cento per  le  spese
documentate e rimaste a carico del  contribuente,  sostenute  dal  1°
luglio 2020 fino al 30 giugno  2022,  da  ripartire  tra  gli  aventi
diritto in cinque quote annuali di pari importo e  in  quattro  quote
annuali di pari importo per la parte  di  spesa  sostenuta  nell'anno
2022, nei seguenti casi: (20) 
    a)  interventi  di  isolamento  termico  delle  superfici  opache
verticali,  orizzontali  e  inclinate  che  interessano   l'involucro
dell'edificio con  un'incidenza  superiore  al  25  per  cento  della
superficie disperdente lorda dell'edificio o dell'unita'  immobiliare
situata all'interno di edifici plurifamiliari che sia  funzionalmente
indipendente e disponga di uno o piu' accessi autonomi  dall'esterno.
Gli  interventi  per  la  coibentazione  del  tetto  rientrano  nella
disciplina agevolativa, senza  limitare  il  concetto  di  superficie
disperdente al solo locale  sottotetto  eventualmente  esistente.  La
detrazione di cui alla presente lettera e' calcolata su un  ammontare
complessivo delle spese non superiore a euro 50.000 per  gli  edifici
unifamiliari o per  le  unita'  immobiliari  situate  all'interno  di
edifici  plurifamiliari  che  siano  funzionalmente  indipendenti   e
dispongano di uno o piu' accessi autonomi dall'esterno; a euro 40.000
moltiplicati per il numero delle unita'  immobiliari  che  compongono
l'edificio per gli edifici composti da due a otto unita' immobiliari;
a euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unita' immobiliari che
compongono l'edificio per gli edifici composti da piu' di otto unita'
immobiliari. I materiali  isolanti  utilizzati  devono  rispettare  i
criteri  ambientali  minimi  di   cui   al   decreto   del   Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  11  ottobre
2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017; 
    b)  interventi  sulle  parti  comuni   degli   edifici   per   la
sostituzione degli impianti di  climatizzazione  invernale  esistenti
con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento  o
la  fornitura  di  acqua  calda  sanitaria,  a   condensazione,   con
efficienza almeno  pari  alla  classe  A  di  prodotto  prevista  dal
regolamento delegato (UE)  n.  811/2013  della  Commissione,  del  18
febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi  o
geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici
di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al  comma  6,
ovvero con impianti di  microcogenerazione  o  a  collettori  solari,
nonche', esclusivamente per i comuni montani  non  interessati  dalle
procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o  n.
2015/2043 del 28 maggio 2015 per  l'inottemperanza  dell'Italia  agli
obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l'allaccio a sistemi di
teleriscaldamento efficiente,  definiti  ai  sensi  dell'articolo  2,
comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n.  102.
La detrazione di  cui  alla  presente  lettera  e'  calcolata  su  un
ammontare  complessivo  delle  spese  non  superiore  a  euro  20.000
moltiplicati per il numero delle unita'  immobiliari  che  compongono
l'edificio per gli edifici composti fino a  otto  unita'  immobiliari
ovvero  a  euro  15.000  moltiplicati  per  il  numero  delle  unita'
immobiliari che compongono l'edificio per  gli  edifici  composti  da
piu' di otto unita' immobiliari ed e' riconosciuta anche per le spese
relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito; 
    c)  interventi  sugli  edifici  unifamiliari   o   sulle   unita'
immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari  che  siano
funzionalmente indipendenti  e  dispongano  di  uno  o  piu'  accessi
autonomi  dall'esterno  per  la  sostituzione   degli   impianti   di
climatizzazione   invernale   esistenti   con   impianti    per    il
riscaldamento, il  raffrescamento  o  la  fornitura  di  acqua  calda
sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe  A
di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013  della
Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di  calore,  ivi  compresi
gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di
impianti fotovoltaici di  cui  al  comma  5  e  relativi  sistemi  di
accumulo   di   cui   al   comma   6,   ovvero   con   impianti    di
microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree
non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di
infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014  o  n.  2015/2043  del  28
maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli  obblighi  previsti
dalla direttiva 2008/50/CE, con caldaie a biomassa aventi prestazioni
emissive con  i  valori  previsti  almeno  per  la  classe  5  stelle
individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto  del  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  7  novembre
2017, n. 186,  nonche',  esclusivamente  per  i  comuni  montani  non
interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10
luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio  2015  per  l'inottemperanza
dell'Italia  agli  obblighi  previsti  dalla  direttiva   2008/50/CE,
l'allaccio a sistemi di  teleriscaldamento  efficiente,  definiti  ai
sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto  legislativo
4 luglio 2014, n. 102. La detrazione di cui alla presente lettera  e'
calcolata su un ammontare complessivo delle  spese  non  superiore  a
euro 30.000 ed e' riconosciuta  anche  per  le  spese  relative  allo
smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito. 
  1-bis.  Ai  fini  del  presente  articolo,  per  "accesso  autonomo
dall'esterno" si intende un accesso indipendente, non comune ad altre
unita' immobiliari, chiuso  da  cancello  o  portone  d'ingresso  che
consenta l'accesso dalla strada o da cortile o da giardino  anche  di
proprieta'  non  esclusiva.  Un'unita'  immobiliare  puo'   ritenersi
"funzionalmente indipendente" qualora sia dotata di almeno tre  delle
seguenti installazioni o manufatti di proprieta' esclusiva:  impianti
per l'approvvigionamento idrico; impianti per il  gas;  impianti  per
l'energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale. 
  1-ter.  Nei  comuni  dei  territori  colpiti  da  eventi   sismici,
l'incentivo di cui al comma  1  spetta  per  l'importo  eccedente  il
contributo previsto per la ricostruzione. 
  1-quater.  Sono  compresi  fra  gli  edifici  che   accedono   alle
detrazioni di cui al presente articolo anche  gli  edifici  privi  di
attestato di prestazione energetica perche' sprovvisti di  copertura,
di uno o piu' muri perimetrali, o di  entrambi,  purche'  al  termine
degli interventi, che devono comprendere anche  quelli  di  cui  alla
lettera a) del comma 1, anche in caso di demolizione e  ricostruzione
o di  ricostruzione  su  sedime  esistente,  raggiungano  una  classe
energetica in fascia A. 
  2. L'aliquota prevista al comma 1, alinea, del presente articolo si
applica anche a tutti gli altri interventi di  efficienza  energetica
di cui all'articolo 14  del  decreto-legge  4  giugno  2013,  n.  63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90,  nei
limiti di  spesa  previsti,  per  ciascun  intervento  di  efficienza
energetica,  dalla  legislazione  vigente,  nonche'  agli  interventi
previsti dall'articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del  testo  unico
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,
n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di eta' superiore a
sessantacinque anni, a condizione che siano  eseguiti  congiuntamente
ad almeno uno degli interventi di cui  al  citato  comma  1.  Qualora
l'edificio sia sottoposto ad almeno  uno  dei  vincoli  previsti  dal
codice dei  beni  culturali  e  del  paesaggio,  di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato
comma  1  siano  vietati  da  regolamenti  edilizi,   urbanistici   e
ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al
presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente  ad  almeno  uno
degli interventi di  cui  al  medesimo  comma  1,  fermi  restando  i
requisiti di cui al comma 3. 
  3. Ai fini dell'accesso alla detrazione, gli interventi di  cui  ai
commi 1 e 2 del  presente  articolo  devono  rispettare  i  requisiti
minimi previsti dai decreti di cui al comma  3-ter  dell'articolo  14
del  decreto-legge  4   giugno   2013,   n.   63,   convertito,   con
modificazioni, dalla  legge  3  agosto  2013,  n.  90,  e,  nel  loro
complesso, devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di
cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, il miglioramento di  almeno
due classi  energetiche  dell'edificio  o  delle  unita'  immobiliari
situate  all'interno  di  edifici  plurifamiliari  le   quali   siano
funzionalmente indipendenti  e  dispongano  di  uno  o  piu'  accessi
autonomi  dall'esterno,  ovvero,  se  cio'  non  sia  possibile,   il
conseguimento  della  classe  energetica  piu'  alta,  da  dimostrare
mediante l'attestato  di  prestazione  energetica  (A.P.E.),  di  cui
all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,  prima
e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato  nella  forma
della dichiarazione asseverata. Nel rispetto dei  suddetti  requisiti
minimi, sono ammessi all'agevolazione, nei limiti stabiliti  per  gli
interventi di cui ai citati commi 1 e  2,  anche  gli  interventi  di
demolizione e ricostruzione di cui all'articolo 3, comma  1,  lettera
d), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380. ((Gli interventi di dimensionamento del cappotto
termico e del cordolo  sismico  non  concorrono  al  conteggio  della
distanza e dell'altezza, in deroga  alle  distanze  minime  riportate
all'articolo 873  del  codice  civile,  per  gli  interventi  di  cui
all'articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,
e al presente articolo)). 
  3-bis. Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui  al  comma
9, lettera c), le disposizioni dei commi da 1 a 3 si applicano  anche
alle  spese,  documentate  e  rimaste  a  carico  del   contribuente,
sostenute dal 1° gennaio  2022  al  30  giugno  2023.  Per  le  spese
sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione e'  ripartita  in  quattro
quote annuali di pari importo. (20) 
  4. Per gli  interventi  di  cui  ai  commi  da  1-bis  a  1-septies
dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l'aliquota delle
detrazioni spettanti e'  elevata  al  110  per  cento  per  le  spese
sostenute dal 1° luglio 2020 al 30  giugno  2022.  Tale  aliquota  si
applica anche agli interventi previsti dall'articolo 16-bis, comma 1,
lettera e), del testo unico di cui al decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati  in  favore
di persone di eta' superiore a sessantacinque anni  ed  a  condizione
che siano eseguiti congiuntamente  ad  almeno  uno  degli  interventi
indicati nel primo periodo e che non siano gia'  richiesti  ai  sensi
del comma 2 della  presente  disposizione.  Per  la  parte  di  spesa
sostenuta nell'anno 2022, la detrazione e' ripartita in quattro quote
annuali di pari importo. Per gli interventi di cui al primo  periodo,
in caso di cessione  del  corrispondente  credito  ad  un'impresa  di
assicurazione e di contestuale stipulazione di una polizza che  copre
il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell'articolo
15, comma 1, lettera  f-bis),  del  testo  unico  delle  imposte  sui
redditi, di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, spetta nella  misura  del  90  per  cento.  Le
disposizioni del primo e del secondo periodo non  si  applicano  agli
edifici ubicati  nella  zona  sismica  4  di  cui  all'ordinanza  del
Presidente del Consiglio dei ministri n.  3274  del  20  marzo  2003,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  105
dell'8 maggio 2003. (20) 
  4-bis. La detrazione spettante ai sensi del comma  4  del  presente
articolo e' riconosciuta anche per la  realizzazione  di  sistemi  di
monitoraggio strutturale continuo a fini  antisismici,  a  condizione
che sia eseguita congiuntamente a uno  degli  interventi  di  cui  ai
commi da 1-bis a  1-septies  dell'articolo  16  del  decreto-legge  4
giugno 2013, n. 63, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  3
agosto 2013, n. 90, nel rispetto dei limiti di spesa  previsti  dalla
legislazione vigente per i medesimi interventi. 
  4-ter. I limiti delle spese ammesse alla fruizione degli  incentivi
fiscali eco bonus e sisma bonus di cui ai commi precedenti, sostenute
entro il 30 giugno 2022, sono aumentati del  50  per  cento  per  gli
interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati  dal
sisma nei comuni di cui agli elenchi  allegati  al  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, e di cui al decreto-legge 28 aprile  2009,  n.
39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
nonche'  nei  comuni  interessati  da  tutti   gli   eventi   sismici
verificatisi dopo l'anno 2008 dove sia stato dichiarato lo  stato  di
emergenza. In tal caso, gli incentivi sono alternativi al  contributo
per la ricostruzione e sono fruibili per tutte le spese necessarie al
ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dalla
prima  abitazione,  con  esclusione  degli  immobili  destinati  alle
attivita' produttive. (20) 
  4-quater. Nei  comuni  dei  territori  colpiti  da  eventi  sismici
verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato  dichiarato
lo stato di emergenza, gli incentivi di cui al comma 4  spettano  per
l'importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione. 
  5. Per l'installazione di  impianti  solari  fotovoltaici  connessi
alla rete elettrica su edifici ai sensi  dell'articolo  1,  comma  1,
lettere a), b), c) e d),  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della  Repubblica  26  agosto  1993,  n.  412,  ovvero  di
impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici,
la detrazione di cui all'articolo 16-bis, comma 1, del testo unico di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,  n.
917, spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre
2021,  nella  misura  del  110  per  cento,  fino  ad  un   ammontare
complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque
nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni  kW  di  potenza  nominale
dell'impianto  solare  fotovoltaico,  da  ripartire  tra  gli  aventi
diritto in cinque quote annuali di pari importo e  in  quattro  quote
annuali di pari importo per la parte  di  spesa  sostenuta  nell'anno
2022,  sempreche'  l'installazione  degli   impianti   sia   eseguita
congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai  commi  1  o  4  del
presente articolo. In caso di interventi di cui all'articolo 3, comma
1, lettere d), e) e f),  del  testo  unico  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il predetto limite
di spesa e' ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale. 
  ((5-bis.  Le  violazioni  meramente  formali   che   non   arrecano
pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo non comportano la
decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarita'
od omissione riscontrata. Nel caso in cui le  violazioni  riscontrate
nell'ambito dei controlli da parte delle autorita'  competenti  siano
rilevanti ai fini dell'erogazione degli incentivi, la  decadenza  dal
beneficio si applica limitatamente al singolo intervento  oggetto  di
irregolarita' od omissione)). 
  6. La detrazione di cui  al  comma  5  e'  riconosciuta  anche  per
l'installazione contestuale  o  successiva  di  sistemi  di  accumulo
integrati  negli  impianti  solari  fotovoltaici  agevolati  con   la
detrazione di cui al medesimo comma 5, alle stesse condizioni,  negli
stessi limiti di importo  e  ammontare  complessivo  e  comunque  nel
limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacita'  di  accumulo
del sistema di accumulo. 
  7. La detrazione di cui ai commi 5 e 6  del  presente  articolo  e'
subordinata  alla  cessione  in  favore  del  Gestore   dei   servizi
energetici (GSE), con le modalita' di cui all'articolo 13,  comma  3,
del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.  387,  dell'energia  non
autoconsumata in sito ovvero  non  condivisa  per  l'autoconsumo,  ai
sensi dell'articolo 42-bis del decreto-legge  30  dicembre  2019,  n.
162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020,  n.
8, e non e' cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme  di
agevolazione di qualsiasi natura previste  dalla  normativa  europea,
nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di
cui all'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3  marzo  2011,
n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di  cui  all'articolo
25-bis del decreto-legge 24  giugno  2014,  n.  91,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. Con il decreto  di
cui al comma 9 del citato articolo 42-bis del  decreto-legge  n.  162
del 2019, il Ministro dello sviluppo economico individua i  limiti  e
le modalita' relativi all'utilizzo e alla valorizzazione dell'energia
condivisa prodotta da impianti  incentivati  ai  sensi  del  presente
comma. 
  8. Per le spese documentate e rimaste a  carico  del  contribuente,
sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per gli interventi di
installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli  elettrici
negli edifici di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge  4  giugno
2013, n. 63, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  3  agosto
2013, n. 90, la detrazione e' riconosciuta nella misura del  110  per
cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di
pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la  parte
di spesa sostenuta nell'anno  2022,  sempreche'  l'installazione  sia
eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui al comma 1  del
presente articolo e comunque nel  rispetto  dei  seguenti  limiti  di
spesa, fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione: euro  2.000
per gli edifici unifamiliari o  per  le  unita'  immobiliari  situate
all'interno  di  edifici  plurifamiliari  che  siano   funzionalmente
indipendenti e dispongano di uno o piu' accessi autonomi dall'esterno
secondo la definizione di cui al comma 1-bis del  presente  articolo;
euro  1.500  per  gli  edifici  plurifamiliari  o  i  condomini   che
installino un numero massimo di otto colonnine; euro  1.200  per  gli
edifici  plurifamiliari  o  i  condomini  che  installino  un  numero
superiore a otto colonnine. L'agevolazione si intende riferita a  una
sola colonnina di ricarica per unita' immobiliare. 
  8-bis. Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche  di  cui
al comma 9, lettera a), per i quali alla  data  del  30  giugno  2022
siano  stati  effettuati  lavori  per  almeno   il   60   per   cento
dell'intervento complessivo, la detrazione del 110 per  cento  spetta
anche per le spese sostenute entro  il  31  dicembre  2022.  Per  gli
interventi effettuati dai condomini di cui al comma 9, lettera a), la
detrazione del 110 per cento spetta  anche  per  le  spese  sostenute
entro il 31 dicembre 2022. Per gli interventi effettuati dai soggetti
di cui al comma 9, lettera c), per i quali alla data  del  30  giugno
2023 siano stati  effettuati  lavori  per  almeno  il  60  per  cento
dell'intervento complessivo, la detrazione del 110 per  cento  spetta
anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. 
  9. Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 si  applicano  agli
interventi effettuati: 
    a)  dai  condomini  e  dalle  persone  fisiche,   al   di   fuori
dell'esercizio di attivita'  di  impresa,  arte  o  professione,  con
riferimento agli interventi su edifici  composti  da  due  a  quattro
unita' immobiliari distintamente accatastate, anche se  posseduti  da
un unico proprietario o in comproprieta' da piu' persone fisiche; 
    b) dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attivita'
di impresa, arti e professioni, su unita' immobiliari,  salvo  quanto
previsto al comma 10; 
    c)  dagli  istituti  autonomi  case  popolari   (IACP)   comunque
denominati nonche' dagli enti aventi le stesse finalita' sociali  dei
predetti istituti, istituiti nella forma di societa'  che  rispondono
ai requisiti della legi-slazione europea  in  materia  di  "in  house
providing" per interventi realizzati su immobili, di loro  proprieta'
ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale
pubblica; 
    d) dalle cooperative di abitazione  a  proprieta'  indivisa,  per
interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e  assegnati
in godimento ai propri soci; 
    d-bis) dalle organizzazioni non lucrative di utilita' sociale  di
cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.  460,
dalle organizzazioni di volontariato iscritte  nei  registri  di  cui
all'articolo  6  della  legge  11  agosto  1991,  n.  266,  e   dalle
associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale  e
nei registri regionali e delle  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383; 
    e)  dalle  associazioni  e  societa'  sportive   dilettantistiche
iscritte nel registro istituito ai sensi dell'articolo  5,  comma  2,
lettera  c),  del  decreto  legislativo  23  luglio  1999,  n.   242,
limitatamente ai  lavori  destinati  ai  soli  immobili  o  parti  di
immobili adibiti a spogliatoi. 
  9-bis. Le deliberazioni dell'assemblea del  condominio  aventi  per
oggetto l'approvazione degli interventi di cui al presente articolo e
degli  eventuali  finanziamenti  finalizzati  agli  stessi,   nonche'
l'adesione all'opzione per  la  cessione  o  per  lo  sconto  di  cui
all'articolo 121, sono valide se approvate con un numero di voti  che
rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno  un  terzo  del
valore dell'edificio. Le deliberazioni dell'assemblea del condominio,
aventi per oggetto l'imputazione a uno o piu'  condomini  dell'intera
spesa riferita all'intervento deliberato, sono  valide  se  approvate
con le stesse modalita' di cui al periodo precedente e  a  condizione
che i condomini ai quali sono  imputate  le  spese  esprimano  parere
favorevole. 
  9-ter.  L'imposta  sul  valore  aggiunto  non   detraibile,   anche
parzialmente, ai sensi degli articoli 19, 19-bis, 19-bis.1  e  36-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
dovuta sulle spese rilevanti ai fini  degli  incentivi  previsti  dal
presente  articolo,   si   considera   nel   calcolo   dell'ammontare
complessivo ammesso al beneficio, indipendentemente  dalla  modalita'
di rilevazione contabile adottata dal contribuente. 
  10. Le persone fisiche di cui al comma 9, lettere a) e b),  possono
beneficiare delle detrazioni di cui  ai  commi  da  1  a  3  per  gli
interventi realizzati sul numero massimo di due  unita'  immobiliari,
fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli  interventi
effettuati sulle parti comuni dell'edificio. 
  10-bis. Il limite di  spesa  ammesso  alle  detrazioni  di  cui  al
presente articolo, previsto per le  singole  unita'  immobiliari,  e'
moltiplicato  per  il  rapporto   tra   la   superficie   complessiva
dell'immobile    oggetto    degli    interventi    di    ((incremento
dell'efficienza  energetica)),  di  miglioramento  o  di  adeguamento
antisismico previsti ai commi 1, 2, 3, 3-bis, 4, 4-bis, 5, 6, 7 e  8,
e la superficie media  di  una  unita'  abitativa  immobiliare,  come
ricavabile dal Rapporto Immobiliare pubblicato dall'Osservatorio  del
Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'articolo
120-sexiesdecies del decreto legislativo ((1°  settembre))  1993,  n.
385, per i soggetti di cui al comma 9, lettera d-bis), che  siano  in
possesso dei seguenti requisiti: 
    a) svolgano attivita' di prestazione di servizi socio-sanitari  e
assistenziali, e i cui membri del Consiglio  di  Amministrazione  non
percepiscano alcun compenso o indennita' di carica; 
    b) siano in  possesso  di  immobili  rientranti  nelle  categorie
catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di  proprieta',  nuda  proprieta',
usufrutto o comodato d'uso gratuito.  Il  titolo  di  comodato  d'uso
gratuito e' idoneo all'accesso alle detrazioni  di  cui  al  presente
articolo, a condizione che il contratto sia  regolarmente  registrato
in data certa anteriore alla data di entrata in vigore della presente
disposizione. 
  ((10-ter. Nel caso di acquisto di immobili sottoposti ad uno o piu'
interventi di cui al comma 1, lettere a), b) e  c),  il  termine  per
stabilire la residenza di cui alla  lettera  a)  della  nota  II-bis)
all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata  al  testo  unico
delle disposizioni concernenti  l'imposta  di  registro,  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' di
trenta mesi dalla data di stipulazione dell'atto di compravendita. 
  10-quater. Al primo periodo del comma  1-septies  dell'articolo  16
del  decreto-legge  4   giugno   2013,   n.   63,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90,  le  parole:  'entro
diciotto mesi' sono sostituite dalle seguenti: 'entro trenta mesi')). 
  11. Ai fini dell'opzione per la cessione o per  lo  sconto  di  cui
all'articolo 121, il contribuente richiede il  visto  di  conformita'
dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza  dei
presupposti che danno  diritto  alla  detrazione  d'imposta  per  gli
interventi di cui al presente articolo. Il visto  di  conformita'  e'
rilasciato ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma  3
dell'articolo 3 del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  22  luglio  1998,  n.  322,  e  dai   responsabili
dell'assistenza fiscale dei centri costituiti  dai  soggetti  di  cui
all'articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997. 
  12. I dati relativi all'opzione sono comunicati  esclusivamente  in
via telematica, anche avvalendosi  dei  soggetti  che  rilasciano  il
visto di conformita' di cui al comma 11, secondo quanto disposto  con
provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, che definisce
anche le modalita' attuative del presente articolo, da adottare entro
trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. 
  13. Ai fini della detrazione del 110 per cento di cui  al  presente
articolo e dell'opzione per la  cessione  o  per  lo  sconto  di  cui
all'articolo 121: 
    a) per gli interventi di cui ai commi  1,  2  e  3  del  presente
articolo, i tecnici abilitati asseverano il  rispetto  dei  requisiti
previsti dai decreti di cui  al  comma  3-ter  dell'articolo  14  del
decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2013, n.  90,  e  la  corrispondente  congruita'
delle spese sostenute in relazione  agli  interventi  agevolati.  Una
copia  dell'asseverazione  e'  trasmessa,  esclusivamente   per   via
telematica, all'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,  l'energia
e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del  Ministro
dello sviluppo economico, da emanare entro trenta giorni  dalla  data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
sono  stabilite  le  modalita'   di   trasmissione   della   suddetta
asseverazione e le relative modalita' attuative; 
    b) per gli interventi di cui al comma 4, l'efficacia degli stessi
al fine  della  riduzione  del  rischio  sismico  e'  asseverata  dai
professionisti  incaricati  della  progettazione  strutturale,  della
direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico,  secondo
le rispettive competenze professionali, iscritti  agli  ordini  o  ai
collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni  del
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n.  58  del
28 febbraio 2017. I professionisti incaricati attestano  altresi'  la
corrispondente congruita' delle spese  sostenute  in  relazione  agli
interventi  agevolati.  Il  soggetto  che  rilascia   il   visto   di
conformita'  di  cui  al  comma  11  verifica   la   presenza   delle
asseverazioni e  delle  attestazioni  rilasciate  dai  professionisti
incaricati. 
  13-bis. L'asseverazione di cui al comma 13, lettere a)  e  b),  del
presente articolo e' rilasciata al termine  dei  lavori  o  per  ogni
stato di avanzamento dei lavori sulla base  delle  condizioni  e  nei
limiti  di  cui  all'articolo  121.  L'asseverazione  rilasciata  dal
tecnico abilitato attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto
e dell'effettiva  realizzazione.  Ai  fini  dell'asseverazione  della
congruita' delle spese si fa riferimento ai prezzari individuati  dal
decreto di cui al comma 13, lettera a). Nelle more dell'adozione  del
predetto decreto, la congruita' delle spese  e'  determinata  facendo
riferimento  ai  prezzi  riportati  nei  prezzari  predisposti  dalle
regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai  listini
delle  locali  camere  di   commercio,   industria,   artigianato   e
agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base
al luogo di effettuazione degli interventi. 
  13-ter. Gli interventi di cui al presente articolo, ((anche qualora
riguardino le parti strutturali degli edifici o  i  prospetti,))  con
esclusione di quelli comportanti la demolizione  e  la  ricostruzione
degli  edifici,  costituiscono  manutenzione  straordinaria  e   sono
realizzabili  mediante  comunicazione  di  inizio  lavori  asseverata
(CILA). Nella CILA sono attestati gli estremi del titolo  abilitativo
che ha previsto la costruzione dell'immobile oggetto  d'intervento  o
del provvedimento che ne ha consentito la  legittimazione  ovvero  e'
attestato che la costruzione e' stata completata in data  antecedente
al 1° settembre  1967.  La  presentazione  della  CILA  non  richiede
l'attestazione dello stato legittimo  di  cui  all'  articolo  9-bis,
comma 1-bis, del decreto del Presidente  della  Repubblica  6  giugno
2001, n. 380. Per  gli  interventi  di  cui  al  presente  comma,  la
decadenza del beneficio fiscale previsto dall'articolo 49 del decreto
del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 opera  esclusivamente
nei seguenti casi: 
    a) mancata presentazione della CILA; 
    b) interventi realizzati in difformita' dalla CILA; 
    c) assenza dell'attestazione dei dati di cui al secondo periodo; 
    d) non corrispondenza al vero delle  attestazioni  ai  sensi  del
comma 14 ((...)) ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 31 MAGGIO 2021, N.  77,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29 LUGLIO 2021, N. 108)). 
  ((13-quater. Fermo restando quanto previsto al comma 13-ter,  resta
impregiudicata ogni valutazione circa la  legittimita'  dell'immobile
oggetto di intervento)). 
  ((13-quinquies. In caso di opere gia' classificate  come  attivita'
di edilizia libera ai sensi dell'articolo 6  del  testo  unico  delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di  cui
al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, del
decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti  2  marzo
2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018,  o
della  normativa  regionale,  nella  CILA  e'   richiesta   la   sola
descrizione dell'intervento. In caso di varianti  in  corso  d'opera,
queste  sono  comunicate  alla  fine  dei  lavori   e   costituiscono
integrazione  della  CILA  presentata.   Non   e'   richiesta,   alla
conclusione  dei  lavori,  la  segnalazione  certificata  di   inizio
attivita' di cui all'articolo 24 del testo unico di  cui  al  decreto
del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380)). 
  14. Ferma restando l'applicazione  delle  sanzioni  penali  ove  il
fatto costituisca reato, ai soggetti che  rilasciano  attestazioni  e
asseverazioni  infedeli  si  applica   la   sanzione   amministrativa
pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per  ciascuna  attestazione  o
asseverazione infedele resa. I  soggetti  di  cui  al  primo  periodo
stipulano una polizza di assicurazione della responsabilita'  civile,
con massimale adeguato al numero delle attestazioni  o  asseverazioni
rilasciate e agli importi degli  interventi  oggetto  delle  predette
attestazioni o asseverazioni e, comunque,  non  inferiore  a  500.000
euro, al fine di garantire ai propri  clienti  e  al  bilancio  dello
Stato   il   risarcimento   dei   danni    eventualmente    provocati
dall'attivita' prestata. L'obbligo di sottoscrizione della polizza si
considera rispettato qualora i soggetti che rilasciano attestazioni e
asseverazioni abbiano gia' sottoscritto una polizza assicurativa  per
danni derivanti da attivita' professionale ai sensi  dell'articolo  5
del regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica  7
agosto 2012, n.  137,  purche'  questa:  a)  non  preveda  esclusioni
relative ad attivita' di asseverazione; b) preveda un  massimale  non
inferiore a 500.000 euro, specifico per il rischio  di  asseverazione
di cui al presente comma, da integrare a cura del professionista  ove
si renda necessario; c) garantisca,  se  in  operativita'  di  claims
made,  un'ultrattivita'  pari  ad  almeno  cinque  anni  in  caso  di
cessazione di attivita' e una retroattivita' pari anch'essa ad almeno
cinque  anni  a  garanzia  di  asseverazioni  effettuate  negli  anni
precedenti. In alternativa il  professionista  puo'  optare  per  una
polizza dedicata alle attivita' di cui al presente  articolo  con  un
massimale adeguato  al  numero  delle  attestazioni  o  asseverazioni
rilasciate e agli importi degli  interventi  oggetto  delle  predette
attestazioni o asseverazioni e, comunque,  non  inferiore  a  500.000
euro, senza interferenze con la polizza di responsabilita' civile  di
cui  alla  lettera  a).  La  non  veridicita'  delle  attestazioni  o
asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.  Si  applicano  le
disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.  L'organo  addetto
al controllo sull'osservanza della  presente  disposizione  ai  sensi
dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e' individuato
nel Ministero dello sviluppo economico. 
  14-bis. Per  gli  interventi  di  cui  al  presente  articolo,  nel
cartello esposto presso il cantiere,  in  un  luogo  ben  visibile  e
accessibile,  deve  essere  indicata  anche  la  seguente   dicitura:
"Accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio  2020,
n.  77,  superbonus  110  per  cento  per  interventi  di  efficienza
energetica o interventi antisismici". 
  15. Rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui  al
presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni
e delle asseverazioni di  cui  ai  commi  3  e  13  e  del  visto  di
conformita' di cui al comma 11. 
  15-bis. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle
unita' immobiliari appartenenti alle categorie  catastali  A/1,  A/8,
nonche' alla categoria catastale A/9 per le  unita'  immobiliari  non
aperte al pubblico. 
  16. Al fine di semplificare l'attuazione delle norme in materia  di
interventi di efficienza energetica e di coordinare le stesse con  le
disposizioni dei commi da 1 e 3 del presente  articolo,  all'articolo
14  del  decreto-legge  4  giugno  2013,  n.  63,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni, con efficacia dal 1° gennaio 2020: 
    a) il secondo, il terzo e il quarto  periodo  del  comma  1  sono
soppressi; 
    b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
     "2.1. La detrazione di cui ai commi 1 e 2 e' ridotta al  50  per
cento per le spese, sostenute dal  1°  gennaio  2018,  relative  agli
interventi di acquisto e posa in opera  di  finestre  comprensive  di
infissi, di schermature solari  e  di  sostituzione  di  impianti  di
climatizzazione  invernale  con  impianti   dotati   di   caldaie   a
condensazione con efficienza almeno pari alla classe  A  di  prodotto
prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione,
del 18 febbraio  2013.  Sono  esclusi  dalla  detrazione  di  cui  al
presente articolo gli  interventi  di  sostituzione  di  impianti  di
climatizzazione  invernale  con  impianti   dotati   di   caldaie   a
condensazione con efficienza inferiore alla classe di cui al  periodo
precedente. La detrazione si applica nella misura del  65  per  cento
per gli interventi di sostituzione  di  impianti  di  climatizzazione
invernale  con  impianti  dotati  di  caldaie  a  condensazione,   di
efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal  citato
regolamento delegato (UE) n. 811/2013, e contestuale installazione di
sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi  V,  VI
oppure VIII della comunicazione 2014/C 207/02  della  Commissione,  o
con impianti dotati di apparecchi  ibridi,  costituiti  da  pompa  di
calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in  fabbrica
ed  espressamente  concepiti  dal  fabbricante  per   funzionare   in
abbinamento tra loro, o per le spese sostenute per  l'acquisto  e  la
posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione». 
  16-bis. L'esercizio di impianti fino a 200 kW da parte di comunita'
energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o
da parte di condomini  che  aderiscono  alle  configurazioni  di  cui
all'articolo 42-bis del  decreto-legge  30  dicembre  2019,  n.  162,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio  2020,  n.  8,
non costituisce svolgimento di  attivita'  commerciale  abituale.  La
detrazione prevista dall'articolo 16-bis, comma 1,  lettera  h),  del
testo unico di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, per gli impianti a fonte  rinnovabile  gestiti
da soggetti che aderiscono  alle  configurazioni  di  cui  al  citato
articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del  2019  si  applica  fino
alla soglia di 200 kW e per un ammontare  complessivo  di  spesa  non
superiore a euro 96.000. 
  16-ter. Le disposizioni del comma 5 si applicano  all'installazione
degli impianti di cui al comma 16-bis. L'aliquota di cui al  medesimo
comma 5 si applica alla quota di spesa  corrispondente  alla  potenza
massima di 20 kW e per la quota di spesa corrispondente alla  potenza
eccedente 20 kW spetta la detrazione stabilita dall'articolo  16-bis,
comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  nel  limite  massimo  di
spesa complessivo di euro 96.000 riferito all'intero impianto. 
  16-quater.  Agli  oneri  derivanti  dall'attuazione  del   presente
articolo, valutati in 63,6  milioni  di  euro  per  l'anno  2020,  in
1.294,3 milioni di euro per l'anno 2021, in 3.309,1 milioni  di  euro
per l'anno 2022, in 2.935 milioni di euro per l'anno 2023, in 2.755,6
milioni di euro per l'anno 2024,  in  2.752,8  milioni  di  euro  per
l'anno 2025, in 1.357,4 milioni di euro  per  l'anno  2026,  in  27,6
milioni di euro per l'anno 2027, in 11,9 milioni di euro  per  l'anno
2031 e in 48,6 milioni di euro per l'anno 2032, si provvede ai  sensi
dell'articolo 265. 
 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  La L. 30 dicembre 2020, n. 178 ha disposto (con l'art. 1, comma 74)
che "L'efficacia delle proroghe di cui ai commi  da  66  a  72  resta
subordinata alla  definitiva  approvazione  da  parte  del  Consiglio
dell'Unione europea. Restano fermi gli obblighi di monitoraggio e  di
rendicontazione previsti nel Piano nazionale  per  la  ripresa  e  la
resilienza per tale progetto".