DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2019, n. 162

Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonche' di innovazione tecnologica. (19G00171)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/12/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8 (in S.O. n. 10, relativo alla G.U. 29/02/2020, n. 51).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/06/2022)
Testo in vigore dal: 1-3-2020
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 42-bis 
 
              (( (Autoconsumo da fonti rinnovabili). )) 
 
  ((1. Nelle more  del  completo  recepimento  della  direttiva  (UE)
2018/2001 del Parlamento europeo e del  Consiglio,  dell'11  dicembre
2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, in
attuazione delle disposizioni degli articoli 21 e 22  della  medesima
direttiva, e' consentito attivare l'autoconsumo collettivo  da  fonti
rinnovabili  ovvero  realizzare  comunita'  energetiche   rinnovabili
secondo  le  modalita'  e  alle  condizioni  stabilite  dal  presente
articolo.  Il  monitoraggio  di  tali  realizzazioni  e'   funzionale
all'acquisizione di elementi utili all'attuazione delle  disposizioni
in materia di autoconsumo di cui alla citata direttiva (UE) 2018/2001
e  alla  direttiva  (UE)  2019/944  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il  mercato
interno  dell'energia  elettrica  e   che   modifica   la   direttiva
2012/27/UE. 
  2. Per le finalita' di cui al comma 1,  i  consumatori  di  energia
elettrica possono associarsi per divenire autoconsumatori di  energia
rinnovabile che agiscono collettivamente ai sensi  dell'articolo  21,
paragrafo  4,  della  direttiva  (UE)   2018/2001,   ovvero   possono
realizzare comunita' energetiche rinnovabili ai  sensi  dell'articolo
22 della medesima direttiva, alle condizioni di cui ai commi 3 e 4  e
nei limiti temporali di cui al comma  4,  lettera  a),  del  presente
articolo. 
  3. I clienti finali si associano ai sensi del comma 2 nel  rispetto
delle seguenti condizioni: 
   a) nel caso di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono
collettivamente,  i  soggetti  diversi  dai  nuclei  familiari   sono
associati nel solo caso in cui le attivita' di cui alle lettere a)  e
b)  del  comma  4  non  costituiscono   l'attivita'   commerciale   o
professionale principale; 
   b) nel caso di comunita' energetiche, gli azionisti o membri  sono
persone  fisiche,  piccole  e  medie  imprese,  enti  territoriali  o
autorita'  locali,  comprese  le  amministrazioni  comunali,   e   la
partecipazione  alla  comunita'  di  energia  rinnovabile  non   puo'
costituire l'attivita' commerciale e industriale principale; 
   c) l'obiettivo principale dell'associazione  e'  fornire  benefici
ambientali, economici o  sociali  a  livello  di  comunita'  ai  suoi
azionisti o membri o alle aree locali  in  cui  opera  la  comunita',
piuttosto che profitti finanziari; 
  d) la partecipazione  alle  comunita'  energetiche  rinnovabili  e'
aperta a tutti i consumatori ubicati nel perimetro di cui al comma 4,
lettera d), compresi quelli appartenenti a famiglie a basso reddito o
vulnerabili. 
  4.  Le  entita'  giuridiche  costituite  per  la  realizzazione  di
comunita'  energetiche  ed  eventualmente  di   autoconsumatori   che
agiscono  collettivamente  operano  nel   rispetto   delle   seguenti
condizioni: 
   a) i soggetti partecipanti producono energia destinata al  proprio
consumo con impianti  alimentati  da  fonti  rinnovabili  di  potenza
complessiva non superiore a 200 kW, entrati in esercizio dopo la data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente  decreto
ed entro i sessanta giorni successivi alla data di entrata in  vigore
del provvedimento di recepimento della direttiva (UE) 2018/2001; 
   b)  i  soggetti  partecipanti   condividono   l'energia   prodotta
utilizzando la rete di distribuzione esistente.  L'energia  condivisa
e' pari al minimo, in ciascun periodo orario, tra l'energia elettrica
prodotta e immessa in rete  dagli  impianti  a  fonti  rinnovabili  e
l'energia  elettrica  prelevata  dall'insieme  dei   clienti   finali
associati; 
   c) l'energia e' condivisa per l'autoconsumo istantaneo,  che  puo'
avvenire  anche  attraverso  sistemi  di  accumulo   realizzati   nel
perimetro di cui alla lettera d) o presso gli edifici o condomini  di
cui alla lettera e); 
   d) nel caso di  comunita'  energetiche  rinnovabili,  i  punti  di
prelievo dei consumatori e i punti di immissione  degli  impianti  di
cui alla lettera a) sono ubicati su reti elettriche di bassa tensione
sottese, alla data  di  creazione  dell'associazione,  alla  medesima
cabina di trasformazione media tensione/bassa tensione; 
   e) nel caso di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono
collettivamente, gli  stessi  si  trovano  nello  stesso  edificio  o
condominio. 
  5. I clienti finali associati in una delle configurazioni di cui al
comma 2: 
   a) mantengono i loro diritti di cliente finale, compreso quello di
scegliere il proprio venditore; 
   b) possono  recedere  in  ogni  momento  dalla  configurazione  di
autoconsumo, fermi restando  eventuali  corrispettivi  concordati  in
caso di recesso anticipato per la compartecipazione agli investimenti
sostenuti, che devono comunque risultare equi e proporzionati; 
   c) regolano i rapporti tramite un contratto di diritto privato che
tiene conto di quanto disposto alle lettere a) e b) e  che  individua
univocamente  un  soggetto   delegato,   responsabile   del   riparto
dell'energia  condivisa.  I  clienti  finali  partecipanti   possono,
inoltre, demandare a tale  soggetto  la  gestione  delle  partite  di
pagamento e di incasso verso i venditori e  il  Gestore  dei  servizi
energetici (GSE) Spa. 
  6. Sull'energia prelevata dalla rete pubblica dai  clienti  finali,
compresa quella condivisa di cui al comma 4, lettera b), del presente
articolo, si  applicano  gli  oneri  generali  di  sistema  ai  sensi
dell'articolo 6, comma  9,  secondo  periodo,  del  decreto-legge  30
dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2017, n. 19. 
  7. Ai fini dell'incentivazione delle configurazioni di  autoconsumo
di cui al comma 2, gli impianti a fonti rinnovabili inseriti in  tali
configurazioni accedono al meccanismo tariffario di incentivazione di
cui al comma 9. Non e' consentito l'accesso agli incentivi di cui  al
decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico  4  luglio   2019,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019, ne'  al
meccanismo dello scambio sul posto. Resta ferma  la  fruizione  delle
detrazioni fiscali previste dall'articolo 16-bis,  comma  1,  lettera
h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 
  8. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge
di conversione del presente decreto, l'Autorita' di  regolazione  per
energia, reti e ambiente (ARERA) adotta i provvedimenti  necessari  a
garantire l'immediata  attuazione  delle  disposizioni  del  presente
articolo. La medesima Autorita', inoltre: 
   a) adotta i  provvedimenti  necessari  affinche'  il  gestore  del
sistema di distribuzione  e  la  societa'  Terna  Spa  cooperino  per
consentire,  con  modalita'  quanto  piu'   possibile   semplificate,
l'attuazione  delle   disposizioni   del   presente   articolo,   con
particolare  riguardo  alle  modalita'  con  le   quali   sono   rese
disponibili le misure dell'energia condivisa; 
   b) fermo restando quanto previsto dal comma 6, individua, anche in
via forfetaria, il valore delle componenti tariffarie disciplinate in
via regolata, nonche' di quelle connesse al costo della materia prima
energia,  che  non  risultano  tecnicamente  applicabili  all'energia
condivisa, in  quanto  energia  istantaneamente  autoconsumata  sulla
stessa porzione di rete  di  bassa  tensione  e,  per  tale  ragione,
equiparabile all'autoconsumo fisico in situ; 
   c) provvede affinche', in  conformita'  a  quanto  disposto  dalla
lettera b) del comma 9, sia  istituito  un  sistema  di  monitoraggio
continuo delle configurazioni realizzate in attuazione  del  presente
articolo; in tale ambito, prevede l'evoluzione dell'energia  soggetta
al pagamento di tali oneri  e  delle  diverse  componenti  tariffarie
tenendo  conto  delle  possibili  traiettorie   di   crescita   delle
configurazioni   di   autoconsumo,   rilevabili   dall'attivita'   di
monitoraggio, e  dell'evoluzione  del  fabbisogno  complessivo  delle
diverse componenti. Per tali finalita' l'ARERA puo'  avvalersi  delle
societa' del gruppo GSE Spa; 
   d) individua modalita' per favorire la partecipazione diretta  dei
comuni e delle pubbliche amministrazioni alle  comunita'  energetiche
rinnovabili. 
  9. Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto, con decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico e' individuata una tariffa incentivante  per
la remunerazione degli impianti a fonti  rinnovabili  inseriti  nelle
configurazioni sperimentali  di  cui  al  comma  2,  sulla  base  dei
seguenti criteri: 
   a) la tariffa incentivante e' erogata dal GSE Spa ed  e'  volta  a
premiare  l'autoconsumo  istantaneo  e  l'utilizzo  di   sistemi   di
accumulo; 
   b) il meccanismo e'  realizzato  tenendo  conto  dei  principi  di
semplificazione e di facilita' di accesso e  prevede  un  sistema  di
reportistica e di monitoraggio dei flussi economici ed  energetici  a
cura del GSE Spa, allo scopo  di  acquisire  elementi  utili  per  la
riforma generale del meccanismo dello scambio sul posto,  da  operare
nell'ambito del recepimento della direttiva (UE) 2018/2001; 
   c) la tariffa incentivante e' erogata per un  periodo  massimo  di
fruizione ed e' modulata fra le diverse configurazioni  incentivabili
per garantire la redditivita' degli  investimenti,  tenuto  conto  di
quanto disposto dal comma 6; 
   d) il  meccanismo  e'  realizzato  tenendo  conto  dell'equilibrio
complessivo degli  oneri  in  bolletta  e  della  necessita'  di  non
incrementare i costi tendenziali rispetto  a  quelli  dei  meccanismi
vigenti; 
   e) e' previsto un unico conguaglio,  composto  dalla  restituzione
delle componenti di cui al comma 8, lettera b), compresa la quota  di
energia condivisa, e dalla tariffa incentivante di  cui  al  presente
comma. 
  10. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica)).