LEGGE 22 dicembre 1986, n. 910

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1987).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2012)
  • Articoli
  • CAPO I
    DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO
  • 1
  • agg.1
  • CAPO II
    DISPOSIZIONI PER I SETTORI DEI TRASPORTI, POSTALE E FERROVIARIO
  • 2
  • agg.2
  • agg.1
  • CAPO III
    INTERVENTI IN CAMPO ECONOMICO
  • 3
  • 4
  • CAPO IV
    INTERVENTI IN FAVORE DEL TERRITORIO PER CALAMITA' NATURALI E IN
    MATERIA DI OPERE PUBBLICHE
  • 5
  • agg.1
  • 6
  • agg.1
  • 7
  • agg.5
  • agg.4
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • CAPO V
    DISPOSIZIONI DIVERSE
  • 8
  • 9
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-1987
al: 30-10-1987
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
 
  1.  Per  il  proseguimento  degli   interventi   finalizzati   alla
salvaguardia  di  Venezia   e   al   suo   recupero   architettonico,
urbanistico, ambientale ed economico, di cui alla legge  29  novembre
1984, n. 798, e autorizzata l'ulteriore spesa di  lire  700  miliardi
ripartita in ragione di lire 100 miliardi per l'esercizio finanziario
1987 e di lire 300 miliardi per ciascuno  degli  esercizi  finanziari
1988 e 1989. Alla ripartizione della somma fra lo Stato,  la  regione
ed i comuni per gli interventi di rispettiva competenza, si  provvede
con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il  Ministro  dei
lavori pubblici, sentito il Comitato  di  cui  all'articolo  4  della
citata legge 29 novembre 1984, n. 798, tenuto anche conto dello stato
di avanzamento delle opere. 
  2. Per far fronte ai maggiori oneri finanziari di cui  all'articolo
5, quattordicesimo comma, del decreto-legge 23 gennaio  1982,  n.  9,
convertito, con modificazioni, dalla legge  25  marzo  1982,  n.  94,
concernente norme in materia di  edilizia  residenziale  pubblica,  e
autorizzato il limite di impegno di lire 10 miliardi, da iscrivere al
capitolo n. 8248 dello stato di previsione del Ministero  dei  lavori
pubblici per l'anno 1987. 
  3. E' autorizzato, per l'anno 1987, il limite d'impegno di  lire  5
miliardi per le maggiori spese derivanti da aggiudicazione di appalto
con offerta anche in aumento, da revisione di prezzi o da lavori  che
si rendessero necessari in corso d'opera, ai sensi  dell'articolo  19
del  decreto-legge  2  maggio   1974,   n.   115,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27  giugno  1974,  n.  247,  dell'articolo
4-bis del decreto-legge 14 dicembre 1974,  n.  658,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 febbraio 1975, n.  7,  e  dell'articolo
5-quater del decreto-legge 23 gennaio  1982,  n.  9,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94, concernenti norme in
materia di edilizia residenziale pubblica. 
  4. E' autorizzato, per l'anno 1987, il limite d'impegno di lire  10
miliardi per la concessione di contributi nella spesa di  costruzione
di serbatoi e  laghi  artificiali,  ai  sensi  degli  articoli  73  e
seguenti del testo unico delle disposizioni di legge  sulle  acque  e
impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933,  n.
1775. 
  5. Per consentire il completamento degli interventi  di  preminente
interesse nazionali di cui  alla  legge  10  dicembre  1980,  n.  845
concernente la protezione del territorio de  comune  di  Ravenna  dal
fenomeno della subsidenza, e di quelli urgenti connessi  alla  difesa
dal mare dei territori del delta  del  Po  interessati  dal  fenomeno
della subsidenza e alla difesa dalle acque di bonifica dei  territori
delle province di Ferrara e Rovigo,  e'  autorizzata  la  complessiva
spesa di lire 250 miliardi, di cui lire 50  miliardi  in  favore  del
territorio di Ravenna, da iscrivere in ragione di  lire  20  miliardi
nell'anno 1987, di lire 50 miliardi  nell'anno  1988  e  di  lire  60
miliardi in ciascuno degli anni 1989, 1990 e 1991.  Il  Ministro  dei
lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell'agricoltura e delle
foreste e d'intesa con le regioni interessate, adotta,  tenuto  anche
conto dei programmi di cui alle leggi 9 luglio 1957,  n.  600,  e  10
dicembre 1980, n. 849,  e  delle  esigenze  finanziarie  connesse  al
completamento degli stessi,  il  programma  degli  interventi  ed  il
relativo piano di riparto della spesa, ai fini dell'iscrizione  delle
rispettive quote nello stato di previsione del Ministero  dei  lavori
pubblici e in quello del Ministero dell'agricoltura e delle  foreste.
Per l'attuazione degli interventi  si  applicano  i  criteri  di  cui
all'articolo  7  del  decreto-legge  30  dicembre   1985,   n.   791,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1986, n. 46. 
  6. E' autorizzata la complessiva spesa di lire 1.600  miliardi,  da
iscrivere nello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici
in ragione di lire 100  miliardi  per  l'anno  1987  e  di  lire  500
miliardi per ciascuno degli anni dal 1988 al 1990,  da  destinare  al
completamento, anche funzionale, delle opere gia' avviate o ancora da
avviarsi alla data di entrata in vigore della presente legge in  base
al programma costruttivo predisposto, d'intesa  con  il  Ministro  di
grazia e giustizia, ai sensi dell'articolo 4 della legge 12  dicembre
1971, n. 1133, e dell'articolo 20 della legge 30 marzo 1981, n.  119,
e successive modifiche. 
  7. Per le finalita' e con le modalita' di cui all'articolo 19 della
legge 30 marzo 1981, n. 119, gli enti locali possono contrarre  mutui
con  la  Cassa  depositi  e  prestiti  nell'anno  1987  fino  ad   un
complessivo importo massimo  di  lire  800  miliardi.  La  quota  del
predetto importo eventualmente non  utilizzata  nell'anno  1987  puo'
esserlo negli anni successivi. L'onere per l'ammortamento dei  mutui,
valutato in lire 97 miliardi annui a decorrere dal 1988, e' assunto a
carico del bilancio dello Stato. 
  8. Ad integrazione dei fondi stanziati dall'articolo 1 della  legge
25 giugno 1985, n. 331, concernente interventi urgenti in materia  di
edilizia universitaria, ferma la riserva del  5  per  cento  per  gli
interventi di cui all'articolo 1, comma 4, della legge  medesima,  e'
autorizzata, per il periodo dal 1987 al 1989,  l'ulteriore  spesa  di
lire 950 miliardi. L'importo e' iscritto nello  stato  di  previsione
del Ministero della  pubblica  istruzione  in  ragione  di  lire  100
miliardi per l'anno 1987, di lire 300 miliardi per l'anno 1988  e  di
lire 550 miliardi per l'anno 1989. A decorrere dall'anno  finanziario
1990, agli ulteriori stanziamenti si provvede ai sensi  dell'articolo
19, quattordicesimo comma, della legge 22 dicembre 1984, n. 887. 
  9. Per la prosecuzione degli interventi  diretti  alla  prevenzione
dei beni culturali e ambientali dai rischi sismici,  l'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 11, comma ventitreesimo, della legge  22
dicembre 1984, n. 887, e' integrata di lire 50  miliardi  per  l'anno
1987. 
  10.  L'autorizzazione  di  spesa  di  lire  500   miliardi   recata
dall'articolo 34, comma 2, della legge 28 febbraio 1986, n.  41,  per
il completamento della linea  1  della  metropolitana  di  Napoli  e'
incrementata di lire 250  miliardi  per  il  triennio  1988-1990,  in
ragione di lire 50 miliardi nell'anno 1988 e di lire 100 miliardi per
ciascuno degli anni 1989 e 1990. 
  11. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 19, ultimo comma,
della legge 7 agosto 1982, n. 526, e' incrementata di lire 5 miliardi
per l'anno finanziario 1987, per  il  completamento  delle  opere  di
ricostruzione,  consolidamento,   restauro   e   manutenzione   della
Cattedrale di Palermo e locali annessi. 
  12. Per le finalita' di cui alla legge 31 dicembre  1982,  n.  979,
recante disposizioni per la difesa del mare, e'  autorizzata  per  il
triennio 1987-1989 l'ulteriore spesa complessiva di 133  miliardi  di
lire in aggiunta agli stanziamenti gia' recati dalla legge stessa, in
ragione di lire 39 miliardi per l'anno 1987,  lire  64  miliardi  per
l'anno 1988 e lire 30 miliardi per l'anno 1989. 
  13. L'onere di  ammortamento  dei  mutui  di  cui  all'articolo  6,
quindicesimo comma, della legge 22 dicembre 1984, n.  887,  stipulati
per il finanziamento dei progetti relativi  a  opere  previste  dalla
legge 29 maggio 1982, n. 308, che abbiano ottenuto il  contributo  di
cui all'articolo 10 della medesima legge n. 308 del 1982, e' posto  a
carico  del  bilancio  dello  Stato  a   decorrere   dall'anno   1987
intendendosi  contestualmente  soppresso  il  concorso  dello   Stato
previsto dal medesimo articolo 6, quindicesimo  comma,  della  citata
legge n. 887 del 1984. Per il completamento dei predetti  progetti  e
per la realizzazione di quelli che ottengono  il  contributo  di  cui
all'articolo 10 della citata legge n. 308 del 1982, la Cassa depositi
e prestiti e' autorizzata ad accordare ai comuni mutui ventennali per
un importo complessivo di lire 50 miliardi per  ciascuno  degli  anni
1987, 1988 e 1989, il cui onere di ammortamento, valutato in  lire  6
miliardi per l'anno 1988 e in lire 12 miliardi per  l'anno  1989,  e'
assunto a carico dello Stato. 
  14. Per il completamento degli interventi di cui agli articoli 1  e
2 della legge 22  dicembre  1982,  n.  960,  e  secondo  le  medesime
modalita', e' autorizzata l'ulteriore spesa di lire 400 miliardi  nel
quadriennio  1987-1990.  Alla  regione   Friuli-Venezia   Giulia   e'
assegnato il contributo speciale di lire 170 miliardi, di cui lire 61
miliardi per l'anno 1987, lire 53 miliardi per l'anno 1988,  lire  18
miliardi per l'anno 1989 e lire 38  miliardi  per  l'anno  1990,  per
l'esecuzione delle opere indicate  all'articolo  4  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 6 marzo 1978 n. 100,  ed  all'articolo  1
del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 101. 
  La restante somma di lire 230 miliardi e iscritta  nello  stato  di
previsione del Ministero dei lavori pubblici, in ragione di  lire  39
miliardi per l'anno 1987, di lire 97 miliardi  per  l'anno  1988,  di
lire 32 miliardi per l'anno 1989 e di lire  62  miliardi  per  l'anno
1990, per essere destinata, secondo gli importi stabiliti con decreto
del Ministro dei lavori pubblici, di concerto  con  il  Ministro  del
tesoro,  all'esecuzione  da  parte  dell'ANAS  delle  opere  indicate
nell'articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 
100 del 1978,  o  comunque  direttamente  connesse  ai  traffici  fra
l'Italia e la  Jugoslavia,  nonche'  all'esecuzione  delle  opere  di
edilizia complementare ai servizi confinari,  compresi  i  locali  da
realizzare presso l'autoporto di S. Andrea di Gorizia  da  adibire  a
scuola della Guardia di finanza. 
  15. E' assegnato all'ANAS un contributo straordinario per gli  anni
1987-1990 di lire 6.700 miliardi. Il  predetto  contributo  e'  cosi'
ripartito: 
    a) lire 1.600 miliardi, di cui 120 nel 1987, 500  nel  1988,  580
nel 1989, 400 nel 1990, da destinare ad un  fondo  da  istituire  nel
bilancio di previsione dell'ANAS per  l'accelerata  realizzazione  di
interventi di completamento  od  avvio  di  opere  autostradali  gia'
programmati e parzialmente finanziati ai sensi delle leggi 12  agosto
1982, n. 531, e 3 ottobre 1985, n. 526, con priorita' per l'accesso e
l'attraversamento delle aree metropolitane; 
    b) lire 2.000 miliardi,  nelle  regioni  del  Mezzogiorno  e  nel
Lazio, di cui 120 nel 1987, 500 nel 1988, 780  nel  1989  e  600  nel
1990,  da  destinare  ai  fabbisogni  gia'  indicati  dall'ANAS  come
assolutamente indispensabili per il completamento della funzionalita'
dei lotti delle aree di priorita' del programma triennale di cui alla
legge 3 ottobre 1985, n. 526, e ad interventi di  viabilita'  statale
previsti  nel  piano  decennale,  con  priorita'  per  gli  itinerari
interregionali nonche'  alla  definitiva  conclusione  dei  programmi
1979-1981 e del piano stralcio 1982-1987; 
  c) lire 1500 miliardi di cui 120 nel 1987, 380 nel  1988,  500  nel
1989 e 500  nel  1990,  da  destinare  alle  finalita'  di  cui  alla
precedente lettera b) nelle altre regioni del centro-nord; 
  d) lire 1.000 miliardi, di cui 300 nel 1987, 300 nel 1988, 220  nel
1989  e  180  nel  1990,  da   destinare   all'ammodernamento,   alla
ristrutturazione   ed   alla   manutenzione,   anche   straordinaria,
dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria; 
  e) lire 600 miliardi, di cui 20 nel 1987, 80 nel 1988, 200 nel 1989
e 300 nel 1990 in attuazione dell'articolo 9 della  legge  12  agosto
1982, n. 531. Al fine di accelerare la realizzazione  dell'intervento
previsto, l'ANAS e' autorizzata ad  approvare  il  piano  finanziario
allegato all'atto aggiuntivo alla vigente concessione regolata  dalle
leggi 24 luglio 1961, n. 729, e 28 aprile 1971, n.  287,  predisposto
per  l'intero  investimento  in  sede  di  destinazione  della  quota
iniziale di contributo dello Stato.  L'ulteriore  fabbisogno  per  il
completamento dell'infrastruttura e' determinato con  apposita  norma
in sede di legge finanziaria, fermo restando che il complessivo onere
per  lo  Stato  non  potra'  essere  superiore  al   65   per   cento
dell'investimento complessivo. 
  16. Una quota del 15 pei cento a  valere  sui  fondi  di  cui  alle
lettere b), c) e d) del comma 15, e' destinata alle finalita' di  cui
all'articolo 7 della legge 3 ottobre 1985, n. 526. 
Nota all'art. 7, comma 1:
  Il  testo dell'art. 4 della legge n. 798/1984 (Nuovi interventi per
la salvaguardia di Venezia) e' il seguente:
  "Art.  4.  - E' istituito un Comitato costituito dal Presidente del
Consiglio  dei  Ministri,  che  lo  presiede, dal Ministro dei lavori
pubblici  che  puo' essere delegato a presiederlo, dal Ministro per i
beni  culturali  ed ambientali, dal Ministro della marina mercantile,
dal  Ministro per l'ecologia, dal Ministro per il coordinamento delle
iniziative  per  la ricerca scientifica e tecnologica, dal presidente
della  giunta regionale del Veneto, dai sindaci dei comuni di Venezia
e  Chioggia,  o  loro  delegati,  nonche'  da  due rappresentanti dei
restanti  comuni  di cui all'articolo 2, ultimo comma, della legge 16
aprile 1973, n. 171, designati dai sindaci con voto limitato.
  Segretario del Comitato e' il presidente del Magistrato alle acque,
che  assicura,  altresi', con le strutture dipendenti, la funzione di
segreteria del Comitato stesso.
  Al  Comitato  e'  demandato  l'indirizzo,  il  coordinamento  ed il
controllo  per  l'attuazione degli interventi previsti dalla presente
legge.   Esso   esprime  suggerimenti  circa  una  eventuale  diversa
ripartizione  dello stanziamento complessivo autorizzato in relazione
a   particolari   esigenze  connesse  con  l'attuazione  dei  singoli
programmi di intervento.
  Il Comitato trasmette al Parlamento, alla data di presentazione del
disegno  di  legge  relativo  alle disposizioni per la formazione del
bilancio annuale dello Stato, una relazione sullo stato di attuazione
degli interventi".

Nota all'art. 7, comma 2:
  Si  trascrive  il  testo  del quattordicesimo comma dell'art. 5 del
D.L.  n.  9/1982,  recante:  "Norme  per  l'edilizia  residenziale  e
provvidenze  in  materia  di  sfratti"  (il  testo  di detto decreto,
coordinato  con  la  legge  di conversione, e' stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 93 del 5 aprile 1982):
  "Tutti  i limiti d'impegno residui al 31 dicembre 1981 sui capitoli
8226, 8236 e 8237 per la concessione di contributi venticinquennali a
favore  degli istituti mutuanti per la copertura della differenza tra
il  costo  delle  operazioni di mutuo effettuate per la costruzione e
l'acquisto di abitazioni o per la costruzione di abitazioni in regime
di  concessione  in  superficie delle aree comprese nei piani di zona
per  l'edilizia  economica e popolare e l'onere assunto dai mutuatari
sono  conservati nel conto residui passivi oltre il termine stabilito
dal  secondo  comma  dell'articolo  36  del regio decreto 18 novembre
1923,  n. 2440, e successive modificazioni, ed in ogni caso non oltre
il  31  dicembre  1984  e  vengono iscritti in unico nuovo istituendo
capitolo.  Detti fondi sono destinati esclusivamente al finanziamento
dei  maggiori oneri di cui all'articolo 10 della legge 8 agosto 1977,
n.   513,   nonche'   al   finanziamento  dei  conguagli  conseguenti
all'aumento  del  costo  del  denaro  in  sede  di  approvazione  dei
contratti definitivi di mutuo per tutte le iniziative che siano state
ammesse  ad  agevolazione  entro il 31 dicembre 1981. Il Ministro del
tesoro  e'  autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti
variazioni di bilancio.

Note all'art. 7, comma 3:
  Il  testo  dell'art. 19 de D.L. n. 115/1974 (Norme per accelerare i
programmi di edilizia residenziale) e' il seguente:
  "Art.   19.   -   Per   la   concessione  dei  contributi  previsti
dall'articolo precedente e' autorizzato il limite di impegno ai sensi
della  legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni, nella
misura di lire 5 miliardi per l'anno finanziario 1974.
  Le  annualita' occorrenti per il pagamento dei contributi di cui al
comma precedente sono stanziate nello stato di previsione della spesa
del Ministero dei lavori pubblici a partire dall'anno 1974.
  All'onere  derivante dall'applicazione della disposizione contenuta
nel  primo  comma  per  l'anno  finanziario 1974 si provvede mediante
riduzione  di  pari importo del fondo di cui al cap. 5381 dello stato
di previsione del Ministero del tesoro.
  II  Ministro  per il tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  Per  gli anni successivi, con la legge di approvazione del bilancio
dello  Stato,  viene  fissato  annualmente  il limite degli ulteriori
impegni  da  assumere  per  l'applicazione del precedente art. 18 [si
veda la nota che segue]".
  -  Si  trascrive  il  testo  dell'art.  4-bis  del D.L. n. 658/1974
(proroga dei contributi previsti dalla legge 14 febbraio 1963, n. 60,
e  modifiche  e  integrazioni  alla  legge  27  giugno 1974, n. 247),
aggiunto dalla legge di conversione:
  "Art.  4-bis.  - Per sopperire alle esigenze di cui all'art. 18 del
decreto-legge 2 maggio 1974, n. 115, convertito nella legge 27 giugno
1974,  n. 247, nel testo integrato ai sensi del precedente art. 3, il
limite  d'impegno  autorizzato  per l'anno 1975 ai sensi dell'art. 19
del  citato  decreto-legge  2  maggio  1974,  n. 115 [si veda la nota
precedente],  e  iscritto  al capitolo 8247 dello stato di previsione
della  spesa del Ministero dei lavori pubblici per l'anno medesimo e'
elevato da 2 miliardi a 17 miliardi di lire.
  Alla  copertura del maggiore onere di 15 miliardi di lire derivanti
dall'applicazione  del precedente comma, a provvede con riduzione per
corrispondente  importo  del  capitolo 9001 dello stato di previsione
della spesa del Ministero del Tesoro per l'anno 1975.
  Agli stessi fini, per il 1976 si provvede mediante iscrizione della
somma  di 5 miliardi di lire nello stato di previsione della spesa di
Ministero  dei  lavori  pubblici per il medesimo anno. Inoltre con la
legge  di  approvazione  del  bilancio  relativo  all'anno 1976 sara'
stabilito  lo  stanziamento  necessario  per  assicurare  l'integrale
finanziamento  delle  opere  appaltate  ai  sensi  dell'art.  17  del
decreto-legge  2 maggio 1974 n. 115, convertito nella legge 27 giugno
1974, n. 247, e del primo comma dell'articolo 2 del presente decreto.
  Il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad apportare, con i propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio".
  Il  testo  dell'art.  18 del D.L. n. 115/1974, citato nell'articolo
sopra  riportato,  come  modificato  dall'art. 3 del predetto D.L. n.
658/1974, e' il seguente:
  "Art.  18.  -  Per le maggiori spese derivanti da aggiudicazione di
appalto  con  offerte  anche  in aumento, da revisione di prezzi o da
lavori  che  si rendano necessari in corso d'opera, il Ministro per i
lavori   pubblici   concede   agli  enti  realizzatori  di  programmi
costruttivi  assistiti  da  contributo  dello  Stato,  la  necessaria
integrazione  di contributo, la Cassa depositi e prestiti e gli altri
enti mutuanti integrano i mutui gia' concessi nella misura necessaria
e con criteri di assoluta priorita'.
  Con  la procedura di cui al comma precedente, per gli interventi da
realizzare  dagli I.A.C.P. per far fronte ai maggiori oneri derivanti
da  variazione  dei  tassi  di interesse dei mutui, il Ministro per i
lavori  pubblici  puo' disporre l'adeguamento del contributo concesso
ai  sensi  delle disposizioni vigenti, fermo restando che per i mutui
contratti  dagli  I.A.C.P.  con enti finanziatori diversi dalla Cassa
depositi  e  presiti  l'integrazione puo' essere accordata fino ad un
massimo di tre punti superiori al saggio di interesse praticato dalla
Cassa depositi e prestiti".
  - Il testo dell'art. 5-quater del D.L. n. 9/1982 (per il titolo del
decreto si vede nella nota all'art. 7, comma 2), aggiunto dalla legge
di conversione, e' il seguente:
  "Art.  5-quater. - Il Ministero dei lavori pubblici e autorizzato a
concedere  contributi  integrativi  alle cooperative edilizie fruenti
del  contributo  statale  di  cui alla legge 2 luglio 1949, n. 408, e
successive  modificazioni  ed  integrazioni,  i  cui lavori non siano
stati  ultimati  alla  data  dell'entrata  in  vigore  della legge di
conversione del presente decreto.
  La  misura  del  contributo  integrativo  di  cui al primo comma e'
determinata dal Ministero dei lavori pubblici tenendo conto del costo
effettivo  delle operazioni di mutuo determinato ai sensi dell'art. 8
del  decreto-legge  13  agosto 1975, n. 376, convertito in legge, con
modificazioni,  dalla  legge  16  ottobre  1975, n. 492. In ogni caso
sugli  assegnatari  degli alloggi non puo' gravare un onere minore di
quello  previsto  per  i  mutui  agevolati  di cui al decreto-legge 6
settembre  1965,  n.  1022,  convertito  in legge, con modificazioni,
dalla legge 1 novembre 1965, n. 1179.
  Detti  contributi  sono concessi nella stessa misura ed ai medesimi
destinatari   di   cui   ai   commi  precedenti  sugli  interessi  di
preammortamento.
  Alle predette cooperative sono estesi tutti i benefici fiscali e le
esenzioni  previste  per  gli  altri  tipi  di  edilizia  agevolata e
convenzionata.
  All'onere  derivante dai maggiori contributi da concedere in virtu'
del  presente  articolo,  si  fa  fronte  con  i  limiti  di  impegno
autorizzati  nello  stato di previsione della spesa del Ministero dei
lavori   pubblici   ai  sensi  dell'ultimo  comma  dell'art.  19  del
decreto-legge  2  maggio  1974,  n.  115,  convertito  in  legge  con
modificazioni,  dalla  legge  27  giugno  1974,  n. 247 [si veda piu'
sopra]".

Nota all'art. 7, comma 4:
  Gli articoli 73 e seguenti (fino all'art. 91) del testo unico delle
disposizioni  di  legge  sulle  acque e impianti elettrici formano il
capo III (Provvidenze speciali per la costruzione di serbatoi e laghi
artificiali) relativo al titolo I riguardante norme sulle derivazioni
e sulle utilizzazioni delle acque pubbliche.

Note all'art. 7, comma 5:
  -  La legge n. 845/1980 reca: "Protezione del territorio del comune
di Ravenna dal fenomeno della subsidenza".
  La legge n. 600 /1957 reca: "Disposizioni per il finanziamento e la
riorganizzazione  degli  Enti e Sezioni di riforma fondiaria e per la
bonifica dei territori vallivi del Delta padano".
  -  La  legge  n.  849/1980  reca:  "Norme  per il completamento del
programma  delle opere di difesa dei comprensori agricoli retrostanti
il litorale ferrarese".
  - Si trascrive il testo dell'art. 7 del D.L. n. 791/1985, recante:
  "Provvedimenti  urgenti  in  materia  di  opere e servizi pubblici,
nonche'  di calamita' naturali" (il testo del decreto, coordinato con
la  legge  di  conversione,  e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale -
serie generale - n. 65 del 19 marzo 1986):
  Art.  7. - I fondi iscritti nello stato di previsione del Ministero
dei  Lavori  pubblici  ai sensi della legge 10 dicembre 1980, n. 845,
non  ancora  impegnati  sino  alla  data  del  31 dicembre 1985, sono
conservati  nel  conto  dei  residui  passivi oltre il termine di cui
all'art. 36 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive
modificazioni ed in ogni caso non oltre il 31 dicembre 1986. Ai sensi
dell'art. 2, sesto comma della stessa legge 10 dicembre 1980, n. 845,
attesa  la  natura  sperimentale delle opere, il Ministero dei lavori
pubblici procede all'affidamento in concessione a trattativa privata,
anche  in  deroga  alle  disposizioni vigenti, a societa', imprese di
costruzione, anche cooperative o loro consorzi, ritenute idonee da un
punto di vista imprenditoriale e tecnico-scientifico".

Note all'art. 7, comma 6.
  -  Il testo dell'art. 4 della legge n. 1133/1971 (Finanziamento per
l'edilizia degli istituti di prevenzione e di pena) e' il seguente:
  "Art.  4.  -  Il  programma  dei lavori da eseguire in applicazione
della  presente legge, nonche' l'ordine di precedenza tra essi, sara'
approvato  entro  sei  mesi  dalla  data  di  entrata in vigore della
presente  legge con decreto del Ministro per la grazia e la giustizia
di concerto con il Ministro per i lavori pubblici.
  Il   decreto   sara'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica".
  -  II testo dell'art. 20 della legge n. 119/1981 (Legge finanziaria
1981) e' il seguente:
  "Art.  20.  -  L'autorizzazione  di  spesa di cui all'art. 25 della
legge  24  aprile 1980, n. 146, relativa all'attuazione del programma
di intervento di cui alle leggi 12 dicembre 1971, n. 1133, e 1 luglio
1977  n. 404, per la costruzione, il completamento, l'adattamento, la
permuta,  nonche'  l'acquisto di immobili da destinare ad istituti di
prevenzione  e  pena  e' elevata a complessive lire 1.200 miliardi da
iscrivere  nello  stato  di  previsione  della spesa del Ministro dei
lavori  pubblici,  nel  triennio  1981-83,  secondo le quote indicate
nell'allegata tabella A.
  Entro  il  31  marzo  1981,  con  decreto  del Ministro di grazia e
giustizia, d'intesa con il Ministro dei lavori pubblica, si provvede,
in   esecuzione  dello  stanziamento  di  cui  al  precedente  comma,
all'aggiornamento del programma dei lavori previsto dall'art. 4 della
legge 12 dicembre 1971, n. 1133.
  I  provveditorati  alle opere pubbliche per la sollecita esecuzione
del   programma  di  edilizia  penitenziaria  approvato  con  decreto
ministeriale   30   marzo   1972,   e   successive  modificazioni  ed
integrazioni,   possono,  anche  in  deroga  alle  norme  vigenti  di
contabilita'  generale  dello  Stato, procedere ad accorpamenti in un
unico  lotto  di lavori di tutte le opere residue e possono, altresi'
procedere  ad  affidamento  delle stesse, anche a trattativa privata,
all'impresa   aggiudicataria   dell'appalto   principale  purche'  la
medesima  abbia  ancora  in  corso  i  lavori.  Per  l'affidamento  a
trattativa  privata  delle  opere  di cui sopra si applicano le norme
previste  dal  secondo comma dell'art. 12 della legge 3 gennaio 1978,
n. 1.
  I  limiti  di  importo previsti dagli articoli 3 e 4 della legge 21
dicembre  1977,  n.  967,  sono  raddoppiati  ed  agli  atti comunque
concernenti  le  opere  di  cui  al  presente  articolo  applicano le
disposizioni  di  cui all'art. 6 della stessa legge 21 dicembre 1977,
n. 967".

Nota all'art. 7, comma 7.
  Il  testo  dell'art.  19 della legge n. 119/1981 (Legge finanziaria
1981) e' il seguente:
  "Art.  19.  -  Nell'ambito  degli  investimenti  che possono essere
effettuati  ai  sensi  della  vigente normativa in materia di finanza
locale,  gli  enti  locali  possono contrarre con la Cassa depositi e
prestiti  mutui  per  l'esecuzione  di  costruzioni  di nuovi edifici
giudiziari  ovvero  ricostruzioni, ristrutturazioni, sopraelevazioni,
completamenti,  ampliamenti  o  restauri  di  edifici  di  proprieta'
comunale   e   delle  amministrazioni  provinciali,  destinati  o  da
destinare  a sede di uffici giudiziari, nonche' per l'acquisto, anche
a  trattativa  privata,  di  edifici in costruzione o gia' costruiti,
anche  se  da  restaurare,  ristrutturare,  completare o ampliare per
renderli  idonei  all'uso  giudiziario,  da  adibire a sedi di uffici
giudiziari,   con  prioritario  riferimento  alle  maggiori  esigenze
connesse con la riforma della procedura penale.
  I mutui suddetti possono essere altresi' contratti per fronteggiare
le  occorrenze  relative  agli edifici da destinare all'attivita' del
giudice conciliatore.
  Gli  enti locali possono, altresi', contrarre con la Cassa depositi
e  prestiti  mutui  per  maggiori  oneri  derivanti  da  costruzioni,
ricostruzioni,  sopraelevazioni, ampliamenti, restauri o manutenzione
straordinaria di edifici destinati a casa mandamentale.
  Ai fini della concessione dei mutui di cui ai precedenti commi, gli
enti   locali   devono   allegare  alla  richiesta  di  finanziamento
l'attestazione,  a  firma  del  segretario  comunale o del segretario
provinciale,  che  il  progetto  esecutivo dei lavori ha riportato il
parere favorevole del Ministero di grazia e giustizia.
  Il Ministero di grazia e giustizia provvede a promuovere, anche con
la collaborazione dell'ANCI, la presentazione tempestiva dei progetti
e  a fornire, ove occorra, l'assistenza tecnica necessaria affinche',
nell'ambito  delle  predette disponibilita', si possa raggiungere nel
1981 un impiego di lire 700 miliardi.
  Entro  il  30 giugno 1981 il Ministro di grazia e giustizia informa
il  Parlamento  sul  piano  di massima predisposto per gli interventi
previsti dal primo e dal terzo comma.
  Gli  enti  locali  possono  assumere  i  mutui  di  cui al presente
articolo  indipendentemente  dal  limite  previsto  dal  quarto comma
dell'art. 1 del decreto-legge 29 dicembre 1977, n. 946, convertito in
legge, con modificazioni dalla legge 27 febbraio 1978, n. 43.
  L'onere  di  ammortamento  dei mutui di cui al presente articolo e'
assunto a carico del bilancio dello Stato".

Note all'art. 7, comma 8:
  -  Il  testo  dell'art.  1  della  legge n. 331/1985 (Provvedimenti
urgenti per l'edilizia universitaria) e' il seguente:
  "Art.  1  -  1.  Per  il periodo dal 1985 al 1988 e' autorizzata la
spesa   di   lire   700  miliardi  per  il  finanziamento  di  opere,
immediatamente realizzabili, esclusivamente delle Universita' e delle
istituzioni  universitarie  di  cui all'art. 42 della legge 28 luglio
1967,  n.  641,  tra  le  quali  devono intendersi compresi i collegi
universitari legalmente riconosciuti.
  2.  Gli  stanziamenti devono essere prioritariamente destinati agli
interventi  per rendere le strutture edilizie esistenti ed i relativi
impianti  conformi  alle  condizioni  di  agibilita'  e  di sicurezza
prescritte  dalla  normativa  vigente  nonche'  al  completamento,  a
livello  di  lotti  funzionali,  delle  opere  comprese nei programmi
approvati  ai  sensi della legge 6 marzo 1976, n. 50, limitatamente a
quelle  i  cui  progetti  siano  stati  gia'  approvati  ed  i lavori
appaltati  o  che,  comunque,  debbano  essere realizzate per rendere
funzionali   lotti   gia'   parzialmente   eseguiti   ma  non  ancora
utilizzabili;  devono  intendersi  compresi  i  maggiori oneri dovuti
all'eventuale revisione in aumento dei prezzi.
  3.  Sono  ammissibili  a  finanziamento  le  spese  per  interventi
edilizi,  per  arredamenti ed attrezzature necessari all'espletamento
dell'attivita'   didattica   e  scientifica,  le  opere  di  edilizia
residenziale  e  gli  impianti sportivi, le spese per acquisizione di
aree  e  di  edifici  e  per  rimborsi di opere gia' realizzate, o in
corso,  con  anticipazioni  autorizzate  dal Ministero della pubblica
istruzione.
  4.  Sia  per  gli  impianti sportivi che per i collegi Universitari
legalmente  riconosciuti  e'  destinato,  rispettivamente, un importo
sino al 5 per cento dello stanziamento globale.
  5.  L'importo  di  cui  al  primo  comma e' iscritto nello stato di
previsione  della  spesa  del  Ministero della pubblica istruzione in
ragione di lire 80 miliardi per l'anno 1985, di lire 220 miliardi per
ciascuno  degli  anni  1986  e 1987 e di lire 180 miliardi per l'anno
1988.
  6.  Gli  stanziamenti  saranno  assegnati  con decreto del Ministro
della pubblica istruzione.
  7. Il Ministro della pubblica istruzione ha facolta' di revocare le
assegnazioni  disposte,  qualora,  entro  otto mesi dal finanziamento
delle   opere,  le  istituzioni  interessate  non  abbiano  proceduto
all'appalto dei lavori, con relativa consegna.
  8. Il pubblico concorso previsto dall'art. 39 della legge 28 luglio
1967,  n.  641,  come  modificato  dal  secondo comma dell'art. 9 del
decreto-legge  24  ottobre  1969,  n.  701,  convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1969, n. 952 e' facoltativo".
  -  Il  testo  del quattordicesimo comma dell'art. 19 della legge n.
887/1984 e' riportato nella nota all'art. 1, comma 8.

Nota all'art. 7, comma 9:
  Il  comma ventitreesimo dell'art. 11 della legge n. 887/1984 (legge
finanziaria 1985) prevede che:
  "Il  Ministro per i beni culturali e ambientali, sentiti i comitati
di  settore  per  i  beni  ambientali  e  architettonici,  per i beni
artistici  e  storici  e  quello  per  i beni archeologici, in seduta
congiunta, approva ogni anno, con proprio decreto, il programma degli
interventi da realizzare ai fini della prevenzione dei beni culturali
e  ambientali dai rischi sismici, ivi comprese le relative ricerche e
studi.  A  tal  fine  e' autorizzata la spesa di lire 50 miliardi per
l'anno  1985.  All'onere  per  i successivi anni si fa' fronte con il
fondo  di  cui  all'art.  2 del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 428,
convertito  in  legge, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982,
n. 547".

Nota all'art. 7, comma 10:
  Il  secondo  comma  dell'art.  34  della  legge  n.  41/1986 (Legge
finanziaria 1986) prevede che:
  "Ai  fini  del  completamento  della linea 1 della metropolitana di
Napoli,  e'  autorizzata  la  spesa  di  lire  500  miliardi  per  il
quinquennio  1986-1990,  in  ragione  di  lire 20 miliardi per l'anno
1986,  di  lire 50 miliardi per l'anno 1987, di lire 100 miliardi per
l'anno  1988  e  di  lire 165 miliardi per ciascuno degli anni 1989 e
1990".

Nota all'art. 7, comma 11:
  L'ultimo  comma dell'art. 19 della legge n. 526/1982 (Provvedimenti
urgenti per lo sviluppo dell'economia) prevede che:
  "Per   le   opere  di  ricostruzione,  consolidamento,  restauro  e
manutenzione  del duomo di Monreale, del chiosco e dei locali annessi
e  della  cattedrale  di  Palermo e locali annessi, e' autorizzata la
spesa di lire 6 miliardi, da ripartirsi rispettivamente in ragione di
miliardi 3 per ciascuno dei due complessi".

Nota all'art. 7, comma 12:
  La legge n. 979/1982 reca "Disposizioni per la difesa del mare".

Note all'art. 7, comma 13:
  -  Il quindicesimo comma dell'art. 6 della legge n. 887/1984 (Legge
finanziaria 1985) prevede che:
  "Il  concorso  dello  Stato e' altresi' assicurato nella misura del
cento  per  cento per l'onere di ammortamento dei mutui contratti con
istituti  diversi dalla Cassa depositi e prestiti, ai sensi dell'art.
10  del  decreto-legge  28 febbraio 1983, n. 55, convertito in legge,
con  modificazioni,  dalla  legge  26  aprile 1983, n. 131, per opere
previste  dalla legge 29 maggio 1982, n. 308, che abbiano ottenuto il
contributo  di  cui all'art. 10 della stessa legge n. 308 del 1982, o
per  le  fattispecie  di  cui alla lettera e) dell'art. 10 del citato
decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55".
  -  Il  testo  dell'art.  10  della  legge  n.  308/1982  (Norme sul
contenimento   dei   consumi  energetici,  lo  sviluppo  delle  fonti
rinnovabili   di   energia   e  l'esercizio  di  centrali  elettriche
alimentate   con   combustibili  diversi  dagli  idrocarburi)  e'  il
seguente:
  "Art.  10.  (Incentivi  per la produzione combinata di energia e di
calore).  - E' autorizzata la spesa di lire 10 miliardi in ragione di
1  miliardo  per  l'anno 1981, di lire 5 miliardi nell'anno 1982 e di
lire  4  miliardi  nell'anno  1983 per concedere a regioni e comuni o
loro  consorzi  e  associazioni,  sia  direttamente  sia tramite loro
aziende e societa', nonche' alle imprese di cui all'articolo 4, punto
8, della legge 6 dicembre 1962, n. 1643, ad industrie e loro consorzi
a  consorzi  costituiti  tra industrie ed enti pubblici, contributi a
fondo  perduto  per  studi  di  fattibilita'  tecnico-economica o per
progetti  esecutivi  di  impianti  civili,  industriali  o  misti  di
produzione,  recupero, trasporto e distribuzione del calore derivante
dalla  cogenerazione  o  dall'utilizzo  di energie rinnovabili di cui
all'art. 1 della presente legge.
  Il  contributo  e' concesso con decreto del Ministro dell'industria
del  commercio e dell'artigianato nel limite massimo del 50 per cento
della  spesa  prevista sino ad un massimo di 50 milioni per gli studi
di  fattibilita'  tecnico-economica  e  di 300 milioni per i progetti
esecutivi,  purche'  lo studio sia effettuato secondo le prescrizioni
del  Ministro  dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato e
l'impianto abbia le seguenti caratteristiche minime:
    la  potenza  della  rete  di  distribuzione  del  calore  erogato
all'utenza deve essere superiore a 20 MW t;
    la  potenza elettrica installata per la cogenerazione deve essere
pari  ad  almeno  il  10  per  cento  della  potenza  termica erogata
all'utenza;
    nel  caso  di  utilizzazione  di  energie  rinnovabili la potenza
termica deve essere pari ad almeno 5 MW t.
  E' altresi' autorizzata la spesa di lire 415 miliardi in ragione di
lire  135  miliardi  per l'anno 1981, di lire 145 miliardi per l'anno
1982  e di lire 135 miliardi per l'anno 1983, per contributi in conto
capitale  ai  soggetti  di  cui  al  primo  comma, che costruiscano o
sviluppino gli impianti di cui al primo comma.
  Il  contributo e' concesso con decreto del Ministro dell'industria,
del  commercio  e  dell'artigianato nel limite del 30 per cento della
spesa totale preventivata.
  La  domanda  relativa  di  contributo  deve essere corredata da uno
studio di fattibilita' tecnico-economica e dalle specifiche tecniche.
  Le modalita' di erogazione dei contributi, le prescrizioni tecniche
richieste  per  la stesura degli studi di fattibilita' e dei progetti
esecutivi,  le prescrizioni circa le garanzie di regolare esercizio e
corretta  manutenzione  degli impianti incentivati, nonche' i criteri
di  valutazione  delle  domande  di finanziamento saranno fissati con
apposito   decreto  del  Ministro  dell'industria,  del  commercio  e
dell'artigianato   da   emanarsi   entro  60  giorni  dalla  data  di
pubblicazione della presente legge.
  L'ENEL,   salvo   documentate   ragioni  di  carattere  tecnico  ed
economico,  dovra' includere nei progetti per la costruzione di nuove
centrali  elettriche  e  nelle  centrali  esistenti  sistemi  per  la
cessione,  il  trasporto e la vendita del calore prodotto anche al di
fuori  dell'area  dell'impianto  fino al punto di collegamento con la
rete di distribuzione".

Note all'art. 7 comma 14:
  Il   testo   degli   articoli   1  e  2  della  legge  n.  960/1982
(Rifinanziamento  della  legge  14  marzo 1977, n. 73, concernente la
ratifica  degli  accordi di Osimo tra l'Italia e la Jugoslavia) e' il
seguente:
  "Art.  1.  -  E'  assegnato  alla  regione Friuli-Venezia Giulia un
contributo  speciale  di  lire 250 miliardi, nel quadriennio 1982-85,
per  provvedere  alla  prosecuzione ed al completamento delle opere e
degli investimenti di cui all'art. 4 del decreto del Presidente della
Repubblica  6  marzo  1978,  n.  100,  ed  all'art. 1 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  6  marzo  1978,  n.  101,  secondo  le
modalita'  previste  dagli  stessi articoli, nonche' per l'attuazione
delle  iniziative  gia' previste o da prevedere per il raggiungimento
delle  finalita'  della  legge  14 marzo 1977, n. 73, con particolare
riguardo a quelle di cui ai decreti delegati n. 100 del 6 marzo 1971,
n.  101  del  6  marzo 1978, n. 705 del 2 ottobre 1978 e n. 714 del 2
ottobre 1978.
  L'importo  di cui al precedente comma viene iscritto nello stato di
previsione del Ministero del tesoro a decorrere dall'anno finanziario
1982. Per detto anno finanziario lo stanziamento viene determinato in
lire 34 miliardi.
  Art.  2. - E' autorizzata la spesa complessiva di lire 64 miliardi,
nel  quadriennio 1982-85, di cui lire 54 miliardi per la prosecuzione
ed il completamento da parte dell'Azienda autonoma delle strade delle
opere indicate all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica
6  marzo  1978, n. 100, e lire 10 miliardi per la sistemazione a cura
del Ministero dei lavori pubblici dei valichi confinari nella regione
Friuli-Venezia  Giulia,  compresa  la  ristrutturazione  dei relativi
edifici demaniali.
  Detti  importi vengono iscritti in appositi capitoli dello stato di
previsione  del  Ministero  dei lavori pubblici a decorrere dall'anno
finanziario  1982.  Per  l'anno  finanziario  1982  gli  stanziamenti
vengono  determinati  rispettivamente  in  lire  2  miliardi e lire 1
miliardo".
  Il  testo  degli  articoli  3  e  4  del D.P.R. n. 100/1978. (Norme
dirette  ad  assicurare  l'esecuzione  degli obblighi derivanti dagli
accordi italo-jugoslavi di Osimo dal 10 novembre 1975 ed a consentire
l'attuazione delle misure connesse) e' il seguente:
  "art.  3 L'Azienda nazionale autonoma delle strade provvedera' alla
realizzazione:
    della  strada di collegamento tra la regione jugoslava del Collio
e  Salcano (strada del Monte Sabotino), secondo il progetto elaborato
dalla   commissione   mista   italo-jugoslava   di   cui  all'art.  6
dell'accordo  sulla promozione economica, la cui spesa e' valutata in
complessive lire 1.550 milioni;
    del      collegamento      autostradale      tra     l'autostrada
Venezia-Trieste-Gorizia-Tarvisio ed il valico confinario di S. Andrea
(Gorizia),  mediante il completamento dello svincolo terminale con la
strada  statale  55  e  con  il  valico  confinario di S. Andrea e la
realizzazione  di  opere  varie  conseguenti alla costruzione di tale
svincolo  e  dell'autoporto  di S. Andrea, la cui spesa complessiva e
valutata in lire 1.500 milioni.
  L'Azienda  nazionale  autonome  delle  strade  provvedera' inoltre,
anche  a  mezzo  di enti locali o loro consorzi, oppure di societa' o
consorzi  a  prevalente  capitale  pubblico,  tramite stipulazione di
apposita    convenzione,    alla   realizzazione   dei   collegamenti
autostradali,       senza       pedaggio,       fra      l'autostrada
Venezia-Trieste-Gorizia-Tarvisio  ed  i valichi confinari di Fernetti
(Trieste),  di  Pese  (Trieste)  e di Rabuiese (Trieste) al cui scopo
viene destinato un contributo complessivo di lire 87.500 milioni.
  A  tale  fine sono iscritte nello stato di previsione del Ministero
dei  lavori  pubblici,  per essere assegnate all'A.N.A.S. le somme di
lire  15.550  milioni  nell'anno  1978  e  di  lire 25.000 milioni in
ciascuno degli anni dal 1979 al 1981.
  Art.  4.  -  E'  assegnato  alla  regione  Friuli-Venezia Giulia un
contributo  speciale  di  lire 7.000 milioni nell'anno 1978 e di lire
14.500  milioni  nell'anno  1979  per provvedere direttamente anche a
mezzo  degli  enti locali o loro consorzi, e di societa' o consorzi a
prevalente capitale pubblico, previa stipula di apposite convenzioni:
    al    completamento   delle   opere   degli   impianti   relativi
all'autoporto di Fernetti (Trieste), la cui spesa e' valutata in lite
6.000 milioni;
    al  completamento  dell'autoporto  di  S. Andrea (Gorizia) la cui
spesa e' valutata in lire 8.000 milioni;
    al   miglioramento   del  collegamento  stradale  tra  il  Collio
Jugoslavo,  il  Collio  italiano e la citta' di Gorizia, attraverso i
valichi agricoli di Cerovo e S. Floriano, la cui spesa e' valutata in
lire 500 milioni;
    al completamento della stazione confinaria di S. Andrea (Gorizia)
la cui spesa e' valutata in lire 7.000 milioni".
  -  Il  testo  dell'art.  1  del  D.P.R.  n. 101/1978. (Norme per la
realizzazione  di infrastrutture ed impianti diretta al potenziamento
dell'attivita'  economica  nei territori di confine nell'ambito della
regione Friuli-Venezia Giulia) e' il seguente:
  "Art.  1  -  Al fine di realizzare le infrastrutture e gli impianti
necessari  al potenziamento dell'attivita' economica nei territori di
confine   nell'ambito   della  regione  Friuli-Venezia  Giulia,  sono
autorizzate,  con  riferimento  agli  accordi di cui all'art. 1 della
legge  14 marzo 1977, n. 73 le opere indicate negli articoli seguenti
in  aggiunta  a  quelle  che  le  singole amministrazioni interessate
finanzieranno   a   carico  degli  stanziamenti  dei  loro  stati  di
previsione della spesa o di leggi speciali".

Note all'art. 7, comma 15:
  - Il testo dell'art. 9 della legge n. 531/1982 (Piano decennale per
la  viabilita'  di  grande  comunicazione  e  misure di riassetto del
settore autostradale) e' il seguente:
  "Art.  9.  - In deroga alla disposizione di cui all'art. 18-bis del
decreto-legge  13  agosto  1975,  n.  376,  convertito  in legge, con
modificazioni,  dalla legge 16 ottobre 1975, n. 492, la SAT S.p.a. e'
autorizzata a realizzare l'autostrada Livorno-Grosseto-Civitavecchia,
nei limiti degli stanziamenti che verranno acquisiti.
  Al  fine  di poter ottenere i benefici della presente legge, la SAT
S.p.a.  deve provvedere a deliberare un aumento del capitale sociale,
che  sara'  interamente sottoscritto dalla societa' Autostrade S.p.a.
entro  i  successivi  sei  mesi. Detto aumento deve essere di importo
tale  che  la  somma delle partecipazioni azionarie pubbliche ammonti
almeno  al 70 per cento del capitale della SAT S.p.a., considerandosi
fra  esse  compresa,  a  tutti  gli  effetti, la partecipazione della
societa'  Autostrade  S.p.a, che non potra' essere comunque inferiore
al 51 per cento del medesimo capitale sociale.
  Il  Governo  predisporra' un apposito disegno di legge con il quale
saranno indicate le condizioni economiche e finanziarie relative alla
realizzazione dell'autostrada di cui al primo comma".
  -  La  legge  n.  526/1985 reca: "Modifica del termine previsto dal
penultimo  comma dell'articolo 15 della legge 12 agosto 1982 n. 531 e
disposizioni in materia di viabilita' di grande comunicazione".
  -  La  legge  n.  729/1961  concerne  "Piano  di  nuove costruzioni
stradali e autostradali".
  - La legge n. 287/1971 reca: "Modifiche ed integrazioni all'attuale
legislazione autostradale".

Nota all'art. 7, comma 16:
  Il testo dell'art. 7 della legge n. 526/1985 (per il titolo si veda
nelle note all'art. 7, comma 15) e' il seguente:
  "Art.  7.  -  Sugli  stanziamenti  per gli anni 1986 e 1987, di cui
all'ultimo  comma del precedente art. 6, un'aliquota non superiore al
15  per  cento  e  riservata  ad  interventi manutentori di carattere
ordinario  e  straordinario  interessanti  le  strade e le autostrade
statali,   al   potenziamento   dei   mezzi  meccanici  operativi  ed
all'attuazione  della  nuova  organizzazione  manutentoria  di cui al
regolamento  approvato con decreto del Presidente della Repubblica 11
dicembre 1981, n. 1126.
  Ai fini dell'integrazione di cui al precedente art. 1, quarto comma
l'A.N.A.S.  e'  autorizzata  a  versare  le occorrenti somme al Fondo
centrale  di garanzia per le autostrade e le ferrovie metropolitane a
valere,  per  l'esercizio  1985, sulle disponibilita' per i programmi
costruttivi  di  cui  alla  presente legge e, per gli esercizi 1986 e
1987, sull'aliquota di cui al precedente comma".