LEGGE 8 agosto 1977, n. 546

Ricostruzione delle zone della regione Friuli-Venezia Giulia e della regione Veneto colpite dal terremoto nel 1976.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/11/2011)
Testo in vigore dal: 30-11-1982
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  Nell'attuazione degli interventi  previsti  dall'articolo  1  della
presente legge  la  regione  Friuli-Venezia  Giulia  si  atterra'  ai
seguenti criteri: 
 
1) Industria, commercio, artigianato e turismo. 
 
  Concessione di contributi in conto interessi e contributi in  conto
capitale, da attribuirsi ai sensi, nei modi  e  nei  limiti  previsti
dall'articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito,
con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976,  n.  336,  nel  quadro
delle finalita' previste dal  secondo  comma  dell'articolo  1  della
presente legge. 
  Il tasso di interesse, comprensivo di ogni onere accessorio e spese
sui finanziamenti agevolati, e' fissato nella misura del 40 per cento
del tasso di riferimento. 
  Ai  fini  della  applicazione  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 9 novembre 1976, n. 902,  concernente  la  disciplina  del
credito agevolato al settore industriale, nei  territori  dei  comuni
indicati  all'articolo  1  della  presente  legge  si  applicano   le
disposizioni di cui  agli  articoli  5  e  6  del  decreto  succitato
graduando le agevolazioni sulla base della delimitazione  delle  aree
colpite dagli eventi tellurici che sara' definita dalla regione. 
  Le  domande  intese  ad  ottenere  le  agevolazioni  previste   dal
precedente comma potranno essere presentate entro il 31 dicembre 1980
e la stipulazione dei relativi  contratti  dovra'  essere  effettuata
entro il 30 giugno 1981. 
  Per la esclusiva applicazione del terzo  e  del  quarto  comma  del
presente numero 1) le somme  che  si  renderanno  necessarie  saranno
iscritte  nello  stato  di  previsione  della  spesa  del   Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dal Ministro per il
tesoro, d'intesa con la regione  Friuli-Venezia  Giulia,  con  propri
decreti a valere sui mezzi finanziari assegnati alla regione ai sensi
dell'articolo 1 della presente legge. Tali somme  sono  aggiuntive  e
non  rientrano  pertanto  nella  ripartizione  percentuale   prevista
dall'articolo  1  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  9
novembre 1976, n. 902. 
  Concessione a decorrere dal periodo di paga successivo a quello  in
corso alla data del 30 giugno 1978, per il periodo di due anni, dello
sgravio nella misura del 50 per cento dei  contributi  relativi  alle
retribuzioni  maturate  nel  periodo   suddetto,   da   corrispondere
all'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale   dalle   aziende
industriali, artigiane e commerciali che abbiano sede nei  comuni  di
cui all'articolo 1  della  presente  legge  per  i  dipendenti  nuovi
assunti,  successivamente  alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge e fino al 30 giugno 1980, ad incremento  delle  unita'
effettivamente occupate alla data del 6 maggio 1976: 
    a) nei comuni di cui all'articolo 20 del decreto-legge 13  maggio
1976, n. 227, convertito, con modificazioni, nella  legge  29  maggio
1976, n. 336, e all'articolo 11 del decreto-legge 18 settembre  1976,
n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge 30  ottobre  1976,
n. 730; 
    b) negli altri  comuni  indicati  a  norma  dell'articolo  1  del
decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con  modificazioni,
nella legge 29  maggio  1976,  n.  336,  relativamente  alle  aziende
gravemente danneggiate nella loro attivita'  lavorativa  per  effetto
degli eventi sismici. 
  La concessione di contributi in conto interessi per mutui contratti
da imprese artigiane sia  per  le  finalita'  previste  dall'articolo
2-bis del decreto-legge 13  maggio  1976,  n.  227,  convertito,  con
modificazioni, nella legge  29  maggio  1976,  n.  336,  sia  per  il
finanziamento di nuove iniziative  o  di  ampliamenti  di  iniziative
esistenti nelle zone colpite dagli eventi  sismici  del  1976,  sara'
effettuata nei modi previsti dal  predetto  articolo  2-bis,  con  la
integrazione di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 18 settembre
1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge  30  ottobre
1976, n. 730. 
  Le provvidenze dell'articolo  2-bis  del  decreto-legge  13  maggio
1976, n. 227, convertito, con modificazioni, nella  legge  29  maggio
1976, n. 336, e dell'articolo 9-bis del  decreto-legge  18  settembre
1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge  30  ottobre
1976, n. 730, si applicano anche alle aziende classificate  artigiane
ai sensi della legge regionale Friuli-Venezia Giulia 10 aprile  1972,
n. 17. 
  Le provvidenze dell'articolo  2-bis  del  decreto-legge  13  maggio
1976, n. 227, convertito, con modificazioni, nella  legge  29  maggio
1976, n. 336, e dell'articolo 9-bis del  decreto-legge  18  settembre
1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge  30  ottobre
1976, n. 730, con la  estensione  di  cui  al  precedente  comma,  si
applicano a tutte le imprese artigiane aventi sede, alla data del  15
settembre 1976, nei comuni classificati dagli articoli  1  e  20  del
decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con  modificazioni,
nella  legge  29  maggio  1976,  n.  336,  e  dall'articolo  11   del
decreto-legge  18   settembre   1976,   n.   648,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n. 730. 
  E' concesso un contributo straordinario a favore  delle  piccole  e
medie imprese industriali, delle aziende  artigianali  e  commerciali
della  regione  sulle  quali  abbiano  gravato  gli  oneri  derivanti
dall'applicazione dei provvedimenti  previsti  dall'articolo  20  del
decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con  modificazioni,
nella legge 29 maggio 1976, n. 336.  Detto  contributo  straordinario
sara' proporzionale agli oneri  sostenuti  ed  accertati  con  idonea
documentazione  avente  data  certa,  sulla  base   delle   scritture
contabili  previste  dalla  legge.  Le  modalita'  e  la  misura  del
contributo saranno determinate con legge regionale. 
  A richiesta delle aziende ubicate nei comuni di cui all'articolo 20
del  decreto-legge  13  maggio  1976,   n.   227,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n. 336, e all'articolo  11
del  decreto-legge  18  settembre  1976,  n.  648,  convertito,   con
modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976,  n.  730,  nonche'  delle
aziende danneggiate ubicate nei comuni indicati dall'articolo  1  del
decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con  modificazioni,
nella  legge  29  maggio  1976,  n.  336,  potranno  essere  concessi
finanziamenti per l'estinzione  di  passivita'  derivanti  da  mutui,
contratti per finalita' aziendali dalle  imprese  stesse,  in  essere
alla data del 6 maggio 1976 e con scadenza a  tutto  il  31  dicembre
1980. Il tasso di interesse per tali  finanziamenti,  comprensivo  di
ogni onere accessorio e spese,  e'  quello  indicato  nel  precedente
secondo  comma.  I  predetti  finanziamenti,  in  deroga  alle  norme
vigenti, mantengono lo stesso grado di  garanzia  del  mutuo  le  cui
passivita' servono ad estinguere. 
  Gli istituti di credito che operano  nella  regione  Friuli-Venezia
Giulia sono autorizzati a compiere le operazioni creditizie di cui al
precedente comma anche in deroga a norme di  legge  o  di  statuto  e
senza l'applicazione delle penalita' previste dai relativi  contratti
di mutuo per l'anticipato pagamento delle predette passivita'. 
  Concessione di incentivi per la costituzione di  forme  associative
fra piccole e medie imprese industriali, fra artigiani, commercianti,
cooperative e  consorzi  di  garanzia  fidi,  a  favore  di  soggetti
operanti,  alla  data  del  6  maggio  1976,  nei  comuni  delimitati
dall'articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito,
con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n. 336. 
  La Cassa per il credito alle imprese  artigiane  e'  autorizzata  a
concedere  alle  imprese  artigiane  ubicate  nei  territori  di  cui
all'articolo 1 della presente legge, finanziamenti agevolati a  medio
termine fino all'importo massimo di 200 milioni di lire. A  tal  fine
la regione Friuli-Venezia Giulia  e'  autorizzata  a  conferire  alla
predetta Cassa per il credito alle imprese artigiane un  fondo  di  3
miliardi di lire, da gestire  con  contabilita'  separata,  a  valere
sugli stanziamenti di cui all'articolo 1 della presente legge, per la
concessione degli indicati finanziamenti. 
 
2) Agricoltura. 
 
    a)  Attuazione  dei  piani  zonali  di  valorizzazione  agricola,
predisposti nel quadro dei piani comprensoriali di cui al  precedente
articolo 1; 
    b) prosecuzione dell'azione pubblica  diretta  a  completare  gli
interventi gia' disposti  sulla  base  di  precedenti  leggi  per  la
ricostituzione delle scorte vive e morte  e  la  ricostruzione  delle
strutture aziendali ed interaziendali, degli  impianti  collettivi  e
delle opere pubbliche di bonifica e di bonifica montana  distrutti  o
danneggiati dal sisma; 
    c) adeguamento  e  potenziamento  delle  strutture  aziendali  ed
interaziendali   nel   quadro   dell'attuazione    delle    direttive
comunitarie, con  le  opportune  deroghe,  estensioni  e  adattamenti
suggeriti dalle necessita' delle zone agricole colpite dal terremoto,
e comunque per  promuovere  la  formazione  di  aziende  vitali,  con
particolare riguardo alla dotazione di idonei fabbricati rurali con i
relativi servizi civili, alla realizzazione  di  impianti  e  servizi
comuni specialmente di reti  irrigue,  elettroagricole,  telefoniche,
idrico-potabili   e   varie,   sistemazioni    idraulico-agrarie    e
idraulico-forestali nonche' di infrastrutture per la piu' conveniente
utilizzazione dei pascoli; 
    d)    diffusione    e    sviluppo    della     cooperazione     e
dell'associazionismo; 
    e)  valorizzazione  delle  produzioni  agricole,  zootecniche   e
forestali  anche  attraverso  la   realizzazione,   l'ampliamento   e
l'ammodernamento  di  impianti   collettivi   o   pubblici   per   la
conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione  dei
prodotti stessi; 
    f)  attuazione  di  iniziative  per  favorire  il   riordinamento
fondiario; 
    g) realizzazione di  idonee  condizioni  di  utilizzazione  delle
risorse attuali e potenziali dei terreni attraverso  l'esecuzione  di
opere pubbliche di irrigazione, di bonifica e  di  bonifica  montana,
nonche'  il  recupero  e  la  utilizzazione  produttiva  dei  terreni
collinari e montani  abbandonati  o  semi-abbandonati,  nel  rispetto
delle vigenti leggi; 
    h) istituzione, da parte della regione, di un fondo di  rotazione
speciale, a valere sulle disponibilita' di cui all'articolo  1  della
presente legge, che, nelle zone  di  cui  al  primo  comma  di  detto
articolo, concedera' finanziamenti a breve e a medio termine a favore
delle aziende agricole singole o associate.  Sono  altresi'  concessi
finanziamenti a breve e a medio termine a favore delle cooperative  e
loro   consorzi   operanti   nei   settori    della    manipolazione,
trasformazione  e  commercializzazione  dei   prodotti   agricoli   e
zootecnici.  Detti  finanziamenti  sono  altresi'  concessi  per   il
consolidamento a medio termine di passivita' onerose, in essere  alla
data del 30 settembre 1976, di aziende agricole singole o associate e
di cooperative e loro consorzi. Il fondo avra'  la  durata  di  dieci
anni e la misura del tasso di interesse a carico dei beneficiari  dei
finanziamenti, nonche' i criteri e le modalita', saranno  determinati
con riferimento alle leggi statali vigenti in materia. 
  La regione attua gli interventi  di  cui  alle  lettere  precedenti
anche se localizzati in zone esterne alle aree colpite dal sisma, ove
ne emerga la necessita'  ai  fini  della  funzionalita'  delle  opere
previste dalla presente legge. ((1)) 
 
3) Opere pubbliche ed edilizia. 
 
    a) Concessione, con le modalita' di cui al successivo articolo 3,
di contributi, sia in conto capitale sia in conto interessi,  per  la
riparazione o la ricostruzione di unita'  immobiliari,  alle  persone
fisiche o giuridiche che, alla data del sisma,  risultavano  titolari
di un diritto di proprieta'  o  di  un  diritto  reale  di  godimento
relativo a fabbricati  urbani  danneggiati,  di  qualsiasi  natura  e
destinazione, nonche' a fabbricati rurali  destinati  ad  abitazione.
Gli aventi diritto ai predetti contributi possono delegare ai  comuni
o ad altri enti i diritti loro riconosciuti  per  la  gestione  della
riparazione  o  della  ricostruzione  dei  fabbricati  danneggiati  o
distrutti; 
    b) ripristino o ricostruzione di opere di  interesse  degli  enti
locali o di  assistenza  e  beneficenza  quali  edifici  demaniali  e
patrimoniali, strutture sanitarie e cimiteriali, edifici  scolastici,
nonche' opere per la sistemazione idrogeologica in coordinamento  con
gli interventi statali nel settore; opere di urbanizzazione  primaria
e secondaria; 
    c) sovvenzioni agli istituti autonomi per le case popolari  e  ai
comuni per interventi straordinari di edilizia residenziale  pubblica
destinata alla locazione; 
    d) contributi per la costruzione di abitazioni di tipo  economico
e popolare a cooperative di sinistrati e di emigrati non  proprietari
di immobili e residenti  nei  comuni  di  cui  all'articolo  1  della
presente legge. 
  La ricostruzione, che dovra' avvenire, di massima,  nelle  aree  di
insediamento degli abitati gia' esistenti  e,  comunque,  qualora  vi
ostino ragioni di carattere geologico, tecnico o sociale, nell'ambito
del  territorio  comunale,  potra'  essere  realizzata  anche  con  i
miglioramenti, completamenti e adattamenti tecnici e  funzionali  che
saranno ritenuti necessari. 
  Tutti i provvedimenti adottati dalla regione per gli interventi  di
cui alla presente legge e alle  norme  statali  e  regionali  per  la
ricostruzione e lo sviluppo  del  Friuli,  sono  sottoposti  al  solo
controllo successivo della Corte dei conti secondo il disposto di cui
al quarto comma dell'articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 1976,  n.
227, convertito, con modificazioni, nella legge 29  maggio  1976,  n.
336. 
  Fra gli interventi di cui  alla  lettera  b)  sono  compresi  anche
quelli destinati al rinnovo degli arredamenti  e  delle  attrezzature
tecnico-sanitarie, nei limiti fissati dall'articolo 14, ultimo comma,
del  decreto-legge  13  agosto  1975,   n.   376,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 16 ottobre 1975, n. 492. 
  La  regione,  con  propria  legge,  definira'  le  modalita'  e  le
procedure per il controllo della  conformita'  delle  opere  e  degli
impianti realizzati ai progetti agevolati con i benefici  di  cui  al
presente articolo,  nonche'  per  i  casi  di  eventuale  revoca  dei
benefici stessi in presenza di gravi difformita',  seguendo,  per  le
imprese industriali, le norme previste  dal  decreto  del  Presidente
della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902. 
  ((Gli istituti di credito che operano nella regione  Friuli-Venezia
Giulia sono autorizzati a compiere le operazioni creditizie  previste
dal presente articolo anche in deroga a norme di legge o di  statuto,
ma sempre nei limiti di finanziamento massimo concedibile)). 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 11 novembre 1982, n. 828 ha disposto (con l'art. 12, comma 1)
che: "La durata del fondo  di  rotazione  per  l'agricoltura  di  cui
all'articolo 2, n. 2, lettera h), della legge 8 agosto 1977, n.  546,
e' elevata a 20 anni".