LEGGE 30 aprile 1969, n. 153

Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
Testo in vigore dal: 30-7-1987
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 24.

  L'articolo  7  della  legge  12  agosto  1962,  n. 1338, modificato
dall'articolo  24  della  legge 21 luglio 1965, n. 903, e' sostituito
dal seguente:
  "Non  ha  diritto alla pensione prevista dall'articolo 13 del regio
decreto-legge  14  aprile  1939,  n.  636, modificato dall'articolo 2
della legge 4 aprile 1952, n. 218, il coniuge:
    1)  quando  sia  passata  in giudicato la sentenza di separazione
personale per sua colpa;
    2) quando, dopo la decorrenza della pensione, il pensionato abbia
contratto matrimonio in eta' superiore a 72 anni ed il matrimonio sia
durato meno di 2 anni.
  Si  prescinde  dai requisiti di cui al punto 2 del precedente comma
quando  sia  nata  prole  anche postuma o il decesso sia avvenuto per
causa di infortunio sul lavoro, di malattia professionale o per causa
di guerra o di servizio".
  Ai  superstiti dell'assicurato, deceduto anteriormente al 1 gennaio
1940  e  che  al momento della morte era in possesso dei requisiti di
assicurazione  e  di  contribuzione  stabiliti  per  il  diritto alla
pensione  di  invalidita'  o  di  vecchiaia,  spetta  la  pensione di
riversibilita'  con  decorrenza  dal 1 gennaio 1969, a condizione che
nei  loro  confronti  non  sussistano le cause di esclusione previste
dalle vigenti disposizioni di legge.
  La domanda per ottenere la pensione di cui al comma precedente deve
essere presentata dagli aventi diritto, a pena di decadenza, entro il
termine  di  tre  anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
  Ai  fratelli celibi e alle sorelle nubili superstiti del pensionato
o  dell'assicurato,  deceduto  anteriormente  alla data di entrata in
vigore  della legge 21 luglio 1965, n. 903, che non siano titolari di
pensioni  e  che  alla  data  della morte del dante causa risultavano
permanentemente inabili al lavoro ed a suo carico, spetta la pensione
di  riversibilita'  in mancanza del coniuge, dei figli e dei genitori
superstiti del pensionato o dell'assicurato medesimo. (5) ((20))
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AGGIORNAMENTO (5)
  Il  D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L.
16  aprile  1974,  n. 114 ha disposto (con l'art. 2-quater) che "Sono
soppressi  i  termini di decadenza di cui agli articoli 24 e 64 della
legge  30 aprile 1969, n. 153. Le pensioni spettanti ai superstiti di
assicurato  o di pensionato, di cui ai citati articoli, decorrono dal
primo  giorno  del mese successivo a quello della presentazione della
domanda".
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AGGIORNAMENTO (20)
  La  Corte Costituzionale, con sentenza del 8-28 luglio 1987, n. 286
(in  G.u.  1a  s.s. 29/07/1987, n. 31) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale  "dell'art.  1  del  d.l.l.  18  gennaio  1945,  n. 39
(Disciplina   del   trattamento   di  riversibilita'  delle  pensioni
dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita' e la vecchiaia) nel
testo  sostituito  dall'art.  7  della  legge 12 agosto 1962, n. 1338
(Disposizioni  per  il  miglioramento  dei  trattamenti  di  pensione
dell'assicurazione  obbligatoria  per l'invalidita', la vecchiaia e i
superstiti)  e riprodotto nell'art. 24 della legge 30 aprile 1969, n.
153  (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di
sicurezza sociale".