DECRETO LEGISLATIVO 13 gennaio 2003, n. 36

Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

note: Entrata in vigore del decreto: 27-3-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/10/2020)
Testo in vigore dal: 29-9-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
              (( (Rifiuti non ammessi in discarica). )) 
 
  ((1. E' vietato lo smaltimento in discarica dei rifiuti  idonei  al
riciclaggio o al recupero di  altro  tipo.  E'  comunque  vietato  lo
smaltimento in discarica dei seguenti rifiuti: 
    a) rifiuti allo stato liquido; 
    b) rifiuti classificati come Esplosivi (HP1), Comburenti (HP2)  e
Infiammabili  (HP3),  ai  sensi  dell'allegato  III  alla   direttiva
2008/98/CE; 
    c)  rifiuti  che  contengono  una  o  piu'   sostanze   corrosive
classificate come H314 -  Skin  Corr.  1A  in  concentrazione  totale
maggiore o uguale all'1 per cento; 
    d)  rifiuti  che  contengono  una  o  piu'   sostanze   corrosive
classificate come H314 - Skin Corr. 1A, H314 - Skin Corr. 1B  e  H314
Skin Corr. 1C in concentrazione totale maggiore o  uguale  al  5  per
cento; 
    e) rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo - HP9 ai sensi
dell'allegato III alla direttiva 2008/98/CE e ai  sensi  del  decreto
del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254; 
    f) rifiuti contenenti sostanze chimiche non identificate o  nuove
provenienti da attivita' di ricerca, di sviluppo o di insegnamento, i
cui effetti sull'uomo e  sull'ambiente  non  sono  noti  (ad  esempio
rifiuti di laboratorio, ecc.); 
    g) rifiuti della produzione di principi attivi per biocidi,  come
definiti ai sensi del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, e
per prodotti fitosanitari come definiti dal  decreto  legislativo  17
marzo 1995, n. 194; 
    h) rifiuti che contengono o sono contaminati da policlorodifenili
(PCB) come definiti dal decreto legislativo 22 maggio 1999,  n.  209,
in quantita' superiore a 50 ppm; l'elenco  dei  PCB  da  prendere  in
considerazione e' riportato nella tabella 1A dell'Allegato 3; 
    i) rifiuti che contengono o sono contaminati da diossine e furani
in  quantita'  superiore  a   10   ppb;   l'elenco   delle   diossine
(policlorodibenzodiossine,       PCDD)       e       dei       furani
(policlorodibenziofurani, PCDF) da prendere in considerazione ai fini
della verifica di  ammissibilita'  in  discarica,  con  i  rispettivi
fattori di equivalenza, e' riportato nella tabella  1B  dell'Allegato
3; 
    l) rifiuti che contengono fluidi refrigeranti costituiti da CFC e
HCFC, o rifiuti contaminati da CFC e HCFC in quantita'  superiore  al
0,5% in peso riferito al materiale di supporto; 
    m) pneumatici interi fuori uso a  partire  dal  16  luglio  2003,
esclusi gli pneumatici usati come  materiale  di  ingegneria,  e  gli
pneumatici fuori uso triturati a partire da tre anni  da  tale  data,
esclusi in entrambi i casi quelli per  biciclette  e  quelli  con  un
diametro esterno superiore a 1.400 mm.. 
    n) i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e destinati
alla preparazione al riutilizzo e al riciclaggio, ad eccezione  degli
scarti derivanti da successive operazioni di trattamento dei  rifiuti
da raccolta differenziata per i quali il  collocamento  in  discarica
produca il miglior risultato  ambientale  conformemente  all'articolo
179 del decreto legislativo n. 152 del 2006; 
    o) tutti gli altri tipi di rifiuti che non soddisfano  i  criteri
di ammissibilita' stabiliti a norma dell'articolo 7 e dell'Allegato 6
al presente decreto; 
  2. E' vietato lo smaltimento in discarica dei  rifiuti  individuati
dai  codici  EER  riportati  nell'elenco  di  cui  alla   tabella   2
dell'Allegato  3,  qualora  presentino  le  caratteristiche   chimico
fisiche riportate nella stessa tabella. 
  3. E' vietato diluire o miscelare rifiuti al solo fine di  renderli
conformi ai criteri di ammissibilita' di cui all'articolo 7.)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
1), in relazione al comma 1, lettera  p)  del  presente  articolo,  e
successive modificazioni, che "E' fissato al 31 marzo 2011 il termine
di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella
1 allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.P.C.M. 25 marzo 2011 (in G.U. 31/03/2011, n. 74)  ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui al comma 1, lettera  p)
del presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2011. 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  2)  che  la  presente
modifica ha effeto dal 1° aprile 2011. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 29 dicembre 2011,  n.  216,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14, ha disposto (con l'art.13, comma 6)
che il termine di cui al comma 1, lettera p), del  presente  articolo
come da ultimo prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e  2,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal decreto del
Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  25  marzo  2011,   recante
ulteriore proroga di termini relativa al  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del  mare,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 14 gennaio 2013, n. 1, convertito con  modificazioni  dalla
L. 1 febbraio 2013, n. 11, ha disposto (con l'art. 1,  comma  2)  che
"Il termine di cui all'articolo 6, comma 1, lettera p),  del  decreto
legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, e successive modificazioni,  come
da ultimo prorogato dall'articolo 13, comma 6, del  decreto-legge  29
dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge  24
febbraio 2012, n. 14, e' differito al 31 dicembre 2013". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 30 dicembre 2013, n. 150 convertito con modificazioni dalla
L. 27 febbraio 2014, n. 15 ha disposto (con l'art. 10, comma  1)  che
"Il termine di cui all'articolo 6, comma 1, lettera p),  del  decreto
legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, e successive modificazioni,  come
da ultimo prorogato dall'articolo 1, comma 2,  del  decreto-legge  14
gennaio 2013, n. 1, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  1°
febbraio 2013, n. 11, e' prorogato al 31 dicembre 2014". 
----------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.L. 31 dicembre 2014, n. 192 convertito con modificazioni dalla
L. 27 febbraio 2015, n. 11 ha disposto (con l'art. 9,  comma  1)  che
"Il termine di cui all'articolo 6, comma 1, lettera p),  del  decreto
legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, e successive modificazioni,  come
da ultimo prorogato dall'articolo 10, comma 1, del  decreto-legge  30
dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2014, n. 15, e' prorogato al 31 dicembre 2015". 
----------- 
AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.L. 30 dicembre 2015,  n.  210,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21 ha disposto (con l'art. 8, comma  3)
che "All'articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo  13
gennaio 2003, n. 36,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "31
dicembre 2010" sono sostituite dalle seguenti: "29 febbraio 2016"".