DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2007, n. 7

Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attivita' economiche ((, la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli)).

note: Entrata in vigore del decreto: 2-2-2007.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 2 aprile 2007, n. 40 (in SO n.91, relativo alla G.U. 02/04/2007, n.77).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 2-2-2007
al: 2-4-2007
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                              Art. 13. 
Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnicoprofessionale e 
di valorizzazione dell'autonomia scolastica 
 
  1. Il secondo ciclo di cui al decreto legislativo 17 ottobre  2005,
n.  226,  e  successive  modificazioni,  e'  costituito  dal  sistema
dell'istruzione secondaria superiore e dal sistema dell'istruzione  e
della   formazione   professionale.   Fanno   parte    del    sistema
dell'istruzione secondaria superiore i licei, gli istituti tecnici  e
gli istituti professionali di cui  all'articolo  191,  comma  2,  del
testo unico di cui al decreto legislativo 16  aprile  1994,  n.  297,
tutti finalizzati  al  conseguimento  di  un  diploma  di  istruzione
secondaria superiore. Nell'articolo 2 del decreto legislativo n.  226
del 2005, al primo periodo del comma  6  sono  soppresse  le  parole:
"economico,"  e  "tecnologico",  e  il  comma  8  e'  sostituito  dal
seguente: "8.  I  percorsi  del  liceo  artistico  si  articolano  in
indirizzi per corrispondere ai  diversi  fabbisogni  formativi".  Nel
medesimo decreto legislativo n. 226 del 2005 sono abrogati il comma 7
dell'articolo 2 e gli articoli 6 e 10. 
  2. Fatta salva l'autonomia  delle  istituzioni  scolastiche  e  nel
rispetto delle competenze  delle  regioni  e  degli  enti  locali  in
materia di  programmazione  dell'offerta  formativa,  possono  essere
costituite, in ambito provinciale o sub-provinciale, tra gli istituti
tecnici  e  gli  istituti  professionali,  le   strutture   formative
rispondenti ai livelli essenziali delle prestazioni di  cui  al  capo
III del decreto legislativo n.  226  del  2005  e  le  strutture  che
operano nell'ambito del sistema dell'istruzione e formazione  tecnica
superiore denominate: "istituti tecnici superiori" nel  quadro  della
riorganizzazione di cui all'articolo 1, comma  631,  della  legge  27
dicembre 2006, n.  296,  nonche'  "poli  tecnico  professionali",  di
natura consortile e con le forme di cui all'articolo 7, comma 10, del
decreto del Presidente della Repubblica  8  marzo  1999,  n.  275.  I
"poli" sono costituiti al  fine  di  promuovere  in  modo  stabile  e
organico la diffusione della  cultura  scientifica  e  tecnica  e  le
misure per lo sviluppo economico e produttivo del Paese e sono dotati
di  propri  organi  da   prevedersi   nelle   relative   convenzioni.
All'attuazione del  presente  comma  si  provvede  nell'ambito  delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica.  Sono
fatte salve le competenze delle regioni a statuto  speciale  e  delle
province autonome di Trento e di  Bolzano,  in  conformita'  ai  loro
statuti e alle relative norme di attuazione. 
  3. Al testo unico delle imposte sui redditi di cui al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  e  successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 15,  comma  1,  dopo  la  lettera  i-septies)  e'
aggiunta la seguente: "i-septies-bis) le erogazioni liberali a favore
degli  istituti  scolastici  di  ogni  ordine  e  grado,  finalizzate
all'innovazione    tecnologica,     all'edilizia     scolastica     e
all'ampliamento  dell'offerta  formativa;  la  detrazione  spetta   a
condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito  tramite
banca  o  ufficio  postale  ovvero  mediante  gli  altri  sistemi  di
pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9  luglio
1997, n. 241."; 
    b) all'articolo 100, comma 2, dopo la lettera o) e'  aggiunta  la
seguente: "o-bis) le erogazioni  liberali  a  favore  degli  istituti
scolastici  di  ogni  ordine  e  grado,  finalizzate  all'innovazione
tecnologica, all'edilizia scolastica e  all'ampliamento  dell'offerta
formativa,  nel  limite  del  2  per  cento  del  reddito   d'impresa
dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro  annui;  la
deduzione spetta a condizione che il versamento  di  tali  erogazioni
sia eseguito tramite banca o  ufficio  postale  ovvero  mediante  gli
altri sistemi di pagamento  previsti  dall'articolo  23  del  decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241."; 
    c) all'articolo 147, comma  1,  le  parole:  "e  i-quater)"  sono
sostituite dalle seguenti: ", i-quater) e i-septies-bis)". 
  4. All'onere derivante dal comma 3, valutato in 54 milioni di  euro
per l'anno 2008 e in 31 milioni di euro a decorrere  dall'anno  2009,
si provvede: 
    a)  per  l'anno  2008,  mediante  utilizzo  delle  disponibilita'
esistenti sulle contabilita' speciali di cui all'articolo  5-ter  del
decreto-legge   28   dicembre   2001,   n.   452,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, che a  tale  fine
sono vincolate per essere  versate  all'entrata  del  bilancio  dello
Stato nel predetto anno. Con  decreto  del  Ministro  della  pubblica
istruzione,  di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, da emanare entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le  modalita'
per la determinazione delle somme  da  vincolare  su  ciascuna  delle
predette contabilita' speciali ai fini del relativo versamento; 
    b)  a  decorrere  dal  2009  mediante  corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 634,  della
legge 27 dicembre 2006, n. 296. 
  5. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  6.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle   finanze   provvede   al
monitoraggio  degli  oneri  di  cui  al  comma  3,  anche   ai   fini
dell'adozione  dei  provvedimenti  correttivi  di  cui   all'articolo
11-ter, comma 7, della legge 5 agosto  1978,  n.  468,  e  successive
modificazioni. Gli eventuali decreti emanati ai  sensi  dell'articolo
7, secondo comma, n. 2, della legge 5  agosto  1978,  n.  468,  prima
della data di entrata in vigore dei provvedimenti o delle  misure  di
cui al presente comma, sono tempestivamente  trasmessi  alle  Camere,
corredati da apposite relazioni illustrative. 
  7. I soggetti che hanno effettuato le donazioni di cui al  comma  3
non possono far parte  del  consiglio  di  istituto  e  della  giunta
esecutiva delle istituzioni scolastiche. 
  8. Le disposizioni di cui al comma 3 hanno effetto a decorrere  dal
periodo di imposta in corso dal 1° gennaio 2007.