DECRETO-LEGGE 2 ottobre 1995, n. 415

Proroga di termini a favore dei soggetti residenti nelle zone colpite dagli eventi alluvionali del novembre 1994 e disposizioni integrative del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.

note: Entrata in vigore del decreto: 4-10-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.29 novembre 1995, n. 507 (in G.U. 30/11/1995, n.280).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/02/2006)
Testo in vigore dal: 4-10-1995
al: 30-11-1995
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5.
                 Altre disposizioni fiscali urgenti
               e di contenimento della spesa pubblica

  1.  Al  decreto-legge  23  febbraio  1995,  n.  41, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  22 marzo 1995, n. 85, sono apportate le
seguenti modificazioni:
   a) nell'articolo 17, comma 6, le parole "a decorrere dal 1 gennaio
1996"  sono  soppresse;  nel  comma  8 dello stesso articolo il primo
periodo  e'  sostituito dal seguente: "L'aliquota d'imposta stabilita
nel  comma 6, lettera a), si applica a decorrere dalle fatture emesse
dal 1 gennaio 1996 e quelle stabilite nei commi 4, 5 e 6, lettera b),
si  applicano  a  partire  dalle  fatturazioni  emesse  dalla data di
entrata  in  vigore  del  presente  decreto, limitatamente ai consumi
attribuibili, su base giornaliera, al periodo successivo alla data di
applicazione   delle  predette  aliquote,  considerando  costante  il
consumo nel periodo.";
   b) all'articolo 19-bis, sono apportate le seguenti modificazioni:
    1)  nel  comma  3,  dopo le le parole "31 dicembre 1994", ovunque
ricorrano, sono aggiunte le seguenti: "ovvero a condizione che, entro
i  termini  stabiliti,  siano stati eseguiti versamenti delle imposte
dichiarate   e  a  condizione  che  vengano  presentate  le  relative
dichiarazioni entro il 30 giugno 1995";
    2)  nel  comma  5,  primo  periodo, le parole "inferiore a lire 5
miliardi" sono sostituite dalle seguenti: "fino a lire 5 miliardi";
   c) nell'articolo 2, commi 2 e 6, le parole "decorrenti da esercizi
precedenti"  sono  soppresse.  Al  relativo onere, pari a lire 11.010
milioni  per  l'anno  1995 e a lire 23.010 milioni per ciascuno degli
anni  1996  e  1997,  si provvede, quanto a lire 3.000 milioni per il
1995  ed  a  lire  6.000 milioni per ciascuno degli anni 1996 e 1997,
mediante  riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale  1995-1997, sul capitolo 6856 dello stato di previsione del
Ministero   del  tesoro  per  il  1995,  all'uopo  utilizzando  parte
dell'accantonamento   relativo  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri  e,  quanto  a  lire 8.010 milioni per l'anno 1995 ed a lire
17.010  milioni  per  ciascuno  degli  anni  1996  e  1997,  mediante
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1995-1997,  sul capitolo 9001 del medesimo stato di previsione per il
1995,  all'uopo  utilizzando,  quanto a lire 8.010 milioni per l'anno
1995, parte dell'accantonamento relativo al Ministero dell'industria,
del  commercio e dell'artigianato e, quanto a lire 17.010 milioni per
ciascuno  degli  anni 1996 e 1997, parte dell'accantonamento relativo
al   Ministero  dei  lavori  pubblici.  Il  Ministro  del  tesoro  e'
autorizzato   ad   apportare,   con  propri  decreti,  le  occorrenti
variazioni di bilancio.
  2.  All'articolo 2, quarto comma, della legge 23 marzo 1977, n. 97,
e  successive  modificazioni,  e'  aggiunta,  in  fine,  la  seguente
lettera:
   "b-bis) quando, essendo stata presentata dai coniugi dichiarazione
congiunta,   l'acconto   conformemente   alle   risultanze   di  tale
dichiarazione,  sia  stato  omesso  o  versato  in  misura  inferiore
rispetto  all'imposta dovuta da parte di uno dei coniugi, nel caso in
cui   nell'anno   successivo  uno  o  ambedue  i  coniugi  presentino
dichiarazione   separata,   rispettivamente,   a  causa  del  decesso
dell'altro  coniuge  o  di  separazione  legale  ed effettiva, ovvero
qualora,  a  partire  dal  1993, siano state presentate dichiarazioni
separate  per  fruire  dell'assistenza fiscale di cui all'articolo 78
della legge 30 dicembre 1991, n. 413".
  3.  L'articolo  2, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 1994, n.
564,  convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n.
656,  va  interpretato  nel  senso  che le riserve indivisibili vanno
assunte,  in  ciascun  esercizio,  al  netto  della differenza tra il
valore  delle  partecipazioni,  determinato ai sensi dell'articolo 1,
comma 4, del decreto-legge 30 settembre 1992, n. 394, convertito, con
modificazioni,  dalla legge 26 novembre 1992, n. 461, e il patrimonio
assoggettato  all'imposta  ordinaria  ai  sensi del predetto comma 4,
applicando  su  tale  differenza l'imposta straordinaria nella misura
dell'1 per mille.
  4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 30 settembre 1994, n.
564,  convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n.
656,  dopo  le  parole  "e  loro consorzi" sono aggiunte le seguenti:
"nonche'  i  consorzi  di  garanzia collettiva fidi, costituiti anche
sotto forma di societa' cooperativa o consortile, di cui all'articolo
155,  comma  4,  del  testo  unico  delle leggi in materia bancaria e
creditizia,  approvato  con  decreto legislativo 1 settembre 1993, n.
385. Non si fa luogo a rimborsi".
  5.  Il  comma  1  dell'articolo 29 della legge 23 dicembre 1994, n.
724,  e'  sostituito  dal seguente: " 1. Il Ministro delle finanze e'
autorizzato  ad emanare, con proprio decreto, entro dodici mesi dalla
data   di   entrata   in  vigore  della  presente  legge,  specifiche
disposizioni  per  l'obbligo  di  installazione  di  lettori a scheda
magnetica  o  qualsiasi  altro  dispositivo  idoneo a certificare gli
incassi  sugli  apparecchi  di gioco elettromagnetici od elettronici,
nonche'  sui distributori automatici di cibo e bevande, installati in
qualsiasi  locale  in  cui  abbia  accesso il pubblico, nei luoghi di
lavoro e nelle mense aziendali".
  6.  I canoni per i beni patrimoniali e demaniali dello Stato di cui
all'articolo  32  della  legge  23  dicembre 1994, n. 724, concessi o
locati  a  privati  nel  corso  del  1994  o  in data anteriore, sono
corrisposti,  per  l'anno  1995,  in due soluzioni. La prima rata, di
ammontare  corrispondente  alla  misura  dovuta  per  il  1994, viene
versata  entro  il 30 giugno 1995; la seconda, a saldo dell'ammontare
complessivo determinato ai sensi del predetto articolo 32 della legge
n.  724  del  1994, entro il 31 ottobre 1995. L'ammontare complessivo
non puo' comunque essere superiore alla media dei prezzi praticati in
regime di mercato per immobili aventi caratteristiche analoghe.
  7.  Ai  fini della determinazione dei prezzi praticati in regime di
mercato,   i   soggetti   assegnatari   sono   tenuti   a  presentare
all'amministrazione  finanziaria  una  perizia giurata, redatta da un
tecnico  abilitato  ed iscritto all'albo professionale, che determini
l'ammontare del canone annuo dovuto in base a tali prezzi.
  8.  Le  disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 11
luglio 1986, n. 390, si intendono applicabili anche alle associazioni
combattentistiche    e    d'arma   e   alle   associazioni   sportive
dilettantistiche individuate con decreto del Ministro delle finanze.
  9.  Al  comma  1-bis  dell'articolo 10 del decreto-legge 31 gennaio
1995,  n.  26,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 29 marzo
1995,  n.  95,  le  parole  "28  aprile  1995"  sono sostituite dalle
seguenti: "30 settembre 1995".
  10.  Il termine per l'applicabilita' dell'articolo 72, comma 3, del
decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e' fissato al 1 gennaio
1995.  Di conseguenza all'articolo 79 del citato decreto legislativo,
come   modificato   dall'articolo   17,  comma  1,  lettera  a),  del
decreto-legge 10 maggio 1995, n. 162, le parole "72, commi 2, 3 e 4,"
sono sostituite dalle seguenti: "72, commi 2 e 4,".