DECRETO-LEGGE 18 settembre 1976, n. 648

Interventi per le zone del Friuli-Venezia Giulia colpite dagli eventi sismici dell'anno 1976.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 1976, n. 730 (in G.U. 02/11/1976, n.292).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 1-12-1994
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 40.

  Fino alla data del 31 dicembre 1977, fermi restando gli obblighi di
fatturazione  e  di  registrazione,  non sono considerate cessioni di
beni  e  prestazioni di servizi, agli effetti dell'imposta sul valore
aggiunto:
    a)   le   cessioni   effettuate  dalle  imprese  costruttrici  di
fabbricati  o  di  porzioni  di fabbricati, anche se destinati ad uso
diverso  dall'abitazione,  nonche'  le  cessioni di aree fabbricabili
effettuate  dagli  stessi soggetti nei confronti degli aventi diritto
ai  contributi per la ricostruzione, siti nei comuni indicati a norma
degli  articoli  1  e  20  del  decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227,
convertito,  con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n. 336, e
dal  precedente  articolo  11,  nonche'  le  prestazioni  di  servizi
effettuate in dipendenza dei contratti di appalto e di mutuo relativi
alla costruzione dei fabbricati stessi.
    b)  le  cessioni  di  prefabbricati,  anche  se  destinati ad uso
diverso  dall'abitazione,  compresa  la  eventuale  posa in opera, da
installare  nei  comuni  indicati  nella  precedente lettera a), e le
cessioni  di  beni  e  le  prestazioni di servizi effettuate anche in
dipendenza  di  contratti  di  appalto  per  la  realizzazione  delle
relative  infrastrutture.  Su  richiesta  degli  organi  di controllo
dell'amministrazione  finanziaria,  il  contribuente  deve fornire la
prova,  risultante da apposita certificazione comunale, dell'avvenuta
posa in opera dei prefabbricati stessi;
    c)  le  cessioni  di  beni e le prestazioni di servizi effettuate
anche in dipendenza di contratti di appalto e di mutuo, relative alla
ricostruzione  o  alla riparazione di fabbricati, ancorche' destinati
ad  uso  diverso  dalla  abitazione,  e  di  attrezzature distrutti o
danneggiati, siti nei comuni indicati nella precedente lettera a). La
distruzione  o  il  danneggiamento  deve risultare da attestazione in
carta  libera  del  comune  in  cui  si  trovano  i  fabbricati  o le
attrezzature  oppure  del  capo degli uffici del genio civile o degli
uffici tecnici erariali competenti per territorio.
    d)  le cessioni di rimorchi ad uso abitazione destinati ad essere
utilizzati  anche  per  attivita' imprenditoriali nei comuni indicati
nella  precedente  lettera a). Su richiesta degli organi di controllo
dell'amministrazione  finanziaria,  il  contribuente  deve fornire la
prova   risultante   da   apposita   certificazione  comunale,  della
destinazione data ai rimorchi stessi;
    e) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate per
il  ripristino e la ricostituzione delle scorte vive e morte a favore
delle  aziende  agricole  ammesse  ai contributi previsti dalle leggi
statali  e  regionali  riguardanti  provvidenze  in conseguenza degli
eventi  sismici  verificatisi  nei  comuni  indicati nella precedente
lettera a);
    f)  le  cessioni  di  beni  e  le  prestazioni  di servizi, anche
professionali,  comunque  effettuate  in  relazione alla riparazione,
costruzione   o  ricostruzione  di  opere  pubbliche  o  di  pubblica
utilita',   nonche'  in  relazione  all'attivita'  di  demolizione  e
sgombero delle macerie.(5)(13) (14)
  Le  domande,  gli atti, i contratti e i provvedimenti relativi alle
operazioni  non considerate cessioni di beni e prestazioni di servizi
a  norma  del precedente comma sono esenti dalle imposte di bollo, di
registro,   ipotecali  e  catastali  e  dalle  tasse  di  concessione
governativa  nonche'  dagli  emolumenti  di  cui  all'articolo 20 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 635 e dai
tributi  speciali  di  cui  alla  tabella  A  allegata al decreto del
Presidente  della  Repubblica 26 ottobre 1972, n. 648. E' fatta salva
l'imposta di bollo sulle cambiali e sui titoli di credito.
  Gli  atti  e  i contratti relativi all'attuazione delle provvidenze
poste  in  essere  dal  commissario  straordinario  sono esenti dalle
imposte  di  bollo, di registro, ipotecarie e catastali nonche' dalle
tasse  sulle  concessioni  governative  e  da  ogni altro diritto. Le
disposizioni del presente articolo si applicano alle cessioni di beni
ed  alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei soggetti
danneggiati  dagli  eventi  sismici,  risultanti tali da attestazione
rilasciata  dal  comune  competente  nonche' alle cessioni di beni ed
alle  prestazioni di servizi effettuate nei confronti del commissario
straordinario,  di enti pubblici, di enti di assistenza e beneficenza
e  di  associazioni  di  categoria  che destinano i beni ed i servizi
medesimi   ai   danneggiati.   La   destinazione  deve  risultare  da
certificazione del comune.
  Fino  alla  data del 31 dicembre 1977 non sono soggette all'imposta
sul  valore  aggiunto le importazioni di beni di cui alle lettere b),
c),  d),  e)  ed  f)  del  primo  comma, effettuate nei confronti dei
soggetti   di   cui  al  precedente  comma  ed  alle  condizioni  ivi
previste.(5)
  Le  disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal
6  maggio  1976.  Chi  abbia  assolto o corrisposto in via di rivalsa
l'imposta  sul  valore  aggiunto  in  relazione ai beni ed ai servizi
importati,  acquistati o ricevuti dalla predetta data e fino a quella
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
ha   diritto   al   rimborso   dell'imposta   da  parte  dell'ufficio
dell'imposta sul valore aggiunto nella cui circoscrizione si trova il
comune  di residenza dell'avente diritto, sempreche' non si tratti di
beni  o  servizi  importati,  acquistati o ricevuti nell'esercizio di
imprese,  arti  e  professioni,  per  i quali compete il diritto alla
detrazione ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della
Repubblica    26    ottobre    1972,    n.    633,    e    successive
modificazioni.(8)(12)((16))
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AGGIORNAMENTO (5)
Il  D.L. 10 giugno 1977, n.307, convertito con modificazioni dalla L.
4  agosto  1977, n.500, ha disposto (con l'art.3-ter) che "Il termine
del 31 dicembre 1977 previsto dall'articolo 40, primo e quinto comma,
del   decreto-legge  18  settembre  1976,  n.  648,  convertito,  con
modificazioni,  nella  legge 30 ottobre 1976, n. 730, e' prorogato al
30 giugno 1979."
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AGGIORNAMENTO (8)
Il  D.L. 19 giugno 1979, n.207, convertito con modificazioni dalla L.
13/8/1979,  ha  disposto  (con  l'art.1)  che  "Il  termine  previsto
dall'articolo  40  del  decreto-legge  18  settembre  1976,  n.  648,
convertito,  con  modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n. 730,
gia'   prorogato   al   30   giugno   1979  dall'articolo  3-ter  del
decreto-legge  10 giugno 1977, n. 307, convertito, con modificazioni,
nella  legge  4 agosto 1977, n. 500, e' ulteriormente prorogato al 31
dicembre  1981 limitatamente alle cessioni di beni e servizi indicate
nelle  lettere  a),  b),  c),  e)  ed  f) del primo comma ed a quelle
indicate  nelle  lettere b), c), e) ed f) del quinto comma del citato
articolo  40 del decreto-legge 18 settembre 1976, n. 648, convertito,
con modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n. 730."
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AGGIORNAMENTO (12)
Il  D.L.  22 dicembre 1981, n.790, convertito con modificazioni dalla
L.  23 febbraio 1987, n.47, ha disposto (con l'art.1 comma 1) che "Il
termine previsto dall'art. 40 del decreto-legge 18 settembre 1976, n.
648,  convertito,  con modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n.
730, gia' prorogato, da ultimo, al 31 dicembre 1981 dal decreto-legge
19 giugno 1979, n. 207, convertito, con modificazioni, nella legge 13
agosto  1979, n. 376, e' ulteriormente prorogato al 31 dicembre 1985,
con le limitazioni di cui all'art. 1 del preindicato decreto n. 207."
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AGGIORNAMENTO (13)
Il  D.L.  30 dicembre 1985, n,791, convertito con modificazioni dalla
L.  28  febbraio 1986, n.46, ha disposto (con l'art.5 comma 1-quater)
che  "Il  termine  previsto  dall'articolo  40  del  decreto-legge 18
settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
ottobre  1976,  n.  730, gia' prorogato da ultimo al 31 dicembre 1985
dal   decreto-legge   22  dicembre  1981,  n.  790,  convertito,  con
modificazioni,  nella  legge  23  febbraio  1982,  n.  47, nonche' il
termine  previsto  dall'articolo 41 del medesimo decreto-legge n. 648
del 1976, sono prorogati al 31 dicembre 1986."
Ha  inoltre  disposto (con l'art.5 comma 1-octies) che "La previsione
dell'articolo  40,  comma  primo,  lettera  f),  del decreto-legge 18
settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge 30
ottobre  1976,  n.  730,  va intesa come riferita ad ogni e qualsiasi
opera  pubblica  o  di  pubblica  utilita'  riparata,  ricostruita  o
costruita  ovvero  che si andra', comunque, a riparare, ricostruire o
costruire  sino  alla  data  di  validita'  della predetta previsione
nell'ambito della zona terremotata, cosi' come delimitata con decreto
del   Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  18  maggio  1976.  e
successive integrazioni."
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AGGIORNAMENTO (14)
Il  D.L.  30 dicembre 1985, n.791, convertito con modificazioni dalla
L.  28 febbraio 1986, n.46, come modificato dalla L. 28 ottobre 1986,
n.730,  ha  disposto (con l'art 5, comma 1-octies) che ""1-octies. La
previsione   dell'articolo   40,   primo   comma,   lettera  f),  del
decreto-legge   18   settembre   1976,   n.   648,   convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  30 ottobre 1976, n. 730, va intesa come
riferita  ad  ogni  e qualsiasi opera pubblica o di pubblica utilita'
riparata,  ricostruita  o costruita ovvero che si andra', comunque, a
riparare,  ricostruire  o costruire sino alla data di validita' della
predetta previsione"."
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AGGIORNAMENTO (16)
Il  D.L. 30 settembre 1994, n.564, convertito con modificazioni dalla
L. 30 novembre 1994, n.656. ha disposto (con l'art.2-terdecies, comma
1) che "Le disposizioni indicate all'articolo 40 del decreto-legge 18
settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
ottobre 1976, n. 730, e successive modificazioni, si interpretano nel
senso  che  esse  continuano  a  trovare  applicazione anche oltre il
termine  del  31  dicembre  1994,  fissato dall'articolo 2, comma 12,
della  legge  23 dicembre 1992, n. 500, per le specifiche cessioni di
beni  e  le  prestazioni di servizi, anche professionali, contemplati
dalle  disposizioni  suddette,  relativi  ad  opere  che alla data di
entrata  in  vigore  della legge di conversione del presente decreto,
risultino effettivamente e regolarmente iniziate."