DECRETO-LEGGE 2 marzo 1974, n. 30

Norme per il miglioramento di alcuni trattamenti previdenziali ed assistenziali.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114 (in G.U. 02/05/1974, n.113).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/1996)
Testo in vigore dal: 1-3-1980
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10. 
       (Condizioni economiche per le provvidenze ai sordomuti) 
 
  L'assegno mensile di assistenza di cui al precedente art. 9  spetta
ai sordomuti, cittadini italiani residenti nel territorio  nazionale,
sempre che  gli  interessati  non  risultino  possessori  di  redditi
assoggettabili  all'imposta  sul  reddito  delle   persone   fisiche,
indipendentemente  dalle  modalita'   di   riscossione   dell'imposta
medesima, per un ammontare superiore a L. 1.320.000  annue.  (1)  (4)
(6) ((9)) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  L'avviso di rettifica, in  G.U.  12/03/1974,  n.  67,  ha  disposto
l'introduzione, prima dell'art. 1, del TITOLO I "MIGLIORAMENTI  DELLE
PRESTAZIONI DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA SOCIALE". 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  La L. 3 giugno 1975, n.160 ha dipsosto (con l'art. 7 comma  2)  che
"I limiti di reddito di cui agli articoli 6 e 8, secondo comma, e  10
del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30, convertito, con modificazioni,
nella legge 16 aprile 1974, n. 114, sono aumentati, a decorrere dal 1
gennaio 1975, da L. 1.320.000 a L. 1.560.000  e  vengono  annualmente
aumentati in misura pari all'aumento annuo dell'importo della 
pensione sociale." 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 23 dicembre 1976, n.850 convertito con modificazioni  dalla
L. 21 febbraio 1977, n. 29 ha disposto (con l'art.  1  comma  1)  che
"Con decorrenza dal 1 gennaio 1977, i limiti di reddito di  cui  agli
articoli 6, 8 e 10 del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30, convertito,
con  modificazioni,  nella  legge  16  aprile  1974,  n.  114,  quali
modificati con il secondo comma dell'articolo 7 della legge 3  giugno
1975, n. 160, sono elevati, per i ciechi assoluti, per i sordomuti  e
per i mutilati e invalidi civili  assoluti  di  cui  all'articolo  12
della legge 30 marzo 1971, n. 118, da lire 1.560.000 a L. 3.120.000 e
vengono annualmente aumentati in misura pari all'aumento annuo 
dell'importo della pensione sociale." 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 30 dicembre 1979, n.663 convertito con modificazioni  dalla
L. 29 febbraio 1980, n.33 ha disposto (con l'art. 14-septies comma 3)
che "Con decorrenza 1 luglio 1980 i limiti di  redditi  di  cui  agli
articoli 6, 8 e 10 del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30,  convertito
con modificazioni nella legge 16 aprile 1974, n.  114,  e  successive
modificazioni, sono elevati a  L.  5.200.000  annui,  calcolati  agli
effetti dell'IRPEF e rivalutabili annualmente secondo gli  indici  di
valutazione delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria, 
rilevate dall'ISTAT agli effetti della scala mobile sui salari."