DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 gennaio 1967, n. 18

Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 5-3-1967
al: 10-7-1990
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                              Art. 168.
                              (Esperti)

  L'Amministrazione  degli affari esteri puo' utilizzare negli uffici
centrali   o   nelle   rappresentanze  diplomatiche  e  negli  uffici
consolari,  per  l'espletamento di specifici incarichi che richiedano
particolare  competenza tecnica e ai quali non si possa sopperire con
funzionari  diplomatici, esperti tratti da personale dello Stato o di
Enti pubblici appartenenti a carriere direttive o di uguale rango.
  Qualora   per  speciali  esigenze  anche  di  carattere  tecnico  o
linguistico  non  possa  farsi  ricorso  per  incarichi presso uffici
all'estero  ad  esperti  tratti  dal  personale dello Stato o da Enti
pubblici,  l'Amministrazione  degli  affari esteri puo' utilizzare in
via  eccezionale,  e  fino  ad  un  massimo  di dieci unita', persone
estranee   alla   pubblica   Amministrazione   purche'   di   notoria
qualificazione  nelle  materie connesse con le funzioni del posto che
esse sono destinate a ricoprire. Le persone predette devono essere in
possesso   della  cittadinanza  italiana,  in  eta'  compresa  tra  i
trentacinque  e i sessantacinque anni e godere di costituzione fisica
idonea ad affrontare il clima della sede cui sono destinate. All'atto
dell'assunzione  dell'incarico, le persone predette prestano promessa
solenne  ai  sensi dell'art. 11 del testo unico approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. L'incarico non
crea aspettativa di impiego stabile ne' da' diritto, alla scadenza, a
indennizzo o liquidazione di alcun genere.
  L'esperto inviato in servizio presso un ufficio all'estero, a norma
dei  precedenti  commi,  occupa  un  posto  espressamente  istituito,
sentito  il  Consiglio  di  amministrazione,  ai  sensi  dell'art. 32
nell'organico  dell'ufficio  stesso, in corrispondenza, anche ai fini
del  trattamento economico, a quello di primo segretario, consigliere
o  primo  consigliere  ovvero  di console aggiunto o console generale
aggiunto  ed assume in loco la qualifica di addetto per il settore di
sua  competenza.  Per gli esperti in servizio all'estero si osservano
le  disposizioni  degli  articoli  142,  143,  144  e  147  in quanto
applicabili,  148  e  le  disposizioni  della  parte  terza  per essi
previste.
  Gli  incarichi  di  cui  al  presente  articolo  sono conferiti con
decreto  del  Ministro per gli affari esteri, sentito il Consiglio di
amministrazione  del  Ministero,  di  concerto con il Ministro per il
tesoro  e,  per  il  personale  di  altre  Amministrazioni  o di Enti
pubblici, anche con il Ministro competente o vigilante. Gli incarichi
sono  biennali.  Alla  stessa  persona  possono essere conferiti piu'
incarichi  purche',  nel  complesso,  non superino gli otto anni. Gli
incarichi  sono  revocabili  in  qualsiasi  momento  a  giudizio  del
Ministro per gli affari esteri.
  Gli  esperti  tratti dal personale dello Stato sono collocati fuori
ruolo con le modalita' previste dai rispettivi ordinamenti.
  Gli  esperti  tratti dal personale dello Stato, inviati ad occupare
un  posto  di  organico in rappresentanze permanenti presso Organismi
internazionali,  non  possono  superare  il numero di venticinque. Il
Ministro  per  gli affari esteri puo' chiedere che il Ministro per il
lavoro    e    la    previdenza    sociale   metta   a   disposizione
dell'Amministrazione  degli  affari  esteri  fino  a dieci funzionari
direttivi  del Ministero stesso di grado non inferiore a direttore di
sezione  o equiparato, in posizione di fuori ruolo per essere inviati
all'estero ai sensi del presente articolo.
  Gli   esperti   che  l'Amministrazione  degli  affari  esteri  puo'
utilizzare a norma del presente articolo non possono complessivamente
superare il numero di ottanta.
  Le disposizioni del presente articolo non si applicano al personale
comandato  o  collocato  fuori ruolo presso il Ministero degli affari
esteri   in  virtu'  di  altre  disposizioni  ne'  a  quello  inviato
all'estero in missione temporanea.