DECRETO LEGISLATIVO 3 luglio 2017, n. 117

Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/08/2017 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/08/2022)
vigente al 29/11/2022
Testo in vigore dal: 20-8-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 86 
 
Regime  forfetario  per  le  attivita'   commerciali   svolte   dalle
  associazioni  di  promozione  sociale  e  dalle  organizzazioni  di
  volontariato 
  1.  Le  organizzazioni  di  volontariato  e  le   associazioni   di
promozione sociale possono applicare,  in  relazione  alle  attivita'
commerciali svolte, il regime forfetario di cui al presente  articolo
se  nel  periodo  d'imposta  precedente   hanno   percepito   ricavi,
ragguagliati al periodo d'imposta, non superiori  a  130.000  euro  o
alla diversa soglia che  dovesse  essere  autorizzata  dal  Consiglio
dell'Unione europea in sede di rinnovo della decisione in scadenza al
31 dicembre 2019 o alla soglia che sara' eventualmente armonizzata in
sede europea. Fino al sopraggiungere della predetta autorizzazione si
applica  la  misura  speciale  di  deroga  rilasciata  dal  Consiglio
dell'Unione  europea  ai  sensi  dell'articolo  395  della  direttiva
2006/112/CE. 
  2.  Le  organizzazioni  di  volontariato  e  le   associazioni   di
promozione  sociale   possono   avvalersi   del   regime   forfetario
comunicando nella dichiarazione annuale  o,  nella  dichiarazione  di
inizio di attivita' di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di presumere la sussistenza
dei requisiti di cui al comma 1 del presente articolo. 
  3. Le  organizzazioni  di  volontariato  che  applicano  il  regime
forfetario determinano il reddito imponibile applicando all'ammontare
dei ricavi percepiti nei limiti di cui al comma 1 un coefficiente  di
redditivita' pari all'1 per  cento.  Le  associazioni  di  promozione
sociale che applicano il regime  forfetario  determinano  il  reddito
imponibile applicando all'ammontare dei ricavi percepiti  nei  limiti
di cui al comma 1 un coefficiente  di  redditivita'  pari  al  3  per
cento. 
  4. Qualora sia esercitata l'opzione per il regime forfetario di cui
ai commi precedenti si applica  il  comma  5  e  6  dell'articolo  80
considerando quale reddito dal  quale  computare  in  diminuzione  le
perdite quello determinato ai sensi del comma 3. 
  5. Fermo restando l'obbligo di conservare, ai  sensi  dell'articolo
22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
600,  i  documenti  ricevuti  ed   emessi,   le   organizzazioni   di
volontariato e le associazioni di promozione sociale che applicano il
regime forfetario sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di
tenuta delle scritture contabili. La  dichiarazione  dei  redditi  e'
presentata nei termini e con le modalita' definiti nel regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica  22  luglio  1998,  n.
322. 
  6.  Le  organizzazioni  di  volontariato  e  le   associazioni   di
promozione sociale che applicano il regime forfetario non sono tenuti
a operare le ritenute alla fonte di cui al titolo III del decreto del
Presidente della Repubblica 29  settembre  1973,  n.  600;  tuttavia,
nella dichiarazione dei redditi, i medesimi contribuenti indicano  il
codice fiscale del percettore dei redditi per i  quali  all'atto  del
pagamento degli stessi non e' stata operata la ritenuta e l'ammontare
dei redditi stessi. 
  7. Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, le  organizzazioni  di
volontariato e le associazioni di promozione sociale che applicano il
regime forfetario: 
    a) non esercitano la rivalsa dell'imposta di cui all'articolo  18
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
per le operazioni nazionali; 
    b) applicano alle cessioni di  beni  intracomunitarie  l'articolo
41,  comma  2-bis,  del  decreto-legge  30  agosto  1993,   n.   331,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427; 
    c) applicano agli acquisti di beni intracomunitari l'articolo 38,
comma 5, lettera c),  del  decreto-legge  30  agosto  1993,  n.  331,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427; 
    d) applicano alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti non
residenti o rese ai  medesimi  gli  articoli  7-ter  e  seguenti  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; 
    e)  applicano  alle  importazioni,  alle  esportazioni   e   alle
operazioni ad esse assimilate le disposizioni di cui al  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,  ferma  restando
l'impossibilita' di avvalersi  della  facolta'  di  acquistare  senza
applicazione dell'imposta ai sensi dell'articolo 8, comma 1,  lettera
c), e comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633. 
  Per le operazioni di cui al presente  comma  le  organizzazioni  di
volontariato e le associazioni di promozione sociale che applicano il
regime forfettario non hanno diritto alla detrazione dell'imposta sul
valore aggiunto assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti ai  sensi
degli articoli  19  e  seguenti  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 
  8.  Salvo  quanto  disposto  dal  comma  9,  le  organizzazioni  di
volontariato e le associazioni di promozione sociale che applicano il
regime forfetario sono  esonerati  dal  versamento  dell'imposta  sul
valore aggiunto e da tutti gli altri obblighi  previsti  dal  decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ad eccezione
degli obblighi di numerazione e di  conservazione  delle  fatture  di
acquisto  e  delle   bollette   doganali,   di   certificazione   dei
corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti. Resta  fermo
l'esonero dall'obbligo di certificazione di cui  all'articolo  2  del
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  21
dicembre 1996, n. 696 e successive modificazioni. 
  9.  Le  organizzazioni  di  volontariato  e  le   associazioni   di
promozione  sociale  che  applicano  il  regime  forfetario,  per  le
operazioni per le quali risultano debitori dell'imposta, emettono  la
fattura o  la  integrano  con  l'indicazione  dell'aliquota  e  della
relativa imposta e versano l'imposta entro  il  giorno  16  del  mese
successivo a quello di effettuazione delle operazioni. 
  10.  Il  passaggio   dalle   regole   ordinarie   di   applicazione
dell'imposta sul valore aggiunto al  regime  forfetario  comporta  la
rettifica della  detrazione  di  cui  ((all'articolo  19-bis.2))  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,  da
operarsi  nella  dichiarazione  dell'ultimo  periodo   d'imposta   di
applicazione delle regole ordinarie. In caso di passaggio, anche  per
opzione, dal regime  forfetario  alle  regole  ordinarie  e'  operata
un'analoga rettifica della detrazione nella dichiarazione  del  primo
periodo d'imposta di applicazione delle regole ordinarie. 
  11. Nell'ultima liquidazione relativa al periodo d'imposta  in  cui
e'  applicata  l'imposta  sul  valore  aggiunto  e'  computata  anche
l'imposta relativa alle operazioni, per le quali  non  si  e'  ancora
verificata l'esigibilita',  di  cui  all'articolo  6,  comma  5,  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre  1972,  n.  633  e
all'articolo  32-bis  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.   83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134.
Nella stessa liquidazione puo'  essere  esercitato,  ai  sensi  degli
articoli 19 e  seguenti  del  citato  decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 633 del 1972, il diritto alla  detrazione  dell'imposta
relativa  alle  operazioni  di   acquisto   effettuate   in   vigenza
dell'opzione di cui all'articolo 32-bis del citato  decreto-legge  n.
83 del 2012, i cui corrispettivi non sono stati ancora pagati. 
  12. L'eccedenza detraibile emergente dalla dichiarazione presentata
dalle organizzazioni di volontariato  e  associazioni  di  promozione
sociale che  applicano  il  regime  forfetario,  relativa  all'ultimo
periodo d'imposta in cui l'imposta sul valore aggiunto  e'  applicata
nei modi ordinari, puo' essere chiesta a rimborso ovvero puo'  essere
utilizzata in compensazione ai sensi  dell'articolo  17  del  decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 
  13.  Le  organizzazioni  di  volontariato  e  le  associazioni   di
promozione sociale che applicano il regime forfetario possono  optare
per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633 e delle imposte sul reddito nei modi ordinari ovvero in quelli di
cui all'articolo 80. L'opzione, valida per  almeno  un  triennio,  e'
comunicata  con  la  prima  dichiarazione   annuale   da   presentare
successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo  minimo  di
permanenza nel regime ordinario, l'opzione resta valida  per  ciascun
periodo d'imposta successivo,  fino  a  quando  permane  la  concreta
applicazione della scelta operata. 
  14. Il regime forfetario cessa di avere applicazione a partire  dal
periodo d'imposta successivo a quello in cui viene meno taluna  delle
condizioni di cui al comma 1. 
  15. Nel caso di passaggio  da  un  periodo  d'imposta  soggetto  al
regime forfetario a un periodo d'imposta soggetto al regime ordinario
ovvero a quello di cui all'articolo 80, al fine di  evitare  salti  o
duplicazioni di imposizione, i ricavi che, in base  alle  regole  del
regime forfetario, hanno gia'  concorso  a  formare  il  reddito  non
assumono  rilevanza  nella  determinazione  del  reddito  degli  anni
successivi ancorche' di  competenza  di  tali  periodi;  viceversa  i
ricavi che, ancorche' di competenza del periodo in cui il reddito  e'
stato determinato in base alle  regole  del  regime  forfetario,  non
hanno concorso a formare il reddito imponibile del  periodo  assumono
rilevanza nei periodi di imposta successivi nel corso  dei  quali  si
verificano   i   presupposti   previsti   dal   regime    forfetario.
Corrispondenti  criteri  si  applicano  per  l'ipotesi   inversa   di
passaggio dal regime ordinario ovvero da quello di  cui  all'articolo
80 a quello forfetario. Nel  caso  di  passaggio  da  un  periodo  di
imposta soggetto  al  regime  forfetario  a  un  periodo  di  imposta
soggetto a un diverso  regime,  i  costi  sostenuti  nel  periodo  di
applicazione del  regime  forfetario  non  assumono  rilevanza  nella
determinazione  del  reddito  degli  anni  successivi.  Nel  caso  di
cessione, successivamente all'uscita dal regime forfetario,  di  beni
strumentali acquisiti in esercizi precedenti a quello da cui  decorre
il regime forfetario, ai fini del calcolo dell'eventuale  plusvalenza
o minusvalenza determinata, rispettivamente, ai sensi degli  articoli
86 e 101 del testo unico delle imposte  sui  redditi,  approvato  con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,  si
assume come  costo  non  ammortizzato  quello  risultante  alla  fine
dell'esercizio precedente a quello dal quale decorre il regime. Se la
cessione concerne beni strumentali acquisiti  nel  corso  del  regime
forfetario, si assume come costo  non  ammortizzabile  il  prezzo  di
acquisto. 
  16.  Le  organizzazioni  di  volontariato  e  le  associazioni   di
promozione sociale che applicano il regime  forfetario  sono  escluse
dall'applicazione degli studi di settore di cui  all'articolo  62-bis
del  decreto-legge  30  agosto  1993,   n.   331,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 e dei parametri di
cui all'articolo 3, comma 184, della legge 28 dicembre 1995, n.  549,
nonche' degli indici sintetici di affidabilita' di  cui  all'articolo
9-bis del  decreto-legge  24  aprile  2017,  n.  50  convertito,  con
modificazioni, dall'articolo 1, comma 1 della legge 21  giugno  2017,
n. 96.