DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2014, n. 4

Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonche' altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi. (14G00011)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2014, n. 50 (in G.U. 29/03/2014, n. 74).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-1-2014
al: 29-3-2014
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Considerata la straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  adottare
disposizioni in materia di emersione e rientro di  capitali  detenuti
all'estero e per il potenziamento della lotta  all'evasione  fiscale,
nonche'  altre  disposizioni  urgenti   in   materia   tributaria   e
contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari
e contributivi; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 24 gennaio 2014; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                  Emana il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Misure urgenti per l'emersione e  il  rientro  di  capitali  detenuti
  all'estero, nonche' per il potenziamento della  lotta  all'evasione
  fiscale 
  1. Al  decreto-legge  28  giugno  1990,  n.  167,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  4  agosto  1990,  n.  227,  e  successive
modificazioni e integrazioni, dopo l'articolo 5-ter, sono inseriti  i
seguenti articoli: 
  «5-quater.  (Collaborazione  volontaria).  -  1.   L'autore   della
violazione degli obblighi di dichiarazione  di  cui  all'articolo  4,
comma 1, commessa fino al  31  dicembre  2013  puo'  avvalersi  della
procedura di collaborazione volontaria di cui  al  presente  articolo
per l'emersione delle attivita' finanziarie e patrimoniali costituite
o detenute fuori dal territorio dello Stato. A tal fine deve: 
    a)  indicare  spontaneamente   all'amministrazione   finanziaria,
mediante  la  presentazione  di   apposita   richiesta,   tutti   gli
investimenti e tutte le attivita' di natura finanziaria costituiti  o
detenuti all'estero, anche indirettamente o per  interposta  persona,
fornendo i relativi documenti e le informazioni per la  ricostruzione
dei redditi che servirono per costituirli, acquistarli o che derivano
dalla loro dismissione o utilizzo a qualunque titolo, relativamente a
tutti i periodi d'imposta per i quali,  alla  data  di  presentazione
della richiesta, non sono scaduti i termini per l'accertamento  o  la
contestazione della violazione degli obblighi di dichiarazione di cui
all'articolo 4, comma 1; 
    b) versare in unica soluzione le somme dovute, in base all'avviso
di accertamento ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo  19
giugno 1997, n.  218,  entro  il  termine  per  la  proposizione  del
ricorso, ovvero le somme dovute in base all'accertamento con adesione
entro venti giorni dalla redazione dell'atto, oltre alle somme dovute
in base all'atto di contestazione o al provvedimento  di  irrogazione
delle sanzioni per la violazione degli obblighi di  dichiarazione  di
cui all'articolo 4, comma 1, entro il termine per la proposizione del
ricorso,  ai  sensi  dell'articolo  16  del  decreto  legislativo  18
dicembre 1997, n. 472, senza avvalersi della  compensazione  prevista
dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 
  2. La collaborazione volontaria non e' ammessa se la  richiesta  e'
presentata dopo che  l'autore  della  violazione  degli  obblighi  di
dichiarazione di cui all'articolo 4, comma  1,  abbia  avuto  formale
conoscenza  di  accessi,  ispezioni,  verifiche  o   dell'inizio   di
qualunque attivita' di accertamento amministrativo o di  procedimenti
penali, per violazione di norme tributarie, relativi  alle  attivita'
di cui al comma 1. La preclusione opera anche nelle ipotesi in cui la
formale conoscenza delle circostanze di cui al primo periodo e' stata
acquisita da soggetti solidalmente obbligati in via tributaria  o  da
soggetti  concorrenti  nel  reato.  La  richiesta  di  accesso   alla
collaborazione volontaria non puo'  essere  presentata  piu'  di  una
volta, anche indirettamente o per interposta persona. 
  3. Entro 30 giorni dall'effettuazione dei  versamenti  indicati  al
comma 1, lettera b), l'Agenzia delle entrate  comunica  all'autorita'
giudiziaria   competente   la   conclusione   della   procedura    di
collaborazione volontaria. 
  4. La procedura di collaborazione volontaria puo'  essere  attivata
fino al 30 settembre 2015. 
  5-quinquies.   (Effetti   della   procedura    di    collaborazione
volontaria). - 1. Nei confronti di colui che presta la collaborazione
volontaria ai sensi dell'articolo 5-quater: 
    a) e' esclusa la punibilita' per i delitti di cui agli articoli 4
e 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74; 
    b) le pene previste per i delitti di cui agli articoli 2 e 3  del
decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, sono  diminuite  fino  alla
meta'. 
  2. Le disposizioni di cui al comma  1  si  applicano  limitatamente
alle condotte relative  agli  imponibili  riferibili  alle  attivita'
costituite o detenute all'estero. 
  3. Le sanzioni di cui all'articolo 5, comma 2, sono determinate, ai
sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo  18  dicembre
1997, n. 472, nella misura pari alla meta' del minimo edittale se: a)
le  attivita'  vengono  trasferite  in  Italia  o  in  Stati   membri
dell'Unione europea e in  Stati  aderenti  all'Accordo  sullo  spazio
economico europeo che consentono un effettivo scambio di informazioni
con l'Italia inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro delle
finanze 4 settembre  1996,  e  successive  modificazioni,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 220, del 19 settembre 1996; ovvero b)  le
attivita' trasferite in Italia o nei predetti Stati erano o sono  ivi
detenute; ovvero c) l'autore delle  violazioni  di  cui  all'articolo
5-quater, comma 1,  fermi  restando  gli  adempimenti  ivi  previsti,
rilascia all'intermediario finanziario estero presso cui le attivita'
sono  detenute  un'autorizzazione  a   trasmettere   alle   autorita'
finanziarie  italiane  richiedenti  tutti  i  dati   concernenti   le
attivita' oggetto di collaborazione volontaria e allega copia di tale
autorizzazione, controfirmata dall'intermediario finanziario  estero,
alla richiesta di collaborazione  volontaria.  Nei  casi  diversi  da
quelli di cui al primo periodo,  la  sanzione  e'  determinata  nella
misura del minimo edittale, ridotto di un quarto. 
  4. Nei casi di cui alle lettere a), b) e c) del primo  periodo  del
comma   3,   qualora   l'autore   della    violazione    trasferisca,
successivamente alla  presentazione  della  richiesta,  le  attivita'
oggetto di collaborazione volontaria presso  un  altro  intermediario
localizzato fuori dall'Italia o dai Paesi di  cui  alla  lettera  a),
l'autore della violazione e' obbligato, entro 30  giorni  dalla  data
del trasferimento delle attivita', a rilasciare  l'autorizzazione  di
cui alla lettera c) all'intermediario presso cui  le  attivita'  sono
state trasferite e a trasmettere, entro  60  giorni  dalla  data  del
trasferimento delle attivita',  tale  autorizzazione  alle  autorita'
finanziarie italiane, pena l'applicazione di una sanzione  pari  alla
meta' della sanzione comminata ai sensi del primo periodo  del  comma
3. 
  5. Il procedimento di irrogazione delle sanzioni per le  violazioni
degli obblighi di dichiarazione di cui all'articolo 4,  comma  1,  e'
definito  ai  sensi  dell'articolo  16  del  decreto  legislativo  18
dicembre 1997, n. 472. Il confronto previsto all'articolo  16,  comma
3, del decreto legislativo n. 472 del 1997 e' operato  tra  il  terzo
della sanzione indicata nell'atto e il terzo della somma  dei  minimi
edittali previsti per le violazioni piu' gravi o, se piu' favorevole,
il terzo della somma delle sanzioni piu' gravi determinate  ai  sensi
del comma 3. 
  6. Se il contribuente destinatario dell'atto di  contestazione  non
versa le somme dovute nei termini  previsti  dall'articolo  5-quater,
comma 1, lettera b), la procedura di collaborazione volontaria non si
perfeziona e non si producono gli effetti di cui ai commi 1,  3  e  5
del presente articolo. L'Agenzia delle  entrate  notifica,  anche  in
deroga ai termini di  cui  all'articolo  20,  comma  1,  del  decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, un nuovo atto di  contestazione
con la rideterminazione della sanzione entro il 31 dicembre dell'anno
successivo a quello di  notifica  dell'avviso  di  accertamento  o  a
quello di redazione dell'atto di adesione o di notifica dell'atto  di
contestazione. 
  5-sexies. (Ulteriori  disposizioni  in  materia  di  collaborazione
volontaria). - 1.  Le  modalita'  di  presentazione  dell'istanza  di
collaborazione  volontaria  e  di  pagamento  dei   relativi   debiti
tributari,   nonche'   ogni   altra   modalita'   applicativa,   sono
disciplinate  con  provvedimento  del  direttore  dell'Agenzia  delle
entrate.   L'Agenzia   delle   entrate    e    gli    altri    organi
dell'amministrazione finanziaria concordano  condizioni  e  modalita'
per lo scambio dei dati relativi alle procedure avviate e concluse. 
  5-septies. (Esibizione di atti falsi e comunicazione  di  dati  non
rispondenti al vero). - 1. Chiunque, nell'ambito della  procedura  di
collaborazione volontaria, esibisce  o  trasmette  atti  o  documenti
falsi in tutto  o  in  parte  ovvero  fornisce  dati  e  notizie  non
rispondenti al vero e' punito con la reclusione da un anno e sei mesi
a sei anni.". 
  2. Le entrate derivanti dalle disposizioni di cui agli articoli  da
5-quater a 5-septies  del  decreto-legge  28  giugno  1990,  n.  167,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n.  227,  e
successive modificazioni e integrazioni, introdotti dal comma  1  del
presente articolo, affluiscono ad  apposito  capitolo  d'entrata  del
bilancio  dello  Stato,  per   essere   destinate,   anche   mediante
riassegnazione, al pagamento dei debiti commerciali scaduti in  conto
capitale, anche prevedendo l'esclusione  dai  vincoli  del  patto  di
stabilita' interno, all'esclusione dai medesimi vincoli delle risorse
assegnate  a  titolo  di  cofinanziamento  nazionale  dei   programmi
comunitari e di  quelle  derivanti  dal  riparto  del  fondo  per  lo
sviluppo e la coesione, agli investimenti pubblici e al Fondo per  la
riduzione della pressione fiscale di cui all'articolo 1,  comma  431,
della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Con decreti del Presidente  del
Consiglio dei ministri sono stabiliti i criteri  e  le  modalita'  di
ripartizione tra le finalita' indicate al periodo precedente, nonche'
di attribuzione a ciascun ente  beneficiario,  delle  somme  affluite
all'entrata del bilancio dello Stato di cui al medesimo periodo. 
  3. Per  le  esigenze  operative  connesse  allo  svolgimento  delle
attivita' necessarie all'applicazione della disciplina sull'emersione
e il rientro dei capitali detenuti all'estero di cui  al  comma  1  e
comunque al fine di potenziare l'azione di  prevenzione  e  contrasto
all'evasione e all'elusione fiscale, assicurando  l'incremento  delle
entrate fiscali e il miglioramento della qualita' dei servizi: 
    a) l'Agenzia delle entrate,  in  aggiunta  alle  assunzioni  gia'
autorizzate o consentite dalla normativa vigente, puo' procedere, per
gli anni 2014, 2015 e  2016,  ad  assunzioni  di  personale  a  tempo
indeterminato nel limite di un contingente corrispondente a una spesa
non superiore a 4,5 milioni di euro per l'anno 2014, a 24 milioni  di
euro per l'anno 2015, a 41,5 milioni di euro per l'anno 2016 e  a  55
milioni di euro a decorrere dal 2017. 
    b) la disposizione di cui all'articolo 1, comma 346, lettera  e),
della legge 24 dicembre 2007, n.  244,  continua  ad  applicarsi  nei
limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e puo' essere
utilizzata anche per il passaggio del personale tra  le  sezioni  del
ruolo del personale non dirigenziale dell'Agenzia delle dogane e  dei
monopoli. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli definisce  i  criteri
per il passaggio da una sezione all'altra, in ragione del progressivo
completamento   dei    processi    di    riorganizzazione    connessi
all'incorporazione di cui all'articolo 23-quater del decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135. Ai dipendenti che transitano presso  la  sezione
"dogane"  si  applica  esclusivamente  il  trattamento  giuridico  ed
economico previsto  dal  CCNL  per  il  personale  gia'  appartenente
all'Agenzia delle dogane. Ai dipendenti che transitano dalla  sezione
"ASSI"  alla  sezione  "monopoli"  si   applica   esclusivamente   il
trattamento giuridico ed economico previsto  per  il  personale  gia'
appartenente all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.