LEGGE 25 febbraio 1987, n. 67

Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2019)
Testo in vigore dal: 11-9-1990
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9. 
       (Contributi ad imprese editrici di particolare valore) 
 
  1. Alle imprese editrici di giornali quotidiani costituite in forma
cooperativa ai sensi dell'articolo 6 della legge 5  agosto  1981,  n.
416, come modificato dall'articolo 4 della  presente  legge,  nonche'
dell'articolo 52 della medesima legge n. 416  sono  concessi  per  il
quinquennio 1986-1990 contributi nella misura di  cui  al  successivo
comma 5. 
  2. La disposizione del precedente comma 1 si applica altresi'  alle
imprese editrici di giornali quotidiani che si pubblichino da  almeno
tre anni, le quali  entro  sei  mesi  dall'entrata  in  vigore  della
presente  legge,  comunichino  alla  Presidenza  del  Consiglio   dei
ministri - Direzione generale  delle  informazioni,  dell'editoria  e
della proprieta' letteraria, artistica e scientifica -  la  decisione
irrevocabile di non procedere a distribuzione o assegnazione di utili
o dividendi sotto  qualsiasi  forma,  e,  nella  ipotesi  di  imprese
individuali, di non procedere  a  destinazione  di  beni  o  somme  a
finalita' estranee a quelle dell'impresa, nell'esercizio in cui  sono
riscossi  i  contributi  e  nei  cinque  esercizi   successivi   alla
riscossione dell'ultimo contributo. La decisione deve essere  assunta
nelle societa' di persone dai soci all'unanimita', e  nelle  societa'
di  capitali  dall'assemblea,  con  le   maggioranze   dell'assemblea
straordinaria.((7)) 
  3. Ove nei cinque anni dalla riscossione dell'ultimo contributo  la
societa'  proceda  ad  operazioni  di  riduzione  del  capitale   per
esuberanza, ovvero la societa' deliberi la fusione  o  l'imprenditore
individuale operi il conferimento di  azienda  in  societa'  che  non
abbia assunto o assuma analogo impegno, la societa' o  l'imprenditore
dovranno versare somma pari ai contributi  riscossi  aumentati  degli
interessi al tasso di riferimento di cui all'articolo 20 del  decreto
del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, calcolati  a
partire dalla data di ogni riscossione e  capitalizzati  annualmente,
in conto entrate al Ministero del tesoro; ove nello stesso periodo la
societa' o l'impresa individuale  siano  posti  in  liquidazione,  la
societa' o  l'imprenditore  dovranno  versare  in  conto  entrate  al
Ministero del tesoro somma parimenti calcolata, nei limiti pero'  del
risultato netto della liquidazione, prima di qualunque  distribuzione
o assegnazione. Somma parimenti calcolata dovra' essere versata dalla
societa' o dall'imprenditore quando, nello stesso periodo  di  tempo,
dai bilanci annuali o da altra documentazione idonea risulti  violato
l'impegno assunto. 
  4. I contributi di cui  ai  commi  precedenti  sono  corrisposti  a
condizione  che  gli  introiti  pubblicitari  di   ciascuna   impresa
editoriale    acquisiti    nell'anno    precedente    non    superino
complessivamente il 40 per cento dei costi complessivi, compresi  gli
ammortamenti,  dell'impresa  per  l'anno   medesimo   risultanti   da
bilancio. 
  5. I contributi di cui ai commi 1 e 2 sono fissati  nella  seguente
misura: 
    a) un contributo fisso annuo di importo  pari  al  30  per  cento
della media  dei  costi  risultanti  dai  bilanci  degli  ultimi  due
esercizi, avendo riferimento per la prima applicazione agli  esercizi
1985-1986, inclusi gli ammortamenti e  comunque  non  superiore  a  1
miliardo e 500 milioni di lire, nonche' 
    b) contributi variabili nelle seguenti misure: 
      1) lire 400 milioni da 10.000 a 30.000 copie di tiratura  media
giornaliera e 200.000.000 di  lire  all'anno  ogni  10.000  copie  di
tiratura media giornaliera dalle 30.000 alle 150.000 copie; 
      2) 100.000.000 di lire all'anno  ogni  10.000  copie  oltre  le
150.000 e fino alle 250.000 copie; 
      3) 50.000.000 di lire all'anno ogni 10.000  copie  di  tiratura
oltre le 250.000 copie. 
  6. Alle imprese editrici di quotidiani o periodici  che  attraverso
esplicita menzione riportata in testata risultino  essere  organi  di
partiti politici rappresentati in almeno un ramo  del  Parlamento  e'
corrisposto: (2) 
    a) un contributo fisso annuo di importo  pari  al  30  per  cento
della media  dei  costi  risultanti  dai  bilanci  degli  ultimi  due
esercizi, inclusi gli ammortamenti  e  comunque  non  superiore  a  1
miliardo e  500  milioni  per  i  quotidiani  e  300  milioni  per  i
periodici; 
    b) un contributo variabile calcolato secondo i parametri previsti
dal precedente comma 5 per i quotidiani,  ridotto  ad  un  sesto,  un
dodicesimo o un  ventiquattresimo  rispettivamente  per  i  periodici
settimanali, quindicinali o mensili; per i suddetti  periodici  viene
comunque corrisposto un contributo fisso di 200 milioni nel  caso  di
tirature medie superiori alle 10.000 copie. 
  7. I contributi di cui al comma 6 sono concessi a condizione che le
imprese non fruiscano di quelli di cui ai commi 1, 2, 3, 4  e  5  ne'
direttamente ne' indirettamente ed a condizione che i  contributi  di
cui  ai  commi  stessi  non  siano  percepiti  da  imprese  da   esse
controllate o che le controllano o che siano controllate dalle stesse
imprese o dagli stessi soggetti che le controllano. 
  8. I contributi di cui al comma 6 sono corrisposti nel  quinquennio
1986-1990  anche  ai  periodici,  editi  da  almeno  tre   anni,   da
cooperative di giornalisti, ivi comprese quelle di  cui  all'articolo
52 della legge 5 agosto 1981, n. 416. 
  9. I contributi di cui al comma 6 del presente articolo e al  comma
2  dell'articolo  11  sono  corrisposti   alternativamente   per   un
quotidiano, o  un  periodico,  o  una  impresa  radiofonica,  qualora
espressione dello stesso partito politico. 
  10. Le imprese editrici di cui al presente articolo  sono  comunque
soggette agli obblighi di cui all'articolo  7,  quinto  comma,  della
legge 5 agosto 1981, n. 416, come sostituito  dall'articolo  4  della
legge 30 aprile 1983, n. 137, a prescindere dall'ammontare dei ricavi
delle vendite. Sono soggette agli  obblighi  medesimi  a  prescindere
dall'ammontare dei ricavi delle vendite, anche le imprese di  cui  al
comma 2 dell'articolo 11. (4) 
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AGGIORNAMENTO (2) 
La L. 8 maggio 1989, n. 177 ha disposto ( con l'art. 2 ) che "Per  le
imprese di cui all'articolo 9, comma 6 le garanzie relative ai  mutui
agevolati per l'estinzione dei debiti emergenti dal  bilancio  al  31
dicembre 1986,  regolarmente  approvato  e  depositato,  disciplinate
dall'articolo 33 della legge 5  agosto  1981,  n.  416,  sono  estese
all'intero ammontare del finanziamento concesso. Tali garanzie devono
intendersi di natura primaria e  interamente  sostitutive  di  quelle
richiedibili dagli istituti di  credito  indicati  dalla  legge  alle
imprese sopra richiamate." 
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AGGIORNAMENTO (4) 
La L. 22 dicembre 1989, n. 411 ( con l'art. 3) ha disposto  che  "  I
crediti relativi ai contributi previsti dagli articoli 8, 9, 10 e  11
della legge 25 febbraio 1987, n. 67, possono essere ceduti agli  enti
pubblici  che  gestiscono  forme  obbligatorie  di  previdenza  e  di
assistenza sociale per il pagamento dei conributi, dei  premi  e  dei
relativi oneri accessori" 
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AGGIORNAMENTO (7) 
La L. 7 agosto 1990, n. 250 ( con l'art. 2  )  ha  disposto  che"  Il
termine per la presentazione della dichiarazione di cui  al  comma  2
dell'articolo 9 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, da  parte  delle
imprese radiofoniche costituite  in  forma  giuridica  diversa  dalla
societa'  cooperativa,  che  usufruiscono   dei   benefici   di   cui
all'articolo 11  della  stessa  legge,  e  che  hanno  presentato  la
relativa domanda, e' riaperto per il periodo di tre mesi a  decorrere
dalla data di entrata in vigore dellla L. 250/1990."