LEGGE 22 dicembre 1984, n. 887

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1985).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/1999)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2000
aggiornamenti all'articolo
                               ART. 8.

  Per  l'anno  1985  le anticipazioni dello Stato all'Amministrazione
delle  poste  e delle telecomunicazioni ed all'Azienda autonoma delle
ferrovie  dello  Stato  per  il pareggio dei relativi bilanci restano
stabilite,  rispettivamente,  in  lire  1.990.865.950.000  ed in lire
1.798.020.984.000.
  E' altresi' autorizzata la concessione di una anticipazione di lire
835.500  milioni  in  favore dell'Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni  a  fronte  delle  maggiori  spese  afferenti  agli
esercizi 1983 e 1984.
  Le  riduzioni  previste  per i viaggi in regime concessionale sulle
ferrovie  dello  Stato  sono ridotte di 10 punti rispetto a quelle in
vigore al 30 novembre 1983.
  Entro  sei  mesi  dall'entrata  in  vigore della presente legge, il
Ministro   dei   trasporti   predispone  un  piano  per  la  graduale
soppressione,  in  non  piu'  di  tre  anni, sia delle linee a scarso
traffico,  il  cui  esercizio  non abbia una funzione integrativa dei
servizi  svolti  sulle  linee  della  rete  fondamentale,  sia  degli
impianti passivi posti sulle linee della stessa rete.
  Il  predetto piano deve anche prevedere, entro i suddetti limiti di
tempo,  la  soppressione di eventuali ulteriori obblighi di esercizio
non indispensabili a garantire la fornitura di sufficienti servizi di
trasporto.
  Il  Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro del tesoro,
d'intesa  con  la regione interessata, e' autorizzato a dichiarare la
risoluzione  consensuale  ovvero il riscatto delle concessioni le cui
linee  ferroviarie risultano essenziali al fine di rendere funzionale
nel  breve periodo l'assetto definitivo di reti integrate nel sistema
ferroviario   nazionale,   assumendo   per   il   1985   la  gestione
commissariale   governativa  anche  delle  autolinee  sostitutive  ed
integrative  esistenti.  Il  relativo  onere  e'  valutato in lire 30
miliardi per l'anno 1985.
  Il  Ministro  dei  trasporti e' altresi' autorizzato a procedere ad
una   ulteriore   revisione  triennale  della  sovvenzione  annua  di
esercizio,  oltre  quella  prevista  dall'articolo  1  della legge 29
novembre  1971,  n.  1080,  per  le  ferrovie esercitate in regime di
concessione  che, non ammesse a fruire dei benefici di cui alla legge
8  giugno  1978,  n.  297,  abbiano  ottenuto  gli  acconti di cui al
decreto-legge  13  marzo 1980, n. 66, convertito in legge dalla legge
16 maggio 1980, n. 176, ed all'articolo 27 della legge 7 agosto 1982,
n.  526,  provvedendo  allo  scomputo degli acconti suddetti. L'onere
relativo, valutato in lire 200 miliardi a tutto il 1984, e' ripartito
nel triennio 1985-1987 in ragione di lire 70 miliardi per l'anno 1985
e di lire 65 miliardi per ciascuno degli anni 1986 e 1987.
  A  parziale  copertura  degli  oneri  derivanti per l'anno 1985 dal
sesto  e  settimo  comma si fa fronte, quanto a lire 40 miliardi, con
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001
dello  stato  di  previsione  del  Ministero  del  tesoro  per l'anno
finanziario   1984,   all'uopo   utilizzando   la  voce  "Risanamento
tecnico-economico  delle  ferrovie  in  regime  di  concessione  o in
gestione commissariale governativa".
  Gli  interventi  finanziari dello Stato e di altri enti pubblici in
favore  delle  aziende  esercenti  pubblici  servizi  di trasporto in
regime di concessione ed in gestione governativa non sono considerati
contributi  ai  fini dell'applicazione delle disposizioni di cui agli
articoli  28,  secondo  comma,  e  29,  ultimo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. (5)
  Nell'ambito  delle  assegnazioni  del piano integrativo di cui alla
legge 12 febbraio 1981, n. 17, un fondo di lire 50 miliardi per anno,
nel  triennio  1985-1987, e' finalizzato al finanziamento di accordi,
stipulati  fra  l'Azienda  autonoma  delle ferrovie dello Stato e gli
enti   locali,   aventi   ad   oggetto  interventi  finalizzati  alla
realizzazione   di   progetti   di  trasporto  integrato  nelle  aree
metropolitane.
  La  convenzione  approvata  dal  Ministro  dei  trasporti  equivale
all'intesa  di  cui  all'articolo  81,  terzo  comma, del decreto del
Presidente  della  Repubblica  24  luglio 1977, n. 616, ed ha diretta
efficacia  di  variazione  degli strumenti urbanistici. A tal fine si
adottano  le  misure di pubblicita', nazionali o locali, in relazione
al suo contenuto.
  L'articolo 15 della legge 12 agosto 1974, n. 370, e' sostituito dal
seguente:
  "Per    sopperire    a    temporanee    deficienze    di   bilancio
dell'Amministrazione   delle   poste   e  delle  telecomunicazioni  e
dell'Azienda  di  Stato  per  i servizi telefonici, il Ministro delle
poste   e  delle  telecomunicazioni  puo'  autorizzare  le  direzioni
provinciali  delle  poste  e delle telecomunicazioni ad utilizzare, a
favore   dei   capitoli  annualmente  individuati  con  la  legge  di
approvazione  del bilancio, fondi della cassa vaglia nei limiti delle
integrazioni   degli   stanziamenti   di   bilancio  contemplate  nel
provvedimento  legislativo  di  assestamento  di cui all'articolo 17,
primo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468.
  L'importo complessivo delle anticipazioni resta fissato in lire 150
miliardi  per  entrambe le aziende poste telegrafoniche e puo' essere
modificato dalla legge finanziaria".
  Per  il finanziamento degli interventi previsti dal piano decennale
di  sviluppo e potenziamento dei servizi di telecomunicazioni, a cura
delle   aziende   dipendenti   dal  Ministero  delle  poste  e  delle
telecomunicazioni, si provvede con anticipazioni della Cassa depositi
e prestiti sui fondi dei conti correnti postali di cui all'articolo 1
del decreto legislativo luogotenenziale 22 novembre 1945, n. 822, per
l'importo complessivo di lire 5.000 miliardi nel periodo 1985-1994.
  Le anticipazioni, di cui al comma precedente, non possono superare,
per  ciascuno  degli anni dal 1985 al 1987, il limite di 200 miliardi
di   lire   a   favore   dell'Amministrazione  delle  poste  e  delle
telecomunicazioni  e di 300 miliardi di lire a favore dell'Azienda di
Stato per i servizi telefonici.
  Negli  anni successivi i predetti limiti sono stabiliti dalla legge
finanziaria.
  L'ammortamento  delle  singole anticipazioni della Cassa depositi e
prestiti  e'  assunto  a  carico  del  bilancio  dello  Stato  ed  e'
effettuato  in non piu' di 35 anni al tasso del 3,70 per cento annuo.
Al  relativo onere, valutato in lire 26 miliardi nell'anno 1986 ed in
lire  52  miliardi  nell'anno  1987,  si  provvede  mediante apposito
stanziamento da iscrivere nello stato di previsione del Ministero del
tesoro a decorrere dall'anno finanziario 1986.
  Ai  sensi dell'ultimo comma dell'articolo 3 della legge 12 febbraio
1981,   n.   17,   l'importo   complessivo  di  cui  al  terzo  comma
dell'articolo  1  della  stessa  legge,  gia'  elevato da lire 12.450
miliardi  a lire 18.850 miliardi con l'articolo 7, primo comma, della
legge  26  aprile  1983,  n.  130, e' ulteriormente aumentato di lire
15.900  miliardi.  Conseguentemente, gli importi stabiliti al primo e
al  terzo  comma dell'articolo 2 della citata legge 12 febbraio 1981,
n.  17,  sono  elevati, rispettivamente, di lire 14.500 miliardi, per
gli  impianti  fissi,  e  di  lire  1.400  miliardi  per il materiale
rotabile.
  Detta   maggiore   occorrenza  di  lire  15.900  miliardi,  nonche'
l'importo di lire 6.400 miliardi di cui all'articolo 7 della legge 26
aprile 1983, n. 130, sono destinati, ai sensi dell'articolo 3, ultimo
comma,  della legge 12 febbraio 1981, n. 17, secondo necessita', alla
revisione dei prezzi e al completamento delle opere e delle forniture
previste,  ai  fini dell'integrale realizzazione del programma di cui
al decreto del Ministro dei trasporti 10 settembre 1981, n. 1881.
  Al  finanziamento della maggiore occorrenza di lire 15.900 miliardi
si  provvede  con  operazioni  di  credito  cui si applicano tutte le
disposizioni  previste  dagli  articoli 4 e 5 della legge 12 febbraio
1981, n. 17.
  L'Azienda  autonoma  delle  ferrovie  dello Stato e' autorizzata ad
assumere, anche in via immediata, impegni fino alla concorrenza della
predetta maggiore occorrenza di 15.900 miliardi di lire.
  I  pagamenti  non  possono superare i limiti degli stanziamenti che
sono  iscritti  nel  bilancio  della  predetta  Azienda, i quali, per
effetto  delle  disposizioni  di  cui  ai  precedenti  commi, restano
determinati come segue:
    a) lire 4.300 miliardi per l'anno 1986;
    b) lire 3.000 miliardi per l'anno 1987;
    c) lire 12.900 miliardi per gli anni 1988 e successivi.
  Per   provvedere   alla   realizzazione   del  programma  triennale
1979-1981,  predisposto  dall'Azienda nazionale autonoma delle strade
(ANAS)  in  attuazione dell'articolo 41 della legge 21 dicembre 1978,
n.  843,  l'importo  di  lire  3.500  miliardi,  gia' autorizzato con
l'articolo  17  della  legge  7 agosto 1982, n. 526, e' ulteriormente
elevato a lire 5.500 miliardi.
  L'integrazione  di  lire  2.000 miliardi e' iscritta nello stato di
previsione  del  Ministero del tesoro in ragione di lire 500 miliardi
per  ciascuno  degli  anni  finanziari dal 1985 al 1988 ed e' versata
all'ANAS  in  relazione alle effettive esigenze di cassa dell'Azienda
connesse con la realizzazione del predetto programma.
  Lo  stanziamento  di  cui  al  comma precedente, fino ad un importo
massimo  di  lire  100  miliardi  per  ciascun esercizio, puo' essere
destinato   dall'ANAS   a   maggior  finanziamento  degli  interventi
derivanti  dall'attuazione dell'articolo 5 della legge, del 12 agosto
1982, n. 531.
  Entro  sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge,
il  programma  di  interventi dell'ANAS di cui ai commi precedenti e'
presentato  al  Parlamento  per  acquisire il parere delle competenti
Commissioni parlamentari, che deve essere espresso entro i successivi
trenta giorni.
  Per il finanziamento del programma triennale di cui al ventiduesimo
comma,  l'ANAS  e'  autorizzata  a  contrarre  prestiti  con la Banca
europea   per  gli  investimenti  (BEI)  oppure,  previo  parere  del
consiglio  di  amministrazione  della  Azienda  stessa e del Comitato
interministeriale  per  il  credito  ed  il risparmio, prestiti anche
obbligazionari  sia  all'interno che all'estero per l'ammontare netto
di  lire  1.500  miliardi  per l'esecuzione dei programmi costruttivi
durante il triennio 1985-1987.
  Le   operazioni   di  credito  sono  contratte  nelle  forme,  alle
condizioni  e  con le modalita' stabilite in apposite convenzioni, da
stipularsi  fra l'ANAS e gli enti mutuanti, previa autorizzazione del
Ministero del tesoro.
  L'onere  dei  suddetti  prestiti  e'  assunto a carico del bilancio
dello  Stato mediante iscrizione delle relative rate di ammortamento,
per  capitale  ed  interessi,  in  appositi  capitoli  dello stato di
previsione  del  Ministero  del  tesoro. Il ricavo netto dei prestiti
contratti sul mercato interno ed il controvalore in lire dei prestiti
contratti   all'estero   sono   portati   a  scomputo  degli  importi
annualmente  iscritti  nello  stato  di  previsione del Ministero del
tesoro  ai  sensi del ventitreesimo comma del presente articolo e del
secondo  e  terzo comma dell'articolo 7 della legge 30 marzo 1981, n.
119.
  (Il Ministro del tesoro, tenuto conto delle condizioni del mercato,
puo  ristrutturare  il  debito  pubblico interno ed estero attraverso
operazioni  di  trasformazione di scadenze, di scambio o sostituzione
di titoli di diverso tipo, o altri strumenti operativi previsti dalla
prassi  dei  mercati finanziari. Il Ministro del tesoro puo' altresi'
autorizzare  gli  enti  pubblici economici e le societa' per azioni a
prevalente  capitale  pubblico ad effettuare le stesse operazioni per
il loro indebitamento sull'interno e sull'estero).
  ((Per  promuovere  l'efficienza dei mercati finanziari, il Ministro
del   tesoro   del  bilancio  e  della  programmazione  economica  e'
autorizzato,  anche  in  deroga  alle  norme di contabilita' generale
dello  Stato  ad emettere temporaneamente tranche di prestiti vigenti
mediante  ricorso  ad operazioni di pronti contro termine od altre in
uso  nei  mercati  finanziari  internazionali.  Tali  operazioni,  in
considerazione  del  loro  carattere  transitorio,  non modificano la
consistenza  dei  relativi prestiti e danno luogo alla movimentazione
di  un  apposito  conto  della  gestione  di tesoreria. I conseguenti
effetti  finanziari  vengono  imputati all'entrata del bilancio dello
Stato  ovvero  gravano  sugli oneri del debito fluttuante, secondo le
modalita' stabilite con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica. Con le stesse modalita' il Ministro
del   tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione  economica  e'
autorizzato   a  procedere  a  operazioni  di  prestito  sul  mercato
interbancario)).
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AGGIORNAMENTO (5)
  Il  D.L.  9  dicembre  1986,  n. 833, convertito, con modificazioni
dalla  L. 6 febbraio 1987, n. 18, ha disposto (con l'art. 3, comma 3)
che Le disposizioni di cui al nono comma del presente articolo "hanno
valore di interpretazione autentica".