LEGGE 5 agosto 1978, n. 457

Norme per l'edilizia residenziale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2002)
Testo in vigore dal: 19-5-1999
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 18.
                  (Beneficiari dei mutui agevolati)

  I mutui previsti dall'articolo 16 sono destinati alla realizzazione
di  programmi  di edilizia residenziale in aree comprese nei piani di
zona  di  cui  alla  legge  18  aprile  1962,  n.  167  e  successive
modificazioni  e  integrazioni  e  sono concessi ad enti pubblici che
intendano   costruire   abitazioni  da  assegnare  in  proprieta',  a
cooperative   edilizie   a  proprieta'  individuale,  ad  imprese  di
costruzione   ed   a  privati  che  intendano  costruire  la  propria
abitazione,  con  onere  iniziale a carico del mutuatario del 4,5 per
cento,   oltre  al  rimborso  del  capitale.  L'onere  a  carico  del
mutuatario  e'  stabilito,  ai  sensi  dei successivo articolo 20, in
misura   differenziata,   a   seconda  della  fascia  di  reddito  di
appartenenza, al momento dell'assegnazione per gli alloggi realizzati
da  enti  pubblici  e  cooperative edilizie a proprieta' individuale,
dell'acquisto  per  gli alloggi realizzati da imprese di costruzione,
dell'atto  di  liquidazione  finale del mutuo per quelli costruiti da
privati.
  ((L'assegnazione  e l'acquisto di cui al primo comma ed il relativo
frazionamento dei mutui ovvero l'atto di liquidazione finale nel caso
di   alloggi   costruiti   da   privati   devono  essere  effettuati,
rispettivamente,  entro  due  anni  ed  entro  sei mesi dalla data di
ultimazione   dei   lavori.   Il   contributo   sugli   interessi  di
preammortamento continuera' ad essere corrisposto qualora l'immobile,
anche  prima della scadenza dei suddetti termini, sia locato ai sensi
degli  articoli  8  e  9  della  legge  17  febbraio  1992, n. 179, e
successive  modificazioni.  Il  soggetto  destinatario del contributo
potra'  chiedere  di  effettuare  l'assegnazione o la vendita nei due
anni  successivi alla scadenza dei predetti termini, provvedendosi in
tal  caso  alla  proporzionale  riduzione del numero di annualita' di
contributo previste dal provvedimento di concessione)).(10)(13)(15)
  I  mutui  di  cui al primo comma possono essere concessi altresi' a
comuni  ed  a  istituti  autonomi per le case popolari, che intendano
costruire  abitazioni da assegnare in locazione nonche' a cooperative
edilizie  a  proprieta'  indivisa.  In tali casi l'onere a carico dei
mutuatari e' del 3 per cento, oltre al rimborso del capitale.
  Gli  interventi  assistiti dai contributi di cui al primo comma del
presente  articolo, sono destinati per programmi da realizzarsi anche
fuori dell'ambito dei piani di zona di cui alla legge 18 aprile 1962,
n. 167, e successive integrazioni e modificazioni, ovvero fuori delle
aree  delimitate  ai  sensi  dell'articolo  51 della legge 22 ottobre
1971,  n.  865,  e  successive  modificazioni ed integrazioni, quando
siano  esaurite  le  aree  all'interno  dei  piani  di  zona  e delle
delimitazioni predette.(6)(9)(11)(14)(15)
  Gli  interventi  al  di fuori delle aree di cui al comma precedente
devono,  in  ogni  caso,  essere  realizzati  in  base  a convenzione
stipulata  ai  sensi  dell'articolo 8 della legge 28 gennaio 1977, n.
10, nella quale, fermo restando il limite di lire 24 milioni previsto
dal  precedente  articolo  16,  primo  comma,  il costo dell'area non
potra'  essere computato in misura superiore a quello determinato dai
parametri  definiti  dalla  regione  ai  sensi  del secondo comma del
medesimo articolo 8 della citata legge 28 gennaio 1977, n. 10.
  COMMA ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1990, N. 128. (15)(18)
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AGGIORNAMENTO (6)
  Il  D.L. 8 gennaio 1981, n. 4, convertito senza modificazioni dalla
L.  12  marzo 1981, n. 58 ha disposto che:"Il termine del 31 dicembre
1980,  previsto  dal  quarto  comma dell'art. 18 della legge 5 agosto
1978,  n.  457,  per la localizzazione degli interventi assistiti dal
contributo di cui al primo comma dell'articolo medesimo per una quota
non  inferiore  al  75  per  cento  nelle  aree  in esso indicate, e'
prorogato  al 31 dicembre 1981. Il termine iniziale di cui all'ultimo
comma dell'art. 18 della legge 5 agosto 1978, n. 457, e' fissato al 1
gennaio 1982".
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AGGIORNAMENTO (9)
  Il  D.L.  29  dicembre  1983,  n. 747, convertito con modificazioni
dalla  L.  27  febbraio  1984, n. 18 ha disposto (con l'art. 6, comma
4-bis)  che  i  termini  di  cui al quarto e sesto comma del presente
articolo,sono   ulteriormente   prorogati,   rispettivamente,  al  31
dicembre 1985 e al 1 gennaio 1986.
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AGGIORNAMENTO (10)
  Il  D.L.  22  dicembre  1984,  n. 901, convertito con modificazioni
dalla  L. 1 marzo 1985, n. 42 ha disposto (con l'art. 1, comma 5-ter)
che  per gli interventi ultimati alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto 901/84, i termini di cui al
secondo comma del suddetto articolo sono prorogati di due anni.
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AGGIORNAMENTO (11)
  Il  D.L.  30  dicembre  1985,  n. 791, convertito con modificazioni
dalla  L.  28  febbraio  1986,  n. 46 ha disposto (con l'art. 1,comma
3-ter)che,  i  termini previsti dai commi quarto e sesto del presente
articolo  sono  prorogati  rispettivamente al 31 dicembre 1987 e al 1
gennaio 1988.
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AGGIORNAMENTO (13)
  Il  D.L.  25  settembre  1987, n. 393, convertito con modificazioni
dalla L. 25 novembre 1987, n. 478 ha disposto (con l'art. 3, comma 1)
che i termini per la cessione e l'assegnazione di alloggi di edilizia
agevolata-convenzionata,  ancorche'  scaduti  ai  sensi  del presente
articolo, secondo comma, sono prorogati di un anno limitatamente agli
interventi  costruttivi  ultimati  alla data di entrata in vigore del
presente decreto.
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AGGIORNAMENTO (14)
  Il  D.L.  29  dicembre  1987,  n. 534, convertito con modificazioni
dalla L. 29 febbraio 1988, n. 47 ha disposto (con l'art. 12, comma 1)
che  i  termini  previsti  dal  quarto  e  sesto  comma  del presente
articolo,  sono prorogati, rispettivamente, al 31 dicembre 1989 ed al
1 gennaio 1990.
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AGGIORNAMENTO (15)
  La L. 31 maggio 1990, n. 128 ha disposto (con l'art. 17,comma 1)che
i  termini  per  la  cessione e l'assegnazione di alloggi di edilizia
agevolata-convenzionata, ancorche' scaduti ai sensi dell'articolo 18,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 457 sono prorogati al 31
dicembre 1990 limitatamente agli interventi costruttivi ultimati alla
data di entrata in vigore della presente legge;
inoltre  ha  disposto  (con  l'art.  29, comma 1)che "Le disposizioni
della presente legge hanno effetto a decorrere dal 1 gennaio 1990".
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AGGIORNAMENTO (18)
  La L. 17 febbraio 1992, n. 179 ha disposto (con l'art. 21, comma 2)
che:"I  requisiti  soggettivi  e  tutte  le altre condizioni previste
dall'articolo  18  della  legge  5  agosto 1978, n. 457, e successive
modificazioni,  che  devono  essere posseduti dai soci di cooperative
edilizie  a  proprieta'  individuale  e  indivisa,  devono intendersi
riferiti  ai  soli assegnatari degli alloggi realizzati in attuazione
dei  programmi  finanziati  a  norma  della medesima legge n. 457 del
1978".