LEGGE 17 febbraio 1992, n. 179

Norme per l'edilizia residenziale pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 15-3-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2005)
Testo in vigore dal: 19-5-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
         (Abitazioni in locazione o assegnate in godimento). 
  1. I contributi di cui all'articolo 19 della legge 5  agosto  1978,
n. 457, come integrato dall'articolo 6 della presente legge,  possono
essere concessi  per  la  realizzazione  o  il  recupero  di  alloggi
destinati alla locazione per uso abitativo primario, ai  sensi  delle
disposizioni vigenti, per un  periodo  non  inferiore  a  otto  anni,
ovvero assegnati in godimento da cooperative  edilizie  a  proprieta'
indivisa. 
  2. Le agevolazioni di cui al comma 1 sono  concesse  a  imprese  di
costruzione o loro consorzi, a cooperative o loro consorzi, agli enti
pubblici  istituzionalmente  operanti   nel   settore   dell'edilizia
pubblica residenziale, nonche' a enti, privati  e  societa',  per  la
realizzazione e l'acquisto di alloggi per i propri dipendenti. 
  ((3. Il corrispettivo di godimento da  porsi  a  carico  del  socio
assegnatario di alloggio di cooperativa edilizia ovvero il canone  di
locazione sono determinati, ai sensi dell'articolo 26 della legge  27
luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni,  in  base  al  piano
finanziario  relativo  ai  costi   dell'intervento   costruttivo   da
realizzare  sull'area  concessa  dal   comune   o   stabiliti   nella
convenzione. Fino al trasferimento  delle  relative  competenze  alle
regioni, il corrispettivo di godimento e il canone di locazione  sono
comunque determinati nel rispetto dei criteri stabiliti  dal  CER  ai
fini della definizione del valore dei contributi di cui  all'articolo
6 della presente legge)). 
  4. Il conduttore non puo' sublocare neppure parzialmente l'immobile
ottenuto, pena la risoluzione di diritto del contratto. 
  5. Alla scadenza dell'ottavo anno il contratto,  qualunque  sia  la
durata intercorsa anche in deroga alla normativa vigente, e'  risolto
di diritto. A seguito di comunicazione del locatore, l'immobile  deve
essere lasciato libero dal conduttore. 
  6. Le  abitazioni  realizzate,  ai  sensi  del  presente  articolo,
possono essere cedute anche prima del termine di cui al  comma  1,  e
purche' la vendita riguardi immobili costituenti  complessi  unitari,
con esclusione delle vendite frazionate. 
  7. Nel caso di vendita, ai sensi del  comma  6,  al  conduttore  e'
comunque garantita  la  prosecuzione  della  locazione  per  l'intera
durata determinata ai sensi del comma 1. 
  8. Trascorso il termine di cui al comma  1,  gli  immobili  possono
essere ceduti anche per singole unita' immobiliari con  prelazione  a
favore dei conduttori. 
  9. Fino al 31 dicembre 1991 gli atti di  vendita  delle  abitazioni
realizzate ai sensi del presente articolo sono  soggetti  all'imposta
sul valore aggiunto, ovvero alla imposta di registro nella misura del
4 per cento e alla imposta di trascrizione ipotecaria  e  di  voltura
catastale in misura fissa. 
  ((10. Gli obblighi previsti dal presente articolo sono recepiti  in
apposita convenzione o atto d'obbligo, il  cui  schema  e'  approvato
dalla regione entro il  30  giugno  1999;  decorso  inutilmente  tale
termine, la convenzione o l'atto d'obbligo sono adottati  dal  comune
nel cui territorio e' localizzato l'intervento.  Fino  alla  scadenza
del predetto termine i comuni possono  adottare  convenzioni  o  atti
d'obbligo in base allo schema approvato dal CIPE.  La  convenzione  o
l'atto d'obbligo sono  trascritti  alla  conservatoria  dei  registri
immobiliari a cura del comune ed a spese dei beneficiari.  Ai  comuni
e' fatto obbligo di segnalare alla  regione  eventuali  inadempienze,
ricorrendo le quali la regione, previa diffida ad adempiere, provvede
a revocare il contributo)).