LEGGE 18 dicembre 1973, n. 836

Trattamento economico di missione e di trasferimento dei dipendenti statali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/11/2011)
Testo in vigore dal: 1-1-2012
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 19. 
 
  Al dipendente trasferito spetta il rimborso delle  spese  sostenute
per il viaggio, in ferrovia o in piroscafo, delle persone di famiglia
di cui al precedente  articolo,  fino  all'ammontare  del  costo  del
biglietto di viaggio secondo la tariffa d'uso e la classe di  diritto
spettante al dipendente trasferito. Spetta inoltre il rimborso  delle
spese sostenute per  il  trasporto  di  un  bagaglio,  del  peso  non
superiore ad un quintale, per ciascuna persona, e per  la  spedizione
in piccole partite ordinarie di immobili e masserizie per  non  oltre
40  quintali  complessivamente.  Sono  salve  le   disposizioni   che
consentono il rimborso di spese per maggiori  quantita'  di  bagaglio
eventualmente trasportato dal personale militare. 
  Le spese di viaggio per le persone di famiglia devono risultare dal
biglietto di viaggio; quelle  per  il  trasporto,  del  bagaglio  dal
prescritto scontrino e quelle per il trasporto  dei  mobili  e  delle
masserizie dal bollettino di consegna. E' ammessa  a  rimborso  anche
l'intera  spesa,  sostenuta  per  il  viaggio  delle  stesse  persone
compiuto con mezzi di linea su percorsi non serviti da ferrovia. 
  Ove manchi un  servizio  di  linea  e'  corrisposta,  a  titolo  di
rimborso delle spese di viaggio, una indennita' chilometrica di  lire
43 per ciascuna persona. (1) (2) 
  Le spese per il  trasporto  dei  mobili,  delle  masserizie  e  del
bagaglio sui percorsi non serviti da ferrovia sono rimborsate con una
indennita' chilometrica di lire 48 a quintale o frazione di  quintale
superiore a 50 chili, fino ad un massimo di 40 quintali per i mobili 
  e le masserizie e di un quintale a persona per il bagaglio. (1) (2) 
  Ove l'itinerario da percorrere sia costituito  da  piu'  tratti  di
ferrovia separati da almeno un tratto di via ordinaria e  quindi,  si
rendano necessari piu' scali il dipendente, previa autorizzazione del
superiore che ha disposto il trasferimento, potra' servirsi di  mezzi
di trasporto diversi dalla ferrovia per l'intero percorso. 
  In tal caso, oltre all'importo delle spese  che  sarebbero  occorse
per il trasporto ferroviario, a tariffa d'uso, sul  percorso  servito
da ferrovia, compete la corresponsione  dell'indennita'  chilometrica
prevista  nel  precedente  comma  per  il  percorso  non  servito  da
ferrovia. 
  Il dipendente statale trasferito d'autorita' puo'  anche  servirsi,
per il trasporto dei mobili e delle masserizie, nei  limiti  di  peso
consentiti   e   previa   autorizzazione   dell'amministrazione    di
appartenenza, di mezzi diversi dalla ferrovia, fermo restando che  il
rimborso va effettuato sulla base della tariffa ferroviaria d'uso. 
  Nei casi ammessi di trasporto per via ordinaria il dipendente  deve
far accertare il peso dei mobili  e  delle  masserizie  da  una  pesa
pubblica riconosciuta, possibilmente del luogo  di  arrivo  facendosi
rilasciare regolare bolletta. Non e' consentita  la  sostituzione  di
tale bolletta con l'atto notorio previsto dall'articolo 4 della legge
4 gennaio 1968, n. 15. 
  Ove il trasporto dei mobili e delle  masserizie  sia  compiuto  con
mezzi  forniti  gratuitamente  dall'amministrazione,  al   dipendente
trasferito non compete alcuna indennita' chilometrica. ((12)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 26 luglio 1978, n. 417 ha disposto (con l'art.  8,  comma  6)
che "L'indennita' dovuta per i percorsi o frazioni  di  percorso  non
serviti da ferrovia o altri servizi di linea e quella per i  percorsi
effettuati a piedi in zone prive di strade, a  norma  degli  articoli
12, settimo comma, e 19, terzo comma, della legge 18  dicembre  1973,
n. 836, sono elevate, rispettivamente,  a  L.  100  ed  a  L.  150  a
chilometro". 
  La stessa L. ha inoltre  disposto  (con  l'art.  8,  comma  7)  che
l'indennita' prevista dal comma 4 del presente articolo e' elevata  a
L. 150 a chilometro. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.P.R. 16 gennaio 1978, n.513 ha ribadito (con l'art.  5,  comma
4) che "L'indennita' dovuta per i percorsi o frazioni di percorso non
serviti da ferrovia o da altri  servizi  di  linea  e  quella  per  i
percorsi effettuati a piedi in zone prive di strade,  a  norma  degli
articoli 12, settimo  comma,  e  19,  terzo  comma,  della  legge  18
dicembre 1973, n. 836, sono elevate, rispettivamente, a L. 100  ed  a
L. 150 a chilometro". Lo  stesso  D.P.R.  ha  inoltre  ribadito  (con
l'art. 5, comma 5) che l'indennita' prevista dal comma 4 del presente
articolo e' elevata a L. 150 a chilometro. 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  La L. 12 novembre 2011, n. 183 ha disposto (con l'art. 4, comma 44)
che "Le indennita' e i rimborsi di cui agli articoli 18, 19, 20 e  24
della legge 18 dicembre 1973, n. 836, come adeguati  dalla  legge  26
luglio 1978, n. 417, sono soppressi".