DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2001, n. 212

Attuazione delle direttive 98/95/CE e 98/96/CE concernenti la commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle varieta' delle specie di piante agricole e relativi controlli.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/02/2021)
Testo in vigore dal: 14-3-2021
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
  Vista la legge  21  dicembre  1999,  n.  526,  e,  in  particolare,
l'articolo 1 e l'allegato B; 
  Vista la direttiva 98/95/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998, che
modifica, per quanto riguarda il consolidamento del mercato  interno,
le varieta' geneticamente modificate e  le  risorse  genetiche  delle
piante, le direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE,  66/403/CEE,
69/208/CEE, 70/457/CEE, 70/458/CEE, relative alla commercializzazione
delle sementi di barbabietole, delle  sementi  di  piante  foraggere,
delle sementi di cereali, dei tuberi-seme di patata, delle sementi di
piante oleaginose e da fibra e delle sementi di ortaggi e il catalogo
comune delle varieta' delle specie di piante agricole; 
  Vista la direttiva 98/96/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998, che
modifica, tra l'altro, per quanto riguarda le ispezioni sul campo non
ufficiali,   le   direttive   66/400/CEE,   66/401/CEE,   66/402/CEE,
66/403/CEE,  69/208/CEE,  70/457/CEE,   70/458/CEE,   relative   alla
commercializzazione delle sementi di barbabietole, delle  sementi  di
piante foraggere,  delle  sementi  di  cereali,  dei  tuberi-seme  di
patata, delle sementi di piante oleaginose e da fibra e delle sementi
di ortaggi e il catalogo comune delle varieta' delle specie di piante
agricole; 
  Vista la direttiva 66/400/CEE del 14  giugno  1966,  relativa  alla
commercializzazione  delle  sementi  di  barbabietole  e   successive
modificazioni; 
  Vista la direttiva 66/401/CEE del 14  giugno  1966,  relativa  alla
commercializzazione delle sementi di piante  foraggere  e  successive
modificazioni; 
  Vista la direttiva 66/402/CEE del 14  giugno  1966,  relativa  alla
commercializzazione   delle   sementi   di   cereali   e   successive
modificazioni; 
  Vista la direttiva 66/403/CEE del 14  giugno  1966,  relativa  alla
commercializzazione dei tuberi-seme e successive modificazioni; 
  Vista la direttiva 69/208/CEE del 30  giugno  1969,  relativa  alla
commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da  fibra  e
successive modificazioni; 
  Vista la direttiva 70/457/CEE del 29 settembre  1970,  relativa  al
catalogo comune delle varieta' delle specie  di  piante  agricole,  e
successive modificazioni; 
  Vista la direttiva 70/458/CEE del 29 settembre 1970, relativa  alla
commercializzazione   delle   sementi   di   ortaggi   e   successive
modificazioni; 
  Vista  la  legge  25  novembre  1971,   n.   1096,   e   successive
modificazioni; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n.
1065, e successive modificazioni; 
  Vista la legge 20 aprile 1976, n. 195, e successive modificazioni; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 28 dicembre 2000; 
  Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; 
  Acquisiti i pareri delle competenti  Commissioni  permanenti  della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 18 aprile 2001; 
  Sulla proposta del  Ministro  per  le  politiche  comunitarie,  del
Ministro delle politiche agricole e  forestali,  di  concerto  con  i
Ministri  degli  affari  esteri,  della  sanita',   della   giustizia
dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio  con
l'estero, del tesoro, del bilancio e della programmazione  economica,
dell'ambiente e per gli affari regionali; 
                              E m a n a 
                  il seguente decreto legislativo: 
                               Art. 1. 
  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2021, N. 20)). 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2021, N. 20)). 
  3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole  e  forestali,
da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in  vigore  del
presente decreto, e' istituita presso il  Ministero  delle  politiche
agricole e forestali la Commissione  per  i  prodotti  sementieri  di
varieta'  geneticamente  modificate,  composta   da   dodici   membri
designati: due dal Ministero delle politiche  agricole  e  forestali;
due dal Ministero dell'ambiente; due dal Ministero della sanita'; sei
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di  Trento  e  di  Bolzano.  Non  sono  previsti
compensi per i componenti della Commissione ne' oneri di  missione  a
carico dello Stato. 
  4. La Commissione di cui al comma 3: 
    a) LETTERA ABROGATA DALLA L. 29 LUGLIO 2015, N. 115; 
    b) definisce, nel caso di eventuali deroghe concesse ai sensi del
comma  1  dell'articolo  37  della  legge  n.  1096  del  1971,  come
sostituito dall'articolo 10 del presente decreto, i  criteri  per  il
rispetto del  principio  di  precauzione  e  delle  disposizioni  del
decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224; 
    c) accerta che sia stata verificata l'assenza di  rischi  di  cui
all'articolo 20-bis, comma 1, lettera b), della  legge  n.  1096  del
1971, come aggiunto dall'articolo 9 del  presente  decreto,  d'intesa
con le regioni interessate ai sistemi agrari soggetti  alla  verifica
stessa; 
    d) esprime parere vincolante alla commissione di  cui  al  quinto
comma dell'articolo 19 della legge n. 1096 del 1971, sulla  richiesta
di  iscrizione  di  varieta'  di  sementi  geneticamente   modificate
nell'apposita sezione del registro delle varieta' di cui all'articolo
17 del regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica
8 ottobre 1973, n. 1065; 
    e) individua  i  criteri  in  base  ai  quali  e'  effettuato  il
monitoraggio  dei  prodotti  sementieri  di  varieta'   geneticamente
modificate, compresa la definizione dei criteri da  adottare  per  la
verifica della presenza fortuita di sementi geneticamente  modificate
in lotti di prodotti sementieri convenzionali. 
  5. ((IL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2021, N. 20 HA  CONFERMATO  L'ABROGAZIONE
DEL PRESENTE COMMA)). 
  6. ((IL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2021, N. 20 HA  CONFERMATO  L'ABROGAZIONE
DEL PRESENTE COMMA)). 
  7. Con decreto del Ministro delle politiche agricole  e  forestali,
di concerto  con  il  Ministro  dell'ambiente  e  il  Ministro  della
sanita', sentita la Conferenza  permanente  per  i  rapporti  tra  lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano,  da
emanarsi entro trenta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  del
presente  decreto,  sono  stabilite  norme  di   applicazione   delle
disposizioni   relative   ai   prodotti   sementieri   di    varieta'
geneticamente modificate, con riguardo alle modalita' e  criteri  per
la messa a punto di protocolli  tecnici  di  analisi  e  controllo  e
all'individuazione e  messa  a  punto  di  piani  di  monitoraggio  e
sorveglianza  sull'uso  corretto  di  tali  prodotti,  sugli  effetti
prodotti dalla coltivazione  degli  stessi  e  sulla  loro  messa  in
commercio.