DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 504

Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 13-8-1997
aggiornamenti all'articolo
                          Art. 37. 
    Ripartizione con parametri obiettivi dei contributi ordinari 
  1. Le somme  costituite  dalla  detrazione  del  5  per  cento  dei
contributi ordinari  di  cui  alle  lettere  a)  e  b)  del  comma  1
dell'articolo 36 sono ripartite per le parti di rispettiva competenza
fra le amministrazioni provinciali e fra i comuni che hanno  ricevuto
la  detrazione,  con  la  seguente  procedura.  Sono  esclusi   dalla
ripartizione i comuni che avendo il  gettito  dell'I.C.I.  al  4  per
mille superiore all'importo dei  contributi  ordinari  e  perequativi
hanno avuto l'attivazione della garanzia di mantenimento  minimo  dei
trasferimenti di cui all'articolo 36. 
  2. Il sistema  di  riparto  e'  attuato  stabilendo,  per  ciascuna
amministrazione provinciale e per ciascun comune,  un  parametro  per
miliardo di fondo da distribuire, il quale e'  calcolato  con  idonee
operazioni tecniche di normalizzazione sulla base delle  attribuzioni
teoriche  costituite  dalla  somma  dei  prodotti  delle  unita'   di
determinante per i parametri monetari obiettivi relativi  ai  servizi
indispensabili e maggiorati per le condizioni di degrado  rilevate  a
norma del comma 3, lettera g). 
  3. Per l'operativita' del sistema di calcolo si considerano: 
    a)  le  amministrazioni  provinciali  ripartite  nelle   seguenti
quattro classi: 
    amministrazioni provinciali con popolazione inferiore  a  400.000
abitanti e territorio inferiore a 300.000 ettari; 
    amministrazioni provinciali con popolazione inferiore  a  400.000
abitanti e territorio superiore a 299.999 ettari; 
    amministrazioni provinciali con popolazione superiore  a  399.999
abitanti e territorio inferiore a 300.000 ettari; 
    amministrazioni provinciali con popolazione superiore  a  399.999
abitanti e territorio superiore a 299.999 ettari; 
    b) i comuni  ripartiti  nella  seguenti  dodici  classi,  in  cui
ciascuna classe e' suddivisa in comuni interamente montani  e  altri,
secondo i dati forniti dall'UNCEM: 
    comuni con meno di 500 abitanti; 
    comuni da 500 a 999 abitanti; 
    comuni da 1.000 a 1.999 abitanti; 
    comuni da 2.000 a 2.999 abitanti; 
    comuni da 3.000 a 4.999 abitanti; 
    comuni da 5.000 a 9.999 abitanti; 
    comuni da 10.000 a 19.999 abitanti; 
    comuni da 20.000 a 59.999 abitanti; 
    comuni da 60.000 a 99.999 abitanti; 
    comuni da 100.000 a 249.999 abitanti; 
    comuni da 250.000 a 499.999 abitanti; 
    comuni da 500.000 abitanti e oltre; 
     c) per i servizi alle persone, i  determinanti  derivanti  dalla
popolazione residente e dalle relative classi d'eta' con ponderazione
in funzione dell'usufruibilita' dei servizi; 
    d) per i servizi al territorio delle amministrazioni  provinciali
i determinanti relativi alla dimensione territoriale integrale,  alla
lunghezza  delle  strade  provinciali,  alla  superficie  lacustre  e
fluviale ed alla dimensione territoriale boschiva o forestale; 
    e) per i servizi al territorio dei comuni i determinanti relativi
alla dimensione territoriale dei centri abitati  ed  alla  dimensione
territoriale  extraurbana  servita  ponderati,  ove  ne  ricorra   la
necessita', con la densita' della popolazione o con altro elemento  ,
in funzione delle condizioni di usufruibilita' dei servizi; 
    f) per la definizione dei parametri monetari  obiettivi  relativi
ai determinanti della popolazione e del territorio le spese  correnti
medie  stabilizzate  per  ogni  classe  di   ente,   desumibili   dai
certificati di conto consuntivo ultimi disponibili; 
    g) per le condizioni socio-economiche i determinanti  relativi  a
dati recenti di carattere generale, che siano in  grado  di  definire
condizioni di degrado. Tali determinanti  debbono  essere  utilizzati
per maggiorare i parametri monetari obiettivi, al massimo entro il 10
per cento del loro valore; 
    h)  per  servizi  indispensabili  quelli  che  rappresentano   le
condizioni minime di organizzazione dei servizi pubblici locali e che
sono diffusi sul territorio con caratteristica di uniformita'. 
    h-bis) per i comuni con insediamenti  militari  si  considera  un
coefficiente di maggiorazione fino al 5 per  cento  da  graduarsi  in
proporzione al rapporto  percentuale  esistente  tra  il  numero  dei
militari ospitati negli insediamenti militari stessi e la popolazione
del comune, secondo i dati forniti dal Ministero della difesa. A tali
comuni si maggiorano i parametri monetari obiettivi, entro il  5  per
cento del loro valore in proporzione al predetto rapporto. 
    h-ter) i parametri monetari dei servizi, per i  quali  parte  del
costo e' da coprire obbligatoriamente per tutti gli enti locali, sono
diminuiti della percentuale di copertura prevista dalla legge. 
  4. I parametri per miliardo sono stabiliti con decreto del Ministro
dell'interno sentite  l'ANCI,  l'UPI  e  l'Unione  nazionale  comuni,
comunita' ed enti montani (UNCEM)  e  da  pubblicare  nella  Gazzetta
Ufficiale e sono comunicati agli enti entro il mese di settembre, per
il triennio successivo, attraverso il sistema informativo  telematico
del Ministero dell'interno. (15) ((25)) 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 28 agosto 1995, n. 361 convertito con  modificazioni  dalla
L. 27 ottobre 1995, n. 437 ha disposto (con l'art. 5,  comma  6)  che
"Il termine del mese di settembre previsto dagli articoli 36, 37, 38,
39 e 40 del decreto legislativo 30 dicembre  1992,  n.  504,  per  la
comunicazione agli enti locali dei contributi erariali per il biennio
1994-1995, resta fissato al 31 dicembre 1993." 
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AGGIORNAMENTO (25) 
  Il D.Lgs. 30 giugno 1997, n. 244 ha disposto (con l'art.  9,  comma
1) che a  decorrere  dall'applicazione  della  nuova  disciplina  dei
tributi locali di cui all'articolo  3,  comma  143,  della  legge  23
dicembre 1996, n. 662 cessano  di  avere  efficacia  le  disposizioni
contenute negli articoli da  34  a  43  del  decreto  legislativo  30
dicembre 1992, n. 504.