DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101

Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. (13G00144)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/09/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125 (in G.U. 30/10/2013, n.255).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2021
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                               Art. 10 
 
  (Misure urgenti per il potenziamento delle politiche di coesione) 
 
  1. Nel quadro delle attribuzioni del Presidente del  Consiglio  dei
ministri o del Ministro delegato per la politica di coesione  di  cui
all'articolo 7, comma 26, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  e
al decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, al fine  di  assicurare
il perseguimento delle finalita'  di  cui  all'articolo  119,  quinto
comma, della Costituzione e rafforzare  l'azione  di  programmazione,
coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione, e'
istituita  l'Agenzia  per  la  coesione  territoriale,   di   seguito
denominata "Agenzia", sottoposta alla vigilanza  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri o del Ministro delegato. Le funzioni  relative
alla politica di  coesione  sono  ripartite  tra  la  Presidenza  del
Consiglio dei ministri e l'Agenzia secondo le disposizioni di cui  ai
seguenti commi. 
  2. Ferme restando le competenze delle amministrazioni  titolari  di
programmi,  la  Presidenza  del   Consiglio   dei   ministri,   anche
avvalendosi dell'Agenzia: 
    a) adotta gli atti di  indirizzo  e  di  programmazione  relativi
all'impiego dei fondi a finalita'  strutturale  dell'Unione  europea,
nonche' all'impiego del Fondo per lo sviluppo e la coesione, in  modo
da garantire complementarieta' con le risorse europee per lo sviluppo
regionale; 
    b) promuove e coordina i programmi e  gli  interventi  finanziati
dai fondi strutturali,  i  programmi  finanziati  dal  Fondo  per  lo
sviluppo e la coesione, nonche' le  attivita'  di  valutazione  delle
politiche di coesione; 
    c)  promuove  le  politiche  e  gli  interventi  per   assicurare
l'addizionalita', rispetto agli stanziamenti  ordinari  del  bilancio
dello  Stato,  delle  risorse  provenienti  dai  fondi  a   finalita'
strutturale dell'Unione europea e dal Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
coesione, nonche' dei relativi programmi di investimento; 
    d) promuove l'attuazione e il  monitoraggio  dell'articolo  7-bis
del  decreto-legge  29  dicembre  2016,  n.  243,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18; 
    e) cura la valutazione dei risultati delle politiche di  coesione
a fini di correzione e riorientamento delle  politiche,  raccogliendo
ed elaborando, in collaborazione con  le  amministrazioni  statali  e
regionali  competenti,  informazioni  e  dati   sull'attuazione   dei
programmi operativi dei fondi  a  finalita'  strutturale  dell'Unione
europea, nonche' sull'attuazione del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
coesione; 
    f) promuove il  ricorso  alle  modalita'  di  attuazione  di  cui
all'articolo 6 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, e  alle
misure previste dagli articoli 9 e 9-bis del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, e adotta, anche in base alle proposte  dell'Agenzia,  le
misure  di  accelerazione  degli  interventi  necessarie   ai   sensi
dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 88 del 2011; 
    g) supporta il Presidente o il Ministro delegato nei rapporti con
le istituzioni dell'Unione europea relativi alla fase di  definizione
delle politiche di  sviluppo  regionale  e  di  verifica  della  loro
realizzazione; 
    h) raccoglie ed elabora informazioni, dati e analisi  in  materia
di sviluppo regionale; 
    i) cura l'istruttoria relativa all'esercizio dei  poteri  di  cui
all'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 88 del  2011,  al
fine di assicurare l'efficace utilizzo delle risorse per la  politica
di coesione, e si  avvale  dell'Agenzia  nazionale  per  l'attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - Invitalia Spa  per  dare
esecuzione alle determinazioni assunte ai sensi del medesimo articolo
6 e per l'attuazione della politica di coesione anche  attraverso  il
ricorso alle misure di accelerazione degli interventi  strategici  di
cui all'articolo 55-bis del decreto-legge  24  gennaio  2012,  n.  1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 
  3. L'Agenzia, ((tenuto conto delle  direttive,  delle  priorita'  e
degli  obiettivi,  anche  in  tema  di   organizzazione   interna   e
gestionale, cosi' come definiti dalla autorita' politica delegata per
le politiche di coesione))  e  ferme  restando  le  competenze  della
Presidenza del Consiglio dei ministri di cui al comma 2: 
    a) assicura la sorveglianza, il monitoraggio e  il  controllo  di
tutti i programmi operativi e di tutti gli interventi della  politica
di coesione, anche attraverso specifiche attivita' di  valutazione  e
verifica,  in  raccordo  con  le  amministrazioni  competenti,  ferme
restando le funzioni attribuite alla Ragioneria generale dello Stato; 
    b) assicura il  supporto  alle  attivita'  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri di cui al comma 2; 
    c)  vigila,  nel  rispetto   delle   competenze   delle   singole
amministrazioni pubbliche, sulla attuazione dei programmi  europei  o
nazionali e sulla realizzazione dei progetti che  utilizzino  risorse
della politica di coesione; 
    d) fornisce assistenza tecnica alle amministrazioni,  centrali  e
territoriali, definisce gli standard  e  le  istruzioni  operative  e
svolge attivita' di formazione del  personale  delle  amministrazioni
che gestiscono programmi europei o nazionali; 
    e)  sostiene  la  realizzazione  dei  programmi  con  azioni   di
accompagnamento alle amministrazioni titolari, promuovendo il ricorso
ai contratti istituzionali di sviluppo e  l'attivazione  dell'Agenzia
nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa
- Invitalia Spa in qualita' di centrale di committenza; 
    f) propone le necessarie misure di accelerazione degli interventi
ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 31  maggio
2011, n. 88, e da' esecuzione alle determinazioni  adottate  in  base
agli articoli 3 e 6, comma 6, del medesimo decreto; 
    g)  promuove,  nel  rispetto  delle  competenze   delle   singole
amministrazioni pubbliche, il  miglioramento  della  qualita',  della
tempestivita', dell'efficacia e della trasparenza delle attivita'  di
programmazione e attuazione degli interventi; 
    h) puo' assumere le funzioni dirette di autorita' di gestione  di
programmi finanziati con le risorse della politica di coesione e  per
la conduzione di specifici progetti, nonche' avvalendosi a tal  fine,
nelle ipotesi previste dalla lettera e), dell'Agenzia  nazionale  per
l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa  -  Invitalia
Spa. 
  4. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta  del  Ministro  delegato,  di  concerto  con   il   Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  e  del  Ministro  per  la  pubblica
amministrazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,
da  adottare  entro  il  1°  marzo  2014,  e'  approvato  lo  statuto
dell'Agenzia. Lo statuto disciplina l'articolazione dell'Agenzia,  la
composizione, le competenze e le modalita' di nomina degli organi  di
direzione e del collegio dei revisori, stabilisce  i  principi  e  le
modalita' di adozione dei regolamenti e degli altri atti generali che
disciplinano  l'organizzazione  e  il   funzionamento   dell'Agenzia.
L'Agenzia  dispone  di  una  dotazione  organica  di  200  unita'  di
personale e gode di autonomia organizzativa, contabile e di bilancio.
Sono  organi  dell'Agenzia:  il  direttore  generale;   il   comitato
direttivo; il collegio dei revisori dei conti. La  partecipazione  al
Comitato  direttivo  dell'Agenzia  non  comporta  alcuna   forma   di
compenso.  All'interno  del  Comitato   direttivo   dell'Agenzia   e'
assicurata  una   adeguata   rappresentanza   delle   amministrazioni
territoriali.  L'Agenzia  assicura  lo  svolgimento  delle  attivita'
strumentali  e  di  controllo  interno  nell'ambito   delle   risorse
disponibili o per il tramite della  struttura  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri senza oneri aggiuntivi. Il rapporto di  lavoro
presso l'Agenzia e' regolato dal contratto  collettivo  nazionale  di
lavoro  per  il  comparto  Ministeri.  Con  contestuale  decreto  del
Presidente del Consiglio  dei  ministri,  su  proposta  del  Ministro
delegato, e' nominato il direttore generale scelto  tra  personalita'
di comprovata esperienza nella materia delle politiche  di  coesione,
con trattamento economico non superiore a quello massimo previsto per
i Capi dipartimento del segretariato generale  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri. Per quanto non previsto dallo statuto e dalle
disposizioni del presente articolo, si applicano le previsioni di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. 
  5. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta  del  Ministro  delegato,  di  concerto   con   i   Ministri
dell'economia e delle  finanze,  dello  sviluppo  economico,  per  la
pubblica  amministrazione,  sono  trasferite  alla   Presidenza   del
Consiglio dei ministri  e  all'Agenzia,  sulla  base  delle  funzioni
rispettivamente attribuite, le unita'  di  personale  di  ruolo  e  i
rapporti di lavoro a tempo determinato per la  loro  residua  durata,
nonche' le risorse finanziarie e strumentali del Dipartimento per  lo
sviluppo  e  la  coesione  economica  del  Ministero  dello  sviluppo
economico (di seguito Dipartimento), ad eccezione di quelle afferenti
alla  Direzione  generale  per   l'incentivazione   delle   attivita'
imprenditoriali. E' fatto salvo il diritto di opzione, da  esercitare
entro 30 giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto.  Con  decreto  del  Ministro  dello
sviluppo  economico  sono  conseguentemente  ridotte   le   dotazioni
organiche,  le  relative  strutture  e  le  risorse   finanziarie   e
strumentali  del  medesimo   ministero.   I   dipendenti   trasferiti
mantengono l'inquadramento previdenziale di provenienza. Al personale
dell'Agenzia e' riconosciuto  il  trattamento  economico  complessivo
gia' in godimento  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, senza che da cio' derivino, sotto qualsiasi forma, ulteriori
oneri per il bilancio dello Stato. Il personale trasferito  eccedente
il contingente di cui al comma 4 e' inquadrato  in  sovrannumero  nei
ruoli dell'Agenzia  e  gradualmente  riassorbito  in  relazione  alle
cessazioni dal servizio a qualunque titolo. Al fine di consentire  il
piu' efficace svolgimento dei compiti di cui al  comma  2,  anche  in
relazione ai rapporti con le istituzioni nazionali ed europee, con il
medesimo  decreto  sono  stabilite   le   procedure   selettive   per
l'assegnazione alla Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  di  un
numero massimo di 50 unita'  nell'ambito  del  personale  oggetto  di
trasferimento ai sensi del presente comma, e, comunque, per un  onere
non superiore ad euro 1.100.000 annuo, con conseguente aumento  della
relativa  dotazione  organica  della  Presidenza.  Le  50  unita'  di
personale assegnate alla Presidenza del Consiglio dei  ministri  sono
organizzate  in  una  struttura  dedicata   disciplinata   ai   sensi
dell'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.
303.  Nelle  more  della   definizione   dell'assetto   organizzativo
dell'Agenzia  e  delle  strutture  del   Ministero   dello   sviluppo
economico, gli incarichi di livello dirigenziale conferiti  ai  sensi
dell'articolo 19 del decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,
nell'ambito  del  Dipartimento  sono  mantenuti  fino  alla  naturale
scadenza e comunque fino all'effettiva operativita'  dell'Agenzia  e,
relativamente ai contratti di cui ai commi 5-bis e 6 dell'articolo 19
del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.  165,  anche  in  deroga  ai
contingenti indicati dalla normativa vigente, previa indisponibilita'
della medesima quota utilizzabile a valere sulla  dotazione  organica
dei dirigenti del Ministero dello sviluppo economico. 
  6. Agli oneri derivanti dai commi 4 e  5  pari  ad  euro  1.450.000
annui a decorrere dall'anno 2014 si provvede mediante  corrispondente
riduzione  delle  proiezioni,  per  gli  anni  2014  e  2015,   dello
stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma "Fondi di
riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire"  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno
2013, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto  a  1.450.000  euro
per l'anno 2014 l'accantonamento relativo al Ministero  degli  affari
esteri e quanto a 950.000 euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2015,
l'accantonamento    relativo    al     Ministero     dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e a 500.000  euro annui a  decorrere
dall'anno 2015, l'accantonamento relativo al Ministero  degli  affari
esteri. 
  7. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. 
  8. Il Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui  all'articolo  61,
comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e le  relative  risorse
finanziarie sono trasferite allo stato di  previsione  del  Ministero
dell'economia e delle finanze. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 23 DICEMBRE
2014, N. 190. 
  9. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro delegato, si provvede alla riorganizzazione del
Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici,
di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto  legislativo  5  dicembre
1997, n. 430., anche ai fini di individuare le funzioni da trasferire
alla Presidenza del Consiglio dei ministri e all'Agenzia senza  nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.  I  componenti  del
Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti  pubblici
restano in carica sino alla naturale scadenza degli stessi incarichi. 
  10. Fino alla effettiva operativita'  dell'Agenzia,  come  definita
dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma
4, il Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la  coesione  economica
assicura la continuita' della  gestione  amministrativa,  nonche'  la
tempestiva ed efficace attuazione  degli  adempimenti  connessi  alla
fine  del  ciclo  di  programmazione  2007-2013  e  all'avvio   della
programmazione 2014-2020. 
  10-bis. Le assunzioni a tempo determinato effettuate dalle  regioni
sono  escluse  dall'applicazione  dell'articolo  9,  comma  28,   del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive  modificazioni,  ove
siano  finanziate  con  fondi  strutturali  europei  e  siano   volte
all'attuazione di interventi cofinanziati con i fondi medesimi. 
  11. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 30 OTTOBRE 2013, N. 125. 
  12. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 30 OTTOBRE 2013, N. 125. 
  13. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 30 OTTOBRE 2013, N. 125. 
  14. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 30 OTTOBRE 2013, N. 125. 
  14-bis. In casi eccezionali, l'Agenzia nazionale  per  l'attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa,  di  cui  al  decreto
legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, puo' assumere le  funzioni  dirette
di autorita' di gestione e di soggetto responsabile per  l'attuazione
di  programmi  ed  interventi  speciali,  a  carattere  sperimentale,
nonche' nelle ipotesi previste dalla lettera d) del comma 3. 
  14-ter. Con decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  di
concerto con  il  Ministro  delegato  per  la  politica  di  coesione
territoriale ed il Ministro dello sviluppo economico, sono definiti i
rapporti tra l'Agenzia  per  la  coesione  territoriale  e  l'Agenzia
nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa
Spa,  anche  al  fine  di  individuare  le  piu'  idonee   forme   di
collaborazione  per  l'esercizio  delle   rispettive   competenze   e
prerogative di legge.