DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70

Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia. (11G0113)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/05/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. 12/7/2011, n. 160).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 20-4-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
 
 Ulteriori riduzione e semplificazioni degli adempimenti burocratici 
 
  1. Per ridurre  gli  oneri  derivanti  dalla  normativa  vigente  e
gravanti in particolare sulle piccole e medie imprese sono  apportate
con il seguente provvedimento, operativo in una logica  che  trovera'
ulteriore sviluppo, le modificazioni che seguono: 
    a)  in  corretta  applicazione   della   normativa   europea   le
comunicazioni relative alla  riservatezza  dei  dati  personali  sono
limitate alla tutela  dei  cittadini,  conseguentemente  non  trovano
applicazione nei rapporti tra imprese; 
    b) ((LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2013, N. 33)); 
    c) riduzione degli adempimenti concernenti l'utilizzo di  piccoli
serbatoi di GPL; 
    d)  facolta'  di  effettuare  "on  line"  qualunque   transazione
finanziaria ASL- imprese e cittadini; 
    d-bis) riduzione e semplificazione delle comunicazioni, da  parte
dei cittadini e delle imprese, agli enti previdenziali; 
    e) per i trasporti eccezionali l'attuale autorizzazione  prevista
per ciascun trasporto e' sostituita, per i trasporti  della  medesima
tipologia ripetuti  nel  tempo,  da  un'autorizzazione  periodica  da
rilasciarsi con modalita' semplificata; 
    f)  riduzione  degli  oneri   amministrativi   da   parte   delle
amministrazioni territoriali. 
    f-bis) garanzia della tutela della  sicurezza  stradale  e  della
regolarita' del mercato  dell'autotrasporto  di  cose  per  conto  di
terzi. 
  2. Conseguentemente, alla disciplina vigente  sono  apportate,  tra
l'altro, le seguenti modificazioni: 
    a) al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
      1) all'articolo 5 e' aggiunto in fine il seguente comma: 
        "3-bis. Il trattamento dei dati personali relativi a  persone
giuridiche, imprese, enti o associazioni  effettuato  nell'ambito  di
rapporti intercorrenti esclusivamente tra i medesimi soggetti per  le
finalita' amministrativo - contabili, come definite all'articolo  34,
comma 1-ter, non e' soggetto all'applicazione del presente codice."; 
      2) all'articolo 13 e' aggiunto in fine il seguente comma: 
        "5-bis. L'informativa di cui al comma 1 non e' dovuta in caso
di ricezione di curricula spontaneamente trasmessi dagli  interessati
ai fini dell'eventuale instaurazione di un  rapporto  di  lavoro.  Al
momento del primo contatto successivo all'invio  del  curriculum,  il
titolare e' tenuto a fornire all'interessato,  anche  oralmente,  una
informativa breve contenente almeno gli elementi di cui al  comma  1,
lettere a), d) ed f)."; 
      3) all'articolo 24, comma 1, lettera g) le  parole:  "anche  in
riferimento all'attivita' di gruppi bancari e di societa' controllate
o collegate" sono soppresse e dopo la lettera  i)  sono  aggiunte  le
seguenti: 
        "i-bis) riguarda dati contenuti nei curricula,  nei  casi  di
cui all'articolo 13, comma 5-bis; 
        i-ter) con esclusione della diffusione e fatto  salvo  quanto
previsto  dall'articolo  130  del  presente   codice,   riguarda   la
comunicazione di dati tra societa', enti o associazioni con  societa'
controllanti, controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del
codice civile ovvero con  societa'  sottoposte  a  comune  controllo,
nonche' tra consorzi, reti di imprese e raggruppamenti e associazioni
temporanei di imprese  con  i  soggetti  ad  essi  aderenti,  per  le
finalita' amministrativo contabili, come  definite  all'articolo  34,
comma 1-ter, e purche' queste finalita' siano previste  espressamente
con   determinazione   resa   nota    agli    interessati    all'atto
dell'informativa di cui all'articolo 13."; 
    4) all'articolo 26, comma 3, dopo la lettera b)  e'  aggiunta  la
seguente: 
      "b-bis) dei dati contenuti  nei  curricula,  nei  casi  di  cui
all'articolo 13, comma 5-bis."; 
    5) all'articolo 34, il comma 1-bis e' sostituito dai seguenti: 
      "1-bis. Per i soggetti che trattano soltanto dati personali non
sensibili e che trattano  come  unici  dati  sensibili  e  giudiziari
quelli relativi  ai  propri  dipendenti  e  collaboratori,  anche  se
extracomunitari, compresi quelli relativi al coniuge e ai parenti, la
tenuta di un aggiornato documento programmatico  sulla  sicurezza  e'
sostituita dall'obbligo di autocertificazione, resa dal titolare  del
trattamento ai sensi dell'articolo 47  del  testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,  n.445,  di
trattare soltanto tali dati in  osservanza  delle  misure  minime  di
sicurezza previste dal presente codice  e  dal  disciplinare  tecnico
contenuto nell'allegato B). In relazione a tali trattamenti,  nonche'
a   trattamenti   comunque   effettuati   per   correnti    finalita'
amministrativo - contabili, in particolare  presso  piccole  e  medie
imprese, liberi professionisti e artigiani, il  Garante,  sentiti  il
Ministro per la  semplificazione  normativa  e  il  Ministro  per  la
pubblica  amministrazione  e  l'innovazione,  individua  con  proprio
provvedimento, da aggiornare periodicamente,  modalita'  semplificate
di  applicazione  del  disciplinare  tecnico  contenuto  nel   citato
allegato B) in ordine all'adozione delle  misure  minime  di  cui  al
comma 1. 
      1-ter. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni in  materia
di protezione  dei  dati  personali,  i  trattamenti  effettuati  per
finalita'  amministrativo  -  contabili  sono  quelli  connessi  allo
svolgimento delle attivita' di natura organizzativa,  amministrativa,
finanziaria  e  contabile,  a  prescindere  dalla  natura  dei   dati
trattati. In particolare,  perseguono  tali  finalita'  le  attivita'
organizzative interne, quelle funzionali all'adempimento di  obblighi
contrattuali e precontrattuali, alla gestione del rapporto di  lavoro
in  tutte  le  sue   fasi,   alla   tenuta   della   contabilita'   e
all'applicazione  delle  norme   in   materia   fiscale,   sindacale,
previdenziale - assistenziale, di  salute,  igiene  e  sicurezza  sul
lavoro"; 
      6) all'articolo 130, comma 3-bis,  dopo  le  parole:  "mediante
l'impiego del telefono" sono inserite le  seguenti:  "e  della  posta
cartacea" e dopo le parole:  "l'iscrizione  della  numerazione  della
quale e' intestatario" sono inserite le seguenti: "e degli altri dati
personali di cui all'articolo 129, comma 1,"; 
    a-bis) all'articolo 67-sexies decies del codice del  consumo,  di
cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e' aggiunto,  in
fine, il seguente comma: 
      "3-bis. E' fatta salva  la  disciplina  prevista  dall'articolo
130, comma 3-bis, del  codice  in  materia  di  protezione  dei  dati
personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.  196,  e
successive modificazioni, per i trattamenti dei  dati  inclusi  negli
elenchi di abbonati a disposizione del pubblico"; 
    b) ((LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2013, N. 33)). 
    c) per ridurre gli adempimenti connessi all'utilizzo dei  piccoli
serbatoi  di  gas  di  petrolio  liquefatto,  l'articolo   2,   comma
16-septies, del decreto legge 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito
con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10,  e'  abrogato.
Resta salvo quanto previsto dalle normative di sicurezza  vigenti  in
materia di installazione, esercizio e manutenzione  dei  serbatoi  di
gas  di  petrolio  liquefatto  di  cui  al   decreto   del   Ministro
dell'interno 14 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.
120 del 24 maggio 2004; 
    d) Per accelerare il processo  di  automazione  amministrativa  e
migliorare i servizi per i cittadini, riducendone i costi connessi: 
      1)  le  aziende  sanitarie  del  Servizio  sanitario  nazionale
adottano, ai sensi degli articoli 5, 63 e 64 del decreto  legislativo
7 marzo 2005 n. 82 e successive modificazioni, senza nuovi o maggiori
oneri a carico della  finanza  pubblica,  procedure  telematiche  per
consentire il pagamento online delle prestazioni erogate, nonche'  la
consegna,  tramite  web,  posta  elettronica  certificata   o   altre
modalita' digitali, dei referti  medici.  Le  aziende  sanitarie  del
Servizio sanitario nazionale mettono a  disposizione  dell'utenza  il
servizio di pagamento online ed effettuano la  consegna  dei  referti
medici esclusivamente in forma digitale nel termine di novanta giorni
dall'entrata in vigore del decreto di cui al numero 2). Resta in ogni
caso  salvo  il  diritto  dell'interessato  di  ottenere,   anche   a
domicilio, copia cartacea del referto redatto in  forma  elettronica,
senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; 
      2) con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  da
adottarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge  di
conversione del presente decreto, su proposta  del  Ministro  per  la
Pubblica Amministrazione e l'innovazione e del Ministro della salute,
di concerto con il Ministro dell'Economia e delle finanze  e  con  il
Ministro della Semplificazione normativa, previo parere  del  Garante
per  protezione  dei  dati  personali,  d'intesa  con  la  Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  Regioni  e  le  Province
autonome di Trento e di Bolzano, sono adottate, in conformita' con le
regole tecniche previste dal codice dell'amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,  le  disposizioni
necessarie per l'attuazione di quanto disposto al numero 1; 
      2-bis) in caso di  trasferimento  di  residenza  delle  persone
fisiche,  i  comuni,  su  richiesta  degli  interessati,   ne   danno
comunicazione all'azienda sanitaria  locale  nel  cui  territorio  e'
ricompresa la nuova residenza. La comunicazione e' effettuata,  entro
un mese dalla data  di  registrazione  della  variazione  anagrafica,
telematicamente o su supporto cartaceo secondo le modalita' stabilite
con decreto di natura non regolamentare del Ministro della salute, di
concerto  con  il  Ministro  per  la   pubblica   amministrazione   e
l'innovazione, d'intesa con la Conferenza permanente per  i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano.  L'azienda  sanitaria  locale  provvede  ad  aggiornare   il
libretto    sanitario,    trasmettendo    alla    nuova     residenza
dell'intestatario  il  nuovo  libretto   ovvero   un   tagliando   di
aggiornamento  da  apporre  su  quello  esistente,   secondo   quanto
stabilito  con  il  decreto   di   cui   al   secondo   periodo.   Le
amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della  presente
disposizione  nell'ambito  delle   risorse   umane,   strumentali   e
finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente,  senza  nuovi   o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica; 
    d-bis) per ridurre e per semplificare le comunicazioni, da  parte
dei cittadini e delle imprese, agli enti previdenziali: 
      1) all'articolo 1, comma 248, della legge 23 dicembre 1996,  n.
662, le parole: "entro il 31 marzo di ciascun anno"  sono  sostituite
dalla seguente: "annualmente"; 
      2) all'articolo 1 della legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  e
successive modificazioni, dopo il comma 248 e' inserito il seguente: 
        "248-bis. Il termine per la presentazione della dichiarazione
di  responsabilita'  di  cui  al   comma   248   e'   stabilito   con
determinazione del presidente dell'INPS"; 
      3) all'articolo 2, comma 3, della legge  11  ottobre  1990,  n.
289, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Qualora la  predetta
indennita' sia erogata  per  la  frequenza  di  scuole,  pubbliche  o
private, per tutta la durata dell'obbligo  formativo  scolastico,  e'
obbligatorio  trasmettere  la   sola   comunicazione   dell'eventuale
cessazione dalla partecipazione a tali corsi scolastici"; 
      4) alla legge 29  ottobre  1971,  n.  889,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
        4.1) il quarto  comma  dell'articolo  10  e'  sostituito  dal
seguente: 
        "Entro il 30 giugno dello  stesso  anno,  le  aziende  devono
trasmettere con modalita' telematiche  all'Istituto  nazionale  della
previdenza sociale l'elenco degli elementi  accessori,  di  cui  alla
lettera  d)  del  primo  comma  dell'articolo  5,  che   sono   stati
corrisposti al personale dipendente, solo se di nuova  istituzione  o
modificati rispetto a quelli gia' portati a conoscenza  dell'Istituto
medesimo"; 
        4.2) l'articolo 18 e' abrogato; 
    e) per semplificare le procedure di rilascio delle autorizzazioni
relative ai trasporti  eccezionali  su  gomma,  all'articolo  10  del
codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, dopo  il  comma  9  e'  inserito  il
seguente: 
      "9-bis. Entro sessanta giorni dalla data di entrata  in  vigore
della presente disposizione, il Governo, con regolamento adottato  ai
sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.  400,
e successive modificazioni, modifica il regolamento di  esecuzione  e
di attuazione del nuovo codice della strada, di cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, prevedendo  che
per i trasporti eccezionali su gomma  sia  sufficiente  prevedere  la
trasmissione, per  via  telematica,  della  prescritta  richiesta  di
autorizzazione, corredata della necessaria  documentazione,  all'ente
proprietario o concessionario per le  autostrade,  strade  statali  e
militari, e  alle  regioni  per  la  rimanente  rete  viaria,  almeno
quindici giorni prima della data fissata per il viaggio"; 
    f) All'articolo 25  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
      1) al comma 3: 
        1.1) al primo periodo, dopo le parole:  "piano  di  riduzione
degli oneri amministrativi" sono inserite le seguenti:"relativo  alle
materie affidate alla competenza di ciascun Ministro"; 
        1.2) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le  regioni,
le  province  e  i  comuni  adottano,   nell'ambito   della   propria
competenza, sulla base delle attivita' di misurazione,  programmi  di
interventi a  carattere  normativo,  amministrativo  e  organizzativo
volti alla progressiva riduzione degli oneri amministrativi.  Per  il
coordinamento delle metodologie della misurazione e  della  riduzione
degli oneri, e' istituito  presso  la  Conferenza  unificata  di  cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28  agosto  1997,  n.  281,  e
successive modificazioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica,  un  Comitato  paritetico  formato  da  sei  membri
designati,  rispettivamente,  due  dal  Ministro  per   la   pubblica
amministrazione  e   l'innovazione,   due   dal   Ministro   per   la
semplificazione normativa, due dal Ministro per  i  rapporti  con  le
regioni e per la coesione territoriale, e  da  sei  membri  designati
dalla  citata  Conferenza  unificata,  rispettivamente,  tre  tra   i
rappresentanti delle regioni, uno tra i rappresentanti delle province
e due tra quelli  dei  comuni.  Per  la  partecipazione  al  Comitato
paritetico  non  sono  previsti  compensi  o  rimborsi  di  spese.  I
risultati della misurazione di cui al comma 15 sono  comunicati  alle
Camere e ai Ministri per la pubblica amministrazione e  l'innovazione
e per la semplificazione normativa."; 
      2) al comma 5, dopo le parole: " oneri amministrativi  gravanti
sulle imprese", sono inserite le seguenti:" e sui cittadini". 
    f-bis) dopo il comma 3  dell'articolo  38  del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, e  successive  modificazioni,  sono  inseriti  i
seguenti: 
      "3-bis. Per i comuni che, entro la data del 30  settembre  2011
prevista dall'articolo 12, comma 7, del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160,  non  hanno
provveduto  ad  accreditare  lo  sportello  unico  per  le  attivita'
produttive ovvero a fornire  alla  camera  di  commercio,  industria,
artigianato e agricoltura  competente  per  territorio  gli  elementi
necessari  ai  fini   dell'avvalimento   della   stessa,   ai   sensi
dell'articolo 4, commi 11 e 12, del medesimo regolamento  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica n. 160 del 2010, il  prefetto
invia  entro  trenta  giorni  una  diffida  e,  sentita  la   regione
competente, nomina un commissario ad acta, scelto in  relazione  alle
specifiche situazioni, tra i funzionari dei comuni, delle  regioni  o
delle camere  di  commercio,  industria,  artigianato  e  agricoltura
competenti per territorio, al fine di adottare gli atti necessari  ad
assicurare la messa a regime del funzionamento degli sportelli unici.
Con decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro  per
la semplificazione normativa, sentito il  Ministro  per  la  pubblica
amministrazione e l'innovazione, sono individuate le eventuali misure
che risultino indispensabili per attuare, sul  territorio  nazionale,
lo sportello unico e per garantire, nelle more della sua  attuazione,
la  continuita'  della  funzione  amministrativa,  anche   attraverso
parziali e limitate deroghe alla relativa disciplina. 
      3-ter. In ogni caso, al fine di garantire lo svolgimento  delle
funzioni affidate agli sportelli unici per le attivita' produttive, i
comuni adottano le misure  organizzative  e  tecniche  che  risultino
necessarie"; 
    f-ter)  al  fine  di  semplificare   e   di   razionalizzare   il
procedimento di applicazione  delle  sanzioni  di  cui  al  comma  14
dell'articolo 83-bis  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e
successive modificazioni, al comma 15 del  medesimo  articolo  83-bis
del decreto-legge n. 112 del  2008,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge n. 133 del 2008, e successive modificazioni,  le  parole:
"dall'autorita' competente,  individuata  con  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti" sono sostituite dalle seguenti:
"dal Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  secondo  le
modalita' individuate con decreto dello stesso Ministro"; 
    f-quater) all'articolo 2215-bis del codice civile sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
      1) i commi terzo e quarto sono sostituiti dai seguenti: 
        "Gli obblighi di numerazione  progressiva  e  di  vidimazione
previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento per  la  tenuta
dei libri, repertori e scritture sono assolti, in caso di tenuta  con
strumenti  informatici,  mediante  apposizione,  almeno   una   volta
all'anno,  della  marcatura  temporale   e   della   firma   digitale
dell'imprenditore o di altro soggetto dal medesimo delegato. 
        Qualora per un anno non siano state  eseguite  registrazioni,
la firma digitale e la  marcatura  temporale  devono  essere  apposte
all'atto di una nuova registrazione e da tale apposizione decorre  il
periodo annuale di cui al terzo comma"; 
      2) e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
        "Per i libri e per i registri la cui tenuta  e'  obbligatoria
per disposizione di legge o di regolamento di natura  tributaria,  il
termine di cui al terzo comma opera secondo le norme  in  materia  di
conservazione digitale contenute nelle medesime disposizioni"; 
    f-quinquies) al testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n.  445,  dopo  l'articolo  43  e'
inserito il seguente: 
      "Art. 43-bis (Certificazione e documentazione d'impresa). -  1.
Lo sportello unico per le attivita' produttive: 
        a) trasmette alle altre amministrazioni  pubbliche  coinvolte
nel procedimento le comunicazioni  e  i  documenti  attestanti  atti,
fatti,   qualita',   stati   soggettivi,   nonche'   gli   atti    di
autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta  comunque
denominati rilasciati dallo stesso sportello unico per  le  attivita'
produttive o acquisiti da  altre  amministrazioni  ovvero  comunicati
dall'impresa  o  dalle  agenzie  per  le  imprese,  ivi  comprese  le
certificazioni di qualita' o ambientali; 
        b) invia alla camera di commercio, industria,  artigianato  e
agricoltura territorialmente competente, ai fini del loro inserimento
nel Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA)  e  al
fine della raccolta e conservazione in un fascicolo  informatico  per
ciascuna impresa, il duplicato informatico dei documenti di cui  alla
lettera a). 
      2. Le comunicazioni tra lo sportello  unico  per  le  attivita'
produttive, le amministrazioni pubbliche,  le  camere  di  commercio,
industria, artigianato e agricoltura, le imprese e le agenzie per  le
imprese avvengono esclusivamente in modalita' telematica  secondo  le
disposizioni vigenti. 
      3.  Le  amministrazioni  non  possono  richiedere  ai  soggetti
interessati la produzione dei documenti da  acquisire  ai  sensi  del
comma 1, lettera a). 
      4. All'attuazione  del  presente  articolo  le  amministrazioni
interessate provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e
finanziarie di sponibili a legislazione vigente  e,  comunque,  senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica"; 
    f-sexies) nel decreto-legge 31 gennaio 2007,  n.  7,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, dopo  l'articolo
9 e' inserito il seguente: 
      "Art. 9-bis  (Iscrizione  all'albo  provinciale  delle  imprese
artigiane mediante comunicazione unica al registro delle imprese).  -
1. Ai fini dell'avvio  dell'attivita'  d'impresa  in  conformita'  ai
requisiti  di  qualifica  artigiana,  disciplinati  ai  sensi   delle
disposizioni  vigenti,  l'interessato  presenta   una   dichiarazione
attestante il possesso di tali requisiti  mediante  la  comunicazione
unica per la nascita dell'impresa, di cui all'articolo 9, secondo  le
regole tecniche individuate dal decreto del Presidente del  Consiglio
dei Ministri 6 maggio 2009, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  n.
152 del 3 luglio 2009. 
      2. La dichiarazione di cui al comma  1  determina  l'iscrizione
all'albo  provinciale  delle  imprese  artigiane,  ove   previsto   e
disciplinato dalla legislazione  regionale,  con  la  decorrenza  ivi
prevista, e l'annotazione nella sezione speciale del  registro  delle
imprese. Restano ferme le altre disposizioni vigenti recanti obblighi
di iscrizione nel registro delle imprese. 
      3. Le regioni disciplinano le procedure per gli accertamenti  e
i controlli e per gli eventuali provvedimenti in caso di carenza  dei
requisiti dichiarati, ai sensi del comma 1, nonche' le modalita'  per
la comunicazione delle cancellazioni e delle variazioni  ai  soggetti
interessati, assegnando  termini  congrui  per  la  presentazione  di
proprie deduzioni o per conformarsi ai requisiti di legge, nonche' ai
fini della presentazione dei  ricorsi  ai  sensi  delle  disposizioni
vigenti. 
      4. Qualora, a seguito di  accertamento  o  verifica  ispettiva,
emergano  gli  elementi  per  l'iscrizione  alla  gestione   di   cui
all'articolo 3 della legge 4 luglio 1959, n. 463, e  all'articolo  31
della  legge  9  marzo  1989,  n.  88,  l'ente  accertatore  comunica
all'ufficio del registro delle imprese gli elementi per  l'iscrizione
all'albo provinciale delle imprese artigiane. La  comunicazione,  ove
previsto  e  disciplinato  dalla   normativa   regionale,   determina
l'iscrizione  all'albo  provinciale  delle  imprese   artigiane   con
decorrenza immediata, fatto salvo quanto previsto  dal  comma  3  del
presente articolo. I provvedimenti di variazione o  di  cancellazione
adottati, ai sensi del citato comma 3,  per  mancanza  dei  requisiti
tecnico-professionali non pregiudicano l'obbligo contributivo per  il
periodo di esercizio effettivo dell'attivita'. 
      5. All'attuazione  del  presente  articolo  le  amministrazioni
interessate provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione  vigente  e,  comunque,  senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica"; 
    f-septies) per semplificare le modalita' di riconoscimento  delle
organizzazioni di  produttori  e  favorire  l'accesso  delle  imprese
agricole ai mercati, i consorzi agrari disciplinati  dall'articolo  9
della legge 23 luglio 2009, n. 99, possono istituire al loro interno,
previo adeguamento degli statuti,  per  ciascun  settore  o  prodotto
agricolo,  una  o  piu'  sezioni   di   attivita',   cui   aderiscono
esclusivamente imprenditori  agricoli  iscritti  nel  registro  delle
imprese di cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e
successive modificazioni. Le predette sezioni, con gestioni separate,
possono ottenere il riconoscimento come organizzazioni di  produttori
ai sensi del decreto legislativo 27 maggio  2005,  n.  102.  In  tale
ipotesi,  i  vincoli  e   i   controlli   relativi   si   riferiscono
esclusivamente alla sezione e agli imprenditori aderenti; 
    f-octies)  al  fine  di  garantire  che   un   adeguato   periodo
transitorio consenta  la  progressiva  entrata  in  operativita'  del
Sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, per i soggetti
di  cui  all'articolo  1,  comma  5,   del   decreto   del   Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio  e  del  mare  26  maggio
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio  2011,
il relativo termine, da individuare entro sessanta giorni dalla  data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
nei modi di cui all'articolo 28, comma 2, del regolamento di  cui  al
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e
del mare 18 febbraio 2011, n. 52, non puo' essere antecedente  al  30
giugno 2012. 
  2-bis. Ai fini della semplificazione degli adempimenti  di  cui  al
decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, all'articolo 19, comma 6,
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per gli atti  concernenti
la nomina degli investigatori incaricati non si esercita il controllo
preventivo di cui all'articolo 3,  comma  1,  lettera  f-ter),  della
legge 14 gennaio 1994, n. 20". 
  2-ter. All'articolo 5, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68, e
successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:
"Fermo restando l'obbligo del versamento del  contributo  di  cui  al
comma 3 al Fondo regionale per l'occupazione  dei  disabili,  per  le
aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che  comportano
il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore  al
60 per cento, la procedura di esonero prevista dal presente  articolo
e' sostituita da  un'autocertificazione  del  datore  di  lavoro  che
attesta  l'esclusione  dei  lavoratori  interessati  dalla  base   di
computo". 
  3.  Nel  perseguimento  dell'obiettivo  di  riduzione  degli  oneri
amministrativi definito in sede di Unione  europea,  con  le  risorse
disponibili  a  legislazione  vigente,  le  autorita'  amministrative
indipendenti di vigilanza  e  garanzia  effettuano,  nell'ambito  dei
propri ordinamenti,  la  misurazione  degli  oneri  amministrativi  a
carico delle imprese con l'obiettivo di ridurre tali oneri  entro  il
31 dicembre 2012, proponendo le misure  legislative  e  regolamentari
ritenute idonee a realizzare tale riduzione.