DECRETO-LEGGE 23 gennaio 1993, n. 16

Disposizioni in materia di imposte sui redditi, sui trasferimenti di immobili di civile abitazione, di termini per la definizione agevolata delle situazioni e pendenze tributarie, per la soppressione della ritenuta sugli interessi, premi ed altri frutti derivanti da depositi e conti correnti interbancari, nonche' altre disposizioni tributarie.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-1-1993.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 1993, n. 75 (in G.U. 24/03/1993, n.69).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/01/2015)
Testo in vigore dal: 4-2-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
  1. Alla legge 30 dicembre 1991, n. 413 , sono apportate le seguenti
modificazioni: 
    a) nell'articolo 10, comma 1, lettera a), e' aggiunto,  in  fine,
dopo le parole: ", e successive modificazioni." il seguente  periodo:
"Nei confronti dei  contribuenti  che  esercitano  contemporaneamente
prestazioni di servizi ed  altre  attivita'  e  non  provvedono  alla
distinta annotazione dei corrispettivi resta applicabile il limite di
trecentosessanta milioni di lire relativamente a tutte  le  attivita'
esercitate."; 
    b) nell'articolo 24, comma 2, e' aggiunto, in fine,  il  seguente
periodo: "La rivalutazione non e',  altresi',  obbligatoria  per  gli
immobili utilizzati dalle cooperative di cui all'articolo  10  ed  al
primo  comma,  primo  periodo,  dell'articolo  11  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 ."; 
   b-bis) nell'articolo 29, comma 1, le parole: "10  settembre  1992"
sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 1993", e le parole: "di
entrata  in  vigore  del  citato  decreto-legge  n.  853  del   1984,
convertito, con modificazioni, dalla legge n.  17  del  1985  "  sono
sostituite dalle seguenti: "del 31 dicembre 1991"; 
    c) nell'articolo 34: 
    1) al comma 1, le parole: "anteriormente alla data di entrata  in
vigore della presente legge, salvo quanto previsto al comma 4,"  sono
sostituite dalle parole: "anteriormente al 1 ottobre 1991"; 
    2) il comma 4 e' soppresso; 
    d) nell'articolo 36, comma 1, le parole da:  "anteriormente  alla
data di entrata in vigore della presente legge" sino alle parole:  "e
successive modificazioni", sono sostituite dalle parole: "fino al  30
settembre 1991  e'  stato  notificato  accertamento  in  rettifica  o
d'ufficio, nonche' per gli accertamenti parziali di cui all'articolo 
41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 
1973, n. 600, e successive modificazioni  ,  notificati  fino  al  20
giugno 1993,"; 
    e) nell'articolo 38, dopo il comma 3, e' inserito il seguente: 
    " 3-bis. Per i soggetti ai quali sono imputati pro quota i 
redditi delle imprese familiari e delle societa'  o  associazioni  di
cui all'articolo 5 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 597, e successive modificazioni , ed  all'articolo
5 del testo unico delle imposte sui redditi,  approvato  con  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,   e
successive modificazioni ,  nonche'  per  i  coniugi  che  gestiscono
l'azienda in comunione, l'importo minimo determinato con le modalita'
indicate  nel  comma   3   del   presente   articolo   va   ripartito
proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili. In  nessun
caso tale importo puo' risultare inferiore a  lire  100.000;  se,  in
relazione  ai  redditi  propri   e   di   partecipazione,   risultino
applicabili  al  medesimo  contribuente  importi  minimi  di  diverso
ammontare, deve essere versato quello di ammontare maggiore."; 
    f) nell'articolo 44: 
    1) al comma 1, dopo le parole: "60 per cento dell'imposta o della
maggiore imposta accertata" sono inserite le parole: "dall'ufficio  o
enunciata in decreto di citazione a giudizio penale" e le parole: "ai
sensi dell'articolo 54" sono sostituite dalle parole: "ai sensi degli
articoli 54 e 55"; 
    2) il comma 6 e' sostituito dal seguente: 
  " 6. La eventuale eccedenza di imposta gia' versata, che non  trovi
compensazione con l'imposta da versare a norma dei commi da  1  a  4,
potra' essere computata in detrazione nelle  liquidazioni  periodiche
dell'anno 1993. Non si fa luogo a restituzione di soprattasse e  pene
pecuniarie gia' pagate."; 
    3) il secondo periodo del comma 7 e' soppresso; 
    g) nell'articolo 48, e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
    " 4-bis. Nel periodo e nei limiti in cui opera la sospensione di 
    cui  al  comma  1,  e'  altresi'  sospesa  l'applicazione   delle
disposizioni di cui all'articolo 60, secondo comma, del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e  successive
modificazioni ."; 
    h) nell'articolo 49, comma 7, l'ultimo periodo e' soppresso; 
    i) nell'articolo 53: 
    1) al comma 8, e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  "Da
tale data decorrono, in caso di mancato pagamento, i termini ordinari
per l'accertamento, sia della base imponibile che del tributo."; 
    2) il comma 10 e' sostituito dal seguente: 
  " 10. Per le imposte dovute ai sensi dei commi 1, 2, 5, 6, 7, 8 e 9
non sono dovuti gli interessi di mora."; 
    3) dopo il comma 12, sono inseriti i seguenti: 
    "12-bis. Nel periodo e nei limiti in cui opera la sospensione di 
    cui  al  comma  12,  e'  altresi'  sospesa  l'applicazione  delle
disposizioni di cui all'articolo 56, comma 1, del testo  unico  delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  26  aprile  1986,  n.  131  ,  ed
all'articolo  40,  comma  2,  del  testo  unico  delle   disposizioni
concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con il
decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346 . 
    12-ter. I termini di impugnativa di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  636,  e  quelli  per  ricorrere
avverso gli avvisi di accertamento di cui al  comma  7  sono  sospesi
fino alla data del 20 giugno 1993."; 
    l) nell'articolo 55, comma 8, le parole: "30  aprile  1992"  sono
sostituite dalle parole: "20 giugno 1993"; 
    m) nell'articolo 57: 
    1) al comma 2, secondo  periodo,  dopo  le  parole:  "termini  di
prescrizione e di decadenza riguardanti"  sono  inserite  le  parole:
"l'accertamento e"; 
    2) al comma 3, le parole: "di cui agli articoli da 44 a 48"  sono
sostituite dalle parole: "di cui agli articoli 44, 45, 46 e 48"; 
    3) al comma 4, le parole: "1 settembre 1991" sono sostituite 
dalle parole: "30 novembre 1991"; 
    n) nell'articolo 59: 
    1) al comma 1, le parole: "articoli  34  e  44"  sono  sostituite
dalle parole: "articoli 34, 36 e 44"; 
    2) dopo il comma 1, e' inserito il seguente: 
    "  1-bis.  Nel  caso   di   presentazione   delle   dichiarazioni
integrative 
    ai sensi dell'articolo 36, gli importi iscritti a ruolo e versati
indicati nel comma 1 si scomputano limitatamente alla parte afferente
i maggiori imponibili dichiarati."; 
    o) nell'articolo 63, comma 9, le parole: "1 settembre 1991" sono 
sostituite dalle parole: "30 novembre 1991". 
  2. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 24 MARZO 1993, N. 75. 
  3. L'importo dovuto ai sensi del titolo VI della legge 30  dicembre
1991,  n.  413  ,  ad  integrazione  delle  imposte  sui  redditi   e
dell'imposta sul valore aggiunto, eccedente l'ammontare eventualmente
gia' accantonato, puo' essere  imputato  alle  riserve  preesistenti.
L'ammontare non prelevato dalle  riserve  puo'  essere  imputato  nel
conto dei profitti e delle perdite, in unica  soluzione  o  in  quote
costanti nell'esercizio stesso e  nei  successivi  ma  non  oltre  il
quarto, a partire dall'esercizio chiuso al  31  dicembre  1991  o  da
quello chiuso al 31 dicembre 1992, ovvero in corso a  tali  date.  Le
rettifiche contabili di cui all'articolo 33, commi 7, 8  e  9,  della
predetta legge dovranno essere effettuate nell'esercizio chiuso al 31
dicembre 1991 o in quello chiuso  al  31  dicembre  1992,  ovvero  in
quelli in corso a tali date. 
  4.  L'articolo  19  del  decreto-legge  11  luglio  1992,  n.  333,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359 , si
interpreta nel senso che sono esenti da imposte dirette e indirette e
da tasse le operazioni di trasformazione di enti pubblici in societa'
per azioni e quelle con  esse  connesse,  incluse  le  operazioni  di
determinazione, sia in via provvisoria sia  in  via  definitiva,  del
patrimonio  netto  dei  predetti  soggetti  e  non  concorrono   alla
formazione del reddito imponibile  i  maggiori  valori  iscritti  nei
rispettivi  bilanci,  in  seguito  alle  predette  operazioni,  dalle
societa' derivate dalla trasformazione; detti  maggiori  valori  sono
riconosciuti ai fini delle imposte sui redditi. 
  5. Alle operazioni di conferimento di aziende o di rami di esse, di
fusione e di scissione  effettuate  dalle  societa'  derivanti  dalle
trasformazioni, fino a quando sono interamente possedute dallo  Stato
e comunque non oltre tre anni dalla trasformazione, si  applicano  le
disposizioni dell'articolo 7 della legge 30 luglio 1990,  n.  218,  e
successive modificazioni . 
  6. All'articolo 16, comma 2, primo periodo, della legge 29 dicembre
1990, n. 408 , sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:  ",  con
esclusione di quelle in materia di diritti doganali,  di  imposte  di
fabbricazione e di consumo e di tributi locali.". 
  7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 21 NOVEMBRE 1997, N. 461. 
  8. Per l'anno 1993 i sostituti d'imposta hanno facolta' di non 
svolgere le attivita' previste  dall'articolo  78,  comma  13,  della
legge  30  dicembre  1991,  n.  413  ,  qualora   ne   abbiano   data
comunicazione ai propri dipendenti entro il 5 dicembre 1992;  in  tal
caso per lo stesso anno sono esonerati dagli obblighi  connessi  alle
predette attivita', ma resta fermo quello di tenere  conto,  ai  fini
del conguaglio da effettuare in sede di ritenuta di  acconto  con  le
modalita' previste dall'articolo 78 della legge 30 dicembre 1991,  n.
413 , del risultato contabile della liquidazione delle  dichiarazioni
dei redditi presentate ai centri di assistenza fiscale. 
Nessun  compenso  e'  dovuto  ai   sostituti   d'imposta   per   tale
adempimento. 
  8-bis. (( COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 DICEMBRE 1998, N. 490 )). 
  9. (( COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 DICEMBRE 1998, N. 490 )). 
  9-bis. All'art. 15 del decreto del Presidente della Repubblica 
  4  settembre  1992,  n.  395   ,   sono   apportate   le   seguenti
modificazioni: 
    a) al comma 2, le parole: "entro il  15  marzo"  sono  sostituite
dalle seguenti: "entro il 31  marzo",  e  le  parole:  "entro  il  15
aprile" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile"; 
    b) al comma  5,  le  parole:  "Entro  il  mese  di  maggio"  sono
sostituite dalle seguenti: "Entro il 20 giugno".