DECRETO LEGISLATIVO 31 ottobre 1990, n. 346

Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-1991
al: 9-12-2000
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TESTO  UNICO   DELLE   DISPOSIZIONI   CONCERNENTI   L'IMPOSTA   SULLE
                       SUCCESSIONI E DONAZIONI 
 
                               Art. 1. 
                     (Art. 1 D.P.R. n. 637/1972) 
                         Oggetto dell'imposta 
  1.  L'imposta  sulle  successioni  e  donazioni   si   applica   ai
trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di  morte  ed
ai trasferimenti di beni e diritti per donazione o altra  liberalita'
tra vivi. 
  2. Si considerano trasferimenti anche la  costituzione  di  diritti
reali di godimento, la rinunzia a diritti reali o  di  credito  e  la
costituzione di rendite o pensioni. 
  3. L'imposta si applica anche nei casi di immissione  nel  possesso
temporaneo  dei  beni  dell'assente  e  di  dichiarazione  di   morte
presunta, nonche' nei casi di donazione presunta di cui  all'art.  26
del testo unico sull'imposta di registro approvato  con  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. 
  4. L'imposta non si applica nei casi di donazione o liberalita'  di
cui agli articoli 742 e 783 del codice civile. 
                              NOTE AL TESTO UNICO
          Note all'art. 1:
             -  La  nuova  formulazione  dell'art. 26 del testo unico
          delle  disposizioni  concernenti  l'imposta  di   registro,
          approvato   con   D.P.R.    n.  131/1986,  come  modificato
          dall'art. 23, comma 1,  del  D.L.  2  marzo  1989,  n.  69,
          convertito,  con modificazioni, nella legge 27 aprile 1989,
          n. 154, e' la seguente:
             "Art.   26   (Presunzione   di   liberalita').  -  1.  I
          trasferimenti immobiliari, escluse le  permute  aventi  per
          oggetto  immobili  ma  fino  a  concorrenza  del minore dei
          valori permutati, posti in essere tra  coniugi  ovvero  tra
          parenti in linea retta o che tali siano considerati ai fini
          dell'imposta sulle successioni  e  donazioni  si  presumono
          donazioni,   con   esclusione  della  prova  contraria,  se
          l'ammontare complessivo dell'imposta di registro e di  ogni
          altra   imposta  dovuta  per  il  trasferimento,  anche  se
          richiesta  successivamente  alla   registrazione,   risulta
          inferiore  a  quello  delle  imposte applicabili in caso di
          trasferimento a titolo gratuito, al netto delle  detrazioni
          spettanti.
             2. Le parti contraenti devono dichiarare contestualmente
          se fra loro sussista o meno un rapporto di  coniugio  o  di
          parentela  in  linea  retta  o  che sia considerato tale ai
          sensi del comma 1. In mancanza  di  tale  dichiarazione  il
          trasferimento si considera a titolo gratuito ove al momento
          della registrazione non  risulti  comprovata  l'inesistenza
          del   rapporto:  tuttavia  l'inesistenza  del  rapporto  di
          coniugio o di parentela in linea retta puo' essere  provata
          entro  un  anno dalla stipulazione dell'atto e in tale caso
          spetta il rimborso della maggiore imposta pagata.
             3.  La presunzione non opera per i conguagli pattuiti in
          sede di divisione e nelle vendite ai pubblici incanti.
             4.   La   presunzione  di  liberalita',  se  ricorre  la
          condizione  di  cui  al  comma  I,   vale   anche   per   i
          provvedimenti che accertano l'acquisto per usucapione della
          proprieta' di immobili o  di  diritti  reali  di  godimento
          sugli  stessi da parte del coniuge o di un parente in linea
          retta dal precedente proprietario  o  titolare  di  diritto
          reale di godimento".
             - Il testo degli articoli 742 e 783 del codice civile e'
          il seguente:
             "Art.  742 (Spese non soggette a collazione). - Non sono
          soggette  a  collazione  le  spese  di  mantenimento  e  di
          educazione  e  quelle  sostenute  per  malattia, ne' quelle
          ordinarie fatte per abbigliamento o per nozze.
             Le   spese   per   il   corredo  nuziale  e  quelle  per
          l'istruzione artistica  o  professionale  sono  soggette  a
          collazione  solo per quanto eccedono notevolmente la misura
          ordinaria, tenuto conto  delle  condizioni  economiche  del
          defunto.
             Non  sono  soggette a collazione le liberalita' previste
          dal secondo comma dell'art. 770".
             "Art.  783  (Donazioni di modico valore). - La donazione
          di modico valore che ha per oggetto beni mobili  e'  valida
          anche  se  manca  l'atto  pubblico, purche' vi sia stata la
          tradizione.
             La modicita' deve essere valutata anche in rapporto alle
          condizioni economiche del donante".