LEGGE 10 febbraio 1989, n. 48

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

note: Entrata in vigore della legge: 14-2-1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/06/1990)
Testo in vigore dal: 14-2-1989
                               Art. 17.
  1.  Il  termine  del  31  dicembre  1988,  stabilito  dal  comma  1
dell'articolo  1  della  legge  29  dicembre  1987,   n.   550,   per
l'emanazione  dei testi unici previsti dall'articolo 17, terzo comma,
della legge 9 ottobre 1971, n. 825,  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni, e' prorogato al 30 giugno 1990.
  2.  Con  decreti  del  Presidente della Repubblica aventi valore di
legge ordinaria da emanare, su proposta del Presidente del  Consiglio
dei  Ministri, di concerto con il Ministro delle finanze, entro il 31
dicembre  1990,  saranno  apportate  in   ciacun   testo   unico   le
modificazioni  necessarie  per  inserirvi le disposizioni legislative
pubblicate nei tre mesi anteriori alla data della sua  pubblicazione;
nei  testi  unici  emanati  entro il 31 dicembre 1986 potranno essere
apportate anche  le  modificazioni  strettamente  necessarie  per  il
coordinamento con quelli emanati successivamente.
  3.   Fino   alla  stessa  data  del  31  dicembre  1990  e'  estesa
l'autorizzazione di cui al quinto comma dell'articolo 17 della  legge
9  ottobre  1971, n. 825, e successive modificazioni ed integrazioni.
Il termine di scadenza del comitato tecnico  per  l'attuazione  della
riforma  tributaria e' prorogato fino alla data di ricostituzione del
comitato medesimo e comunque non oltre  il  trentesimo  giorno  dalla
data di entrata in vigore della presente legge.
  4.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente  articolo,
valutato in lire 450 milioni per ciacuno degli anni 1989 e  1990,  si
provvede  mediante  utilizzo dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio  triennale  1989-1991,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1989,  all'uopo
parzialmente    utilizzando    l'accantonamento     "Ristrutturazione
dell'amministrazione finanziaria".
  5.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio connesse all'attuazione
della presente legge.
           Nota all'art. 17:
             Il  testo  dei  commi  terzo e quinto dell'art. 17 della
          legge n.  825/1971 (Delega  legislativa  al  Governo  della
          Repubblica per la riforma tributaria), e' il seguente:
             "Comma  terzo. - Il Governo della Repubblica e' delegato
          ad emanare, entro tre anni  dall'entrata  in  vigore  delle
          disposizioni  previste  al primo comma sentito il parere di
          una commissione parlamentare composta da  nove  senatori  e
          nove  deputati,  nominati  su  richiesta del Presidente del
          Consiglio dei Ministri,  dai  Presidenti  delle  rispettive
          Assemblee,  uno  o  piu'  testi  unici concernenti le norme
          emanate in base alla presente legge, nonche' quelle rimaste
          in  vigore per le medesime materie, apportando le modifiche
          necessarie per  il  migliore  coordinamento  delle  diverse
          disposizioni e per eliminare ogni eventuale contrasto con i
          principi e i criteri  direttivi  stabiliti  dalla  presente
          legge".
             "Comma    quinto.   -   In   relazione   alle   esigenze
          amministrative,  organizzative  e  tecniche  connesse  alla
          prima   fase   di  applicazione  dei  tributi  istituiti  o
          modificati  con  la  presente  legge,  e'  autorizzata   la
          costituzione,  per  il  primo  quinquennio  dall'entrata in
          vigore della legge  stessa,  di  un  comitato  tecnico  per
          l'attuazione   della   riforma   tributaria,  alle  dirette
          dipendenze  del  Ministro  per  le  finanze,   formato   di
          funzionari  dell'amministrazione  dello  Stato  e  di  enti
          pubblici e di persone estranee all'amministrazione  stessa,
          nel  numero  massimo di cinquanta unita' di cui non piu' di
          venti  estranee  alla  p.a.  Le   persone   estranee   alla
          amministrazione  dello  Stato,  scelte  tra  esperti  delle
          materie     giuridiche,     amministrative,     economiche,
          statistiche,  organizzative,  di  tecnica e di contabilita'
          aziendale e di pubbliche relazioni, saranno  incaricate,  a
          tempo  determinato, di far parte del predetto comitato, con
          retribuzioni da stabilirsi con decreto del Ministro per  le
          finanze  di  concerto  con  il Ministro per il tesoro sulla
          base di quelle correnti nel settore privato.  Al  personale
          dell'amministrazione  dello Stato, chiamato a far parte del
          comitato tecnico, saranno corrisposte adeguate indennita'".