DECRETO-LEGGE 9 ottobre 1989, n. 338

Disposizioni urgenti in materia di evasione contributiva, di fiscalizzazione degli oneri sociali, di sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di finanziamento dei patronati.

note: Entrata in vigore del decreto: 10/10/1989.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 07 dicembre 1989, n. 389 (in G.U. 09/12/1989, n.287).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/04/2020)
Testo in vigore dal: 10-10-1989
al: 9-12-1989
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                               Art. 2. 
Riscossione dei crediti contributivi, rateazione dei pagamenti, norme
                       in materia contributiva 
 
  1. Costituiscono titolo esecutivo,  ai  sensi  e  per  gli  effetti
dell'articolo 474 del codice di  procedura  civile,  le  denunce,  le
dichiarazioni e gli atti di riconoscimento di debito resi  agli  enti
gestori  di  forme  di  previdenza  ed  assistenza  obbligatorie  dai
soggetti tenuti al versamento di contributi e premi agli enti stessi,
non seguiti da pagamento nel termine  stabilito,  limitatamente  alle
somme denunciate, dichiarate  o  riconosciute  e  non  pagate  ed  ai
relativi accessori di legge. 
  2. Costituiscono, altresi', titolo esecutivo ai  sensi  e  per  gli
effetti  dell'articolo  474  del  codice  di  procedura  civile,   le
attestazioni dei dirigenti degli uffici  territorialmente  competenti
degli enti gestori di forme di previdenza ed assistenza  obbligatorie
relative al mancato pagamento, nel termine  stabilito,  di  quote  di
contribuzione in misura fissa e relativi accessori di legge dovuti, a
norma delle vigenti disposizioni, agli  enti  stessi  dagli  iscritti
negli elenchi di categoria, negli elenchi degli  esercenti  attivita'
commerciali e negli elenchi degli artigiani. 
  3. Ai fini della  riscossione,  anche  disgiunta,  dei  contributi,
premi, sanzioni civili e sanzioni amministrative  gli  enti  pubblici
che gestiscono forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale
si avvalgono del potere di ordinanza-ingiunzione, di cui all'articolo
35 della legge 24 novembre 1981, n. 689, ovvero emettono ingiunzioni,
ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, ovvero  richiedono
decreti ingiuntivi, ai sensi degli articoli 633 e seguenti del codice
di   procedura   civile,   provvisoriamente   esecutivi,   ai   sensi
dell'articolo 642, primo  comma,  del  predetto  codice,  cosi'  come
previsto dall'articolo 1, comma  13,  del  decreto-legge  2  dicembre
1985, n. 688, convertito, con modificazioni, dalla legge  31  gennaio
1986, n. 11. 
  4. Le ingiunzioni emesse ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910,
n. 639, per la riscossione delle  somme  di  cui  al  comma  3,  sono
notificate da  un  funzionario  dell'ente  creditore,  con  le  forme
previste  per  la  notificazione  degli  atti  nel  processo  civile.
L'opposizione alle predette ingiunzioni e' proposta, entro il termine
perentorio di trenta giorni dalla notificazione  dell'ingiunzione,  o
dell'ordinanza-ingiunzione, al pretore in  funzione  di  giudice  del
lavoro. Il giudizio di opposizione e' regolato dagli articoli  442  e
seguenti del codice di procedura civile.  Le  ingiunzioni  emesse  ai
sensi   del   regio   decreto   14   aprile   1910,   n.   639,    le
ordinanze-ingiunzioni emesse ai sensi della legge 24  novembre  1981,
n. 689, per la riscossione  delle  somme  di  cui  al  comma  3,  gli
attestati e le certificazioni necessari per l'emissione  dei  decreti
ingiuntivi di  cui  agli  articoli  633  e  seguenti  del  codice  di
procedura  civile,  elaborati  meccanograficamente,  possono   essere
sottoscritti a stampa dal funzionario delegato dal  presidente  degli
enti pubblici che  gestiscono  forme  obbligatorie  di  previdenza  e
assistenza. Parimenti possono essere sottoscritte a stampa  tutte  le
comunicazioni elaborate meccanograficamente. 
  5. Per la riscossione dei crediti assistiti  da  titoli  esecutivi,
gli enti gestori di forme di previdenza  ed  assistenza  obbligatorie
possono avvalersi del servizio centrale della riscossione di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988,  n.  43,  ai
sensi dell'articolo 2 e dell'articolo 67 del decreto stesso. 
  6.  Contro  i  ruoli  esattoriali  emessi  sulla  base  dei  titoli
esecutivi  e'  ammessa  opposizione.  L'opposizione  e  il   relativo
giudizio sono regolati dal comma 4. In pendenza del giudizio di primo
grado il pretore puo' sospendere l'esecuzione  del  ruolo  per  gravi
motivi. 
  7. In attesa dell'entrata in funzione del servizio  centrale  della
riscossione, gli enti gestori di forme di  previdenza  ed  assistenza
obbligatorie possono avvalersi del sistema  di  riscossione  a  mezzo
ruoli esattoriali, secondo la  disciplina  prevista  per  le  imposte
dirette con l'obbligo del non riscosso come riscosso. 
  8. Per la  riscossione  dei  contributi  e  dei  premi  e  relativi
accessori  di  legge,  i  cui  termini  di  pagamento  sono   scaduti
anteriormente alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto,
gli enti gestori di forme di previdenza  ed  assistenza  obbligatorie
possono avvalersi dei  sistemi  di  cui  ai  commi  5  e  7,  con  la
concessione da parte degli enti stessi, durante il periodo di vigenza
del sistema di cui  al  comma  7,  di  una  tolleranza  convenzionale
dell'obbligo del non riscosso come riscosso  pari  al  cinquanta  per
cento  dell'importo  di  ogni  rata.  Sono  fatti  salvi  i   decreti
ingiuntivi richiesti od emessi anteriormente alla data di entrata  in
vigore della legge di conversione del presente  decreto  che  saranno
messi in esecuzione entro la data di entrata in funzione del servizio
centrale della riscossione, secondo le procedure previste dal  codice
di procedura civile. Il limite del cinque  per  cento  all'incremento
degli aggi previsto dall'articolo 2, comma 7,  del  decreto-legge  12
dicembre 1988, n. 526, convertito, con modificazioni, dalla legge  10
febbraio 1989, n. 44, non ha effetto per le  riscossioni  di  cui  al
presente articolo. 
  9. L'obbligo di avvalersi del servizio centrale  della  riscossione
e,  in  attesa  della  sua  entrata  in  funzione,  del  sistema   di
riscossione  a  mezzo   ruoli   esattoriali   puo'   essere   sospeso
temporaneamente  con  decreto  del  Ministro  del  lavoro   e   della
previdenza sociale, di concerto con i Ministri delle  finanze  e  del
tesoro, su proposta degli enti gestori  di  forme  di  previdenza  ed
assistenza obbligatorie. 
  10. Gli oneri relativi ad aggi esattoriali,  ovvero  a  compensi  e
spese delle procedure esecutive, sono a carico dei soggetti tenuti al
pagamento dei contributi e dei premi. 
  11. Il pagamento  rateale  dei  debiti  per  contributi,  premi  ed
accessori di legge, dovuti agli enti gestori di forme di previdenza e
assistenza obbligatorie, ove  previsto  dalle  disposizioni  vigenti,
puo' essere consentito dal comitato esecutivo, ovvero, per delega  di
quest'ultimo, e per casi  straordinari  e  periodi  limitati,  ed  in
relazione  a  rateazioni  non  superiori  a   dodici   mesi,   previa
autorizzazione del Ministro del lavoro e  della  previdenza  sociale,
dai comitati regionali, in  quanto  previsti  dall'ordinamento  degli
enti medesimi. Le rateazioni superiori a dodici  mesi  sono  disposte
con provvedimento  motivato  e  sono  comunicate  trimestralmente  ai
Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro,  secondo
modalita' stabilite, con apposito decreto, dai Ministri medesimi. Non
sono consentite  per  ciascun  debito,  complessivamente,  rateazioni
superiori  a  ventiquattro  mesi;   in   casi   eccezionali,   previa
autorizzazione del Ministro del lavoro e  della  previdenza  sociale,
possono essere consentite rateazioni fino a trentasei mesi. 
  12. E'  elevata  da  8,50  a  12  punti  la  maggiorazione  di  cui
all'articolo 13, primo comma, del decreto-legge 29  luglio  1981,  n.
402, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 
537, e successive modificazioni e  integrazioni,  con  effetto  dalla
data di pubblicazione del relativo decreto ministeriale. 
  13. I crediti di importo non superiore a  L.  35.000  per  premi  o
contributi  dovuti  agli   enti   pubblici   che   gestiscono   forme
obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale, in essere alla data
di entrata in vigore del presente decreto,  sono  estinti  unitamente
agli accessori di legge e non si fa luogo alla loro riscossione. 
  14. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano  anche
nei confronti del Servizio contributi agricoli unificati  (SCAU)  per
tutte le contribuzioni riscosse dallo stesso. 
  15. Per la regolarizzazione rateale  dei  premi  e  dei  contributi
previdenziali ed assistenziali e  dei  relativi  accessori  di  legge
dovuti allo SCAU, per gli anni  1987  e  precedenti,  dai  datori  di
lavoro agricolo e  dai  coltivatori  diretti,  coloni  e  mezzadri  e
rispettivi concedenti, si applica il tasso di interesse legale. 
  16.  Le  disposizioni  di  cui  al  numero  1)  del   primo   comma
dell'articolo 20 del decreto-legge 2 marzo 1974, n.  30,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 16 aprile 1974, n. 114, devono  essere
intese nel senso che il beneficio previsto per  i  datori  di  lavoro
iscritti  negli  elenchi   nominativi   degli   esercenti   attivita'
commerciale di cui alla legge 27 novembre 1960, n. 1397, e successive
modificazioni  ed  integrazioni,  non  si  applica  agli  agenti   di
assicurazione. 
  17. Il primo e secondo comma dell'articolo 4 della legge 29 gennaio
1986, n. 26, vanno interpretati nel senso che lo  sgravio  aggiuntivo
ivi previsto e' concesso alle imprese che gia' fruiscono degli sgravi
degli oneri sociali e si applica  per  ciascuna  delle  due  aliquote
complessive previdenziali ed assistenziali. 
  18. La misura del contributo di cui all'articolo 25 della legge  28
febbraio 1986, n. 41, per l'anno 1989 e' confermata  pari  al  2  per
cento. 
  19. I  soggetti  che  si  avvalgono  delle  disposizioni  contenute
nell'articolo 14 del decreto-legge 2 marzo 1989, n.  69,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154, sono tenuti, 
nei termini e con le modalita' 
previsti  dalla   normativa   fiscale,   ad   inviare   copia   delle
dichiarazioni di cui al citato articolo 14 all'INPS  e  all'INAIL  ai
fini  delle   contribuzioni   previdenziali   ed   assistenziali   di
pertinenza. Il versamento delle somme dovute deve essere  effettuato,
secondo le modalita' stabilite dall'INPS e  dall'INAIL,  o  in  unica
soluzione, entro il termine del 31 dicembre 1989, o in  cinque  rate,
di cui la prima scadente il 31 dicembre 1989. Per  la  rateazione  si
applicano le disposizioni previste nella fattispecie dalla  normativa
fiscale. Nelle dichiarazioni  devono  essere  evidenziati  i  redditi
imponibili   ai   fini   delle   contribuzioni    previdenziali    ed
assistenziali. Il  mancato  invio  delle  dichiarazioni  nei  termini
stabiliti  anche  ad  una  sola  delle  amministrazioni   interessate
comporta la decadenza  dei  benefici  connessi  al  differimento  dei
termini per la presentazione delle dichiarazioni stesse. Sulle  somme
non versate all'INPS e all'INAIL alle scadenze sopra richiamate  sono
dovuti  gli  accessori  di  legge,  previsti  per  le   contribuzioni
previdenziali ed assistenziali, dalla data di scadenza dei termini di
pagamento. Sulle somme  dovute  per  contribuzioni  previdenziali  ed
assistenziali ai sensi del presente  comma  relative  alle  quote  di
reddito non dichiarate o non rettificate dagli istituti previdenziali
anteriormente al 31  luglio  1989  non  sono  applicati  interessi  e
sanzioni di legge.