DECRETO-LEGGE 2 marzo 1974, n. 30

Norme per il miglioramento di alcuni trattamenti previdenziali ed assistenziali.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114 (in G.U. 02/05/1974, n.113).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/1996)
Testo in vigore dal: 10-12-1989
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 20.
  (Aliquota contributiva dovuta alla Cassa unica assegni familiari)

  A  decorrere  dal  periodo  di  paga  in  corso  al 1 gennaio 1974,
l'aliquota  del  contributo  dovuto  alla Cassa unica per gli assegni
familiari  dai  datori  di  lavoro  di  cui  alle tabelle A), B) e C)
allegate   al  testo  unico  delle  norme  sugli  assegni  familiari,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955,
n.  797  e'  fissata  nelle  seguenti misure della retribuzione lorda
calcolata ai sensi dell'art. 12 della legge 30 aprile 1969 n. 153:
    1)  5,15  per  cento  a  carico  dei datori di lavoro artigiani e
commercianti   iscritti   nei   relativi   elenchi   nominativi   per
l'assicurazione  di  malattia  di cui, rispettivamente, alle leggi 29
dicembre  1956,  n.  1533,  e 27 novembre 1960, n. 1397, e successive
modificazioni ed integrazioni; ((13))
    2)  5,15  per  cento  a  carico  dei datori di lavoro titolari di
imprese agricole, salvo quelli indicati nel successivo punto 3);
    3)  3,50  per  cento  a  carico  dei datori di lavoro titolari di
imprese    agricole    iscritti    negli   elenchi   nominativi   per
l'assicurazione  di  malattia  dei  coltivatori  diretti,  mezzadri e
coloni  di  cui  alla  legge  22 novembre 1954, n. 1136, e successive
modifiche  e  integrazioni.  Tale  aliquota  si applica altresi' alle
cooperative agricole e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi
o  nello schedario generale - sezione agricola - ai sensi del decreto
legislativo  del  Capo  provvisorio  dello Stato 14 dicembre 1947, n.
1577,  ivi  compresi  quelli  che  provvedono alla trasformazione dei
prodotti agricoli e zootecnici dei propri soci. La stessa aliquota si
applica  inoltre  alle  imprese di pesca di cui all'articolo 11 della
legge  14  luglio  1965,  n.  963,  munite  del  permesso della pesca
costiera  locale  o ravvicinata di cui all'articolo 9 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  2  ottobre  1968,  n. 1639, nonche' ai
pescatori di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250;
    4)  5  per  cento  per  le rimanenti cooperative e loro consorzi,
qualunque  sia  l'attivita' esercitata, allorche' le stesse risultino
iscritte  nei  registri  prefettizi  o nello schedario generale delle
cooperative  ai  sensi  del  decreto legislativo del Capo provvisorio
dello  Stato  14  dicembre  1947,  n. 1577, e successive modifiche ed
integrazioni;
    5) 7,50 per cento a carico di tutti gli altri datori di lavoro.
  Per i datori di lavoro titolari di aziende industriali ed artigiane
tessili,  fino  alla scadenza prevista dall'articolo 20, primo comma,
della  legge  1  dicembre 1971, n. 1101, l'aliquota del contributo e'
fissata nella misura del 4,85 per cento.
  Le  aliquote  contributive  di cui sopra possono essere variate, in
relazione  alle  esigenze finanziarie delle gestioni, con decreto del
Presidente  della Repubblica su proposta del Ministro per il lavoro e
la  previdenza  sociale di concerto con i Ministri per il tesoro, per
il bilancio e la programmazione economica.
  A decorrere dal 1 gennaio 1974, all'accertamento e alla riscossione
dei  contributi  dovuti per tutti gli operai dipendenti dai datori di
lavoro,  indicati  nei  punti  2)  e  3) del primo comma del presente
articolo,   si   provvede   mediante  la  procedura  vigente  per  la
contribuzione agricola unificata.
  Per  gli  operai di cui al comma precedente l'aliquota contributiva
per  la  Cassa  unica  per  gli  assegni familiari e' calcolata sulla
retribuzione  determinata  ai  sensi  dell'art.  28  del  decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488.
  A  decorrere  dal  periodo di paga in corso al 1 gennaio 1974, sono
abrogati  il  secondo comma dell'art. 20 della legge 1 dicembre 1971,
n.  1101,  e  l'art.  67  del  testo  unico delle norme sugli assegni
familiari  nella  parte  che  risulta  incompatibile  con il presente
articolo   e   le   norme  che  stabiliscono  un  limite  massimo  di
retribuzione  ai  fini  del  calcolo dei contributi dovuti alla Cassa
unica assegni familiari e alla Cassa integrazione guadagni. (4) (8)
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  L. 3 giugno 1975, n.160 ha disposto (con l'art. 11 comma 1) che
"Con  decorrenza  dal periodo di paga in corso alla data del 1 giugno
1975,  le  aliquote  contributive  di  cui  ai  numeri  da  1)  a  5)
dell'articolo  20  del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30, convertito,
con  modificazioni,  nella  legge  16 aprile 1974, n. 114, sono cosi'
modificate:
    1) dal 5,15 per cento al 4,45 per cento;
    2) dal 5,15 per cento al 4,45 per cento;
    3) dal 3,50 per cento al 3,05 per cento;
    4) dal 5 per cento al 4,30 per cento;
    5) dal 7,50 per cento al 6,50 per cento."
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AGGIORNAMENTO (8)
  La  L.  21 dicembre 1978, n.845 ha disposto (con l'art. 25 comma 3)
che  "A  decorrere dal periodo di paga in corso al 1 gennaio 1979, le
aliquote  contributive  di  cui ai numeri da 1) a 5) dell'articolo 20
del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30, convertito, con modificazioni,
nella  legge  16  aprile  1974, n. 114, e modificato dall'articolo 11
della legge 3 giugno 1975, n. 160, sono ridotte:
    1) dal 4,45 al 4,15 per cento;
    2) dal 4,45 al 4,15 per cento;
    3) dal 3,05 al 2,75 per cento;
    4) dal 4,30 al 4 per cento;
    5) dal 6,50 al 6,20 per cento."
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AGGIORNAMENTO (13)
  Il D.L. 9 ottobre 1989, n.338 convertito con modificazioni dalla L.
7  dicembre  1989,  n.389 ha disposto (con l'art. 2 comma 16) che "Le
disposizioni di cui al numero 1) del primo comma dell'articolo 20 del
decreto-legge  2  marzo  1974,  n. 30, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  16  aprile 1974, n. 114, devono essere intese nel senso
che  il  beneficio  previsto  per  i  datori di lavoro iscritti negli
elenchi  nominativi degli esercenti attivita' commerciale di cui alla
legge  27  novembre  1960,  n.  1397,  e  successive modificazioni ed
integrazioni, non si applica agli agenti di assicurazione."