DECRETO-LEGGE 26 novembre 1980, n. 776

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del novembre 1980.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 1980, n. 874 (in G.U. 24/12/1980, n.351).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 1-5-1982
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.

  E'  costituito  un  Fondo,  con amministrazione autonoma e gestione
fuori  bilancio ai sensi dell'art. 9 della legge 25 novembre 1971, n.
1041,  destinato  agli  interventi  di  cui  all'art.  1 del presente
decreto  e  per la concessione di anticipazioni o integrazioni per il
funzionamento  dei  servizi  alla cui direzione provvede il Ministero
dell'interno,  ai  sensi  dell'art. 5 della legge 8 dicembre 1970, n.
996.
  Il Fondo e' amministrato dal commissario.
  Il  Fondo  e'  alimentato  da  un  primo stanziamento di lire 1.500
miliardi  che  a  tal  fine viene iscritto in apposito capitolo dello
stato  di previsione del Ministero del tesoro, per l'anno finanziario
1980.  Al  Fondo  affluiscono  altresi'  le  somme  che  il Ministero
dell'interno   pone   a  disposizione  del  Fondo  stesso  e  che  e'
autorizzato a prelevare dai capitoli del proprio stato di previsione,
relativi  ad  assistenza  straordinaria  in  caso  di  calamita',  ad
interventi  assistenziali a favore di enti pubblici e privati nonche'
ad   assistenza  in  natura.  Al  Fondo  possono  altresi'  confluire
contributi delle Comunita' europee, nonche' di enti e privati.
  Le  disponibilita'  del Fondo sono versate ad apposite contabilita'
speciali  istituite  presso  le  tesorerie  provinciali  nella misura
fissata  per  ciascuna  di  esse  dal  commissario. Il commissario e'
autorizzato, in relazione alle accertate esigenze, a trasferire somme
tra le contabilita' speciali. I relativi ordinativi di pagamento sono
emessi a firma del commissario o di un funzionario delegato.
  Con  lo  stesso  Fondo  il commissario, previa determinazione delle
relative procedure, provvede:
    a)  agli  interventi  diretti  a  fronteggiare le piu' impellenti
necessita'  delle  popolazioni,  tra  le  quali  la  distribuzione di
razioni di viveri e medicinali;
    b)   all'assistenza  straordinaria  ed  alle  altre  esigenze  di
carattere straordinario;
    c)  agli interventi mediante concessione di un contributo di lire
quattro milioni per ogni deceduto in favore dei conviventi superstiti
delle  famiglie che abbiano perduto uno o piu' componenti a causa del
terremoto  o  nelle  operazioni  di  soccorso e di lire dieci milioni
qualora  il  deceduto fosse il componente la cui attivita' lavorativa
costituiva il principale sostegno economico della famiglia;
    d)  alle  provvidenze,  mediante  concessione  di un contributo a
fondo  perduto fino a lire tre milioni, in favore delle famiglie, per
ciascun  nucleo  familiare in favore delle famiglie , che a causa del
terremoto   abbiano   perduto   vestiario  e  biancheria,  mobilio  o
suppellettili  dell'abitazione,  mezzi  di  circolazione necessari al
lavoro;
    e)  agli  interventi necessari per l'alimentazione ed il ricovero
urgente del bestiame nonche' alla concessione di contributi di pronto
intervento,  fino  ad  un  massimo di lire 3 milioni, da erogare alle
aziende  agricole,  singole  o associate, anche per la ricostituzione
delle  scorte  vive  e  morte.  Sono riconosciute inoltre nell'intero
ammontare  tutti le spese sostenute per la salvaguardia del bestiame,
dei  prodotti  agricoli  e  zootecnici e dei foraggi nonche' per ogni
intervento   urgente   necessario  all'immediata  ripresa  produttiva
incluse le operazioni che consentano il recupero del raccolto;
    f)  alla  concessione  di  contributi  fino  al massimo di lire 3
milioni  a  favore di imprese commerciali, artigiane e turistiche che
abbiano  perduto  in tutto o in parte merci od attrezzature esistenti
nell'azienda distrutta o danneggiata.
  ((COMMA  ABROGATO  DALLA  L. 27 FEBBRAIO 1982, N. 57 CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 29 APRILE 1982, N. 187)).
  ((COMMA  ABROGATO  DALLA  L. 27 FEBBRAIO 1982, N. 57 CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 29 APRILE 1982, N. 187)).
  ((COMMA  ABROGATO  DALLA  L. 27 FEBBRAIO 1982, N. 57 CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 29 APRILE 1982, N. 187)).
  I  fondi  residuati alla gestione liquidatoria dei prefetti saranno
versati in conto entrate eventuali Tesoro. (4)
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AGGIORNAMENTO (4)
  Il  D.L. 19 marzo 1981, n. 75 convertito con modificazioni dalla L.
14  maggio  1981,  n. 219 ha disposto (con l'art. 1) che "il fondo di
cui   all'art.   2  del  decreto-legge  26  novembre  1980,  n.  776,
convertito,  con modificazioni, nella legge 22 dicembre 1980, n. 874,
e'  incrementato dell'ulteriore stanziamento di lire 500 miliardi, da
iscriversi  nell'apposito  capitolo  dello  stato  di  previsione del
Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1981".