DECRETO-LEGGE 2 marzo 1974, n. 30

Norme per il miglioramento di alcuni trattamenti previdenziali ed assistenziali.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114 (in G.U. 02/05/1974, n.113).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/1996)
Testo in vigore dal: 18-1-1978
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 17.
                       (Lavoratori dipendenti)

  A  decorrere  dal  periodo di paga in corso alla data del 1 gennaio
1974,  il  contributo dovuto dai datori di lavoro e dai lavoratori al
Fondo  pensioni  lavoratori  dipendenti  e'  fissato nella misura del
20,10  per  cento  della retribuzione imponibile, di cui il 13,45 per
cento a carico del datore di lavoro ed il 6,65 per cento a carico del
lavoratore. (4)
  Con  la  stessa  decorrenza, il contributo dovuto al Fondo pensioni
lavoratori  dipendenti  dai  datori  di  lavoro  e dai lavoratori del
settore  agricolo  e'  fissato  nella misura del 7,10 per cento delle
retribuzioni, determinate con le modalita' di cui all'articolo 28 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488. (4)
  La  stessa aliquota si applica inoltre alle imprese di pesca di cui
all'articolo  11  della  legge  14  luglio  1965,  n. 963, munite del
permesso   della   pesca   costiera   locale  o  ravvicinata  di  cui
all'articolo  9 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre
1968,  n. 1639, nonche' ai pescatori di cui alla legge 13 marzo 1958,
n.  250,  sempreche'  non  godano dei benefici di cui all'articolo 14
della legge 22 febbraio 1973, n. 27. (4) ((7))
  Tale contributo e' ripartito tra i datori di lavoro ed i lavoratori
nella misura, rispettivamente, del 4,75 e 2,35 per cento.
  La  misura del contributo di cui ai precedenti commi e' comprensiva
dell'aliquota  addizionale  contributiva  dello 0,10 per cento dovuta
dai  datori  di  lavoro  ai  sensi dell'art. 8 della legge 6 dicembre
1971, n. 1044, per il finanziamento degli asili nido comunali e dello
0,20  per  cento,  il  cui gettito, in base all'art. 1 della legge 24
ottobre  1966,  n.  934,  e'  devoluto all'assicurazione obbligatoria
contro le malattie.
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  L. 3 giugno 1975, n.160 ha dipsosto (con l'art. 12 comma 1) che
"Con  decorrenza  dal periodo di paga in corso alla data del 1 giugno
1975,  le  aliquote  dei contributi dovuti dai datori di lavoro e dai
lavoratori  al  fondo  pensioni  dei  lavoratori  dipendenti,  di cui
all'articolo  17,  primo,  secondo e terzo comma, del decreto-legge 2
marzo  1974,  n.  30,  convertito,  con modificazioni, nella legge 16
aprile  1974, n. 114, sono rispettivamente elevate dal 20,10 al 21,50
per cento, di cui il 14,70 per cento a carico dei datori di lavoro, e
dal  7,10  al  7,80  per cento, di cui il 5,45 per cento a carico dei
datori di lavoro.
  A  decorrere  dal  periodo di paga in corso alla data del 1 gennaio
1976,  l'aliquota  contributiva  dal  21,50  per  cento,  indicata al
precedente  comma,  e'  aumentata al 23,50 per cento, di cui il 16,35
per cento a carico dei datori di lavoro.
  A  decorrere  dal  periodo di paga in corso alle date del 1 gennaio
1976  e  del  1  gennaio  1977,  l'aliquota  contributiva del settore
agricolo e' elevata rispettivamente al 9,80 per cento, di cui il 6,80
per  cento  a  carico dei datori di lavoro, e al 12 per cento, di cui
l'8,35 per cento a carico dei datori di lavoro."
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AGGIORNAMENTO (7)
  La L. 9 dicembre 1977, n.962 ha disposto (con l'art. 1 comma 1) che
"Con  l'espressione  "sempreche'  non  godano  dei  benefici  di  cui
all'articolo  14  della  legge 22 febbraio 1973, n. 27" contenuta nel
terzo  comma  dell'articolo 17 del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30,
convertito, con modificazioni, nella legge 16 aprile 1974, n. 114, si
intende che l'applicazione dell'aliquota contributiva dovuta al Fondo
pensioni  lavoratori  dipendenti,  nella misura prevista dallo stesso
articolo  17,  e  successive  modificazioni  e integrazioni, comporta
l'esclusione  dai  benefici  di  cui  all'articolo  14 della legge 22
febbraio 1973, n. 27."