DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 novembre 2010, n. 223

Regolamento recante semplificazione e riordino dell'erogazione dei contributi all'editoria, a norma dell'articolo 44 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0245)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/01/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/05/2017)
vigente al 28/11/2021
  • Articoli

  • Semplificazione e riordino dei contributi di cui all'articolo 3 della
    legge 7 agosto 1990, n. 250
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  • Semplificazioni e riordino dei contributi alle imprese radiofoniche e
    televisive
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12

  • Semplificazione e riordino in materia di credito agevolato
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19

  • Disposizioni finali e abrogazioni
  • 20
  • 21
  • 22
Testo in vigore dal: 7-1-2011
attiva riferimenti normativi
                               Art. 8 
 
 
                   Disposizioni di semplificazione 
 
  1. Fermo restando quanto  disposto  dall'articolo  7  del  presente
regolamento, ai fini dell'applicazione dell'articolo 11  della  legge
25 febbraio 1987, n. 67, degli articoli 4 e 8 della  legge  7  agosto
1990, n. 250, dell'articolo 23 della legge 6 agosto 1990, n.  223,  e
dell'articolo 10-bis, comma  1,  lettera  c),  del  decreto-legge  1°
ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla  legge  29
novembre 2007, n. 222, le domande per la concessione  dei  contributi
dovranno  essere  corredate,   anche   non   contestualmente,   dalla
documentazione indicata ai commi seguenti, comprendente quella idonea
a dimostrare che le trasmissioni sono effettuate  nel  limite  orario
previsto dalle suddette disposizioni, con frequenza non  inferiore  a
cinque giorni alla settimana o, in alternativa, a  centoventi  giorni
al semestre. 
  2. Le domande presentate dalle imprese  di  cui  alle  disposizioni
citate nel comma 1,  sottoscritte  dal  legale  rappresentante,  sono
presentate per via telematica e con  firma  digitale  dal  1°  al  31
gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento dei  contributi,
secondo le modalita' pubblicate sul sito  internet  della  Presidenza
del Consiglio dei Ministri. Qualora per giustificati motivi l'impresa
sia  impossibilitata  ad  utilizzare  lo  strumento  informatico,  la
domanda puo' essere presentata entro lo stesso termine anche mediante
raccomandata postale. Le domande presentate al di fuori  del  periodo
indicato  sono  irricevibili.  La   documentazione   istruttoria   e'
trasmessa, unicamente mediante raccomandata  postale  con  avviso  di
ricevimento  o  per  via  telematica,  con  firma  digitale,  secondo
modalita' indicate sul sito internet della Presidenza  del  Consiglio
dei Ministri. La medesima documentazione  istruttoria  deve  comunque
pervenire,  a  pena  di  decadenza  dal  diritto  all'ammissione   al
contributo,  entro  il  30  settembre  dell'anno  in  cui  e'   stata
presentata la domanda per la concessione. 
  3. In luogo della documentazione da inviare a corredo della domanda
dei contributi, come specificata  dall'articolo  2  del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 1987,  n.  410,  e
dall'articolo 2  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  16
settembre  1996,  n.  680,  le   imprese   possono   presentare   una
dichiarazione sostitutiva  di  atto  di  notorieta'  ai  sensi  degli
articoli 47 e 76 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, comprovante: 
  a) la sede legale e la sede operativa dell'impresa; 
  b) gli estremi  della  registrazione  della  testata  giornalistica
presso il  competente  Tribunale  ovvero  presso  il  Registro  degli
operatori della comunicazione; 
  c) gli estremi del decreto di concessione o altro titolo  richiesto
dal Ministero dello sviluppo economico, ovvero di conferma o  voltura
degli stessi; 
  d) il numero di codice fiscale e di partita IVA dell'impresa; 
  e) il palinsesto settimanale tipo, con l'ora  dell'inizio  e  l'ora
della fine di ciascun programma, nonche' la relativa durata, al netto
di ogni interruzione pubblicitaria. Nell'ambito del palinsesto  vanno
puntualmente  indicati  i  propri  programmi  informativi  e   quelli
autoprodotti, nonche' la loro percentuale sulle  ore  complessive  di
trasmissione effettuate ogni giorno nel limite orario previsto  dalle
suddette disposizioni; 
  f) il numero dei dipendenti iscritti presso i rispettivi competenti
Enti previdenziali con l'indicazione delle  sedi  di  iscrizione.  La
dichiarazione deve essere resa anche in assenza di dipendenti; 
  g) le singole utenze telefoniche ed elettriche indicate in domanda,
con l'attestazione dell'uso  esclusivo  delle  stesse  per  finalita'
aziendali; 
  h) il tipo di satellite utilizzato per la fornitura dei servizi  di
comunicazione, nonche' la sua  posizione  orbitale,  specificando  la
percentuale  di  utilizzo  imputabile   al   segmento   inerente   la
contribuzione. 
  4. Fermo restando quanto  disposto  dall'articolo  7  del  presente
regolamento, le  imprese  che  richiedono  il  rimborso  per  servizi
forniti dalle agenzie di  stampa  e  informazione  e  per  canoni  di
noleggio ed abbonamento ai  servizi  di  comunicazione  di  qualsiasi
tipo, ivi compresi i sistemi via satellite,  inviano  altresi'  copia
conforme, ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente  della
Repubblica  28  dicembre  2000,  n.   445,   delle   fatture   emesse
rispettivamente dalle agenzie  di  informazione  o  dai  gestori  dei
servizi di comunicazione, con relativa quietanza. Le  stesse  imprese
comunicano inoltre le modalita' di pagamento indicando,  in  caso  di
accredito su conto corrente bancario, istituto di  credito  e  codice
IBAN. 
  5. Le imprese iscritte alla Camera di Commercio possono  presentare
il  certificato  di  vigenza  in  luogo  dello   statuto,   dell'atto
costitutivo e dei verbali di assemblea di nomina degli amministratori
e dei sindaci. Per tutti  gli  altri  soggetti  resta  l'obbligo,  se
emittenti  radiofoniche,  di  invio  della  documentazione   di   cui
all'articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto del  Presidente  del
Consiglio dei Ministri 15 settembre 1987, n.  410,  o,  se  emittenti
televisive, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b),  del  decreto
del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 680. 
  6. La comunicazioni di preavviso previste dall'articolo 1, comma 3,
del decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  15  settembre
1987, n. 410, nonche' dall'articolo  1,  comma  3,  del  decreto  del
Presidente   della   Repubblica   16   settembre   1996,   n.    680,
rispettivamente  per  le  imprese   di   radiodiffusione   sonora   e
televisiva, sono obbligatorie soltanto ai  fini  della  presentazione
della prima domanda annuale di contributi, a pena di inammissibilita'
della medesima. Il preavviso  di  domanda  e',  altresi',  presentato
obbligatoriamente, al Dipartimento per l'informazione  e  l'editoria,
dagli aventi causa di imprese di radiodiffusione sonora o  televisiva
entro sessanta giorni dal subentro. Nel  caso  in  cui  l'impresa  di
radiodiffusione non presenti la domanda di concessione del contributo
per una o piu'  annualita',  la  comunicazione  di  preavviso  dovra'
essere presentata nuovamente al  Dipartimento  per  l'informazione  e
l'editoria. 
  7. Le commissioni consultive previste dall'articolo 4  del  decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 1987, n.  410,
e dall'articolo 4 del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  16
settembre 1996, n. 680, sono presiedute dal Sottosegretario di  Stato
alla  Presidenza  del  Consiglio  dei   Ministri   con   delega   per
l'informazione e l'editoria e sono cosi' composte: 
  a) il Capo del Dipartimento per l'informazione e  l'editoria  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri; 
  b) il Coordinatore dell'Ufficio per il  sostegno  all'editoria  del
medesimo Dipartimento; 
  c) il Coordinatore del Servizio per il sostegno radiotelevisivo del
medesimo Dipartimento; 
  d) un dirigente di prima fascia del Dipartimento  della  Ragioneria
generale dello Stato; 
  e) un dirigente  di  prima  fascia  del  Ministero  dello  sviluppo
economico - Direzione generale delle comunicazioni; 
  f)  due  esperti  in  materie  giuridiche  ed   economiche   aventi
attinenza, rispettivamente,  con  l'informazione  radiofonica  e  con
l'informazione televisiva nominati con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei Ministri; 
  g) un membro designato da ognuna delle  associazioni  nazionali  di
categoria  maggiormente   rappresentative,   rispettivamente,   delle
imprese private di radiodiffusione  sonora,  nazionali  e  locali,  e
delle imprese private televisive locali, per un totale di non piu' di
sei membri per ogni commissione; 
  h) un rappresentante dell'Ordine nazionale dei giornalisti; 
  i)   un   rappresentante   delle   organizzazioni   sindacali   dei
giornalisti; 
  l) un esperto o operatore delle imprese di  radiodiffusione  sonora
di testate organi di partiti politici, nominato  dal  Presidente  del
Consiglio dei Ministri per la commissione  prevista  dall'articolo  4
del decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  15  settembre
1987, n. 410. 
          Note all'art. 8: 
              - Si riporta il testo dell'articolo 11 della  legge  25
          febbraio 1987, n. 67(Rinnovo della L.  5  agosto  1981,  n.
          416,  recante   disciplina   delle   imprese   editrici   e
          provvidenze per l'editoria): 
              «Art.  11  (Contributi  ad  imprese   radiofoniche   di
          informazione.). 1. Le imprese di radiodiffusione sonora che
          abbiano registrato  la  testata  radiofonica  giornalistica
          trasmessa presso il competente tribunale e che  trasmettano
          quotidianamente propri programmi informativi su avvenimenti
          politici,  religiosi,  economici,  sociali,   sindacali   o
          letterari, per non meno del  25  per  cento  delle  ore  di
          trasmissione comprese tra le ore  7  e  le  ore  20,  hanno
          diritto a decorrere dal 1° gennaio 2007: 
              a) alle riduzioni tariffarie di cui all'art. 28,  L.  5
          agosto 1981, n. 416 , e successive modificazioni, applicate
          con  le  stesse  modalita'  anche  ai  consumi  di  energia
          elettrica, ai  canoni  di  noleggio  e  di  abbonamento  ai
          servizi  di  telecomunicazione  di  qualsiasi   tipo,   ivi
          compresi i sistemi via satellite; 
              b) al  rimborso  del  60  per  cento  delle  spese  per
          l'abbonamento ai servizi di tre agenzie di  informazione  a
          diffusione nazionale o regionale. 
              2.  Alle  imprese  radiofoniche  che  risultino  essere
          organi di partiti politici rappresentati in almeno un  ramo
          del Parlamento, le quali: 
              a)  abbiano   registrato   la   testata   giornalistica
          trasmessa presso il competente tribunale; 
              b)   trasmettano   quotidianamente   propri   programmi
          informativi su avvenimenti politici, religiosi,  economici,
          sociali, sindacali o letterari per  non  meno  del  30  per
          cento delle ore di trasmissione comprese tra le ore 7 e  le
          ore 20; 
              c) non siano  editori  o  controllino,  direttamente  o
          indirettamente, organi di informazione di cui  al  comma  6
          dell'articolo 9; 
              viene corrisposto a  cura  del  Servizio  dell'Editoria
          della Presidenza del Consiglio, ai sensi della L. 5  agosto
          1981, n. 416 , per il quinquennio 1986-1990  un  contributo
          annuo fisso pari al 70 per  cento  della  media  dei  costi
          risultanti dai bilanci degli  ultimi  due  esercizi  avendo
          riferimento per la prima applicazione agli esercizi 1985  e
          1986, inclusi gli ammortamenti, e comunque non superiore  a
          due miliardi. 
              3. Le imprese  di  cui  al  precedente  comma  2  hanno
          diritto alle riduzioni tariffarie di cui all'art. 28  della
          L. 5  agosto  1981,  n.  416  ,  applicate  con  le  stesse
          modalita' anche ai consumi di  energia  elettrica,  nonche'
          alle agevolazioni di credito di cui al successivo art. 20 e
          al rimborso previsto dalla  lettera  b)  del  comma  1  del
          presente articolo. 
              4.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio   dei
          ministri di concerto con il Ministro delle  poste  e  delle
          telecomunicazioni, da emanarsi entro 90 giorni dall'entrata
          in vigore della  presente  legge,  saranno  disciplinati  i
          metodi e le procedure per l'accertamento del  possesso  dei
          requisiti per l'accesso alle provvidenze di cui al presente
          articolo, nonche' per  la  verifica  periodica  della  loro
          persistenza.». 
              - Si riporta il testo degli articoli 4 e 8 della  legge
          7  agosto  1990,  n.  250  (Provvidenze  per  l'editoria  e
          riapertura   dei   termini,   a   favore   delle    imprese
          radiofoniche, per la dichiarazione di rinuncia  agli  utili
          di cui all'articolo 9, comma 2, della L. 25 febbraio  1987,
          n. 67, per l'accesso ai benefici  di  cui  all'articolo  11
          della legge stessa): 
              «Art. 4. 1. A decorrere  dal  1°  gennaio  1991,  viene
          corrisposto, a cura del  Dipartimento  dell'informazione  e
          dell'editoria della Presidenza del Consiglio dei  Ministri,
          un contributo annuo pari al 70 per cento  della  media  dei
          costi risultanti dai bilanci  degli  ultimi  due  esercizi,
          inclusi gli ammortamenti, e comunque non superiore a lire 4
          miliardi, alle imprese radiofoniche  che  risultino  essere
          organi di partiti politici rappresentati in almeno un  ramo
          del Parlamento e che: 
              a)  abbiano   registrato   la   testata   giornalistica
          trasmessa presso il competente tribunale; 
              b)   trasmettano   quotidianamente   propri   programmi
          informativi su avvenimenti politici, religiosi,  economici,
          sociali, sindacali o culturali per  non  meno  del  50  per
          cento delle ore di trasmissione comprese tra le ore 7 e  le
          ore 20; 
              c) non siano  editori  o  controllino,  direttamente  o
          indirettamente, organi di informazione di cui  al  comma  6
          dell'articolo 9 della legge 25 febbraio 1987, n. 67. 
              2.  A  decorrere  dall'anno  1991,   ove   le   entrate
          pubblicitarie siano inferiori al 25 per cento dei costi  di
          esercizio annuali, compresi gli ammortamenti,  e'  concesso
          un ulteriore contributo integrativo pari al  50  per  cento
          del contributo di cui al comma  1.  La  somma  di  tutti  i
          contributi non puo' comunque superare l'80  per  cento  dei
          costi come determinati al medesimo comma 1. 
              3. Le imprese di cui al  comma  1  hanno  diritto  alle
          riduzioni tariffarie di cui all'articolo 28 della  legge  5
          agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni,  applicate
          con  le  stesse  modalita'  anche  ai  consumi  di  energia
          elettrica, ai  canoni  di  noleggio  e  di  abbonamento  ai
          servizi  di  telecomunicazione  di  qualsiasi   tipo,   ivi
          compresi i sistemi via satellite, nonche' alle agevolazioni
          di credito di cui all'articolo 20 della legge  25  febbraio
          1987, n. 67, ed al rimborso previsto dalla lettera  b)  del
          comma 1 dell'articolo 11 della medesima  legge  n.  67  del
          1987. 
              4. I metodi  e  le  procedure  per  l'accertamento  del
          possesso dei requisiti per l'accesso  alle  provvidenze  di
          cui al presente articolo, nonche' per la verifica periodica
          della loro persistenza, sono disciplinati dal  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 1987, n.
          410, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  234  del  7
          ottobre 1987.» 
              «Art. 8. 1. Le  imprese  di  radiodiffusione  sonora  a
          carattere  locale  che  abbiano   registrato   la   testata
          radiofonica giornalistica trasmessa  presso  il  competente
          tribunale,  trasmettano  quotidianamente  propri  programmi
          informativi su avvenimenti politici, religiosi,  economici,
          sociali, sindacali o letterari, per non  meno  del  15  per
          cento delle ore di trasmissione comprese tra le ore 7 e  le
          ore 20, hanno diritto a decorrere dal 1° gennaio 2007: 
              a) alle riduzioni tariffarie  di  cui  all'articolo  28
          della  legge  5  agosto  1981,   n.   416,   e   successive
          modificazioni, applicate con le stesse modalita'  anche  ai
          consumi di energia elettrica; 
              b) al  rimborso  del  60  per  cento  delle  spese  per
          l'abbonamento ai servizi di due agenzie di  informazione  a
          diffusione nazionale o regionale.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 23  della  legge  6
          agosto 1990, n. 223 (Disciplina del sistema radiotelevisivo
          pubblico e privato.): 
              «Art.23. (Misure di sostegno della radiodiffusione). 1. 
              2.  Le  Regioni,  con  proprio  provvedimento,  possono
          disporre agevolazioni a favore  dei  concessionari  privati
          per la radiodiffusione sonora a  carattere  comunitario  in
          ambito  locale,  in  particolare   con   riferimento   alla
          copertura dei  costi  di  installazione  e  gestione  degli
          impianti. 
              3. Ai concessionari per la  radiodiffusione  televisiva
          in ambito locale, ovvero ai  soggetti  autorizzati  per  la
          radiodiffusione televisiva locale di cui  all'articolo  32,
          che abbiano registrato  la  testata  televisiva  presso  il
          competente tribunale  e  che  trasmettano  quotidianamente,
          nelle ore comprese tra le  07,00  e  le  23,00  per  almeno
          un'ora, programmi informativi autoprodotti  su  avvenimenti
          politici,  religiosi,  economici,  sociali,   sindacali   o
          culturali, si applicano  i  benefici  di  cui  al  comma  1
          dell'articolo 11 della L. 25 febbraio 1987, n. 67  ,  cosi'
          come modificato dall'articolo 7 della L. 7 agosto 1990,  n.
          250, nonche' quelli di cui agli articoli 28, 29 e 30  della
          L. 5 agosto 1981, n. 416 , e  successive  modificazioni  ed
          integrazioni.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  10-bis,  comma  1,
          del decreto  legge  1  ottobre  2007,  n.  159  (Interventi
          urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e
          l'equita' sociale), convertito,  con  modificazioni,  dalla
          legge  29  novembre  2007,  n.  222,  come  modificato  dal
          presente regolamento: 
              «Art. 10 bis (Disposizioni  in  materia  di  contributi
          alle imprese editrici  di  giornali  e  di  radiodiffusione
          sonora e televisiva.). 1.  All'articolo  3  della  legge  7
          agosto 1990, n. 250, e successive  modificazioni,  dopo  il
          comma 2-quater e' inserito il seguente: 
              «2-quinquies. Per la concessione  dei  contributi  alle
          emittenti radiotelevisive, di cui al comma 2-ter, si  tiene
          conto soltanto dei seguenti  criteri,  e  cio'  in  via  di
          interpretazione autentica del medesimo comma 2-ter: 
              a) devono trasmettere giornalmente tra le ore 6.00 e le
          ore 22.00 e per oltre la meta' del  tempo  di  trasmissione
          programmi in lingua francese,  ladina,  slovena  e  tedesca
          nelle regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia
          e Trentino-Alto  Adige,  almeno  in  parte  prodotti  dalle
          stesse emittenti radiotelevisive o da terzi per loro conto; 
              b) devono possedere i requisiti previsti  dall'articolo
          1, commi 2-bis, 2-ter  e  2-quater,  del  decreto-legge  23
          gennaio 2001, n. 5, convertito,  con  modificazioni,  dalla
          legge 20 marzo 2001, n. 66, e successive modificazioni; 
              c) l'importo complessivo  di  2  milioni  di  euro  per
          ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009  e'  ripartito,  anno
          per anno, in base al numero delle domande inoltrate, tra le
          emittenti radiofoniche e le emittenti televisive.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 2 del  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 1987, n.
          410  (Disciplina  dei  metodi   e   delle   procedure   per
          l'accertamento del possesso dei requisiti per l'accesso  da
          parte  delle  imprese  radiofoniche  di  informazione  alle
          provvidenze di cui all'art.  11  della  legge  25  febbraio
          1987, n. 67, nonche' per la verifica periodica  della  loro
          persistenza): 
              «Art. 2.(Documentazione). 1. Alla domanda devono essere
          allegati i seguenti documenti: 
              a) atto di notorieta'  o  dichiarazione  sostitutiva  a
          firma   del   legale   rappresentante    dell'impresa    di
          radiodiffusione sonora, ai sensi dell'art. 4 della legge  4
          gennaio 1968, n. 15, da cui risulti: 
              1) la  sede  legale  dell'impresa,  l'ubicazione  degli
          impianti di trasmissione, la frequenza utilizzata,  nonche'
          l'ambito territoriale raggiunto dalle trasmissioni; 
              2)   la   testata   radiofonica    giornalistica    che
          contraddistingue le trasmissioni  di  una  stessa  stazione
          emittente  e  il  tribunale  presso  il  quale   e'   stata
          effettuata la registrazione; 
              3)  il   giornalista   professionista   o   pubblicista
          direttore responsabile della testata; 
              4) il proprietario  della  testata,  nel  caso  che  lo
          stesso sia diverso dalla persona fisica  o  dalla  societa'
          che esercita l'impresa radiofonica; 
              5) le ore di  trasmissione  quotidiane  effettuate,  in
          ciascun giorno dell'anno di riferimento dei contributi, tra
          le ore 7 e le ore 20; 
              6)  le  ore  di  trasmissione  dei   propri   programmi
          informativi su  avvenimenti  politici  e/o  religiosi,  e/o
          economici, e/o sociali, e/o sindacali, e/o  letterari,  con
          indicazione della percentuale rappresentata  sulle  ore  di
          trasmissione di cui al n. 5); 
              7) il  numero  di  codice  fiscale  e  di  partita  IVA
          dell'impresa; 
              b) copia autentica in  bollo  dell'atto  costitutivo  e
          dello statuto nonche' del  verbale  dell'assemblea  che  ha
          proceduto alla nomina degli amministratori  e  dei  sindaci
          della  societa'  esercenti  l'impresa  di  radiodiffusione,
          ovvero certificato di iscrizione alla camera di  commercio,
          industria, artigianato e agricoltura della  persona  fisica
          che esercita l'impresa; 
              c) nel caso che  la  societa'  esercente  l'impresa  di
          radiodiffusione sia costituita in forma  cooperativa,  atto
          di notorieta'  o  dichiarazione  sostitutiva  a  firma  del
          legale rappresentante della cooperativa, ai sensi dell'art.
          4 della legge 4 gennaio 1968, n.  15,  contenente  l'elenco
          dei soci al 31 dicembre di ciascun anno di riferimento  dei
          contributi, con la qualifica  professionale,  nonche',  nel
          caso delle cooperative di cui al quarto comma  dell'art.  6
          della legge 5 agosto 1981, n. 416,  cosi'  come  sostituito
          dall'art.  4   della   legge,   l'elenco   dei   dipendenti
          dell'impresa  aventi  rapporto  di   lavoro   regolato   da
          contratto di lavoro giornalistico e clausola  di  esclusiva
          con la cooperativa medesima; 
              d) il palinsesto dei programmi trasmessi reso con  atto
          di notorieta'  o  dichiarazione  sostitutiva  a  firma  del
          legale  rappresentante  dell'impresa   di   radiodiffusione
          sonora, ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n.
          15. A decorrere dalla domanda per le  provvidenze  relativa
          all'anno 1988, nel caso in cui l'impresa di radiodiffusione
          sonora non abbia  effettuato  la  comunicazione  preventiva
          prevista dal comma 3 dell'art. 1, devono essere allegati  i
          dischi  o  nastri  contenenti,   per   ciascun   anno,   la
          registrazione dei programmi trasmessi nelle ore indicate al
          n. 5) della lettera a). Ai  fini  della  comunicazione  del
          palinsesto, a decorrere dal  1°  gennaio  1988,  presso  le
          imprese di radiodiffusione  sonora  deve  essere  istituito
          apposito  registro,  con  pagine  numerate  e  vidimate  da
          notaio, sul quale devono essere indicati contenuto e durata
          di ogni programma trasmesso. Il registro deve essere tenuto
          a disposizione del Servizio dell'editoria. 
              2. Per le domande successive alla prima, e'  consentito
          far riferimento ai documenti di cui alle lettere a), b),  e
          c)  del  comma  1  allegati  alla  prima  domanda,   ovvero
          presentati in un secondo momento a completamento e  corredo
          della stessa, ai sensi dell'art. 7,  sempreche'  non  siano
          intervenute variazioni. 
              3. Per le sole imprese  di  radiodiffusione  sonora  di
          testate  organi  di  partito  politico,  in   aggiunta   ai
          documenti suindicati, devono altresi' essere allegati  alla
          domanda: 
              a) i bilanci dell'anno di riferimento dei contributi  e
          dell'anno precedente (redatti ai sensi dell'art.  2217  del
          codice civile); 
              b)  la  certificazione  degli  stessi  da  parte  della
          societa' di revisione aventi i requisiti di cui all'art.  8
          del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo  1975,
          n. 136, ed iscritte nell'albo speciale di  cui  all'art.  9
          dello stesso decreto, ovvero, nel caso vengano richiesti  i
          contributi di cui al comma 2 dell'art. 11 della  legge  per
          l'anno 1986, una speciale relazione per  gli  anni  1985  e
          1986,  con  particolareggiata  evidenziazione  dei   costi,
          redatta  da  societa'  di  revisione  aventi  i   requisiti
          suddetti; 
              c) atto di notorieta'  o  dichiarazione  sostitutiva  a
          firma del  legale  rappresentante  dell'impresa,  ai  sensi
          dell'art. 4 della legge 4  gennaio  1968,  n.  15,  da  cui
          risulti   che   il   soggetto   esercente   l'impresa    di
          radiodiffusione  sonora  non   sia   editore   ovvero   non
          controlli,  direttamente  o   indirettamente,   organi   di
          informazione  che  usufruiscano  dei  contributi   di   cui
          all'art. 9, comma 6, della legge. 
              4. I costi risultanti dai bilanci da valutare  ai  fini
          della quantificazione del contributo previsto dall'art. 11,
          comma  2,  della  legge  sono  quelli   effettivamente   ed
          esclusivamente  concernenti  l'attivita'  caratteristica  e
          propria dell'impresa  di  radiodiffusione  sonora.  Analogo
          criterio vale anche per gli ammortamenti. 
              5.   L'utilizzazione    della    frequenza,    indicata
          dall'impresa di radiodiffusione sonora nella  domanda,  non
          costituisce  titolo   prioritario   in   sede   di   futura
          regolamentazione del settore dell'emittenza radiotelevisiva
          privata e per i conseguenti provvedimenti applicativi.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 2 del  decreto  del
          Presidente  della  Repubblica  16  settembre  1996,   n.680
          (Regolamento recante la disciplina per  l'erogazione  delle
          provvidenze alle emittenti televisive locali): 
              «Art.2 (Documentazione). 1. Alla domanda devono  essere
          allegati i seguenti documenti: 
              a) dichiarazione sostitutiva di atto  di  notorieta'  a
          firma   del   titolare   o   del   legale    rappresentante
          dell'impresa,  ai  sensi  dell'articolo  4  della  legge  4
          gennaio 1968, n. 15, da cui risulti: 
              1) la sede legale e operativa dell'impresa; 
              2) il giornalista direttore responsabile della  testata
          con l'indicazione della qualifica rivestita; 
              3) il proprietario  della  testata,  nel  caso  che  lo
          stesso sia diverso dalla persona fisica  o  dalla  societa'
          che esercita l'impresa; 
              4) le ore  di  trasmissione  quotidiane  effettuate  in
          media nell'anno di riferimento dei contributi tra le ore  7
          e le ore 23; 
              5) estremi di  iscrizione  al  Registro  delle  imprese
          radiotelevisive e della concessione per la  radiodiffusione
          televisiva da parte  del  Ministero  delle  poste  e  delle
          telecomunicazioni; 
              6) il  numero  di  codice  fiscale  e  di  partita  IVA
          dell'impresa; 
              7) l'autorizzazione  alla  prosecuzione  dell'esercizio
          degli  impianti  di  radiodiffusione  televisiva   prevista
          dall'articolo 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223; 
              8) il periodo di tempo dell'eventuale disattivazione da
          parte del Ministero delle poste e telecomunicazioni durante
          il  quale  l'emittente  ha  trasmesso  immagini   fisse   o
          ripetitive; 
              b) copia autentica in regola con  le  disposizioni  sul
          bollo dell'atto costitutivo e dello  statuto,  nonche'  del
          verbale dell'assemblea che ha proceduto alla  nomina  degli
          amministratori  e  dei  sindaci  della  societa'  esercente
          l'impresa in carica nell'anno oggetto della domanda, ovvero
          certificato  d'iscrizione   alla   camera   di   commercio,
          industria, artigianato e agricoltura della  persona  fisica
          che esercita l'impresa; 
              c) il  palinsesto  dei  programmi  trasmessi  reso  con
          dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' a firma del
          legale rappresentante dell'impresa ai sensi dell'articolo 4
          della legge 4 gennaio 1968, n.  15;  tale  palinsesto  deve
          indicare l'ora  di  inizio  e  l'ora  della  fine  di  ogni
          programma  con  la  relativa  durata,  al  netto  di   ogni
          interruzione  pubblicitaria  specificando  se  trattasi  di
          propri programmi informativi; 
              d) certificato in regola con le disposizioni sul  bollo
          rilasciato dal competente tribunale attestante l'iscrizione
          della  testata  giornalistica   che   contraddistingue   le
          trasmissioni dell'emittente; 
              e) per le imprese che richiedono il  rimborso  dell'80%
          delle spese per l'abbonamento  ai  servizi  di  agenzie  di
          informazione a  diffusione  nazionale  o  regionale,  copia
          autentica delle  fatture  relative  a  tali  spese  con  la
          documentazione dell'avvenuto pagamento. 
              2.   Le   imprese   devono   inoltre   indicare   nella
          dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' di cui alla
          lettera a) del comma 1, ai sensi dell'articolo 6, comma  1,
          della legge 14 agosto 1991, n. 278, le ore di  trasmissione
          di propri programmi informativi  su  avvenimenti  politici,
          religiosi,  economici,  sociali,  sindacali   o   culturali
          effettuate in media tra le ore 7 e le ore 23 di ogni giorno
          con l'indicazione della percentuale rappresentata sulle ore
          di trasmissione effettuate nello stesso arco di tempo. 
              3. Per le domande successive alla prima, sempre che non
          siano intervenute variazioni, e' consentito far riferimento
          ai documenti presentati precedentemente.». 
              - Per l'articolo 47 del decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  si  veda  nelle  note
          all'articolo 5. 
              - Per l'articolo 76 del decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  si  veda  nelle  note
          all'articolo 6. 
              - Si riporta il testo dell'articolo 19 del decreto  del
          Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo
          unico delle disposizioni  legislative  e  regolamentari  in
          materia di documentazione amministrativa.): 
              «Art. 19 (Modalita' alternative  all'autenticazione  di
          copie.).  1.  La  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di
          notorieta' di cui all'articolo 47 puo' riguardare anche  il
          fatto che la copia di un atto o di un documento  conservato
          o rilasciato da una pubblica amministrazione, la  copia  di
          una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o  di
          servizio sono conformi  all'originale.  Tale  dichiarazione
          puo' altresi' riguardare la conformita' all'originale della
          copia   dei   documenti   fiscali   che    devono    essere
          obbligatoriamente conservati dai privati.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 2, comma 1, lettera
          b), del decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri
          15 settembre 1987, n. 410 (Disciplina dei  metodi  e  delle
          procedure per l'accertamento del possesso dei requisiti per
          l'accesso  da   parte   delle   imprese   radiofoniche   di
          informazione alle provvidenze  di  cui  all'art.  11  della
          legge 25 febbraio 1987, n.  67,  nonche'  per  la  verifica
          periodica della loro persistenza): 
              «Art. 2.Documentazione. 
              1. Alla  domanda  devono  essere  allegati  i  seguenti
          documenti: 
              a) (omissis) 
              b) copia autentica in  bollo  dell'atto  costitutivo  e
          dello statuto nonche' del  verbale  dell'assemblea  che  ha
          proceduto alla nomina degli amministratori  e  dei  sindaci
          della  societa'  esercenti  l'impresa  di  radiodiffusione,
          ovvero certificato di iscrizione alla camera di  commercio,
          industria, artigianato e agricoltura della  persona  fisica
          che esercita l'impresa.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  1,  comma  3,  del
          decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  15
          settembre 1987, n.  410  (Disciplina  dei  metodi  e  delle
          procedure per l'accertamento del possesso dei requisiti per
          l'accesso  da   parte   delle   imprese   radiofoniche   di
          informazione alle provvidenze  di  cui  all'art.  11  della
          legge 25 febbraio 1987, n.  67,  nonche'  per  la  verifica
          periodica della loro persistenza): 
              «3. A decorrere dal 1988 ed  entro  il  31  gennaio  di
          ciascun anno, le  imprese  di  radiodiffusione  sonora  che
          intendono presentare, nei termini  indicati  nel  comma  2,
          domanda per le  provvidenze  relative  all'anno  in  corso,
          possono dare preavviso scritto  al  Servizio  dell'editoria
          della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con le  stesse
          modalita' indicate nel comma 1. Il preavviso deve contenere
          l'esplicita  dichiarazione  di  volonta'  di  produrre   la
          domanda prescritta.». 
              - Si riporta il testo dell'art. 1 comma 3  del  decreto
          del Presidente della Repubblica 16  settembre  1996,  n.680
          (Regolamento recante la disciplina per  l'erogazione  delle
          provvidenze alle emittenti televisive locali): 
              «3.  Le  imprese  di  radiodiffusione   televisiva   in
          possesso dei requisiti di  cui  al  comma  1  del  presente
          articolo,  entro   trenta   giorni   da   quando   iniziano
          l'attivita' necessaria per ottenere le provvidenze,  devono
          inoltrare  a  mezzo  posta,  mediante  plico  raccomandato,
          all'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento per
          l'informazione e l'editoria della Presidenza del  Consiglio
          dei  Ministri  -  Via  Boncompagni  n.  15  -  00187  Roma,
          preavviso, in regola con  le  disposizioni  sul  bollo  con
          firma autenticata, contenente l'esplicita dichiarazione  di
          volonta'  di  produrre  le   domande   prescritte   nonche'
          l'impegno ad effettuare propri programmi  informativi  come
          previsto dall'articolo 7 del decreto-legge 27 agosto  1993,
          n. 323 (3), convertito, con modificazioni, dalla  legge  27
          ottobre 1993, n. 422. Nel  preavviso  deve  contestualmente
          essere  contenuta  l'esplicita  richiesta  di  ottenere  la
          riduzione delle somme riportate in bolletta o  diversamente
          fatturate dai gestori dei servizi per i quali  si  chiedono
          le riduzioni, con l'indicazione delle relative  utenze.  In
          sede di prima  applicazione  del  presente  regolamento  il
          suddetto preavviso, in regola con le disposizioni sul bollo
          e con firma autenticata, puo' essere inviato entro due mesi
          dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Copia
          del preavviso deve essere inviata entro gli stessi  termini
          alle sedi legali di  ciascuno  degli  organismi  competenti
          all'applicazione  delle  tariffe.  Qualora  successivamente
          all'invio del preavviso l'impresa stipuli,  con  i  gestori
          dei servizi per i quali si chiedono le riduzioni, contratti
          relativi a ulteriori utenze rispetto a quelle indicate  nel
          preavviso stesso, deve dare comunicazione  delle  stesse  a
          mezzo posta, mediante plico raccomandato, con dichiarazione
          in  regola  con  le  disposizioni  sul  bollo   con   firma
          autenticata all'Ufficio per  l'editoria  e  la  stampa  del
          Dipartimento  per   l'informazione   e   l'editoria   della
          Presidenza del Consiglio  dei  Ministri  e  agli  organismi
          competenti all'applicazione delle tariffe, unitamente  alla
          esplicita richiesta di ottenere la  riduzione  delle  somme
          riportate in bolletta o diversamente  fatturate  anche  con
          riferimento a queste ultime utenze. La comunicazione di cui
          all'articolo  4,  comma  2,  deve  essere  inoltrata   agli
          organismi competenti all'applicazione delle  tariffe  entro
          il 31 dicembre dell'anno di riferimento della domanda.». 
              - Si riporta il  testo  dell'art.  4  del  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 1987, n.
          410  (Disciplina  dei  metodi   e   delle   procedure   per
          l'accertamento del possesso dei requisiti per l'accesso  da
          parte  delle  imprese  radiofoniche  di  informazione  alle
          provvidenze di cui all'art.  11  della  legge  25  febbraio
          1987, n. 67, nonche' per la verifica periodica  della  loro
          persistenza.), come modificato dal presente regolamento: 
              «Art.4. (Modalita' di erogazione delle provvidenze). 1.
          (abrogato) 
              2.  La  Commissione  e'  nominata   con   decreto   del
          Presidente del Consiglio dei Ministri ed ha sede presso  la
          Direzione generale delle  informazioni,  della  editoria  e
          della proprieta' letteraria, artistica e  scientifica.  Per
          la  validita'  delle  deliberazioni  della  Commissione  e'
          richiesta, in prima convocazione, la presenza di almeno  la
          meta' piu' uno dei componenti e, in  seconda  convocazione,
          da indire a non meno di ventiquattro ore dalla  precedente,
          di almeno un terzo degli stessi. 
              3.  A  cura  del  Servizio  dell'editoria  verra'  data
          notizia delle domande di contributo  pervenute,  precisando
          quelle accolte, con relativa  quantificazione  delle  somme
          erogate, e  quelle  respinte,  mediante  pubblicazione  sui
          periodici   editi   dalla    Direzione    generale    delle
          informazioni,  della  editoria  e  proprieta'   letteraria,
          artistica e scientifica della Presidenza del Consiglio.». 
              - Si riporta il  testo  dell'art.  4  del  decreto  del
          Presidente della  Repubblica  16  settembre  1996,  n.  680
          (Regolamento recante la disciplina per  l'erogazione  delle
          provvidenze  alle  emittenti   televisive   locali),   come
          modificato dal presente regolamento: 
              «Art. 4 (Modalita' di erogazione delle provvidenze). 1.
          L'Ufficio per l'editoria e la stampa del  Dipartimento  per
          l'informazione e l'editoria della Presidenza del  Consiglio
          dei Ministri provvede a comunicare ai fini delle  riduzioni
          tariffarie, in base alle domande pervenute, agli  organismi
          competenti   all'applicazione   delle   tariffe,   di   cui
          all'articolo 11,  comma  1,  lettera  a),  della  legge  25
          febbraio 1987, n. 67 (13), come sostituito dall'articolo  7
          della legge 7 agosto 1990, n. 250 (14), e  dall'articolo  7
          del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323 (15),  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, gli
          elenchi delle imprese di radiodiffusione televisiva  aventi
          diritto alle riduzioni tariffarie previste; ad  erogare  le
          somme  relative  al  rimborso  dell'80%  delle  spese   per
          l'abbonamento ai servizi  delle  agenzie  di  stampa  e  di
          informazione nazionale  o  regionale  cosi'  come  definite
          dall'articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 250 (16),  e
          dall'articolo 5 del presente regolamento. 
              2.  L'Ufficio  per   l'editoria   e   la   stampa   del
          Dipartimento  per   l'informazione   e   l'editoria   della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  nel  caso   che
          l'impresa  di  radiodiffusione  televisiva  indichi   nelle
          domande, di cui  all'articolo  1,  comma  3,  del  presente
          regolamento,  che   intende   avvalersi   delle   riduzioni
          tariffarie applicate alle utenze telefoniche, ai consumi di
          energia elettrica, ai canoni di noleggio e  di  abbonamento
          ai servizi di  telecomunicazione  di  qualsiasi  tipo,  ivi
          compresi i sistemi via satellite, di cui  all'articolo  11,
          comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio  1987,  n.  67
          (17), come sostituito dall'articolo 7 della legge 7  agosto
          1990, n.  250  (18),  per  gli  anni  successivi,  provvede
          altresi'   a   comunicare   agli    organismi    competenti
          all'applicazione delle tariffe, l'elenco delle  imprese  di
          radiodiffusione televisiva aventi diritto a tali riduzioni,
          affinche' le riduzioni stesse possano  essere  direttamente
          applicate  a  partire  dalla  prima  bolletta   o   fattura
          successiva alla  comunicazione  stessa  relativamente  alle
          emittenti, risultanti nell'elenco, di cui  all'articolo  1,
          comma 3, del presente regolamento. Ai sensi dell'articolo 2
          della legge 7 agosto 1990, n.  241  (19),  il  termine  del
          procedimento   amministrativo   previsto    dal    presente
          regolamento e' fissato in 580 giorni a decorrere dalla data
          di  presentazione  della  domanda   e   si   conclude   con
          l'emanazione di un decreto di ammissione o di esclusione. 
              3. (abrogato) 
              4.  La  commissione  e'  nominata   con   decreto   dal
          Presidente del Consiglio dei Ministri ed ha sede presso  il
          Dipartimento  per  l'informazione  e  l'editoria.  Per   la
          validita'  delle   deliberazioni   della   commissione   e'
          richiesta in prima convocazione la presenza  di  almeno  la
          meta' piu' uno dei componenti e, in  seconda  convocazione,
          da indire a non meno di ventiquattro ore dalla  precedente,
          di almeno un terzo degli stessi. 
              5. A cura dell'Ufficio per l'editoria e la  stampa  del
          Dipartimento  per   l'informazione   e   l'editoria   della
          Presidenza del Consiglio dei Ministri  viene  data  notizia
          delle domande pervenute,  precisando  quelle  accolte,  con
          relativa quantificazione  delle  somme  erogate,  e  quelle
          respinte, mediante pubblicazione sui  periodici  editi  dal
          Dipartimento  per   l'informazione   e   l'editoria   della
          Presidenza del Consiglio dei Ministri.».