DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2002.
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'avviso di rettifica pubblicato in G.U. 13/11/2001, n. 264 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
vigente al 05/03/2021
Testo in vigore dal: 12-11-2014
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                             Art. 15 (R) 
      Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire 
       (legge 28 gennaio 1977, n. 10, art. 4, commi 3, 4 e 5; 
          legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 31, comma 11) 
 
  1. Nel permesso di costruire sono indicati i termini di inizio e di
ultimazione dei lavori. 
  ((2. Il termine per l'inizio dei lavori non puo'  essere  superiore
ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione,  entro  il
quale l'opera deve essere completata,  non  puo'  superare  tre  anni
dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il  permesso  decade  di
diritto per la parte non eseguita,  tranne  che,  anteriormente  alla
scadenza,  venga  richiesta  una  proroga.  La  proroga  puo'  essere
accordata,  con  provvedimento  motivato,  per  fatti   sopravvenuti,
estranei  alla  volonta'  del  titolare  del  permesso,   oppure   in
considerazione  della  mole  dell'opera  da  realizzare,  delle   sue
particolari caratteristiche  tecnico-costruttive,  o  di  difficolta'
tecnico-esecutive  emerse  successivamente  all'inizio  dei   lavori,
ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui  finanziamento  sia
previsto in piu' esercizi finanziari)). 
  ((2-bis. La proroga dei termini per l'inizio  e  l'ultimazione  dei
lavori e' comunque accordata qualora  i  lavori  non  possano  essere
iniziati   o   conclusi   per   iniziative   dell'amministrazione   o
dell'autorita' giudiziaria rivelatesi poi infondate.)) 
  3. La realizzazione della parte dell'intervento  non  ultimata  nel
termine stabilito e' subordinata al rilascio di nuovo permesso per le
opere ancora da eseguire, salvo  che  le  stesse  non  rientrino  tra
quelle realizzabili mediante  ((segnalazione  certificata  di  inizio
attivita')) ai sensi  dell'articolo  22.  Si  procede  altresi',  ove
necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione. 
  4. Il permesso decade  con  l'entrata  in  vigore  di  contrastanti
previsioni urbanistiche, salvo che i lavori  siano  gia'  iniziati  e
vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio. 
                                                                 (30) 
 
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AGGIORNAMENTO (30) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, ha disposto (con l'art.  30,  comma  3)  che
"Salva  diversa  disciplina  regionale,  previa   comunicazione   del
soggetto interessato, sono prorogati di due anni i termini di  inizio
e di ultimazione dei lavori di cui all'articolo 15  del  decreto  del
Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380, come  indicati
nei   titoli   abilitativi   rilasciati    o    comunque    formatisi
antecedentemente all'entrata in vigore del presente decreto,  purche'
i  suddetti  termini  non  siano  gia'  decorsi  al   momento   della
comunicazione dell'interessato e sempre che i titoli abilitativi  non
risultino   in   contrasto,   al    momento    della    comunicazione
dell'interessato,  con  nuovi  strumenti  urbanistici   approvati   o
adottati."; 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 30, comma 4) che  "La  disposizione
di cui al comma 3 si applica anche alle denunce di inizio attivita' e
alle segnalazioni certificate di inizio attivita' presentate entro lo
stesso termine.".