MINISTERO DELLE FINANZE

DECRETO 11 giugno 1993, n. 217

Regolamento attuativo dell'art. 14 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, concernente disposizioni per la dichiarazione, l'accertamento e la riscossione del contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale.

note: Entrata in vigore del decreto: 22/7/1993
Testo in vigore dal: 22-7-1993
                               Art. 6. 
                     Riscossione del contributo 
  1.  Il  contributo  per  le  prestazioni  del  Servizio   sanitario
nazionale e' corrisposto mediante: 
    a) versamento diretto al  concessionario  competente  secondo  il
domicilio fiscale del soggetto obbligato; 
    b) versamento alle sezioni di tesoreria provinciale  dello  Stato
operanti presso i capoluoghi di regione e  le  province  autonome  di
Trento e  Bolzano,  mediante  delega  irrevocabile  alle  aziende  di
credito indicate all'art. 3- bis del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; 
    c) versamento alle sezioni di tesoreria provinciale  dello  Stato
operanti presso i capoluoghi di regione e  le  province  autonome  di
Trento e Bolzano, mediante  delega  irrevocabile  all'amministrazione
postale. 
  Per i cittadini stranieri residenti in Italia, ai quali,  ai  sensi
del comma 3  dell'art.  3,  non  si  applicano  le  disposizioni  del
presente regolamento, il versamento del contributo va effettuato, con
la modalita' di cui al punto c). 
  2.  Il  contributo  per  le  prestazioni  del  Servizio   sanitario
nazionale e' versato, con le modalita' previste per l'IRPEF, a titolo
di acconto nell'anno cui il contributo si  riferisce  secondo  quanto
stabilito dal successivo comma 4, e a saldo entro il termine previsto
per  il  pagamento  delle  imposte  dovute  a  saldo  in  base   alla
dichiarazione dei redditi. 
  3. Il versamento in  acconto  del  contributo  e'  commisurato,  in
misura pari a quella prevista per il versamento d'acconto dell'IRPEF,
all'importo del contributo risultante dalla dichiarazione dei redditi
dell'anno precedente, ovvero al minor importo  determinato  ai  sensi
dell'art. 2, quarto comma, lettera b), della legge 23 marzo 1977,  n.
97, e successive modificazioni ed integrazioni.  In  caso  di  omessa
dichiarazione,  l'acconto  e'  commisurato,  nella   stessa   misura,
all'importo del contributo  che  avrebbe  dovuto  essere  corrisposto
sulla base del reddito complessivo non dichiarato ai fini dell'IRPEF. 
  4. Il versamento a titolo di acconto del contributo  va  effettuato
in due rate, la prima in misura pari al 40% dell'acconto dovuto entro
il termine previsto per il pagamento delle imposte dovute a saldo  in
base alla dichiarazione dei redditi  relativa  al  periodo  d'imposta
precedente; la seconda, per la differenza, entro il mese di  novembre
dell'anno cui il contributo si  riferisce.  Qualora  l'importo  della
prima rata non superi  quello  indicato  all'art.  4,  comma  1,  del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito con modificazioni dalla
legge 27 aprile 1989, n. 154, il versamento in acconto e'  effettuato
in unica soluzione  entro  il  mese  di  novembre  dell'anno  cui  il
contributo si riferisce. 
  5. Il versamento  in  acconto  del  contributo  non  e'  dovuto  se
l'importo del contributo risultante dalla dichiarazione  dei  redditi
del periodo d'imposta precedente non supera il limite indicato, per i
contribuenti soggetti all'IRPEF, all'art. 1, terzo comma, della legge
23 marzo 1977, n. 97, e successive modificazioni ed integrazioni. 
  6. Il contributo risultante dalla dichiarazione dei redditi non  e'
dovuto o, se il saldo e' negativo,  non  e'  rimborsabile  qualora  i
relativi importi non superino il limite  indicato  all'art.  2  della
legge 18 aprile 1986, n. 121; se tali importi  superano  il  predetto
limite sono dovuti o sono rimborsabili per l'intero ammontare. 
  7. Qualora nella dichiarazione  dei  redditi  gli  importi  versati
risultino  superiori  al  contributo  dovuto,  la  parte  versata  in
eccedenza e' rimborsata d'ufficio, salvo che il soggetto  interessato
non scelga di computare tale eccedenza in diminuzione, anche in  sede
di acconto, dal contributo relativo al periodo d'imposta  successivo.
L'eccedenza risultante dalla dichiarazione non puo' essere compensata
con le somme dovute relativamente alle imposte sui redditi. 
  8. I modelli per i versamenti di cui al comma 1 sono approvati  con
decreti del Ministro  delle  finanze  da  pubblicare  nella  Gazzetta
Ufficiale. Le modalita' di rilascio dell'attestazione  di  pagamento,
le  modalita'  di  esecuzione  dei  versamenti   in   tesoreria,   la
trasmissione  dei  relativi  dati  e  documenti   all'Amministrazione
finanziaria e i relativi controlli,  stabiliti  con  il  decreto  del
Ministro delle finanze di concerto con il Ministro del tesoro emanato
in applicazione dell'art. 3- bis del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,  nonche'  con  il  decreto  del
Ministro delle finanze di concerto con i Ministri del tesoro e  delle
poste e delle telecomunicazioni emanato in applicazione dell'art.  13
della  legge  12  novembre  1976,  n.  751,  si  applicano  anche  al
contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale. 
  9.  I  contributi  non  corrisposti  dai  soggetti  obbligati  sono
riscossi mediante ruoli a norma dell'art. 10 e seguenti  del  decreto
del Presidente della Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602.  Fino
all'importo indicato all'art. 2 della legge 18 aprile 1986,  n.  121,
comprensivo della sopratassa e degli interessi, non si fa luogo ne' a
iscrizioni a ruolo ne' a rimborsi. 
  10.  Le  modalita'  per  la  corresponsione  e  il  versamento  del
contributo riguardante i soggetti indicati al  comma  3  dell'art.  4
sono  stabilite  dal  decreto  del  Presidente  della  Repubblica   4
settembre 1992, n. 395, e dal  decreto  del  Ministro  del  tesoro  6
febbraio 1993, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  34  dell'11
febbraio 1993, e successive modificazioni. 
  11. Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo  si
applicano le disposizioni contenute nel decreto del Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, nella legge 23 marzo  1977,  n.
97, e successive  modificazioni  ed  integrazioni,  nel  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, e nell'art. 4 del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito con modificazioni dalla
legge 27 aprile 1989, n. 154.