DECRETO LEGISLATIVO PRESIDENZIALE 27 giugno 1946, n. 49

Provvedimenti economici a favore dei fattorini telegrafici.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/1956)
vigente al 22/01/2022
  • Articoli
  • 1
  • 2
Testo in vigore dal: 6-9-1946
attiva riferimenti normativi
              IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

  In  virtu' dei poteri di Capo provvisorio dello Stato, conferitigli
dall'art. 2,  quarto  comma,  del decreto legislativo luogotenenziale
16 marzo 1946, n. 98;
  Visto l'art. 13 del decreto legislativo luogotenenziali 21 novembre
1945,   n. 722,  concernente  provvedimenti  economici  a  favore  di
dipendenti statali;
  Visto il decreto legislativo luogotenenziale 21 marzo 1946, n. 357,
concernente   provvedimenti   economici   a   favore   di  dipendenti
dell'Amministrazione postale telegrafica.
  Ritenuta  la  necessita'  di  integrare  il  trattamento  economico
disposto  per  i  fattorini  telegrafici dall'articolo 5 del predetto
decreto legislativo luogotenenziale, n. 357;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;
  Sulla proposta del Ministro per le poste e le telecomunicazioni, di
concerto con quello per il tesoro:

                      HA SANZIONATE E PROMULGA:

                               Art. 1.

  L'art. 5  del  decreto  legislative  luogotenenziale 21 marzo 1946,
n. 357, e' sostituito dal seguente:
  "Art. 5.  -  Le attuali retribuzioni dei fattorini telegrafici alla
diretta   dipendenza  dell'Amministrazione  statale,  in  ragione  di
L. 0,60  o L. 0,75 per ogni oggetto recapitato rispettivamente presso
uffici  di  citta'  fino a centomila abitanti o eccedenti i centomila
abitanti, sono aumentate rispettivamente a L. 1,30 e a L. 1,60.
  "Ai   fattorini   medesimi   si  applicano  le  disposizioni  circa
l'indennita'  di  carovita e quote complementari di cui agli articoli
2,  3, 4, 5, 6, 8, 9, 10 e 12 del decreto legislativo luogotenenziale
21 novembre  1945,  n. 722,  ma l'indennita' e le quote complementari
predette  sono  ridotte  del  25%  e  queste  ultime sono limitate al
coniuge  e  a  quattro  persone  di  famiglia  a carico. Si applicano
altresi'  le  disposizioni  delle lettere b), c) e d) dell'art. 7 del
decreto medesimo".