LEGGE 21 novembre 2000, n. 342

Misure in materia fiscale.

note: Entrata in vigore della legge: 10-12-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2004
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 17
                Societa' destinatarie di conferimenti
             previsti dalla legge 30 luglio 1990, n. 218

  1. Le societa' destinatarie dei conferimenti previsti dall'articolo
7,  commi  2  e  5,  della legge 30 luglio 1990, n. 218, e successive
modificazioni, possono applicare un'imposta sostitutiva delle imposte
sui redditi e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive nella
misura  del  19  per  cento  sulla  differenza tra il valore dei beni
ricevuti  a  seguito  dei  predetti  conferimenti  e  il  loro  costo
fiscalmente  riconosciuto.  Come  valore  dei  beni  si assume quello
risultante  dal  bilancio relativo all'esercizio chiuso anteriormente
alla data di entrata in vigore della presente legge.
  2.  La  differenza assoggettata ad imposta sostitutiva ai sensi del
comma 1 e' considerata costo fiscalmente riconosciuto dei beni cui la
stessa  e'  riferibile a decorrere dall'esercizio successivo a quello
indicato  nel  comma  1.  La  stessa  differenza e' considerata costo
fiscalmente  riconosciuto  delle azioni ricevute dall'ente o societa'
conferente  nel  limite  del  loro  valore  risultante  dal  bilancio
relativo  all'esercizio  o  periodo di gestione in corso alla data di
chiusura dell'esercizio indicato nel comma 1. Conseguentemente per il
medesimo  ammontare si considerano assoggettati ad imposta le riserve
o  fondi  costituiti a fronte dei maggiori valori iscritti in sede di
conferimento.  Nel  caso in cui le azioni rivenienti dai conferimenti
indicati  nel  comma  1  siano  state conferite ad altra societa', la
differenza   assoggettata   ad  imposta  sostitutiva  e'  considerata
altresi'  costo  fiscalmente riconosciuto delle azioni ricevute dalla
medesima societa'.
  3.  Le  societa'  indicate  al  comma 1 possono applicare, in luogo
dell'imposta  sostitutiva  ivi  prevista,  un'imposta  sostitutiva in
misura  pari  al 15 per cento. In tal caso la differenza assoggettata
all'imposta sostitutiva non e' riconosciuta fiscalmente nei confronti
dell'ente o societa' conferente.
  4. Se la societa' destinataria dei conferimenti effettuati ai sensi
dell'articolo  7,  comma  5,  della  legge  30 luglio 1990, n. 218, e
successive  modificazioni,  si  e'  fusa  con la societa' conferente,
l'imposta sostitutiva e' applicata sulla differenza tra il valore dei
beni della societa' conferitaria iscritti in bilancio e il loro costo
fiscalmente  riconosciuto  e  si  producono  gli effetti previsti dal
terzo periodo del comma 2.
  5.  L'applicazione  dell'imposta  sostitutiva  va  richiesta  nella
dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso alla
data di entrata in vigore della presente legge. L'imposta sostitutiva
va  versata  in  un  massimo  di tre rate annuali di pari importo: la
prima  con  scadenza  entro  il  termine previsto per il versamento a
saldo  delle  imposte  sui  redditi  relative al periodo d'imposta in
corso  alla  data di entrata in vigore della presente legge, le altre
con  scadenza  entro  il  termine  rispettivamente  previsto  per  il
versamento  a  saldo  delle  imposte  sul reddito relative ai periodi
d'imposta  successivi. In caso di rateazione, sull'importo delle rate
successive  alla  prima si applicano gli interessi nella misura del 6
per  cento annuo da versare contestualmente al versamento di ciascuna
rata  successiva  alla  prima.  Gli importi da versare possono essere
compensati  ai  sensi  del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
recante  norme  di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti
in  sede  di  dichiarazione  dei  redditi  e  dell'imposta sul valore
aggiunto,  nonche'  di  modernizzazione del sistema di gestione delle
dichiarazioni, e successive modificazioni. ((12))
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AGGIORNAMENTO (12)
  La L. 24 dicembre 2003, n. 350 ha disposto (con l'art. 2, comma 26)
che  "Le disposizioni previste dagli articoli 17, 18 e 20 della legge
21  novembre  2000,  n.  342,  possono  essere  applicate  anche  con
riferimento ai beni risultanti dal bilancio relativo all'esercizio in
corso  alla  data  del  31  dicembre  2003.  In questo caso la misura
dell'imposta  sostitutiva del 19 per cento e' ridotta al 12 per cento
e quella del 15 per cento e' ridotta al 9 per cento".