LEGGE 7 febbraio 1992, n. 150

Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e successive modificazioni, nonche' norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumita' pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 8/3/1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2001
aggiornamenti all'articolo
                          Art. 8-quinquies. 
  1. Con decreto  del  Ministro  dell'ambiente,  di  concerto  con  i
Ministri  del  Tesoro  e  dell'agricoltura  e  delle  foreste,   sono
determinate la misura e le modalita'  di  versamento  all'erario  del
diritto speciale di prelievo da porre a carico dei soggetti tenuti  a
richiedere o presentare: 
    a) la licenza o il certificato di  importazione,  la  licenza  di
esportazione, il  certificato  di  riesportazione  e  il  certificato
CITES, previsti dal decreto del Ministro del commercio  con  l'estero
di cui all'articolo 2, comma 1; 
    b) le denunce di detenzione  di  esemplari  di  specie  selvatica
previste dagli articoli 5, comma 1, e 5-bis, comma 4; 
    c) la  domanda  di  iscrizione  nel  registro  delle  istituzioni
scientifiche prevista dall'articolo 5-bis, comma 8; 
    d) l'autorizzazione alla detenzione degli esemplari vivi prevista
dall'articolo 6, comma 3; 
    e) la dichiarazione di idoneita' per giardini zoologici, acquari,
delfinari,  circhi,  mostre  faunistiche  permanenti  o   viaggianti,
prevista dall'articolo 6, comma 6; 
    f) il certificato di conformita' per nascite  o  riproduzioni  in
cattivita' previsto dall'articolo 8-bis; 
    g) la denuncia di  scorte  di  pelli  ed  il  relativo  marcaggio
previsti  dall'articolo  8-ter,   nonche'   il   marcaggio   di   cui
all'articolo 5, comma 5. 
  2. La misura dei dirittispeciali istituiti con  la  presente  legge
dovra'  essere  determinata  in  modo  da  assicurare  la   integrale
copertura   delle   spese   derivanti    agli    organi    competenti
dall'applicazione  delle  relative   norme.   I   relativi   proventi
affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato e  sono  riassegnati
con decreto del Ministro del tesoro  allo  stato  di  previsione  del
Ministero dell'ambiente per la parte eccedente l'importo  di  cui  al
comma 3. 
  3. I diritti corrisposti per il rilascio dei certificati di cui  al
comma 1 dovranno essere determinati in misura tale da garantire anche
la copertura della spesa  annua  di  lire  240  milioni  relativa  al
contributo che viene versato al segretario CITES in adempimento della
convenzione di Washington. 
  3-bis. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 8 e  del  decreto  del
Ministro dell'ambiente 4 settembre 1992,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 210 del 7 settembre 1992, il Ministro dell'agricoltura e
delle foreste provvede all'istituzione nonche'  al  funzionamento  di
appositi nuclei del Corpo forestale dello Stato,  operanti  presso  i
varchi doganali  abilitati  alle  operazioni  di  importazione  e  di
esportazione di esemplari previsti dalla convenzione  di  Washington.
All'onere derivante dall'attuazione del presente  comma  valutato  in
lire 700 milioni per l'anno 1993 e in lire 500  milioni  a  decorrere
dall'anno 1994, si provvede, per l'anno 1993, mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993 e, per  gli  anni
1994 e 1995, mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo  6856
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993. 
  3-ter.  Ai  fini  dell'attuazione  dell'articolo  4,  il  Ministero
dell'agricoltura e delle foreste, tramite il  Corpo  forestale  dello
Stato, provvede alla conservazione  degli  esemplari  confiscati  per
violazione  delle  disposizioni  citate  nel  medesimo  articolo   4.
All'onere derivante dall'attuazione del presente comma,  valutato  in
lire 400 milioni per l'anno 1993 e in lire 200  milioni  a  decorrere
dall'anno 1994, si provvede mediante corrispondente  riduzione  dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale  1993-1995,  al
capitolo 6856 dello stato di previsione del ministero del tesoro  per
l'anno 1993. 
  3-quater. Ai fini dell'attuazione  dell'articolo  5,  comma  5,  il
Ministero  dell'  Agricoltura  e  delle  foreste,  tramite  il  Corpo
forestale  dello  Stato,  provvede  al  marcaggio,  conformemente   a
standard internazionali, degli esemplari previsti  dalla  convenzione
di  Washington.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente
comma, valutato in lire 400 milioni per l'anno 1993  e  in  lire  200
milioni  a   decorrere   dall'anno   1994,   si   provvede   mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  iscritto,  ai  fini  del
bilancio  triennale  1993-1995,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993. 
  3-quinquies. Ai  fini  dell'attuazione  della  presente  legge,  il
Ministero  dell'agricoltura  e  delle  foreste,  tramite   il   Corpo
forestale dello Stato, provvede  all'effettuazione  dei  controlli  e
delle  certificazioni  previsti  dalla  convenzione  di   Washington.
All'onere derivante dall'attuazione del presente comma,  valutato  in
lire 500 milioni per l'anno 1993 e in lire 500  milioni  a  decorrere
dall'anno 1994, si provvede mediante corrispondente  riduzione  dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale  1993-1995,  al
capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro  per
l'anno 1993. ((2a)) 
    
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  AGGIORNAMENTO (2A) 
  La L. 23 dicembre 2000, n. 388 ha disposto (con l'art.  145,  comma
41) che "I diritti speciali di  prelievo  disciplinati  dall'articolo
8-quinquies  della  legge  7  febbraio  1992,  n.  150,  relativi  al
commercio e alla detenzione di esemplari di fauna e flora  minacciati
di estinzione, sono aumentati del 50 per cento."